BAMBINO NORMALISSIMO E GENITORI INQUIETI

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LETTERA

BIMBO DI 15 MESI FANATICO PER IL LATTE DI MAMMA

Buongiorno Valdo, sono un papà di un bimbo di quasi 15 mesi, che ancora rifiuta di mangiare succhi e pappe. Nulla ma proprio nulla che non sia latte di mamma gli è gradito e il suo rifiuto verso qualsiasi tipo di altro cibo è netto e categorico. Serra labbra e denti, gira il capo, allontana il cibo con la mano e, se qualche traccia di cibo diverso gli entra in bocca, ne è disgustato e sputa fuori con abbondante saliva. Morale della favola il nostro bimbo è tuttora allattato in maniera assolutamente esclusiva al seno.

PARAMETRI DI CRESCITA NORMALI

I parametri di crescita rilevati in corso di visita dal pediatra sono nella norma e fino a poco fa non presentava alcun segno o sintomo di carenze alimentari. Abbiamo cercato di forzarlo a mangiare anche qualcos’altro ma senza risultato. Tutto ciò è stato semplice fino al primo anno di vita perché confortati sia dal bambino stesso sia dal nostro pediatra, che si è sempre dimostrato di larghe vedute e ci ha sostenuto e confortato adeguatamente.

ASTENIA E SONNOLENZA PERSISTENTI

Da circa due mesi però tende ad assopirsi. Quando è sveglio è astenico e svogliato, cosa mai capitata prima. Al controllo pediatrico siamo stati rassicurati e, dopo alcuni giorni di palese sonnolenza, si è normalizzato. La spiegazione è stata attribuita alla dentizione, dato l’apparire simultaneo di 3 molari. In questi giorni è di nuovo sotto tono. Dorme quasi tutto il giorno e, se svegliato, è stanco e lamentoso. Non vuole altro che il seno di mamma. Da quando ha iniziato ad essere astenico ci è venuto il dubbio che avesse delle carenze.

DUBBIO SU EVENTUALI CARENZE E SULLA SOLITA VITAMINA B12

Mia moglie ed io abbiamo un dieta tendente vegana da circa 3 anni, e le campagne di propaganda per la vitamina B12, se fino ad ora non ci avevano toccato, ora ci trovano un po’ più sensibili e ci fanno vacillare. Il bimbo non presenta altri segni o sintomi di anemia. Frequenza respiratoria buona, frequenza cardiaca nella norma e mucose rosee. Solo una profonda debolezza. Nonostante ciò il dubbio che possa avere carenze nutrizionali ci resta e continuiamo a proporgli cibo senza però alcun risultato. Lui vuole latte punto e basta.

SCONFORTO E DOMANDE A RAFFICA

Questo che ho tentato di riassumere in poche righe ci sta mandando nello sconforto e ci sta facendo porre un sacco di interrogativi. Il latte materno sarà ancora sufficiente per nutrirlo adeguatamente? Nostro figlio può avere carenze di ferro o di B12 o di altro, oppure possiamo stare tranquilli e aspettare che sia lui a decidere quando mangiare altro? Come possiamo eventualmente rimediare? Conviene integrare almeno la dieta materna con qualche cibo animale contenente B12, magari qualche uovo di gallina ben allevata preferendo questi cibi all’integrazione che ci vede contrari? Abbiamo sbagliato tutto? Quali possono essere i danni neurologici indotti da carenza di B12 in un bambino? Come accorgerci in tempo di una eventuale loro precoce manifestazione? Come convincerlo a provare ad assaggiare cibo al di fuori del latte materno? Fino a quando il latte materno esclusivo può essere sufficiente per nutrire un bambino? Questi sono solamente alcuni quesiti che ci passano per la mente in queste settimane.

