OTITI RICORRENTI IN BAMBINO DI 4 ANNI

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LETTERA

OTITI RICORRENTI CON FUORIUSCITA DI PUS IN BAMBINO DI 4 ANNI

Buongiorno caro Valdo, Sono preoccupata per mio figlio Diego, di 4 anni. Abbiamo fatto le analisi del sangue, che qui ti allego, perché ha otiti ricorrenti con fuoriuscita di pus. Sembra che guarisca, poi torna in asilo, e ritorna l’infezione. Il problema è questo: noi siamo tutti tuoi seguaci in famiglia, compresi i miei figli, il punto è che mentre il più grande è più “bravo” nel variare la dieta, il piccolo è nettamente più capriccioso, quindi la sua alimentazione è molto meno varia.

AVVERSIONE PER LE VERDURE CRUDE

Con la frutta è bravo, praticamente tutta, anche limoni spremuti ultimamente, ma per quanto riguarda le verdure crude non c’è verso. Mangia passati che cucino pochissimo e poi frullo, nei quali ci metto proprio di tutto, ma resta un pasto cotto. Anche coi legumi è guerra. Mentre i cereali li mangia tutti! Sembrano ovvietà per chi ha bimbi piccoli, ma a veder le analisi si ritrova ad essere un po’ anemico, o mi sbaglio? Potrebbe avere forse un parassita?

IL PEDIATRA CI INCOLPA DI VEGANESIMO

Sa qual è la difficoltà maggiore? Essere costretta a chiedere aiuto a lei, che ne ha già fin sopra i capelli, e non potermi rivolgere liberamente al nostro pediatra perché ci incolpa di veganesimo. Non se ne può più. Ma chi ci aiuta a noi genitori “paranormali “? La prego, mi dica come vede le analisi e mi consigli qualche furbata per invogliare Diego ad essere più diligente! Grazie in anticipo!
Annalisa

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RISPOSTA

LE ESPULSIONI CORPORALI NON VANNO CONTRASTATE

Ciao Annalisa. Nessuno vi impedisce di dire al vostro pediatra: “Shut up, ovvero chiudi il becco”. Nulla di particolarmente grave sui test che mi hai inviato. Per eventuali parassiti includere nella dieta aglio, cipolla, semi di zucca, semi di sesamo, zenzero, miele grezzo. La fuoriuscita di pus non va per niente contrastata essendo quello un sintomo. Una delle leggi inamovibili è che il corpo elimina solo quello che lo pregiudica e giammai ciò di cui necessita. È dannoso e pregiudiziale soffocare un processo di suppurazione perché in quel modo non si sopprime la causa che sta nel ventre più che nell’orecchio.

INFIAMMAZIONI TONSILLARI E SORDITÀ CATARRALE

Chiaro che quando ci sono infiammazioni interne, siamo di fronte a un fenomeno tossico sul quale si innestano proliferazioni batteriche ed accumulazioni virali interne. La stessa infiammazione delle tonsille tende ad estendersi a nodi e linfonodi circostanti, e pertanto alle tube di Eustachio, risultando in sordità catarrale ed espulsione di muco.

DIGESTIONI RALLENTATE E PROBLEMI GASTROINTESTINALI

Questi inconvenienti si sviluppano frequentemente nei bambini che soffrono di digestioni lente e di problemi gastro-intestinali, o che si alimentano con latticini, cereali, zuccheri, amidi, sciroppi, dolciumi, gelati, marmellate e simili. Il catarro che ristagna nella faringe raggiunge l’orecchio medio e preme sulla membrana timpanica, scatenando un dolore intenso. Colpisce soprattutto al di sotto dei cinque anni, sia perché il sistema immunitario non è ancora completamente maturo, sia perché nei piccoli le trombe d’Eustachio, che collegano la faringe all’orecchio medio, sono più corte e piatte che negli adulti. Ciò significa che i batteri e i virus presenti nella gola e nel naso riescono a raggiungere più facilmente l’orecchio. Con la crescita, in genere dopo i sei anni, l’anatomia dei condotti si modifica, rendendo difficile l’accesso al muco e facendo diminuire drasticamente gli episodi d’infiammazione.

RIMEDI ALIMENTARI MIRATI ALL’OTITE

La protezione delle orecchie dei nostri piccoli passa anche attraverso una dieta specifica, che includa molta vitamina C e cibi ricchi di zinco e selenio come noci, cipolle, legumi, cavoli, cavolfiori, broccoli e funghi. Importante anche la giusta dose di fibre integrali, per aiutare a conservare attivo l’intestino e drenare le scorie che possono favorire stati infiammatori. Tra i minerali essenziali che aiutano a prevenire le otiti anche il manganese (ananas, lamponi, ceci, tofu, spinaci, noci di Macadamia, anacardi e mandorle), il rame (cereali integrali tipo miglio, saraceno, riso integrale, frutta secca, insalate verdi) e lo zolfo (cavolini di Bruxelles). Manganese e rame facilitano l’assimilazione del ferro. Se il bambino ama la frutta assecondarlo. Gli estratti di carota, sedano e ananas sono ad esempio deliziosi. Con l’arrivo della stagione calda ci saranno uva ribes, more, fragoline, ciliegie e simili. Ci sarà più sole e la situazione migliorerà.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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