BRACCIO DI FERRO TRA SESSO E ANIMA

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BRACCIO DI FERRO TRA SESSO E ANIMA

Un dibattito carico di tensione e di frecciate. Due posizioni a confronto.
Le importanti osservazioni di Franco Libero (in corsivo) e le mie contro-obiezioni.

1) Io sono universalista e vado oltre la visione cristiana. Se così non fosse, mangerei animali come tutti o quasi tutti i cristiani.
Allora, Franco, io cosa sarei. Forse un particolarista? O un fichista?

2) Rifiuto quella parte del pensiero cristiano che non rispetta tutte le cose, ma attingo al pensiero dei grandi iniziati.
Io invece mi riferirei ai piccoli iniziati. Franco ricordati che io non tradisco in nulla Pitagora. Sono un Pitagorico non di ferro ma di acciaio inox (e te lo spiego più avanti).

3) Do molta importanza alla dimensione spirituale della vita, con riferimento al divino.
A quale dimensione darei mai importanza io? Forse a quella antispirituale con riferimento al demonio?

4) Credo che l’uomo debba mirare a comportarsi come gli dei, come gli angeli, e non come gli animali spinti dall’istinto, incapaci di valutare gli effetti dannosi delle loro azioni.
Io invece, secondo te, miro a comportarmi come un satana, o come un animale tutto istinto e sesso
sconsiderato? Ti ricordo che sono stato il primo a riportare nei miei libri la tua frase Dobbiamo
mangiare e comportarci come angeli e non come demoni.

5) Dico che il sesso sconsiderato fa male e posso dimostrarlo, mentre, se tu dici che fa bene, devi dirmi a che cosa fa bene e devi dimostrarlo.
Non ho mai difeso il sesso sconsiderato. Dimmi dove mai l’hai letto. Chi mi conosce bene lo sa.
Ti posso però citare abbondanti prove sulla castità sconsiderata e repressa di violentatori, di religiosi
pederasti, di torturatori dell’Inquisizione, di bruciatori e bollatori di libri, di idee e di articoli.
Una intelligente lettrice ti dà risposta più avanti sul bene che può fare il sesso (quello giusto secondo
i suoi gusti ovviamente).

6) Io penso, per osservazione diretta, che il sesso è un’arma micidiale in grado di generare drammi a non finire, se usato senza senno.
Meno male che hai aggiunto se usato senza senno a fine frase.
Quando mai ho sostenuto che il sesso dovrebbe essere usato senza senno? Ti rendi conto che facendo
certe affermazioni finisci per darmi etichette mostruose e gratuite?

7) Immaginiamo un mondo in cui tutti vivono secondo la tua visione e un altro mondo secondo la mia, e poi facciamo il confronto.
Sei sicuro di aver capito la mia visione?
Io, se permetti, ho capito la tua. Sesso è peccato. Sesso è micidiale arma da sminare e rendere inoffensiva tramite la perfetta formula del matrimonio a due e totale fedeltà. Sesso è materia e antisesso è spirito.
Non solo ti ho capito, ma ti ho pure esaltato ed indicato come santo.
Se tutte le coppie del mondo fossero come la tua il mondo sarebbe un paradiso virtuoso, senza tradimenti, divorzi, violenze, prostituzione. Forse tale da annoiare persino Dio, e di fargli dire:
Che senso ha tenere in piedi questa minestra stabile e perfetta dove tutti sono identici come dei perfetti ed obbedienti robot?

8) Io ho sempre combattuto per la soluzione spirituale, come sicuramente tu per quella materiale.
Anche qui ti sbagli. Non ho mai fatto battaglie su questi argomenti. E non mi sarei comunque mai schierato dalla parte materialistica. Chi ti dice mai che lodando e accettando l’erotismo significhi essere meno spiritualisti di chi ne sta lontano e da chi lo relega nelle posizioni più meschine e vituperate?

