AUTISMO MEDICO, AUTISMO DAN E AUTISMO IGIENISTICO

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AUTISMO E PROTOCOLLO DAN

Non si può oggi parlare di autismo senza citare anche il Protocollo DAN. DAN sta per Defeat Autism Now (Vincere l’autismo adesso), e nasce nel 1995 grazie a un gruppo di ricercatori americani coordinati dal dr Bernard Rimland. Nel Protocollo DAN si riconoscono alcuni operatori medici e altri non-medici che si riuniscono due volte l’anno sulle due coste americane. Questo gruppo DAN fa parte della nebulosa delle medicine definite alternative e non convenzionali, che si contrappongono alla medicina ufficiale ed ortodossa, alle società cosiddette scientifiche (legate a Big Parma), alle Università (sovvenzionate da Big Pharma) e alla EBM (medicina basata sull’evidenza dei
risultati).

LA CONTROPARTE FILO-MEDICA

Ovvio che in Italia esista una agguerrita ed irriducibile controparte, un nutrito gruppo conservatore, guidato per la cronaca dal dr Carlo Hanau, direttore ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), arroccato su posizioni conservatrici duramente polemiche e filo-mediche, che spara a zero contro i miscredenti americani. “Il Protocollo DAN è contrario alla medicina basata sulle prove e sull’evidenza dei risultati”. La prima obiezione che viene da fare al dr Hanau? Da quale pulpito! Quali sono stai i risultati delle cure mediche ortodosse e tradizionali per demonizzare la parte avversa?

GENTE POCO O NIENTE AFFIDABILE

“In questo gruppo ci sono naturopati, ortomolecolari, funzionali e altri ancora, gente che ha in comune il rifiuto da parte delle autorità mediche, il rifiuto della legge, e la non validazione scientifica dei loro interventi, e che trovano modo di diffondere il loro pensiero mediante rapporti diretti verso le famiglie, mediante libri o articoli su stampa non specialistica e su internet”.

Insomma dei disorganizzati, degli irregolari, quasi dei deficienti, viene da pensare.

VEDI I CASI SHAW ED EDELSON

Il dr Hanau porta come esempio negativo i casi del dr Shaw e del dr Edelson, appartenenti al gruppo DAN. Quel dr Shaw che per 10 anni ha parlato di escrezioni urinarie con acido tartarico, come marker di autismo, teoria risultata priva di fondamento, visto che basta mangiare dell’uva in eccesso per ritrovare tale acido nelle urine. E quell’Edelson che, su richiesta di alcuni genitori americani è stato denunciato per abuso di professione medica dopo la morte di un bambino da lui curato mediante chelazione mirata a metalli pesanti.

CONTRABBANDIERI DI ILLUSORI METODI CHELANTI

Alcuni medici DAN, conclude Hanau, esportano in Italia irregolarmente, via Svizzera, un metodo di chelazione trans-dermico che non presenterebbe i rischi delle iniezioni, ma la FDA lo ha rifiutato, non essendo stata provata in modo sufficiente la sua efficacia estrattiva. Questa ipotesi DAN si sposa benissimo col principio del Non Nuocere. C’è però da notare che in tutti i soggetti c’è presenza di minerali pesanti. In altre parole. La soluzione DAN non fa male ma non giova, e quindi illude solo di guarire. Una stroncatura totale e senza appello.

ULTERIORI CRITICHE DA “AUTISMO ITALIA”

A tali posizioni si accoda anche il gruppo AUTISMO ITALIA, che scrive su internet. L’autismo non è un discorso misterioso. Al contrario è la patologia meglio indagata nel campo della neuropsichiatria infantile. Esiste un voluminoso corpo di studi e conoscenze. Questo materiale scientifico indica univocamente che la strada per risolvere l’autismo sono i trattamenti di tipo cognitivo-comportamentale, supportati a ragion veduta da una terapia farmacologica silenziosa! Autismo Italia non raccomanda il Protocollo DAN che presenta caratteristiche di pseudo-scienza, e proclama grandi risultati senza studi convalidati a supporto, basando la propria attendibilità “su assunti ampiamente smentiti”, come le presunte epidemie d’autismo attualmente in corso e le teorie di A. Wakefield sul vaccino trivalente MMR (morbillo-parotite-rosolia).

