BAMBINA SANA CON OTITE E MUCO, E ASSURDE SPINTE MEDICHE VERSO L’ASPORTAZIONE TONSILLE

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LETTERA

DOPO UNA BELLISSIMA GRAVIDANZA 4 ANNI FA È NATA LA MIA BAMBINA E DEVO RINGRAZIARE ANCORA I TUOI LIBRI E I TUOI CONSIGLI

Caro Valdo, è passato tanto tempo dall’ultima volta che ti scrissi e con tutte le persone che ricorrono a te immagino che non ricordi. Sono Annalisa, l’italiana che da ormai 10 anni vive a Valencia. Quattro anni e mezzo fa è nata mia figlia dopo una bellissima gravidanza, cercata per tanti anni e ottenuta grazie alla scelta vegano-crudista che mi regalato mia figlia. Il tuo libro ed i tuoi consigli sono stati cruciali per farmi diventare un’altra donna ed una mamma.

SVEZZATA A FRUTTA E LATTE MATERNO

Mia figlia è stata concepita in provetta e trasferita in utero in quanto, per problemi di salute, mi erano state asportate le tube. È nata con parto cesareo. Purtroppo non è stato possibile diversamente. Nessun vaccino però. Allattata esclusivamente al seno fino ai 13 mesi e, a richiesta, fino a 27 mesi. Abbiamo adottato l’autosvezzamento e, per i primi mesi, mangiava solo frutta oltre al mio latte.

PAPÀ E MAMMA SEMPRE PRESENTI E VICINI

Abbiamo fatto co-sleeping fino ai 27 mesi mentre l’allattavo, poi ha iniziato a dormire da sola in modo naturale, anche se tuttora per addormentarsi sempre vuole me o suo padre (o qualcuno) che la accompagni verso le braccia di Morfeo. Sia io che suo padre siamo una presenza costante nella sua vita in quanto lavoriamo entrambi in casa e tutto il tempo libero che abbiamo lo passiamo con lei.

L’ALLATTAMENTO NOTTURNO CONTINUO COME CAUSA DI CARIE

A due anni ha avuto problemi di carie precoce nonostante non abbia mai mangiato prodotti industriali, zucchero, caramelle. La dentista ci ha detto che a volte succede e che poteva essere dovuto all’allattamento continuo durante la notte. Abbiamo ripulito la carie e verificato che sotto i denti erano sani. Da allora facciamo controlli ogni sei mesi e la carie non si è più presentata.

UN ATTACCO DI FEBBRE ALTA AI TRE ANNI SUPERATO SEZA FARMACI

Un po’ prima di compiere i 3 anni si è ammalata, con ghiandole gonfie, febbre e niente appetito per qualche giorno. In quell’occasione la febbre è arrivata fino a 40 ma per brevissimo tempo (al massimo un paio d’ore). Non le ho dato nulla. L’ho lasciata riposare, l’ho tenuta attaccata a me tutto il tempo che voleva e, in pochi giorni, la febbre è passata del tutto. Da esami fatti successivamente risultava avere anticorpi della mononucleosi.

LA BAMBINA STA BENISSIMO ED È DA ALLORA PIENA DI VITALITÀ

Mentre si recuperava ha avuto qualche giorno di diarrea ed effettivamente aveva perso abbastanza peso, senza lamentarsi mai particolarmente e solo chiedendo di stare in braccio a me. Da quel momento, e quindi da oltre un anno e mezzo, non ha più avuto niente se non frequenti raffreddori che non le hanno mai causato malessere o cali di energia. La bambina infatti è piena di vitalità, felice, instancabile, mangia senza problemi, dorme 12 ore senza mai svegliarsi, il suo intestino funziona perfettamente. Non ho dato particolare peso ai raffreddori in quanto so che sono un buon segno e che le permettono di eliminare la sporcizia che respira. Viviamo in una città di mare ma è pur sempre una città, i cibi non sempre ideali seppur vegani.