9) Tu ed io siamo due soggetti tosti, e il nostro è un braccio di ferro tra piacere e virtù, materia e spirito,
cielo e terra. La vita forse un giorno ci dirà chi di noi due ha perso qualcosa.
Qui dimostri molta equidistanza. Ma si evince che tu sai già per certo di essere dalla parte giusta.
Ma è una illusione materiale. Sei condizionato dalla idea di base della peccaminosità ed indecenza del
sesso. Io sono appassionato da tutte le forme di eresie che la chiesa cattolica ha dilaniato e bruciato
ingiustamente, le quali avrebbero mantenuto la nostra mentalità più aperta e meno dogmatica. Io non
scarto ipotesi animiste, naturaliste, panteiste. Non scarto nessun teologo e filosofo bruciato in vita o a
posteriori dall’Inquisizione.
Tu che hai scritto anche un toccante libro sull’antropocentrismo del cattolicesimo, perché mai non ti sei pure soffermato sull’antropomorfismo di quella religione prenditutto e spiega-niente, che risolve tutte le cose con la frase Mistero della fede?
Chi ti dice che Dio non sia un grande bonario anatroccolo con le piume che parla e ragiona nei cieli
ancora meglio dei presuntuosi umani, ubriachi di superiorità e di superbia, solo per il fatto di saper
parlare-leggere-scrivere mentre non sono nemmeno capaci di sentire-intuire-rispettare il prossimo?
Mentre non sanno nemmeno mettere la benzina giusta nel proprio motore?
Chi ti dice che Dio, anziché essere un vecchio pastore carampano e rimbambito, con tanto di barba e di bava in bocca, non sia una bellissima, leggiadra e sensuale donna, che magari metterà tutti alla prova per vedere se hanno imparato a farlo bene?
Dirai che sono un provocatore o uno che ironizza e scherza su tutto, ed è pure vero. Ma la percentuale
che io abbia ragione e tu torto non è per niente inferiore a quella contraria che tu sostieni.

Anima, sesso e cervello: tutte dotazioni correlate e fondamentali

Dipingere qualcuno a tinte fosche ed attribuirgli qualità ed etichette che non ha significa screditare.
Questo non è da par tuo, e della tua grande saggezza che sempre hai dimostrato..
A differenza di te e dei cristiani, io credo che Dio, quello vero, non ha sbagliato proprio niente.
Non ha cioè creato l’uomo dandogli un’arma micidiale e impropria, come tu sostieni.
Lo ha dotato di anima, sesso e cervello. Tutti intimamente correlati ed armonizzati.

Tutte dotazioni sacre e da studiare, da capire e soprattutto da usare al meglio, in rapporto alle proprie possibilità-tendenze-gusti-convinzioni, ma soprattutto in rapporto a quei principi superiori di onestà-bontà-generosità derivanti dalla compresenza in noi di un mezzo straordinario chiamato anima.
Alcune cose, le ha create standardizzate ed invariabili, e riguardano la forma esteriore, il disegno e la struttura degli organi interni, la composizione del sangue, la biochimica degli ormoni e dei nutrienti.
Quando noi vegani, sostenuti da tutte le scienze umane, sosteniamo che l’uomo è un primate ed è stato costruito per mangiare frutta e verdura cruda, non facciamo altro che confermare questa caratteristica di identicità tra tutti gli esseri umani, alti e bassi, giovani e vecchi, maschi e femmine, bianchi e neri.

Le diversità estreme della gente in fatto di sessualità

Altre cose invece rivelano qualità estremamente diverse e variegate, tipo il colore degli occhi e dei capelli, il carattere aperto o introverso, espansivo o riservato, pratico o intellettuale.
Il sesso incarna possibilmente gli aspetti più vari e controversi del comportamentismo umano.
È per quello che, quando mi chiedesti di affrontare l’argomento sesso, ti dissi scherzando che sono troppo sporcaccione per parlarne apertamente.
E aggiunsi che il tema sessuale può diventare un autentico ginepraio, tante e tali sono le posizioni, le idee, gli atteggiamenti, le situazioni.
Su questi argomenti delicati e difformi, la differenza di opinione può essere un valore, e non cosa da scandalo e da indignazione.

Sono un ammiratore di Cecco Angiolieri e di Giovanni Boccaccio, non solo di Dante

Io non credo affatto di essere degenerato e sconcio, nonostante i miei toni.
Sono ammiratore di grandi autori della nostra cultura, incluso Dante e Petrarca, incluso Manzoni.
Non mi dispiacciono gli autori maledetti e realisti.
A parte la sua nota omosessualità (ognuno poi è quello che gli pare), trovo notevole e valido anche il contenuto e lo stile del mio corregionale Pier Paolo Pasolini.
Ma sono anche uno sperticato ammiratore di Cecco Angiolieri e di Giovanni Boccaccio.
Le storielle sporche e indecenti mi hanno sampre intrattenuto e divertito. Mi hanno sempre tenuto compagnia e fatto bene nella vita.
Sorridere delle nostre piccolezze e delle nostre miserie non mi pare una cosa degradante.

