ASSENZE E SINCOPI NEUROMEDIATE

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LETTERA

Un bambino sta guarendo dal diabete, e sua mamma la ringrazia

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Salve dr Vaccaro, mi chiamo Giuseppina Nannola e sono la mamma di un ragazzino di nome Alberto che farà 12 anni a ottobre.
Le scrivo perché un’amica mi ha raccontato che in poco tempo, grazie ai suoi consigli, il suo bambino sta guarendo dal diabete.

Assenze e appannamenti

Il mio Alberto non ha il diabete ma, dal novembre del 2007, gli è stato diagnosticato una patologia chiamata Assenze. Da allora ogni giorno assume 3 compresse di Depakin da 200 mg.
Le assenze sono scomparse dopo 3 mesi, ovvero quasi scomparse.
L’estate scorsa il suo sguardo era di nuovo un po’ appannato e quasi assente, ma dopo l’estate tutto è rientrato. Sempre in quel periodo, mentre eravamo in vacanza, Alberto è caduto dalla bici e, chi lo ha soccorso, ha riferito che il ragazzo era come svenuto, per cui gli hanno buttato dell’acqua suil viso per rianimarlo.

Si prospetta una lunga dipendenza farmacologica targata Depakin

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Rientrati a Napoli, siamo andati al Policlinico dove il ragazzo è seguito da 3 anni dalla professoressa Marina Melone.
Dopo vari controlli, gli hanno diagnosticato Sincopi Neuromediatiche, un disturbo per il quale non esiste alcuna cura ma solo norme comportamentali di sicurezza.
Per le assenze lui prende, come dicevo, il Depakin compresse.
Da quanto ho capito, dovrà assumerle ancora per lungo tempo, anche se le assenze non si presentano più.

Esistono dei rimedi naturali?

Io non so se per i problemi di mio figlio c’è un rimedio naturale, ma spero che lei voglia darmi qualche delucidazione in più.
Nel frattempo la ringrazio per l’opportunità che dà ad ognuno e la saluto aspettando una sua risposta.
Cordiali saluti.
Giuseppina Nannola

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RISPOSTA

Perdite dell’attenzione, della lucidità e dello stato di coscienza

Sia per le Assenze che per le Sincopi Neuromediate, si intendono transitorie perdite dell’attenzione e anche dello stato di coscienza, con sensazioni tipo malessere, testa vuota, vertigini, nausea, sudore freddo e possibilità di rovinosa caduta a terra.
Ci sono sincopi cardiache, cardiovascolari, cerebrovascolari e sincopi neuromediate.

Malattie assolutamente benigne

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Le sincopi neuromediate sono le più frequenti e derivano da disfunzioni del sistema nervoso autonomo, ovvero quella parte del sistema nervoso che regola la pressione arteriosa e i battiti del cuore.
Trattasi di condizioni assolutamente benigne, prive cioè di addentellati patologici, all’infuori dei pericoli e delle ferite che uno si può procurare cadendo.
L’unico provvedimento da prendersi in concreto, nel caso di avvisaglia di crisi in arrivo, è stendersi a terra per qualche minuto, con ginocchia piegate, respirare profondo, sgranchire i muscoli di gambe e braccia. Altra soluzione appoggiarsi a una parete, o semplicemente stiracchiarsi su qualche seggiola o divano, o panchina.

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Calo pressione, slow-down cardiaco e crollo del flusso sanguigno al cervello

Perché succedono questi momenti di defaillance? Esistono stimoli quali le forti emozioni, la vista del sangue, o di una siringa, o di una biscia, oppure situazioni di sforzo intenso, di dolore intenso (colica), o di permanenza in luogo affollato (esempio chiesa, o stadio), o anche tosse, starnuto, digestione, minzione, capaci tutti di causare una dilatazione delle arterie e un brusco calo di pressione, con significativo rallentamento del battito cardiaco, e susseguente svenimento.
Questi due fenomeni (calo pressione e slow-down cardiaco), se protratti per alcuni secondi, causano un crollo del flusso sanguigno alla parte nobile del nostro cervello, quella deputata al mantenimento dello stato di coscienza.