UDITO DEBOLE E VISITA DALL’OTORINO

La maestra dell’asilo mi ha chiamato recentemente per farmi presente che la sua pronuncia non sia migliorata molto rispetto all’anno scorso. Potrebbe essere dovuto al fatto che la piccola non ci sente bene. Ricordo che in qualche occasione avevo anch’io notato che mi chiedeva di ripetere o non mi rispondeva al chiamarla da lontano. L’avevo attribuito alla distrazione piuttosto che ad un problema fisiologico. Abbiamo dunque deciso di fare gli accertamenti consigliati dalla maestra e proprio ieri siamo andati alla visita dall’otorino.

MUCO ALLE ORECCHIE E DIAGNOSI DI OTITE CON TIMPANO INGROSSATO, RESPIRAZIONE NON NASALE E IPERTROFIA TONSILLARE

Dopo averla esaminata, l’otorino ha riscontrato orecchie piene di muco ed ha diagnosticato un’otite sierosa bilaterale con timpano ingrossato. Inoltre risulta che tende a respirare con la bocca, cosa che è ovviamente sbagliata e dannosa per lo sviluppo polmonare e facciale. Poi dice che le tonsille sono molto grosse (ipertrofia) e che dobbiamo fare raggi per vedere come sono le adenoidi, prospettando eventuale rimozione.

IPOTESI DI TERAPIA D’URTO E DI INTERVENTO CHIRURGICO

La conseguenza della diagnosi è un trattamento ad urto a base di antibiotici+cortisone+antistaminici. Non ha garantito che la terapia funzioni e mi ha detto che nel caso bisognerà operarla in anestesia totale per inserire una sondina nel timpano per far circolare l’aria.

NESSUNA VOGLIA DA PARTE NOSTRA DI DARLE FARMACI E DI SOTTOPORLA AL BISTURI, MA HO ANCHE TIMORE DI SBAGLIARE

Ovviamente l’idea di darle questa bomba di farmaci mi fa tremare anche perché non avendo mai preso un farmaco in vita sua, sono certa che questo cocktail esplosivo sarebbe molto pesante per il suo organismo! Inoltre, come ben sappiamo, questo mascherebbe la causa rimuovendo solo i sintomi, causando sicuramente danni ad altri livelli. Insomma, questi farmaci proprio non glieli voglio dare, ma ho paura di sbagliare e di rischiare di causarle danni peggiori.

STO RICEVENDO OTTIMI CONSIGLI DA PERSONE VICINE CHE CONDIVIDONO LE MIE SCELTE NATURALI

Ho consultato per il momento alcune persone di fiducia le quali condividono il mio pensiero e mi hanno consigliato di aiutarla a rimuovere il muco, riducendo i cereali, aumentando frullati ed estratti di frutta e verdura, facendo lavaggi con acqua di mare, mettendo gocce di acqua ossigenata nelle orecchie e facendo esercizi di respirazione, avendo verificato che tende a respirare solo con la bocca, anche quando dorme, anche se devo ammettere che in questi giorni è effettivamente raffreddata e quindi più ostruita del solito. Tu cosa ne pensi?

LO STATO DELLA BAMBINA NONOSTANTE TUTTO È RASSICURANTE MA HO BISOGNO DI SUPPORTO NELLE MIE SCELTE

Guardando mia figlia mi viene da tranquillizzarmi perché non ha assolutamente l’aspetto di una bambina malata. Ma la paura di sbagliare ed il fatto di essere una mosca bianca in un contesto dove la maggior parte delle volte mi guardano come fossi pazza, perché non vado dal medico, non ho vaccinato mia figlia e non le do proteine animali,  a volte mi fanno barcollare, e così cerco conferme o smentite. Grazie fin da ora se potrai consigliarmi al riguardo. Un abbraccio.
Annalisa, da Valencia

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RISPOSTA

ERRORI E STRAFALCIONI SENZA FRONTIERE

Ciao Annalisa. Renditi conto intanto che tu sei 50 anni più avanti dell’otorino che ha visitato la tua bambina, per cui è lui che dovrebbe venire da te ad apprendere lezioni di salute e di filosofia rimediale. Sia ben chiaro. Il mio non è un discorso contro la preparazione e la professionalità degli specialisti medici spagnoli. Succederebbe più o meno la stessa cosa in qualunque paese d’Europa. Gli errori e gli strafalcioni della medicina non hanno barriere, sono gli stessi in qualunque angolo del globo.