Nessun dualismo tra piacere e virtù, tra materia e spirito

Parlare di braccio di ferro, ovvero di incompatibilità tra piacere e virtù, tra materia e spirito, tra cielo e terra, è già andare fuori rotta. Questo è già fare un errore teologico, prima ancora che etico.
Questi dualismi esistono solo nella nostra testa condizionata da secoli e millenni di imprinting religioso, di bombardamento mentale.
È un po’ come il preteso dualismo tra etica e salute.
Quello lo hanno inventato i nutrizionisti del prosciutto e del formaggio, ed il particolare il professor Giorgio Calabrese, con una celebre sua uscita in televisione, dove lodava i vegetariani per la loro coerenza morale, ma si rammaricava nel contempo di dover fare purtroppo il nutrizionista, pensando alla salute e non all’etica.
Questo atteggiamento è tipico dei non-naturalisti, dei non-universalisti.

Qui andiamo semmai verso le forme più faziose del settarismo spirituale, quello che porta alla fine a bruciare l’avversario e a passarlo a fil di spada, quello che porta ai falò di libri, all’intolleranza religiosa, al rogo di gente come Gerolamo Savonarola, come Giordano Bruno e come il mugnaio Menocchio.

Coerenza assoluta col maestro Pitagora

Pitagora era persona apertissima e di larghe vedute.
Fu il primo femminista della storia.
Le sue scuole, generando ovvio scandalo, erano miste, aperte a maschi e femmine.
Pretendeva però massimo impegno e massima serietà dai suoi allievi.
Persino tra i suoi seguaci filosofi aveva diverse donne divenute pure famose ai suoi tempi.
Faceva questo quando le usanze del tempo mantenevano le donne chiuse negli sgabuzzini, coperte di sporchi stracci protettivi.
Non a caso i primi manuali di sesso e genetica portano la firma di Pitagora
Pitagora non aveva tabù di nessun genere, tanto meno sul sesso.
Non esistono purtroppo libri e citazioni specifiche sulla sua condotta sessuale, essendo stato tutto bruciato dagli spiritualisti di Roma e Gerusalemme.
Era un uomo di maestoso aspetto, maschio e sano che più di così non si può.
Girava il mondo di allora in lungo e in largo. Non era di sicuro licenzioso, ma nemmeno sessuofobo o proibizionista.
Aveva un rigore morale. Meditava. Scriveva. Misurava. Provava.
Si sa che arrivò cinquantenne a Crotone, in compagnia di una bella moglie di trenta anni più giovane di lui.
Per il resto si sa poco.
La sua famosa risposta sul sesso e su quanto spesso farlo Sì, si può, ogni volta che vogliamo renderci esausti, può essere condivisa sia da un asceta che da un dongiovanni.
Dimostra in ogni caso che Pitagora se ne intendeva, ovvero che non era affatto a digiuno di esperienze, come è giusto che sia per un maschio della sua grandezza morale ed intellettuale.

Parliamo di filosofia, di Eros e Thanatos

Lo scontro vero, più che essere tra sesso e virtù, tra materia e spirito, o tra cielo e terra, è tra erotismo ed ascetismo, tra cupidigia e astinenza, tra Eros (dio greco dell’Amore, istinto di vita, corrispondente al latino Cupido) e Thanatos (divinità greca della morte e del buio). Cupido era figlio di Afrodite, dea della bellezza e dell’amore, mentre Thanatos era figlio della Notte e gemello del Sonno).
Lo scontro frontale e duro sta tra libertà e intolleranza, tra libertà di pensiero-parola-espressione e censura, tra apertura mentale e bigottismo, tra liberalità e repressione, tra amore e odio, tra attrazione e repulsione, tra bontà e cattiveria.
Questi sì che sono i veri e i drammatici contrasti su cui ci si deve concentrare.
Chi mai ha detto che Dio ha separato la materia dallo spirito, blandendo la prima e benedicento il secondo?
Facciamo attenzione a non cadere negli stessi tranelli dei preti.
Spiritualità e materialità possono essere visti benissimo sullo stesso piano, quali aspetti diversi della stessa medaglia, ma non necessariamente contrastanti.
Si potrà semmai parlare di buona e cattiva materialità, e di buona e cattiva spiritualità, volendo essere più logici.