TREPIDA ATTESA PER LE SUE RISPOSTE

Spero di avere un suo parere in tempo e che la situazione si possa sbloccare e risolvere e che i nostri dubbi siano chiariti dalle condizioni cliniche di nostro figlio e dalla sue risposte alle nostre domande.
Ringrazio in anticipo per la risposta a questa mail e per tutte le sue tesine che fino ad ora ho avuto modo di consultare. Cordiali saluti.
Giuseppe

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RISPOSTA

CE NE FOSSERO DI BAMBINI COSÌ NORMALI

Ciao Giuseppe. Ho la netta impressione che stiate dando un po’ i numeri. Avete la fortuna di un bambino sano che ha tanta voglia di dormire e di crescere, visto che si cresce nei momenti di  riposo, e ancora vi lamentate. Avete la fortuna di una mamma carica di ottimo latte materno e, nel contempo, la fortuna di un bambino che ne è ghiotto, e vi lamentate. Questo significa generare bambini senza avere una adeguata preparazione. Questo significa essere preda e vittima di qualsiasi opportunista pronto a rifilarti carburanti fasulli e ottani marcescenti. Andreste mai a comperare un’auto privi di un semplice e comprensibile manuale istruzioni, o privi di solida esperienza di guida?

NON ESISTE NULLA DI MEGLIO DEL LATTE DI MAMMA

Vediamo un attimo di metterci in regola con aspettative razionali e ragionevoli sul vostro bambino. Come  sottolinea il grande medico svizzero Max Bircher-Benner, è soltanto al secondo anno di vita che l’organismo del lattante ha prodotto gli strumenti dentali ed enzimatici per diventare autonomo e andare su cibi solidi e diversi dal latte materno. Il latte di mamma rappresenta il meglio del meglio e dovrebbe pertanto essere il solo cibo di pertinenza fino ai 2 anni, con eventuali piccoli assaggi, mai forzati, di succhi di arancia e di uva o di altra frutta ancora, e qualche assaggio di latte di mandorle. Se poi la maggioranza delle mamme non ha tempo o voglia di allattare e tende a sbrigarsela alla svelta con uno svezzamento anticipato e precoce, questo è un altro paio di maniche.

STA ALLE MADRI METTERE AL MONDO BAMBINI SUPER-SANI

Farmaci, integratori minerali, vitamine sintetiche, sieri, vaccini, omogeneizzati, non dovrebbero mai trovare posto in una cultura razionale per bambini sani. Pensino piuttosto le future mamme, già in tempo di gravidanza, a nutrire se stesse senza esagerazioni, evitando di riempirsi smodatamente di cibarie sostanziose, con modalità e quantitativi azzardati. Questa sarà garanzia di un parto facile e piacevole, di un bambino sano e di tanto latte a disposizione per esso. La mamma porta con sé notevoli responsabilità per il futuro della sua creatura.

LATTE NON A BOTTIGLIE MA A BIDONI

Lei può fare del bimbo un essere formidabile e lei lo può anche rovinare purtroppo, coadiuvata in questo dalle svianti e precarie istruzioni di una pediatria non sempre saggia e qualificata. Mi ricordo ancora di una mamma di Tavagnacco che, non appena dissi che il latte bovino non è cibo per umani, ed ancor meno per mamme in gravidanza o in allattamento, mi disse esattamente questo: “Ma come! Se il mio pediatra mi ha fatto bere latte non a bottiglie ma a bidoni!”

PRESCRIZIONI MEDICHE SU DETTATURA DEI COLOSSI

Le autorità sanitarie già zoppicavano e incespicavano mezzo secolo fa, ai tempi del grande Herbert Shelton. Al pari dei lupi, perdono il pelo ma non il vizio. Ancora oggi continuano infatti a raccomandare e a prescrivere proteine, calcio, ferro, vitamina D, vitamina B12, vaccinazioni a decine, incluso micidiali trivalenti ed esavalenti, sotto dettatura di Pfizer, GSK, Roche, Novartis, Eli Lilly, Merck, AstraZeca e Sanofi-Aventis. Simulano scienza e sapere, sicurezze fasulle, ingannevoli e contraffatte. Vestono gli abiti eleganti e forbiti dei baroni e dei ricercatori. Si mascherano persino da benefattori dell’umanità, tipo George Soros e Billy Gates, direttori responsabili ed azionisti di maggioranza dell’odioso carrozzone di falsi eroi e falsi profeti chiamato Ebola spa o Ebola Corporation.