ESPERTI IN ESPERIENZE SBAGLIATE

Osservo peraltro con piacere che le persone a te vicine ti stanno dando ottimi consigli. Seguile senza albergare dubbi ed esitazioni. Non farti condizionare dalla tempra apparentemente autorevole e competente de medici, bravissimi a tagliare e ricucire, espertissimi sì, ma soprattutto in esperienze sbagliate.

OTITE CON MUCO OSTRUTTIVO IN ESUBERANZA

L’otite media comporta l’infiammazione dell’orecchio con dolori locali e a volte con emissione di muco, spesso accompagnate da febbre, pianti e irritazioni. L’estensione di muco o catarro che oltrepassa le tube di Eustachio è dovuta alle stesse cause che producono catarro in qualsiasi parte del corpo. Le morbosità salgono dal ventre alla testa cercando sfogo tra gli orifizi del cranio, dando così luogo, spesso contemporaneamente, ad affezioni agli occhi, al naso, alla gola e all’udito.

NESSUNO POTRÀ FARE OBIEZIONI ALLE CURE IN ECCESSO

Quando la parte infiammata dell’orecchio è esterna non ci sono pericoli. La situazione è più delicata in presenza di un processo infiammatorio del timpano, comportante magari ronzio e sordità. L’otite in questo caso è otite media e l’ipotesi peggiorativa è che tale infiammazione potrebbe estendersi al cervello, dando luogo a meningite o encefalite. Il medico però, come suo solito, ragiona sempre in termini negativi ed estremi, anche quando non è il caso di farlo. In questo modo vuole garantirsi da cattive sorprese. Meglio sempre per lui un eccesso di cura che una scarsità di cure.

NORMALIZZARE LA DIGESTIONE COME PUNTO FOCALE

In presenza di infiammazione del timpano, di flussi o perdite dall’orecchio, di eccesso di muco e di sordità, occorre normalizzare la digestione, perché tutto parte dal tubo gastrointestinale. La cura proposta da Lezaeta è un bagno freddo ai piedi, seguito da 15 minuti di bagno tiepido alle gambe prima di coricarsi, allo scopo di liberare la testa dalla forte accumulazione di sangue.

OPERAZIONI E CURE MEDICHE NON AFFRONTANO E NON SOPPRIMONO LA CAUSA

Superfluo ricordare che tutte le operazioni chirurgiche per curare le affezioni dell’orecchio sono pregiudiziali, come è pregiudiziale voler soffocare il processo di suppurazione in atto, poiché con questi metodi invasivi e assurdi non si sopprime la causa che sta sempre nell’addome, ma si generano soltanto nuove complicazioni.

LA SCOMPARSA DEI SINTOMI NON SIGNIFICA NECESSARIAMENTE GUARIGIONE

Nemmeno le applicazioni di materiale caldo alle orecchie, come facevano le varie cure della nonna,  è pratica accettabile, osserva Herbert Shelton. “Il calore dà sollievo dal dolore ma non è per questo necessariamente benefico. Sono anzi portato a pensare che sia oltremodo dannoso al pari di tante cure improprie che si praticano. Medici e famiglie tendono a considerare guarito un bambino non appena i sintomi del male si alleviano e scompaiono. Il che è sbagliatissimo se la causa vera del male non è stata rimossa”. Questi bambini dovrebbero solo essere tenuti a letto senza alcun cibo fino a che i fenomeni scompaiono, per poi rimetterli in forma progressivamente con una dieta leggera e digeribile.