Parliamo ora di cose visibili e concrete

Duemila anni di Cristianesimo e di oscurantismo religioso hanno prodotto la società probabilmente più degradata e laida della storia, ovvero quella più svuotata di contenuto etico e morale.
Al punto che persino i valori della politica, i vari partiti di un tempo, o le categorie economico-sociali, tipo classe abbiente e classe operaia, stanno finendo nel dimenticatoio.
Pitagora girò per il mondo di allora per 30 anni. Incontrava gente di tutti i tipi, ma soprattutto sacerdoti e sacerdotesse, studenti e insegnanti, e aveva modo di osservare e meditare, nonché di prendere molti appunti.
Nel mio superpiccolo, anch’io giro per il mondo da 30 anni. Chiaro che non incontro sacerdoti, e nemmeno, purtroppo, sacerdotesse.
Il lavoro mi concede però lunghe e ripetute pause per osservare e meditare, per raccogliere articoli e situazioni.

La sicurezza e il tasso di criminalità nei vari paesi del mondo

Girando per l’Asia, l’Africa e le Americhe, ho notato alcune cose importanti.
Più un paese è cattolico-cristiano e più violenza c’è, a tutti i livelli.
Vedi l’Irlanda, con le guerre di religione, con gli attentati (per fortuna assai più rari ultimamente), con i macelli più attivi del mondo, dopo quelli americani e neozelandesi.
Caso ancor più probante, quello delle Filippine, unico paese cattolico dell’Asia, dove la maggior parte della popolazione tiene un’arma sotto il materasso, e dove andare per le strade è sempre rischioso, sia di giorno che di notte, mentre nei paesi in cui manca la croce c’è molta più buona educazione e più rispetto della persona e delle cose.
Stessa cosa succede in America Latina.
I paesi più virtuosi sono comunque quelli dove domina il pragmatismo orientale, la permissività buddhista, dove si pratica la saggezza e la tolleranza, e si giudicano le azioni non per la loro teorica spiritualità, ma piuttosto secondo il risultato buono o cattivo che esse producono.

Psicopatologia e criminologia denunciano molti più crimini sessuali nelle società sessualmente represse. Leggere Theodor Adorno ed Herbert Marcuse.

Esiste una materia chiamata Psico-patologia, ed un’altra collegata dal nome Criminologia, dove si studiano i comportamenti delittuosi delle persone.
Tali materie dimostrano incontrovertibilmente come il sesso represso e mal-canalizzato porti a gravi degenerazioni individuali e sociali.
I casi di omosessualità e pederastia tra i preti, tra i seminaristi, tra i religiosi in genere, sono un fatto ormai ben conosciuto e tale da non arrecare scandalo.
La battuta spiritosa secondo la quale Dove ci sono campane ci stanno le puttane, fa ridere proprio per il suo realismo.
Se andiamo ad osservare e studiare gli aspetti brutali e violenti, gli aspetti delinquenziali del sesso, sono tutti derivanti da divieti, proibizioni, tabù, ignoranza, ipocrisia, schizzinosità e falsi pudori.

Non sono stato capito. Ho probabilmente difettato nell’arte della comunicazione e dell’espressione.

Non ho mai inteso fare un inno al lassismo, o al sesso dissacrante, né ho mai tessuto un elogio al sesso godereccio

Né mi sento in alcun modo di rappresentare gli aspetti deteriori della sessualità
Figurati che gli appunti relativi all’articolo incriminato li ho scritti nella mia stanza d’albergo di Manila, dove gironzolavano in continuazione delle ragazze bendisposte e niente male.
Sono sempre stato attento a non cadere nelle trappole, anche quando facevo le mie prime uscite in Asia e non ero nemmeno legato a una moglie o a una fidanzata.
Ai tempi in cui mandare un fax con l’ora di arrivo in aereoporto significava trovarsi nell’hotel di Manila, o Jakarta o Bangkok, con una bella fanciulla in bikini, ancheggiare nella tua stanza.
Le rifiutavo regolarmente, perché non concepisco il commercio sessuale, incurante se le ragazze e gli stessi miei generosi clienti si offendevano.
Sono vaccinato a queste cose. Lo ero già da giovanotto.