LE SGUAIATE E SCIAGURATE SIRENE MEDICHE

Se uno si accontenta delle sirene mediche, finisce per pensare davvero al Protocollo DAN come a un manipolo di sgangherati furfanti, o comunque di gente sbandata e sprovveduta. Ma se andiamo a vedere come stanno le cose dall’altra parte della barricata, ci accorgiamo che la realtà delle cose è ben diversa. Il medico inglese Andrew Wakefield, presentato dalla medicina come un miserabile traditore, ha tutti i numeri per essere considerato un eroe e un Nobel della Medicina Onesta che tutti invocano e pochissimi intravedono. Aveva pubblicato i suoi studi ancora nel 1998 su Lancet, e tanto furibonde furono le reazioni e le pressioni della Glaxo che Wakefield esiliò negli Stati Uniti.

UNA AFFRETTATA E RIDICOLA CONTRO-RICERCA AI DANNI DI WAKEFIELD

Non solo questo. Dieci su tredici dei ricercatori che avevano appoggiato e sottoscritto le sue ricerche sull’autismo furono costretti a ritrattare, a negare cioè ogni correlazione autismo-vaccinazioni MMR. Assunti ampiamente smentiti? Questo lo dice AUTISMO ITALIA, parafrasando la versione della GlaxoSmithKline. The Cochrane Collaboration (organo internazionale no-profit di controllo e rivisitazione studi pubblicati) ha definito il report anti-Wakefield come “ricerca piena di errori metodologici, inadeguati a dimostrare quanto affermato”. Non a caso gli autori erano in flagrante conflitto di interessi, essendo stipendiati dalla GlaxoSmithKline e da altre multinazionali del farmaco.

LA VERA STORIA DI UN MEDICO ECCELLENTE E CORAGGIOSO

La realtà autentica è che Wakefield ha in cura nel 1998 un bimbo di 15 mesi con drammatici disturbi all’intestino. Sua madre vuole fortemente farlo visitare, ma i medici le rispondono che non serve e che non si può, essendo normale che i bambini autistici abbiano problemi all’intestino. Wakefield, trova tutto questo semplicemente assurdo ed immorale. Assistito e coadiuvato da un gruppo di colleghi medici decide di concentrare i suoi sforzi sul problema “autismo”.

MINACCE DI MORTE E LICENZIAMENTO IN TRONCO

Identificata l’inequivocabile presenza di residui tossici da vaccino in 12 bambini, pubblica su Lancet i suoi lavori. Non lo avesse mai fatto. Già le sue ricerche erano state apertamente osteggiate fin dall’inizio. Ma ora gli arrivano pressioni di ogni tipo, incluse minacce di morte, ma Wakefield è persona tosta e decide di non farsi intimidire e di andare a fondo della questione. Dopo 13 anni di onorato ed impeccabile servizio al Royal Free Hospital e relativo University College di Londra, viene licenziato in tronco.

UN ENNESIMO EROE MEDICO SCARTATO DALLA MEDICINA

Niente e nessuno può fermarlo, si trasferisce negli USA. Nemmeno lì trova grandi appoggi. Le università americane, e in particolare le facoltà mediche, sono tutte affamate di danaro per sopravvivere, e dipendono dalle sovvenzioni delle multinazionali. Continua determinato le sue ricerche e mette vicino oltre 200 casi di bambini autistici vaccinati e carichi di gravi sintomi gastrointestinali. A quel punto viene assorbito come bandiera e punto di riferimento del Protocollo DAN.

RIMLAND, VERZELLA E ANTONUCCI

Se Bernard Rimland è l’uomo del DAN in America, in Italia c’è il dr Franco Verzella, presidente del Protocollo DAN-Europa, e ci sono molte forze fresche di medici passati al DAN, come ad esempio il dr Nicola Antonucci, dell’Università di Bari, ottimo per preparazione e dedizione alla causa. Verzella mette in evidenza l’importanza fondamentale di conoscere a fondo le cose.

INFORMAZIONE TRASPARENTE E PRIMARIA IMPORTANZA DEI FATTORI INTESTINALI

Il primo rimedio per risolvere l’autismo  è quello di una informazione corretta e trasparente.
L’evidenza scientifica dimostra la tossicità di alcuni alimenti comuni e popolari, come pane, latte, zucchero, cioccolato, soia, lieviti. Dall’anno di fondazione del ’95 è apparso chiaro al gruppo DAN un fatto basilare, e cioè che i disturbi cognitivi-comportamentali, o psico-patologici, su cui si è basata da sempre la medicina ufficiale, risultano essere nettamente secondari rispetto alle alterazioni organiche che riguardano  A) l’intestino, B) la funzione immunitaria e C) l’attività detossificante del corpo.

