CALCOLI BILIARI E PANICO DA PRONTO SOCCORSO

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LETTERA

FANGHIGLIA E NUMEROSI PICCOLI CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Carissimo Dr Valdo, fiducioso che un miracolo possa far sì che lei ce la faccia a leggermi e rispondermi. Sono 52enne e soffro di calcoli alla cistifellea, piccoli e numerosi, oltre a fanghiglia. Ho immediatamente seguito il suo semidigiuno, e adottato la dieta crudista.

FUORI E DENTRO AL PRONTO SOCCORSO

Sono finito per la seconda volta al pronto soccorso. I medici mi dicono che devo operarmi e che espellerli è impossibile. Chiedo a Lei come se ne vanno i calcoli grazie al suo semidigiuno, e se esiste il rischio che facciano danni altrove? Le sarei infinitamente grato se potesse rispondermi, devo decidere qualcosa. La ringrazio ancora per i suoi doni.
Salvatore Maggiore Lucio

*****

RISPOSTA

TRA I TANTI PARERI CONTROVERSI PREVALE ALLA FINE QUELLO APPARENTEMENTE AUTOREVOLE ED AFFIDABILE DEL MEDICO

Ciao Maggiore Lucio. Mescolare igienismo e medicina purtroppo porta a confusione e panico. Quando poi si finisce al pronto soccorso per reale necessità o anche per semplice eccesso di timore e di incertezza, chiaro che bazzichi inevitabilmente tra le casacche bianche o verdi dei medici. Per la scuola medica non esistono rimedi alternativi alle asportazioni. Non aspettarti pareri diversi da quello.

INFORMATI BENE SU COSA SIGNIFICA VIVERE SENZA COLECISTI

Togliti comunque dalla testa che, privato della cistifellea, sarai persona migliorata o guarita.
Sia i guai che fanno i calcoli permanendo all’interno dei circuiti biliari, che i guai prodotti dalla rimozione chirurgica, sono maggiori di gran lunga ai danni eliminativi che stai temendo e sperimentando.

MIGLIORAMENTI INTENSIVI NELLA DIETA E CARRIOLATE DI DETRITI DA SMALTIRE

Quanto ti sta accadendo ha una sua logica. Sei ovviamente troppo impregnato di veleni e quindi il tuo corpo non ce la fa ancora a sostenere le tossine di ritorno, ossia le tossine espulsive generate da pratiche depuranti accelerate, come:

  • Crudismo rigido,
  • Veganismo-crudista oltre una certa percentuale (l’approccio al quale va in certi casi realizzato per gradi e in progressione),
  • Semidigiuno fruttariano,
  • Digiuno vero e proprio a letto, in totale riposo funzionale e in risparmio calorico-energetico, con sola assunzione abbondante di acqua o di acqua e limone o di succo di mela allungato, da prendersi a piccoli sorsi.

Tutti i sistemi depurativi appena citati configurano una installazione di lavori demolitivi all’interno del corpo, e quindi carriolate di detriti cellulari in uscita attraverso polmoni, urine, intestini, pelle e flusso linfatico-sanguigno.

DOLOROSA ESPULSIONE DI MATERIALE FANGOSO

La impreparazione culturale e psicologica a questo fenomeno, fatto comune generalizzato, e il tuo precario grado di resistenza al dolore oscuro e intensificato, ti portano allo stress e al panico, oltre che alle fitte intense che le coliche e l’espulsione di materiale fangoso di per sé comportano. Per portare avanti discorsi depurativi occorre anche eliminare drasticamente ogni farmaco, e non sono nemmeno sicuro che tu rispetti questa regola basilare.

CHIARIRSI INTERIORMENTE E PRENDERE UNA DECISIONE

Per tutti questi motivi il mio consiglio è di fare un chiarimento interiore decidendo la tua scelta di campo. Se credi al medico è giocoforza fare affidamento sul suo tipo di cure e trattamenti, peraltro rivolti sempre e solo al sintomo. Se quella soluzione non ti garba e non ti convince, fa una riflessione e considera se vuoi la via igienista, basata per l’appunto sulla cura della non-cura, ossia sul rispetto totale per la spia rossa chiamata sintomo (che per noi è intoccabile), e sulla cura del vero fattore causante, che è di tipo comportamentale-alimentare.