ECCESSI PROTEICI E PUTREFAZIONI INTESTINALI

Le mamme che allattano hanno bisogno di assai poche proteine in più rispetto alle donne normali. Il fatto è che la donna media di oggi, persino quella dalle abitudini più sane, consuma 2 o 3 volte l’ammontare di proteine necessario, per cui ogni aggiunta di sostanza proteica nella dieta, ogni porzione di carne-uova-formaggio sollecitata dai medici si trasforma in eccesso proteico e in putrefazioni intestinali, con severe ripercussioni sulla salute sua e del bambino. La pratica corrente di prescrivere  tavolette di calcio, preparazioni di ferro e fosforo a mamme e bambini è semplicemente perniciosa e deleteria. Il calcio di questo tipo produce osteoporosi e osteomalacia, mentre lo zucchero fa da ladro di calcio e di osseina alle ossa.

UN BAMBINO IN FORMA HA PRECISE CARATTERISTICHE

Un bambino ben nutrito rivela buon appetito, assenza di vomiti, di rigurgiti e di gonfiori enterici, normali movimenti corporali, pochi pianti, pelle chiara, sonno profondo nelle ore notturne. Un bambino problematico evidenzia invece irritazione, irrequietezza, mancanza di appetito, flatulenze ed eruttazioni, costipazione e diarrea, sonni disturbati, respirazione a bocca aperta.

NON FACCIAMOCI ILLUDERE DAL GRASSO E NEMMENO DAL CRESCERE PRECOCE

Un bambino che chieda cibo ogni due ore o più spesso ancora è un bambino malato. I bambini grassi non sono mai bambini sani. Il business principale di ogni bambino è quello di riposare e di crescere secondo i suoi personalissimi criteri. Ogni bambino ha i suoi personalissimi modi e tempi di crescita, non sottoponibili ad alcuna media tabellare di origini pediatriche!

LE VERE NECESSITÀ DELLE MAMME E DEI LORO BEBÉ

Per una pelle da premio il bambino ha bisogno di due cose soltanto. Funzionalità interna, pulizia ed asciugatezza esterna, senza creme, talchi, oli, saponi e altre sostanze che lo irritino. Per la sua dieta, nulla di meglio del latte di mamma, la quale troverà sostegno e sostanza vera in noci, arachidi, avocado, soia, banane, semi di girasole, frutta e verdure fresche, ricche di alto valore biologico.

GRATUITE INQUIETUDINI

Fatte queste considerazioni generali, appare chiaro che il vostro bambino nulla ha di strano e di sbagliato. Se qualcuno soffre di qualche carenza, se qualcuno vacilla nelle sue convinzioni, se qualcuno soffre di gratuite inquietudini e se qualcuno ha bisogno di qualche cura rinforzante, mi spiace dirlo ma, almeno in questa circostanza, questo qualcuno siete voi genitori.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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3 commenti

  1. Poveri bamini e povere mamme. Circondate da mariti e pediatri che invece di rassicurarle sulla naturalezza di questo legame nutritivo e sano contribuiscono a farle andare fuori di testa. Con gravi responsabilità. Call the midwife…. o si torna alla saggezza delle donne, condivisa con le altre donne, o è un disastro…

  2. La colpa non e sempre del Pediatra purtroppo i GENITORI non sono preparati come cibare il proprio bambino.Spero che Giuseppe e sua Moglie abbiano imparato ad essere più preparato per un eventuale altro figlio

  3. L' allattamento è un momento molto delicato per una neo mamma, e la nutrizione spetta a lei e al sapere delle donne. Le sarebbe utile la condivisione con altre donne. In questi casi il ruolo del padre/compagno dovrebbe essere di rassicurazione, non di occuparsi della nutrizione del bambino di per sé. Il pediatra sarebbe meglio non entrasse nemmeno nel merito, non ce n'è bisogno e nella maggior parte dei casi fa solo danni: sono i pediatri che hanno diseducato le donne sulla nutrizione infantile. Quando le donne condividono e aiutano le altre donne, come avviene in natura, se ne fa a meno, così come dell'uguaglianza genitoriale che è stata una sciagura, e stanno tutti meglio.