INDIFFERENZA VERSO LA MADRE E ATTEGGIAMENTI AUTO-ETERO AGGRESSIVI

L’autismo, per Verzella è un disturbo generalizzato dello sviluppo, coi noti sintomi che compaiono tra il 1° e il 3° anno di vita, e che sono l’indifferenza del bimbo nei riguardi della mamma e dei famigliari, l’attenuazione e la scomparsa del contatto oculare, i ritardi nello sviluppo cognitivo e nello sviluppo della socializzazione, la scomparsa del linguaggio, i comportamenti auto ed etero-aggressivi, gli atteggiamenti stereotipati ed iperattivi.

RICERCA DELLE CAUSE E DELLE CONCAUSE CONCRETE DI AUTISMO

Stabilito che l’autismo non è un problema genetico (troppo intensivo l’aumento dei casi), che non è un problema idiopatico e misterioso, e che non è un problema che parte dalla testa, ma piuttosto che arriva alla testa dalla parte bassa del corpo, si vanno con più concretezza a cercare le cause vere di questo dramma che condanna a grandi sofferenze milioni di bambini e di famiglie nel mondo intero.

REGIMI ALIMENTARI INSOSTENIBILI, PERSECUZIONI VACCINATORIE E ABBASSAMENTO QUOZIENTE INTELLETTIVO

Ecco allora che si parla dell’inquinamento ambientale ed alimentare che hanno raggiunto livelli incontrollabili e al di là di ogni limite di tolleranza. Ecco allora che saltano agli occhi i regimi alimentari antibiologici promossi dalla pubblicità. Ecco allora l’incremento del piombo che dagli anni ’60 agli anni ’80 è stato micidiale abbassando persino il quoziente intellettivo dei bambini e delle nuove generazioni. Ecco allora le aggressive campagne vaccinatorie governative, contrarie ad elementari criteri di fisiologia per la precocità, la frequenza, la standardizzazione, i richiami. Ecco allora gli insufficienti apporti nutritivi a partire dalla vita fetale.

Ecco allora gli svezzamenti precoci con assunzione di latte-artificiale, di alimenti ricchi di zucchero raffinato, di caseina, di glutine, di soia lavorata, di lieviti, tutte sostanze che richiedono un corredo enzimatico particolarmente complesso e scarsamente disponibile nei primi anni di vita.

PRINCIPALI SINTOMI CHE RENDONO IL BAMBINO IRRITATO, INFELICE ED AGGRESSIVO

Si parla di disturbi intestinali, di intolleranze alimentari, di maldigestione, di malassorbimento, di aumento permeabilità intestinale, ulcere gastrointestinali, reflusso gastro-esofageo, diarree alternate a stitichezza, iperplasia nodulare linfoide o ileite, encefalite autoimmune virale e da materiali tossici, epilessia, ipotonia, disturbi alla motilità, accumulo metalli tossici, stress ossidativo con ridotta produzione energetica, alterato trasporto di energia.

INSTAURAZIONE DI UNA NUOVA MENTALITÀ SALUTISTICA NELLE FAMIGLIE

Primo rimedio corretta informazione. Ma anche questo non basta. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Tra il sapere corretto e il passare all’azione corretta c’è di mezzo l’oceano. Serve collaborazione coi genitori. Occorre che nelle famiglie, nonostante l’irresponsabile e pernicioso boicottaggio delle industrie e delle istituzioni, ci sia acquisizione di sane abitudini alimentari e di nuovi stili di vita. Non esiste alternativa alla instaurazione di un regime virtuoso e salutistico, in drammatica alternativa con le tendenze in atto. Serve controtendenza salutistica urgente ed indilazionabile, sia per le madri in gravidanza che per i famigliari che ruotano attorno ad esse. Serve un salto di qualità nelle scelte popolari e serve un atto di ribellione contro le forze del male, che purtroppo contrastano ogni tentativo di emancipazione dai veleni.