Cosa ho detto e cosa non ho detto

Ma non confondiamo le carte in tavola.
Non semplifichiamo e non travisiamo.
E distinguiamo tra il racconto ad effetto e la morale che da esso si può ricavare.
Ho detto e ripetuto che il sesso è forza importante, ma positiva, desiderabile e divina? Sì, e lo ribadisco.
Ho detto che è da canalizzare adeguatamente se manca la possibilità di appropriato sfogo? Sì.
Ho detto che se non viene sublimato diventa represso e finisce per provocare disastri? Sì.
Ho detto che il sesso va usato, il più e il meglio possibile, nei modi virtuosi che non causano danni? Sì.
Da dove arriva la tua demonizzazione? Come si giustifica?
Non sono affatto filosofo del lassismo né sono un filosofo del male.
Dire che sesso e amore, anche fisico, anche libero, anche fuori delle gabbie sociali-religiose-pseudospirituali, possono essere strumenti di progresso e non necessariamente di degrado, è forse sbagliato?

Il mio esempio personale

Non sono un santo nel senso di essere casto e puro e di ambire ai voli spirituali.
I miei pensieri sono costellati in continuazione da situazioni impudiche e rocambolesche.
È una questione di giocosità, di dissacrazione e di fantasia.
Non significa che io frequenti luoghi di perdizione o che inciti la gente a farlo.
In fatto di sublimazione del sesso ne so di certo qualcosa.
Ho sempre studiato da quando ero ragazzo.
E ho pure lavorato intensamente per guadagnarmi la mia indipendenza economica e spirituale.
E per una trentina di anni ho praticato sport, bazzicando campi e stadi di mezzo mondo, offrendo il buon esempio, e insegnando agli altri ragazzi a comportarsi correttamente, non solo a livello alimentare.
Mi sono pure sposato con una ragazza che mi ha poi dato due fantastici ragazzi che si distinguono per essere gentili e rispettosi.
Alla fine non sparo a zero contro il matrimonio. Spiego piuttosto le incongruenze e le false attese che si nascondono dietro tale formula in rapporto al sesso.
Sono una persona tutto sommato equilibrata e felice che non ha bisogno di consulenze mediche o psicologiche, né tantomeno sessuali.

Qualche errore si fa sempre

Qualche errore l’ho commesso anch’io. Ma non tale da sballare la vita a me o agli altri.

Se devo dare un giudizio su me stesso è tutto sommato positivo.
Se uno non conosce e non ama se stesso non può pretendere poi di conoscere e di rispettare il prossimo suo.
Quanto ai miei scritti sul sesso, posso anche aver esagerato.
Ma la storia di quel prete è vera.

Un confronto tra gli anni allegri e spensierati e la situazione odierna

L’avere poi decantato l’atmosfera allegra, amorosa e spensierata degli anni 60-70-80 era solo inteso a fare un confronto con la situazione odierna, dove i ragazzi troppo spesso passano dalla televisione al computer, vanno in discoteca, fumano e si fanno spinelli, conducendo una vita assai meno sana, schivando il sesso senza sublimarlo.
Alla fine, molti di essi finiscono per cadere nella trappola delle musiche sballanti, del consumismo sfrenato che gli abbiamo costruito addosso, della mancanza di valori, del distacco accelerato dalla natura, ed anche del bigottismo religioso e sociale che continua ad imperare nonostante le apparenze contrarie.
Tutte cose che non promettono nulla di buono per il futuro della società umana.

Alcune reazioni alle nostre diatribe sessuali

A dimostrazione di quanto sia complesso il fenomeno sessualità e di quanto diverse siano le reazioni al nostro dibattito ho ricevuto alcune reazioni:

1) Una lettrice di Udine mi ha chiesto di non spedirle più i miei scritti. E sarà accontentata

2) Altre due lettrici si sono dette invece entusiaste e di seguire con interesse il tutto

3) Un lettore di Roma ha detto che lui e sua moglie seguono teorie spirituali, per cui gli articoli sul sesso li accantonano semplicemente, mentre seguono con vivo interesse gli scritti salutistici.