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Via i farmaci e rivedere la dieta

Quali suggerimenti può darti l’igienismo naturale? Enormi suggerimenti.
Prima cosa via radicalmente e subito ogni farmaco, perché non è quello il modo logico e giusto di trattare un ragazzo in crescita, senza offesa per i medici che sono costretti a prescrivere quello che passa il convento della farmacologia.
L’igienismo non corrompe, non demolisce e non sballa, ma punta sempre e solo alla normalizzazione.
Fatto questo, occorre assolutamente rivedere la dieta di questo ragazzo, che di sicuro non gode di un buon sangue fluido.

Tipica dieta sbagliata e carenze respiratorie

Salvo che uno non abbia delle specifiche disfunzioni cardiache, tipo soffio al cuore o aritmie varie rilevabili da elettrocardiogramma, e salvo che non abbia depositi di minerali inorganici in zona cervello (e questo è da escludersi perché altrimenti i problemi sarebbero intensi e non diradati), tutti i problemi di Alberto stanno nel sangue, nella dieta sbagliata (che è poi quella della maggioranza) e nella precarietà del suo modo di respirare.

Digestione e polmoni i punti chiave del suo disordine

I disordini digestivi, ed in particolar modo la stitichezza, si ripercuotono sempre nel cuore.
La pressione del gas gastrico soffoca l’attività cardiaca producendo alterazioni riscontrabili già al polso.
Importantissimo dunque essere metodici, sobri e prudenti nella scelta del cibo.
Col veganismo tendenzialmente crudista non si sbaglia mai. Ho detto mai.
Tornando al tema della respirazione, se questa è eseguita profondamente, il cuore riposa e la circolazione del sangue è favorita. È un errore credere che la circolazione dipenda solo dal cuore. In realtà sono i polmoni che mantengono costante l’afflusso di sangue nel corpo, mentre il cure ha solo il compito di regolare nei dettagli tale processo.

Intraprendere un piano regolare di esercizi respiratori

Mezz’oretta al giorno di respirazione yoga al ritmo 1-4-2 aumentabile in progressione (leggere le mie varie tesine in proposito, come Sale, zucchero, pan bianco e pancetta, del 12/7), dove spiego in dettaglio come respirare, e il ragazzo conoscerà miglioramenti decisivi. Questo gli permetterà anche di respirare meglio negli altri momenti della giornata, e persino di notte. Ricordarsi che le sue finestre in camera da letto devono essere aperte d’estate e leggermente socchiuse (non chiuse del tutto) d’inverno.
La respirazione si può fare ancora meglio nel corso di camminate all’aria aperta.
Per il resto evitare luoghi affollati e carichi di aria viziata o di aria nicotinizzata.

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Un preciso piano dietetico alternativo

Colazioni e merende pomeridiane a base di frutta di ogni tipo, con crema di avena e semini o pop-corn e fichi o banane verso le 11, e con pranzo e cena alleggeriti, a base di piatto di verdure crude e avocado seguito da secondo piatto a suo gradimento (niente carni-pesce-uova-lattinici), da scegliersi tra cereali, patate, legumi, pasta integrale con verdure, pizzetta con verdure, minestra vegetale non troppo cotta, e con mandorle-noci-pinoli finali.
Cibi vivi naturali all’80 percento. Niente merendine, niente dolciumi, niente gelati (ammesso gelato alla soia con l’aggiunta di veri frutti di bosco), niente bibite, niente cole, niente cioccolatini, niente the e caffè, e soprattutto niente vaccini e niente farmaci.

O l’igienismo naturale o il farmaco

Se ci crediamo serve rigore e costanza. Se non ci crediamo stiamo pure con la medicina e coi farmaci, e non mescoliano assolutamentele le due cose. Respirare ossigeno profondamente e alimentarsi con succo zuccherino supernutriente, diventerebbero dei booster o degli acceleratori per eventuali farmaci presi in contemporanea. Prendere nota di questa importante incompatibilità.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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