AVVENTURE FERROVIARIE IN PIENO SCENARIO COVID

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LAZZARETTI MOBILI VIAGGIANTI SU ROTAIA

Era da due mesi che non prendevo un treno. Mi riferisco alle tratte solite Udine-Mestre, Mestre-Bologna e Bologna-Imola. Mi servo chiaramente soltanto dei regionali, dal momento che non intendo subire le smargiassate del sistema a base di mascherine chirurgiche, tamponi, prime-seconde-terze dosi, green-pass e sguardi indagatori e sospettosi dei controllori che non controllano più nemmeno i biglietti, essendo stati tutti trasformati in Forze dell’Ordine, in Forze della dittatura sanitaria su treni tramutati a loro volta in sale ospedaliere viaggianti, o meglio in lazzaretti viaggianti su rotaia.

GLI STESSI CONTROLLORI APPAIONO LEGGERMENTE MENO FANATICI

Pensavo e speravo che il venticello settembrino avesse arrecato qualche miglioramento e un pizzico di saggezza e di tolleranza in più. In effetti ho notato che i controllori, pur attenti e scrutanti, pur pronti a ricordarti che la mascherina non è un pro-forma, ma deve coprire strettamente naso e bocca, poco importa se arrischi di soffocare, conducono questa pantomima in modo distratto, o a volte fanno finta di non vedere, soprattutto se addenti un frutto o un panino, dal momento che non hanno ancora inventato una mascherina che ti permetta di mangiare a bocca coperta.

MA IL BOMBARDAMENTO INTENSIVO DELLE COSIDDETTE AUTORITÀ PROSEGUE IN MODO IMPLACABILE

Il fatto è che il continuo e crescente bombardamento mediatico di questi ultimi giorni, da parte di un regime sempre più coalizzato e fetente, un regime che include il presidente Natarella, il premier Draghi, il ministro Speranza, il papa Bergoglio, il parlamento, il presidente degli industriali, il capo dei sindacati e il contorno dei lobbisti e dei solerti servitori di Bill Gates, di Anthony Fauci, del furbastro e multi-pagato africano Tedros Adhanom Ghebreyesus, issato sul trono della OMS, ha provocato ulteriori guasti.

CHI È DECISAMENTE PEGGIORATO SONO PER PARADOSSO LE VITTIME, I PASSEGGERI COMUNI

Fatto sta che questi personaggi abominevoli e inguardabili, malauguratamente ai vertici di questo stato abusivo italiano delle banane, più azienda colonizzata che stato indipendente, hanno raggiunto il loro obiettivo. Non gli servono più forze dell’ordine, poliziotti, carabinieri, marescialli e generali. Il lavoro sporco da controllori, da sicari e da cani arrabbiati e minacciosi che abbaiano non appena vedono uno con la mascherina allentata, lo sta facendo la gente comune, i passeggeri, le vecchie signore (vecchie di anagrafe ma soprattutto di spirito, intendo).

È DIVENTATO PROBLEMATICO PERSINO L’ACQUISTO DI UN PANINO ALLA CASSA

E qui passo a raccontare quanto ho scritto sulla mia agenda in data venerdì 3 Settembre (andata per Imola) e lunedì 6 Settembre al rientro da Imola. Il primo incidente al bar della stazione di Mestre, proprietà del cavalier Cremonini da Modena, leader italiano nel settore carni. Si è ultimamente permesso di rifarsi il trucco e di inserire in questo importante bar-stazione dove spesso convengono attori della Mostra Cinema di Venezia e personaggi di rilievo misti a comuni passeggeri, un banco dedicato a frutta e verdure. Ma gli ordini tassativi al personale rimangono inflessibili. Sto infatti in fondo alla lunga coda per acquistare un buono spesa, e conto le monete per comprarmi un panino alle verdure, quando la cassiera sbotta da lontano dicendomi “Indossi subito la mascherina su naso e bocca!”. Al che la mando a quel paese e le dò pure della cretina, il migliore complimento che potevo farle. Esco dalla stazione e mi prendo un ottimo panino presso l’hotel di fronte, spendendo di meno ed essendo trattato in modo civile e non barbaro, da persona rispettabile e non da appestato.

PERSO IL TRENO PER UNA GIOVANE BALENOTTERA CHE ARMEGGIA CON LA AMUCHINA DELL’ASCENSORE FERROVIARIO

Vado a quel punto a prendere il treno per Bologna. Prendo l’ascensore dove c’è già dentro una giovane ragazza alquanto sformata, con un sedere letteralmente abnorme. Mi restringo un po’ e invito un terzo passeggero a entrare perché c’è posto comunque anche per lui. “Eh no!” fa quella. “Occorre rispettare le distanze”. Roba da matti, e lo invita a starsene fuori. E per colpa sua, sia io che il passeggero incavolato perdiamo il treno per una questione di attimi. Arriviamo infatti al piano dei binari e si sta appena muovendo. Ulteriore beffa.