LA DIETA DEI BAMBINI SECONDO LEZAETA

Anche Manuel Lezaeta, erede culturale e terapeutico di Padre Taddeo da Wiesent-Bavaria, si esprime in tutta chiarezza. “Posso assicurare che tutte le malattie dei bambini sono la conseguenza di cattive digestioni. La dieta dei bimbi in fase di svezzamento dovrebbe essere basata su frutta fresca e secca, du noci, mandorle e pinoli, su purea di patate e ortaggi. Niente latte di mucca. Al massimo, se mancasse l’avocado, qualche porzione limitata di formaggi freschi di capra o pecora e di uova fresche sode e sminuzzate, specie per il clima invernale in mancanza d’altro e di meglio (vedi ad esempio farine di castagne, di ceci, di tapioca).

TONSILLE ED ADENOIDI PREZIOSE SENTINELLE DEL CORPO

Le tonsille svolgono importante ruolo nella maturazione del sistema immunitario dei piccoli, favorendo la produzione di anticorpi sin dall’infanzia. Parliamo di tessuto linfatico localizzato in fondo alla cavità orale. La loro è una funzione sentinella in quanto difendono l’organismo dalle sostanze estranee ed impure provenienti dall’esterno, ma distruggono anche quelle che circolano nel fluido vitale. Di conseguenza la loro infiammazione riflette un sangue guasto che si deve purificare mediante buone digestioni e mediante attiva azione eliminativa da parte di polmoni, reni e intestini, e mediante azione traspirante della pelle.

L’ASPORTAZIONE NON RIMUOVE LA CAUSA DEL MALE

Il criterio medico crede che estirpando le tonsille infiammate sparisca il cosiddetto nemico. Non sa e non si rende conto invece che l’asportazione non rimuove affatto la causa del male, ma priva semmai l’organismo di un grande alleato, di una delle sue più affidabili difese. L’ideologia asportativa applicata al sintomo rimane una delle autentiche maledizioni culturali ed operative della medicina e riguarda tante altre malattie che vanno dalle cose più banali ai tumori.

ASPORTARE SIGNIFICA ACCORCIARE LA VITA DEL SOGGETTO

L’aberrante risultato di tale procedimento è che, sopprimendo questa difesa organica, si caricano di maggiore lavoro supplementare gli altri strumenti protettivi interni come l’appendice, come il pancreas, come la milza, come il cervello, come il sistema ghiandolare. Un modo come un altro per accorciare la vita di un soggetto sottoposto a cure mediche.

STOP AGLI ALIMENTI SOLIDI E RICORSO A SPREMUTE, SUCCHI ED ESTRATTI

Per Lezaeta vale sempre il concetto di stop agli alimenti solidi e di bere a piccoli sorsi ad intervalli di un’ora circa limonate, succhi d’uva, succhi di mirtillo, spremute di agrumi o di melegrane, estratti di carote-sedano-ananas. L’applicazione esterna di cataplasmi di fango, oppure di foglie di cavolo atte a disinfiammare localmente, può essere sopportata senza causare inconvenienti di sorta.

I MEDICI SONO IMPAREGGIABILI ASPORTA-GHIANDOLE

Tonsille e adenoidi, al pari di appendice e di cistifellea, sono grandi amiche di tutti i chirurghi commerciali del pianeta. È proprio con queste cure invasive che essi danno il meglio di se stessi, osserva ironico Herbert Shelton. Queste strutture linfoidi svolgono infatti funzioni fondamentali come l’arresto e la depurazione delle tossine in arrivo attraverso naso, bocca e organi adiacenti, ma anche la depurazione  delle scorie interne in arrivo dall’intestino.