GLI SCATTI DI RABBIA E LO STRAPPARSI I CAPELLI DERIVA DAI DOLORI STRAZIANTI

Per il dr Arthur Kringsman, si parla di stretta correlazione tra sindrome intestinale e sindrome neuropsichiatrica. Una troppo alta percentuale dei ragazzi soffre di molte disfunzioni, con problemi gastrointestinali (70% dei casi), tiroidei, metabolici, immunitari, nutrizionali, mitocondriali. Le indagini endoscopiche mostrano impietosamente infiammazioni alla mucosa intestinale, lesioni su stomaco, esofago, intestino tenue e crasso, che prendono le forme di ulcere, di ileiti, di enterocoliti, di iperplasie nodulari linfoidi soprattutto (LNH). Tutte condizioni che producono dolori forti e strazianti nei bambini. Solo così si capiscono e si giustificano gli scatti di rabbia, l’insonnia, l’aggressività, l’irrequietezza, il mordersi  le dita e lo strapparsi i capelli.

L’ETICHETTA “BAMBINO AUTISTICO” COSTRINGE I BAMBINI A SUBIRE LA TRAFILA DEGLI PSICOFARMACI

Inutile, dannosa ed immorale è l’ipotesi neuropsicologica della medicina ufficiale, non a caso sostenuta da Big Pharma. Lo scopo di queste posizioni è di mantenere i bimbi malati in eterno e discriminati dalla beffarda etichetta autistica, quella che impedisce interventi sul fisico e punta all’uso di psicofarmaci.

UNA PATOLOGIA IN SPAVENTEVOLE AUMENTO

Intanto la malattia si estende a macchia d’olio. Nel 1950 l’autismo riguardava un bambino su 10000, nel 1980 uno su 5000, nel 2007 uno su 195, e nel 2012 uno ogni 100, vale a dire il 57% in più nel giro di 4 anni. È la patologia a maggiore aumento percentuale. Un autentico disastro. Un incremento di 50 volte, ovvero del 5000% in pochi decenni.

AUTISMO MALATTIA REVERSIBILE E GUARIBILE PER IL DR ANTONUCCI

Per il dr Nicola Antonucci, che fa la spola tra l’America e la Puglia, l’autismo è sì un disturbo del comportamento, con alterazioni nelle comunicazioni, con azioni insolite e strane tipo il battere freneticamente le mani o tirare gli oggetti, ma è soprattutto un disturbo neurologico-multiorganico, per cui lo stesso termine autismo risulta sì comodo e sintetico, ma anche insoddisfacente, sviante ed arcaico. Ma quello che più importa, e che colloca in rotta di collisione il Protocollo DAN rispetto alla medicina ortodossa, è il fatto nuovo e rivoluzionario per cui l’autismo non è più malattia inguaribile della mente, da trattare a disperanti psicofarmaci che nulla risolvono a parte attenuare i sintomi eccessivi e causare pesanti effetti collaterali. L’autismo è malattia curabile nel corpo prima che nell’anima, ed è malattia reversibile, guaribile in modo chiaro e provato dai fatti.

LIMITANTE OBSOLESCENZA DELLE CURE IN ITALIA

In Italia siamo arretrati ed obsoleti a livello di cure, e ci limitiamo a una blanda riabilitazione psicologica, con diagnosi tardive e nessun intervento sui problemi organici interni. In pratica l’etichetta autistico diventa un fattore discriminante che implica divieto terapeutico sul bambino. Il bimbo non si deve toccare nel corpo! Tuttora sotto le influenze svianti di Bruno Bettelheim (morto suicida nel 1990), che aveva generalizzato oltre-misura i suoi personali traumi emotivi con la propria madre, trasformando il fenomeno autistico nella teoria delle madri frigorifero, dove ogni responsabilità cadeva sulle spalle delle madri fredde e poco amorevoli nei riguardi dei loro bambini.

I BAMBINI RISULTANO DROGATI DAL CIBO SBAGLIATO

La realtà è un’altra, ed è molto meno sofisticata e cervellotica di quanto non si creda. I bambini sono drogati da cibi sbagliati fin dalla culla, e la cosa va avanti nell’adolescenza e nella maturità. Il menu fisso e preferito è quello classico impostato dall’Agroalimentare. Latte artificiale, omogeneizzati, pane, pasta, latte, zucchero raffinato, formaggi, yogurt, mozzarella, pizza, gelato, cioccolatino, hamburger, pollo.

UN PROBLEMA DI CASEINA E GLUTINE, MA ANCHE DI CADAVERINA

Ovvio che esista un problema di glutine e un problema di caseina, dice il dr Antonucci. Ovvio che esista un problema di carne, di cadaverina, un problema di eccesso proteico e di cibo morto, privo di enzimi e privo di forza elettromagnetica Angstrom, aggiungiamo noi da igienisti, visto che i membri del DAN stanno avvicinandosi alla verità, ma non sono certamente dei vegani e degli igienisti, e questo rappresenta un limite alla pur straordinaria forza rinnovatrice del loro messaggio.