ALTRA SCENA ALL’ARRIVO IN BOLOGNA CENTRALE BINARIO 11

All’arrivo di Bologna, un giovane passeggero coperto da mascherina, mi dice “Ma tu sei un noto membro della scienza igienista o sbaglio?” “Non sbagli, mi chiamo Valdo Vaccaro”. Quello si toglie la maschera e mi abbraccia. “Che vuoi fare, sto andando a Imola e educare la gente ad essere se stessa e a non seguire gli ignoranti e i delinquenti che stanno attualmente ai vertici”. Non lo avessi mai detto. Una signora che sta scendendo mi lancia un ammonimento. “Lei che parla tanto impari a rispettare le regole: si rimetta su la mascherina come fanno tutti nelle stazioni”. “E chi mai ti conosce, isterica che non sei altro”. Più di qualcuno ha accennato un piccolo applauso.

ALTRE COSE DA RACCONTARE AL RIENTRO

Al rientro di lunedì mattina 6 Settembre altre cose da raccontare. Tutto in regola da Imola a Mestre. Non può essere normale. Salgo incredulo sulla carrozza per Udine, e prendo il mio posto. Con la mascherina ovviamente abbassata sul collo. Sia perché fa un caldo insopportabile, e anche perché sto per mangiarmi un panino. Da due posti dietro a me, sento prontamente una signora mormorare: “Si rimetta subito la mascherina. Io sono cardiopatica e non voglio correre rischi. Ho perso da pochi mesi i miei due figli di 25 e 30 anni per causa Covid. Conosco a memoria i meccanismi del contagio e la avverto pure che ho in famiglia fratelli e sorelle medici, così non ci perdiamo in polemiche inutili”. “Mi spiace per i tuoi figli signora, non certo ammazzati dal cosiddetto virus Covid, ma piuttosto dalle cure mediche anti-Covid. In ogni caso pensa a coprirti per bene che io non mi sogno nemmeno di indossare la mascherina. Lo farò soltanto su ordine perentorio del capotreno, poiché non voglio che mi faccia scendere alla prossima stazione, visto che ho urgenza di rientrare a casa”. “Non si permetta di darmi del tu”. “Oh mi scusi tanto, le darò ben volentieri del Voi”. Al che, la passeggera amica dei medici e dei draghi, afferra nervosamente la valigia e prende posto più avanti nello scompartimento, dove evidentemente non arrischia più di essere contaminata da un impertinente no-vax come me. Tra l’altro ci sono altre due signore solidali con lei che commentano con un “Quanta ignoranza e quanta arroganza c’è in giro”, diretto chiaramente a me. Non ho voluto commentare, ma questa è un po’ la situazione nuda e cruda. Ognuno faccia le sue considerazioni su quale tipo di mondo siamo precipitati. Ognuno faccia pure un raffronto tra il popolo francese che occupa strade e piazze di Parigi e di 200 altre città, e il popolo italiano, erede fasullo di Dante e di Leonardo.

IL TORMENTO DURA FINO ALL’ULTIMO

Ma non è finita lì. Arrivato a Udine, mi reco alla vicina autostazione e prendo il bus Udine-Gemona, chiedendo uno stop alla rotonda per Reana del Roiale e per il Morena, che stanno a 2 km da casa mia. Caldo afoso e terribile. Nemmeno 10 passeggeri a bordo. Sto tranquillo sulla parte posteriore del bus, circondato da sedili vuoti. La guidatrice-donna deve avere evidentemente qualche aggeggio di video-sorveglianza. Fatto sta che mi invita per due volte a indossare propriamente la mascherina. “Pensa a guidare questa baracca, e a non fare pure tu la sceriffa della situazione” le dico, col rischio che mi scarichi alla prossima fermata. Davvero non esiste un momento di relax. Viaggiare ai giorni nostri è diventato una eroica impresa.

SCATTA IL RICATTO GOVERNATIVO

Prendo questo spunto da Telegram, a completamento del mio report ferroviario:

Solo per i treni ad alta velocità, Frecce Rosse e Argento e Intercity, oltre che per gli aerei, è da ieri richiesta la “certificazione verde”, frutto del ricatto governativo e non certo a protezione della salute pubblica. Lo scopo è quello di rendere agli italiani la vita sempre più impossibile per costringerli anche a … perderla. Per il resto, ci si trova in presenza di un agente patogeno mai prima esistito per intelligenza, furbizia, disponibilità economiche e impegni professionali di alto livello. Infatti, l’agente patogeno in questione non sale sulla nota porcheria dei treni regionali con la gente accalcata come bestie. Che dire di questo nuovo agente patogeno: noblesse oblige!
Dio solo sa la voglia che avrei di pigliare a pedate nel culo tanti politici, giornalisti, lobbisti, leccaculisti, opportunisti e naturalmente antifascisti.

