VIA IL GRASSO A RISCHIO ZERO

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LETTERA

UNA ZONISTA PENTITA CHE VUOLE METTERE LA TESTA A POSTO

Fantastico! Ho letto il tuo articolo Il Controllo ormonale-insulinico del processo digestivo, che hai elaborato per la Sonia, e mi è parso quasi che lu lo avessi indirizzato a me.
Ho letto anche i tuoi ultimi articoli e mi sono resa conto che stai davvero professando salute.
Mentre la Sonia non è caduta ancora in alcun tranello dietologico, a me è successo già, e proprio con la Zona di Sears.
Ammetto di aver perso 8 chili in 5 mesi di dieta, ma temo anche di aver compromesso e sballato il mio metabolismo, tanto più che c’è stato pure un antipatico recupero di 5 chili, e non sono serviti nemmeno i 3-4 bagni turchi per settimana.
Purtroppo è una vita che mangio alla stessa maniera.
Niente sughi o fritti, ma sempre la bistecca giornaliera e l’insalata di accompagnamento.
In più poco movimento.
Oggi mi ritrovo con 72 chili per una altezza di 1,67
Ho deciso pertanto di non guardare più al peso ma di concentrarmi piuttosto sul mangiare sano, sperando prima o poi di calare nella misura giusta.
Cosa ne pensi? Attendo un responso. Ciao
Daniela

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RISPOSTA

IL GRASSO NON È ALTRO CHE UN SINTOMO. LA MALATTIA DA SCONFIGGERE È A MONTE.

Cara Daniela, voltiamo pagina e dimentichiamo quanto hai fatto finora.
Ricordati però che il sovrappeso, il grasso in più, non sono essi il vero problema.
Essi sono solo la parte emergente e visibile del problema.
Essi sono il sintomo del malessere e non il malessere o la malattia.
Il sintomo deve essere capito e rispettato, e non deve diventare oggetto di cura o di persecuzione.
Tutte le attenzioni terapeutiche vanno piuttosto indirizzate verso le cause a monte, verso le cause della grasso-formazione.
Inutile e sbagliato dunque scagliarsi e scatenarsi contro l’adipe.
Non è lui il nemico da sconfiggere.
Esso esiste perché qualcuno è andato a metterlo lì.

CHI È STATO L’AUTORE DEL MISFATTO?

Chi è stato? Non il caso e non la sfortuna. Non un virus e non una entità esterna.
Chi allora? Due entità precise:

1) Una donna di nome Daniela, che dovresti ben conoscere
2) Un meccanismo che si chiama Sistema Immunitario, avente il ruolo di distributore ottimale delle risorse ed anche dei problemi e dei fastidi all’interno dell’organismo

In altre parole la prima autrice dell’opera di ingrassamento sei stata tu scegliendo un determinato modo di alimentarti.
Tu che non ha tenuto in considerazione le esigenze reali del tuo fisico, ed in particolare del tuo apparato gastrointestinale di creatura primate e fruttariana.
Il tuo sistema immunitario è stato poi costretto a intervenire ordinatamente ed intelligentemente, piazzando i veleni delle carni ingerite nei posti meno ingombranti ed offensivi.
In altre parole, il tuo grasso in più non è fatto solo di grasso o di acqua, ma contiene pure in soluzione tutti i veleni che hai continuato ad immettere nel sistema, perché l’adipe è un comodo e conveniente luogo di scarico rifiuti.

UN BEL DA FARE PER IL TUO SISTEMA IMMUNITARIO

Al ritmo di una o due bistecche al giorno tu hai dato al Sistema Immunitario un bel da fare, in tutti questi anni.
Esso ha dovuto compiere diverse importanti operazioni, come ad esempio:

A) Gestire l’avvelenamento del sangue moltiplicando i leucociti nel medesimo (aumento dai normali 6000 per ml ai 18000 dopo ogni pasto carneo, con relativo incremento battiti cardiaci e temperatura corporea).
B) Organizzare i prelevamenti di osseina dal sistema osseo per contrastare le continue acidificazioni prodotte dal veleno carne.
C) Piazzare le ptomaine, gli indoli, i fenoli, le ammoniache e gli acidi urici all’interno di quel grasso in più che ospiti.
D) Recuperare enzimi, micronutrienti vitaminici e minerali per digerire le bistecche cotte ingerite.
E) Contrastare i processi ossidativi messi in essere dalle proterine animali di quella carne, nonché i radicali liberi generati da quei formaggi e da quelle uova che hai pure consumato, e di quegli altri cibi cotti che hai assunto.
F) Sistemare all’interno delle arterie l’ omocisteina derivante dall’aminoacido metionina delle carni.
G) Distribuire sapientemente il grasso e i veleni ivi inclusi nei punti prescelti, sottoforma di cuscinetti di adipe, e di colesterolo all’interno delle arterie.

ANDARE CONTRO IL MECCANISMO DI RIEQUILIBRIO INTERNO SIGNIFICA DARSI LA ZAPPA SUI PIEDI

Guai dunque andare a smantellare quell’equilibrio interno che il direttore d’orchestra, ovvero il Sistema Immunitario, ha ordinatamente disposto.
Guai ricorrere a diete dimagranti o a prodotti capaci di scalfire tale grasso.
Si tratterebbe di azioni cariche di insidie e di immancabili effetti collaterali.
Che fare allora col grasso?
Lasciarlo lì per sempre?
Nemmeno per idea. Esso deve andare via ma in modo naturale e logico.

COSA FANNO I FAMOSI DIETOLOGI DA STRAPAZZO?