UN INSULTO CONTINUATO AL PROPRIO CORPO

Spaghetti, grissini, cracker, biscotti, creme, merendine, formaggini e mortadelle. Tutto morto, tutto colloso e tutto intasante. Un insulto continuo ai villi intestinali, al sistema linfatico, al sistema endocrino e al sistema immunitario. Non vogliono mangiare altro! Sono cibotossico-dipendenti. Se gli togli quello schema vanno in crisi di astinenza!

NESSUNO VA A SOVVENZIONARE ESPERIMENTI COL RISCHIO DI  RITROVARSI CON RISULTATI SCOMODI, OPPOSTI CIOÈ A QUANTO GRADIVA DIMOSTRARE

Su questi problemi nessuno indaga, nessuno investe fondi per la ricerca, altrimenti si ripete l’errore di Cambridge dove le multinazionali spesero enormi quantità di danaro per scoprire che l’unico modo per stare in salute, schivando cancro e cardiopatie, è il five-per-day, 5 pasti di frutta al giorno! Cose da chiodi! Mai altra zappa venne data sui propri piedi con altrettanta disinvoltura e altrettanto imbarazzo!

INVITO ALLE MAMME ITALIANE DI BAMBINI AUTISTICI A FARE LA PROVA

Il dr Antonucci invita o sfida le mamme a fare la prova. Basta togliere rigorosamente zucchero, caseina e glutine e, nel 90% dei bambini autistici, in un mese di tempo, si riscontrano già notevoli miglioramenti. In America si stanno ottenendo risultati notevoli. Oltre al cambio radicale della dieta, si procede all’uso di farmaci chelanti e si ricorre pure alla camera iperbarica, che ha azione anti-infiammatoria.

AUTISMO, PATOLOGIA DEL CORPO E NON DELLA MENTE

L’esperienza clinica e scientifica dell’Autism Research Institute di San Diego raccoglie tutte le evidenze scientifiche a livello mondiale. L’ente californiano ha dichiarato in questi giorni che è possibile trattare l’autismo come patologia metabolica, tossicologica e infiammatoria, superando il mito medico dell’autismo come patologia incurabile. In effetti, per centinaia di medici in America e fuori, questo nuovo approccio al problema autismo è già entrato nella prassi. “Parliamo finalmente il linguaggio giusto, che è patologia del corpo e non della mente!”, ha concluso il medico di Bari.

ALCUNI LIMITI DEL PROTOCOLLO DAN

D’accordo la caseina e d’accordo il glutine, come inibitori della funzionalità dei villi intestinali. Quello di cui il Protocollo DAN parla poco o addirittura schiva è il sangue grasso, l’eccesso di proteine oltre la soglia (20-24 grammi/giorno per gli adulti, 11 grammi/giorno per i bambini), la presenza di carne nella dieta di un essere umano non disegnato per quel tipo di materiale, la necessità che i cibi siamo vivi e carichi di enzimi, la conflittualità emozionale dell’immettere nel sistema delle sostanze a base di cadaverina. Tanto che c’è l’illusione di alcune madri di risolvere il tutto togliendo latticini e cereali e sostituendoli con altrettante bistecche. Questo significherebbe andare davvero fuori rotta e fare un ennesimo buco nell’acqua.

UN PASSETTO AVANTI CARI AMICI DEL DAN E SIAMO ALLA PERFEZIONE

In realtà, le differenze tra poliomielite, encefalite, autismo sono molto labili. Assistiamo sempre e comunque a una caduta del sistema nervoso e a turbe neurologiche, come risultanza di abominevoli associazioni tra zuccheri, latticini, salamini e hamburger, con deleteri effetti sulla digestione. I medici ortodossi negano per principio ogni correlazione tra dieta e malattie, quelli del Protocollo DAN rompono tale schema e introducono il concetto del glutine, della caseina e dei vaccini. Il punto è che la malnutrizione carnea, e relativi processi putrefattivi, sono motivi fondamentali non soltanto dello sconvolgimento intestinale, ma anche dei ridotti margini di tolleranza ai veleni e allo stesso glutine dei cereali che, a carne sistematicamente eliminata, risulterebbe di sicuro meno dannoso.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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