4) Una donna lombarda mi ha inviato un commento qualificato che riporto qui di seguito:

A) Mi sento di essere l’anello mancante tra te e Franco Libero.
B) La sessualità ha molto a che fare col mangiare.
C) Il crudista come te capisce meglio di sesso e di realtà sessuale perché è molto più disintossicato della maggioranza.
D) Le turbe sessuali ed affettive possono diventare turbe digestive.
E) Il sesso è di gran lunga il fatto più importante per l’essere umano, anche se non tutti se ne accorgono.
F) Chi se ne accorge meglio è colui che riesce a fare almeno un’ora di meditazione al giorno, verificando quali mostri, quali estasi (divine o diaboliche) e quali beatitudini ha dentro di sé
G) La sessualità ha molto a che vedere col sacro e con Dio.
H) La sessualità ha a che vedere con l’Io, che è pure divino ma anche luciferino.
I) La sessualità è grande iniziazione.
J) Tu a volte la svilisci, e dai l’idea di non conoscere a fondo la donna o di non rispettarla abbastanza.
K) Col tuo animalismo riservi più attenzione agli animali che alle donne.

L) Fai vedere che le donne ti interessano più per divertimento che per altro (come attenuante è che le donne stesse non si rispettano).
M) Tizia e Caia sono le puttane, e la moglie è santa: Che palle!
N) Sono totalmente d’accordo con te sulla frattura esistente tra la filosofia animalista di Franco e il rispetto che egli dichiara per le sacre scritture.
O) Quanto al pensiero di Franco su Gesù e Maria, Gesù ha avuto più donne, compresa pure inizialmente la o le sacerdotesse. Maria ha concepito suo figlio essendo stata violentata da un soldato romano di nome Jesuà Ben Pandirà, da cui le grandi iniziazioni che ha dovuto subire il figlio. La religione ebraica ha totalmente distrutto queste memorie che sono rimaste negli archivi della coscienza collettiva e possono essere verificate.
P) Quello che dici su Maria è giustissimo. Il concetto della verginità è letteralmente offensivo per tutte le donne e le madri normali del mondo, in quanto le relega al rango di madri peccaminose e plebee, di generatrici di serie B.
Q) L’uomo e la donna di oggi si sono evoluti, e possono finalmente fare una doccia prima e dopo. Non sono d’accordo. Non è affatto consigliabile farsi la doccia dopo, e nemmeno lavarsi le mani, perché dopo l’atto si è carichi di forza come una potente centrale elettrica (e l’acqua disperde l’energia)

Conclusione

Mi ritengo una persona di alta spiritualità al pari di qualsiasi asceta.
Esistono diversi tipi di spiritualità. La mia è diversa dalla tua. La mia è una corpo-spiritualità.
Nell’istante in cui mi staccherò da terra diventerò volentieri tutto spirito, ma solo allora e non un minuto prima.
Ritenere che corpo sia male e spirito sia bene può essere un errore grossolano.
Pensare che sesso e godimento reciproco siano negativi e che purezza significhi perfezione è un altro errore.
Si tratta comunque di opinioni terrene, e non certo dogmi divini.
Quanto al tentativo di voler farti cambiare opinione e viceversa, non è nei miei piani.
Non serve poi scrivere dei libri per dimostrare chi ha torto o ragione sull’argomento.
Ho detto più volte che c’è spazio per una gamma di opinioni.
Tu, caro Franco, vai bene così, non devi essere cambiato in niente.
Nemmeno a me però servono lezioni di morale

La firma dissociata dalla AVA

La firma dissociata dalla AVA per i motivi citati va bene, sempreché si tratti di accortezza politica.
Se fosse invece patentino di indegnità le cose sarebbero diverse.
Anche perché non vedo con quale spirito potrei firmare altri articoli canonici in associazione, od anche mantenere i correnti impegni comuni con l’AVA.
Non è facile essere degni o indegni a fasi alterne e a seconda dell’argomento che si tratta.
O si è degni sempre o non lo si è mai.
Spero tu sia d’accordo almeno su questo.

Valdo Vaccaro

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