I LINFONODI INGROSSATI VISTI COME NEMICI DALLA MIOPIA SANITARIA

Quanto tale stock tossico abbinato tocca punti eccessivi, quando va oltre i limiti di tolleranza, le cellule degli organi linfoidi si infiammano e si ingrossano. La medicina, miope per abitudine e per definizione, vede questa cosa come una minaccia vitale e come un attacco micidiale di mostri batterici e di mostri virali, mentre si tratta in realtà di un vero e proprio processo benefico innescato con intelligenza dal sistema immunitario.

INGROSSAMENTO CONCOMITANTE DI TONSILLE, ADENOIDI E LINFONODI CIRCOSTANTI

Le adenoidi sono un tessuto linfatico che si trova dietro al naso nel cavo naso-faringeo. Se infiammate comportano difficoltà respiratorie. Succede spesso che le tonsilliti siano accompagnate da un ingrossamento delle adenoidi, chiamate anche vegetazioni adenoidali. Le membrane di naso e gola si congestionano e si ispessiscono. Oltre alla flogosi delle tonsille c’è dunque un concomitante rigonfiamento di migliaia di linfonodi e d nodulini adiacenti alle tonsille.

ADENOIDI INGROSSATE ED INSPIRAZIONE CON LA BOCCA

Nei bambini poi le adenoidi si gonfiano al punto da ostruire il passaggio nasale, e questo porta alla pessima abitudine di inspirare con la bocca anziché col naso. Respirare corto per bocca comporta scarso sviluppo della cassa toracica, anemia, stanchezza cronica ed insufficiente vitalità.

INFIAMMAZIONE DI TONSILLE ED ADENOIDI STRETTAMENTE CORRELATA ALLA SORDITÀ CATARRALE

La rimozione di tonsille e adenoidi è il comune rimedio di emergenza della medicina convenzionale, rimedio insoddisfacente e dannosissimo ovviamente. Le tonsille ricrescono e diventano recidive. Le adenoidi idem, mentre normalmente si ridurrebbero in modalità naturali dopo la pubertà senza causare più danni. Da rilevare che l’infiammazione di tonsille e adenoidi è strettamente correlata a quella delle tube di Eustachio e quindi ad ostruzioni e sordità catarrali.

TUTTO PARTE DA PROBLEMI GASTROINTESTINALI

Questi problemi di muco si sviluppano sia nei bambini che negli adulti in presenza di indigestioni e di problemi gastrointestinali, in presenza di eccessi alimentari, di pane, pasta, pizza, amidi, cereali con glutine, zuccheri raffinati, bibite, cole, succhi confezionati, marmellate,, sciroppi, gelati e simili. Accoppiando a questi errori una scarsa capacità eliminativa si ottiene la condizione patologica, l’acidificazione e il muco in eccesso. I cereali al latte e zucchero, la frutta mescolata con amidi, il mangiare tra un pasto e l’altro, sono tutte pratiche comuni che portano alle tonsilliti.

NON SERVONO AMUCHINE E NON SERVONO GARGARISMI

Per Shelton non servono pratiche futili e pratiche perditempo, non servono ovviamente sterilizzazioni e amuchine, non servono gargarismi e nemmeno sostanze calde o fredde applicate esternamente. Un digiuno parziale con spremute d’arancia o di pompelmo, anche allungati, fino ad ottenere un bel respiro libero da ostruzioni, seguìto da una dieta di frutta e vegetali, incrementabile via via di contenuto calorico mediante apporto di vegetali amidacei tipo patate, cavoli, castagne, manioca, e di vegetali proteici tipo avocado, legumi, radicchio, frutta da guscio, datteri, semini, germogli e altre risorse naturali, e tutto torna in equilibrio.

IMPORTANTI FATTORI DI CONTORNO

Abbondanza di sole, di esercizio e di giochi all’aria aperta, di riposo e di sonno, di respirazione addominale col naso, e di pensiero positivo e rilassato, rimangono fattori centrali ed insostituibili di guarigione.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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