Augusto Sinagra

PRESIDENTE, PREMIER, PAPA E VARIE AUTORITÀ COLLUSE DISCRIMINANO E OFFENDONO I CITTADINI NO-VAX, PER PRETESO REATO DI OPINIONE

Le riflessioni che mi vengono spontanee in questo momento è che in qualsiasi stato serio del mondo, il presidente ha il compito di rappresentare tutti i cittadini dello stato senza discriminazioni. Cosa che non sta facendo il presidente abusivo Mattarella, fanatico vaccinatore che discrimina e offende in continuazione milioni e milioni di italiani che non la pensano come lui. Stesso discorso per il premier Draghi e per il ministro della Salute. Stesso discorso per il papa che dovrebbe simboleggiare il popolo cristiano o quantomeno quello cattolico. Mondi che includono pro-vax e no-vax.

MIO MALGRADO POSSIEDO UN CURRICULUM FORMIDABILE

Ho alle mie spalle una vita di studio e di lavoro. Una vita dedicata sostanzialmente al benessere mio, della famiglia e del prossimo. Le testimonianze le ho sotto forma di documenti e di persone pronte a confermare quanto sto dicendo. È da una vita intera che educo la gente alla salute, cosa che i medici non si sognano nemmeno. Possiedo testimonianze e riconoscimenti diretti da parte di gente beneficiata dal mio insegnamento, cosa che i medici non si sognano nemmeno. Per 40 anni ho dedicato il mio tempo a promuovere il made in Italy nel mondo, tanto che molti clienti, agenti e imprenditori asiatici si sono meravigliati che non mi sia mai stato assegnato un premio speciale dallo stato italiano. Ho collocato in Asia e in Africa centinaia e centinaia di impianti nel settore edilstradale, nel settore sollevamento (gru, carrelli elevatori, gru su autocarro), nel settore automotive, nel settore dell’idropulizia e della decontaminazione, nonché una marea di strumenti scientifici per test sui materiali. Ho portato decine di aziende coi loro prodotti nei vari paesi asiatici, quando esse non sapevano nemmeno cosa fosse e dove fosse l’Asia.

INSEGNO SALUTE ANCHE CON IL BUON ESEMPIO PERSONALE DA ALMENO 70 ANNI, MENTRE DA 20 ANNI MI CI DEDICO A TEMPO PIENO

Da 20 anni sono impegnato a far conoscere all’Italia e ai tanti che mi seguono nel mondo intero le basi della scienza della salute, e dell’Igienismo Naturale. Ho formato con il supporto del gruppo Aghape la HSU-HealthScienceUniversity, preparando e diplomando centinaia di studenti che stanno facendo un incredibile lavoro rieducativo in un paese ipnotizzato dalla medicina convenzionale e ignorantissimo di materia igienistica, cioè della sola scienza autentica in grado di insegnare salute e benessere come auspicato dai padri della medicina antica, come Ippocrate, come Paracelso per il quale “Nessun medico ha il diritto di fare paura, di definire certe malattie non curabili, di togliere ogni motivata speranza ai pazienti), e come auspicato dal padre riconosciuto della medicina contemporanea William Osler, per il quale il compito reale del medico non è quello di curare e di guarire, dal momento che già la Natura assolve magnificamente tale compito, ma bensì di educare sani e malati a stare lontano da farmaci, vaccini e integratori.

MAI UN GRAZIE E MAI UN RINGRAZIAMENTO DA PARTE DELLO STATO

Sto tentando di aprire le menti alla gente che si abbarbica sugli specchi rovinando la sua vita e subendo inutili accanimenti terapeutici. Sto coprendo ormai da molti anni le gravi lacune di chi dovrebbe educare ed istruire e non lo sta facendo. Educazione civica ed educazione salutistica. Mai qualcuno che dica finalmente una voce nuova che porta un messaggio di luce e di speranza. Mai un premio e mai una sovvenzione. Men che meno incoraggiamenti e inviti a entrare nelle scuole (senza tamponi, senza vaccini, senza distanziamenti e senza mascherine). Il premio ricevuto da questo stato maldestro e irriconoscente? Un imbrattamento scandaloso della mia fedina penale e una condanna a 4 mesi con la condizionale da parte del Procuratore della Repubblica di Pordenone, in nome e per conto della ex ministra della salute Beatrice Lorenzin.