Cosa fanno i dietologi americani da strapazzo, come Robert Atkins (i suoi eredi), come il zonista Barry Sears, il South-Beachista Arthur Agatson e il Gruppo-Sanguista Peter D’Adamo?
Essi impongono diete a bassi carboidrati e alte proteine.
Siccome il corpo umano fruttariano va per natura a zucchero (carboidrati), tirargli via i carboidrati significa affamarlo e impedirgli di assorbire energia, mentre dargli più proteine che non può nemmeno assimilare non comporta ingrassamento.
Ecco allora spiegata la magia.
Con queste diete si mangia carne a piacimento e si cala rapidamente di peso, in quanto il corpo affamato è costretto a cercare nutrimento al suo interno, e va così a cannibalizzare il suo stesso grasso, succhiando però solo la parte pura del grasso e non i veleni depositati nel medesimo, perché l’organismo, quando cannibalizza, lo fa in modo selettivo..

ALLA FINE IL SOGGETTO DI RITROVA DIMAGRITO MA SUPER-AVVELENATO

Alla fine dell’operazione, il soggetto si ritrova sì leggero e contento, ma il suo Eureka dura assai poco, in quanto è stato avvelenato e droga-stimolato in 3 modi concentrici:

1) Avvelenamento da sostanze inquinanti che stavano nel grasso cannibalizzato (privato il grasso che proteggeva i veleni, gli stessi inquinanti rimasti concentrati e improtetti nell’organismo hanno forte potere caustico, richiamano acqua e riformano grasso, per cui l’alternativa è quella di bere in abbondanza e riprendere velocemente tutto il peso precedente più gli interessi o morire avvelenati).

2) Avvelenamento intensivo derivante dalle carni e dalle proteine nobili imposte durante la dieta

3) Avvelenamento dovuto alle stampelle farmacologiche indispensabili per sostenere la follia dietologica (vitamine sintetiche, ormoni e minerali inorganici)

IL DIGIUNO TERAPEUTICO DEGLI IGIENISTI AMERICANI E DI QUELLI EUROPEI

Quali sono invece le metodologie sostenute e praticate con grande successo e senza effetti collaterali dal salutismo naturale?
C’è il metodo drastico del digiuno completo prolungato ad acqua distillata, della American Natural Hygiene Society, ovvero il digiuno cosiddetto sheltoniano, e c’è il digiuno europeo più breve e ad acqua distillata più limone, tipico del dr Arnold Ehret e del dr Bircher.
Questi digiuni equivalgono a una espulsione controllata del grasso, sempre di tipo auto-cannibalistico, ma sostenuta da purificazione interna che spinge verso l’esterno i veleni depositati (grazie alla potente azione solvente dell’acqua distillata), ed anche da una maggiore disponibilità di energia nervosa (essendo il digiunante in fase di riposo assoluto).

Questi digiuni vengono in genere seguiti da uno specialista che assiste il paziente e lo incoraggia, e gli spiega cosa sta succedendo, specie nei casi in cui i veleni accumulati sono tanti e producono degli effetti di ritorno (come le droghe, le caffeine, gli acidi, i quali in via di espulsione possono provocare dei leggeri fastidi e degli innocui drogamenti di ritorno, preoccupando eccessivamente il soggetto).

IL COMODO MA EFFICACE SISTEMA RIEQUILIBRATORE DEI CICLI NUTRIZIONALI

Un secondo metodo, meno drastico, ma ugualmente efficace, capace di far perdere rapidamente il peso in più, è quello della armonizzazione dei 3 cicli nutrizionali giornalieri.
Qui uno non ha bisogno di mettersi a letto. La vita continua come sempre ma si rispettano alcune regole fondamentali.
E questo è il metodo che intendo suggerire alla Daniela.

Ciclo Appropriativo (va dalle 12 alle 8 pm): In questo periodo si concentrano tutte le attività di immissione nutrienti sostanziosi, ed in particolare i due pasti principali della giornata.

Ciclo Assimilativo (va dalle 8 pm alle 4 am): In questo periodo noi riposiamo e poi dormiamo, mentre è l’organismo a prendere l’iniziativa e ad impegnarsi intensamente nell’assorbimento delle sostanze nutritive immesse nella giornata.

Cicli Eliminativo (va dalle 4 am alle 12, e corrisponde alla sveglia e al momento della colazione).
In questo periodo il corpo elimina intensamente i materiali liquidi e solidi di scarto.

In pratica si tratta solo di coadiuvare e di dare una mano a un naturale processo eliminativo già in corso.

La strategia natural-dimagrante consiste semplicemente nel non contrastare tale periodo eliminativo, e nell’evitare di immettere nell’organismo, soprattutto nella parte iniziale della giornata, cibi pesanti e inquinanti, o cibi che comunque rubano energia nervo-digestiva al corpo.
In pratica si digiuna e si beve acqua leggera, oppure si mangia frutta fresca ed acquosa a volontà (specie succhi di arance e pompelmi, meloni e angurie, pesche, tutti dotati di alto potere depurativo-eliminativo, oltre che di forza nutrizionale, e tutti implicanti costo digestivo zero, essendo accompagnati dalla triade enzima-vitamina-minerale).
Se la prima colazione a base di frutta avviene presto nella mattinata, può succedere che venga una forte fame verso le 10 o le 11.
E allora si prenderà altra frutta, tipo kiwi o anche una banana.
Alle 13 il pranzo comincerà obbligatoriamente con una terrina di insalate, e la cena altrettanto (con verdure diverse da quelle di mezzogiorno).
All’ora di merenda, frutta a volontà (così ci si avvicina anche alle sagge norme indicate dall’esperimento di Cambridge, implicanti i canonici 5 pasti di frutta al giorno).

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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