NON C’È LEGAME NÉ SENSO DI APPARTENENZA

Per tutti questi motivi, non riconosco nessuna legalità e nessuna autorità a questo stato abusivo e immorale, sovvenzionato pesantemente da Big Pharma, pronto a recepire denunce prive di capo e di coda da parte della Hitachi Pharmaceutical di Tokyo e della Merck Corporation americana, autrici di una sporchissima e immonda bravata, autrici di una lauta sovvenzione a favore di Mediaset e delle Iene, nonché a favore della defunta Nadia Toffa, che non ha certamente goduto e non ha nemmeno avuto il tempo per rammaricarsi delle sue performance terrene. Una specie di agguato personale contro di me, contro un simbolo della lotta ai farmaci e ai vaccini. Una denuncia per “abuso di medicina” totalmente priva di senso e di logica, come del resto hanno verificato i carabinieri del NAS autori del blitz improvviso alle 7 del mattino di 4 anni fa. Essendo io contro ogni cura medica e non-medica, come potrei io fare uso o persino abuso della medicina? Siamo finiti davvero in qualcosa di allucinante, dove non si fa uso del cervello.

MI SONO ILLUSO DI VIVERE IN UN PAESE SERIO, IN UN PAESE INTELLIGENTE E SAGGIO

Dopotutto ho in famiglia un padre sergente maggiore onorato e invalido di guerra che sul pericolosissimo Fronte Orientale mantenne il comando di oltre 300 soldati senza nemmeno una singola perdita di uomini, nonché uno zio pilota della Aeronautica Italiana con 6 miracolosi salvataggi per abbattimento della contraerea inglese. Personalmente sono stato premiato due anni di seguito come vincitore nel Triveneto del primo premio per l’Europa (parlando contro l’Europa). Ho ricevuto complimenti, attenzioni e offerte di docenza da parte del prof Franco De Marchi, rettore delle Università di Trieste, Trento e Gorizia. Il mio impegno si è da sempre basato sul fatto o meglio sulla illusione di appartenere a un paese serio, dotato di una Costituzione e di Leggi Eque e sicure, e non a uno stato marionetta, uno stato comprato, un paese privo di autonomia e di indipendenza, privo di dignità, di scienza e competenza.

TRASFERIMENTO FORZATO DALL’ISTRIA AL FRIULI

A questo punto riconosco di essere stato beffato in modo disonesto, di essere stato tradito. Mi ritrovo oggi nella condizione di cittadino indagato fino all’anno 2024. Quando nel 1945 venni in Italia, paese che perse la guerra e perse la magnifica Regione Orientale Istriana, almeno 10 volte più bella della stessa splendida Liguria, persi la casa materna che dava sul mare, sull’intero Golfo del Quarnaro, e giunsi in Italia alla casa dei nonni paterni come immigrato. Ricordo che l’accoglienza nel paese di Tavagnacco non fu una delle migliori.

L’IMMIGRAZIONE NON È MAI FACILE

Per prima cosa privarono me e mia madre della vera identità originaria, costringendola a chiamarsi non più Smigliana Sepich ma Placida Sepich, e affibbiandomi un Valdo Vaccaro al posto dell’originale registrato al Municipio di Mattuglie-Fiume (oggi Matulji-Rijeka-Croatia), che era Valdes Sepich Vaccaro. Per seconda cosa, più ero bravo a scuola, e più ero forte sui campi di calcio e più mi rendevano la vita difficile canzonandomi come “titino”, quando il maresciallo Tito era per noi l’odiato nemico, colui che con l’aiuto di americani e inglesi ci aveva sequestrato casa, orti, vigneti e castagneti posti sulla splendida costa montagnosa che dà sulla cittadina sottostante di Abbazia, oggi Opatija.

SONO UN LIBERO CITTADINO NEL MONDO, CIRCONDATO DA UNA FANTASTICA E PRODUTTIVA FAMIGLIA, OLTRE CHE DA UNA INCREDIBILE MASSA DI AMICI

Visto l’andamento delle cose nell’anno 2021, vista la tirannide imposta a tutti i cittadini, mi ritrovo a non poter riconoscere l’appartenenza morale e spirituale a questo stato. Mai ho richiesto qualcosa da esso. Mai ho ricevuto qualcosa da esso se non bastonate e ingiustizie. Mai richiesto o ricevuto un assegno familiare. La mia famiglia è cresciuta sana e felice senza una cura medica. Siamo in 4 persone che mai hanno avuto necessità di un libretto sanitario. Mai addebitato allo stato il costo di un singolo farmaco in vita. Il pronto soccorso e le cure ospedaliere nel paio di occasioni di emergenza le ho pagate di tasca mia. La misera pensione di 700 euro al mese me la sono ampiamente guadagnata con trattenute INPS e con versamenti volontari. I miei 2 ragazzi e la mia compagna si fanno valere in modo splendido, lavorano intensamente come imprenditori indipendenti. Non vivono a scrocco o da parassiti, e mi danno grandi soddisfazioni. Nell’assieme siamo anzi fortunati di vivere in questa condizione di libertà assoluta.

Valdes Sepich Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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