LA STRADA INTRAPRESA NON È SBAGLIATA O PERICOLOSA, MA VA AFFRONTATA PER GRADI

Se ti fai trascinare dal vortice, dall’ansia, dallo stress e dal panico, continuerai a viaggiare in autolettiga verso altri ricoveri urgenti. Serve tranquillità e serenità d’animo, oltre che solida convinzione culturale. Ripartire dunque in modo meno brusco e drammatico, ma con un miglioramento progressivo, e con un ri-approccio preparatorio al crudismo intenso di cui hai comunque forte necessità.

DEFINIZIONE DI CALCOLO BILIARE

Cosa sono i calcoli alla cistifellea? Trattasi di piccole pietruzze gialle o brune dalle dimensioni di granelli di sabbia. Granuletti precipitati dalla bile nella vescichetta biliare (cistifellea o colecisti) da agglomerati di colesterina, da sali calcarei (calcio dei latticini) e da pigmenti biliari. Calcoli costituiti principalmente da colesterolo, che si formano nella colecisti o nei dotti biliari.

UNA QUESTIONE DI ECCESSO NEL COLESTEROLO ALIMENTARE LDL

Il corpo autoproduce colesterolo a sufficienza per il suo fabbisogno. Uno stock speciale di colesterolo è contenuto nel fegato allo scopo di garantire una adeguata fornitura di acidi biliari. L’eccesso di colesterolo LDL (low density lipoproteins) derivante dalla dieta e non eliminato facilmente, viene depositato internamente nei vari tessuti, sotto-forma di cuscinetti di grasso. Finisce soprattutto nel fegato, dove i grassi polinsaturi, tanto per fare un esempio, creano doppio lavoro e doppio danno rispetto al grasso del burro. Il colesterolo si dissolve solo in presenza di lecitina e di sali minerali organicati. Ma, altamente concentrato com’è, si indurisce in cristalli di colesterolo al 95% e altre impurità al 5%, formando così i calcoli biliari.

SINTOMI ESPULSIVI E DOLOROSI MALI DI SCHIENA

I calcoli procurano ricorrenti mali di schiena. Possono arrivare all’intestino dove vengono espulsi in violente crisi chiamate coliche, con pallore, lineamenti stirati, mali di capo, lingua patinata, estremità esangui e fredde.

I CALCOLI CONTINUANO A RIFORMARSI

L’asportazione della cistifellea è un classico della medicina interventista e chirurgica. Semplice e facile intervento che rimpingua anche le piangenti finanze degli ospedali. Occorre tener presente, dettaglio che i medici si guardano bene di spiegare e rivelare, che quando si procede alla rimozione della cistifellea, le recidive di altri calcoli non si bloccano affatto, per cui nuovi calcoli vanno a riformarsi nei tubicini tra fegato e intestino, spesso anche con complicazioni di tipo tumorale.

ASPORTARE NON IL CALCOLO MA LA CALCOLOSITÀ DEL SOGGETTO

Come non si combatte il tumore ma piuttosto la tumorosità di una persona, ovvero la sua tendenza a produrre tumori per precise impregnazioni tossiche del suo corpo, così non si combattono i calcoli ma la calcolosità dei soggetti, ovvero la loro tendenza a produrre calcoli per chiare questioni di alimentazione grassa, di alto colestesterolo LDL, di sangue addensato, di pigrizia linfatica e di eventuale omocisteina alta.

DATI INQUIETANTI NEGLI STATI UNITI

L’incidenza in USA dei calcoli alla cistifellea 30 anni fa era di 1 giovane adulto su 7, e di 1 adulto 60enne su 3, nonché di 1 defunto su 5 tra i sottoposti ad autopsia. Lo scrive il grande Ross Horne nel suo “The Health Revolution”. Chiaro poi che la situazione è in costante peggioramento.

QUANTO ACCADE AI AI PIMAS DELL’ARIZONA DOVREBBE FAR RIFLETTERE

Gli Indiani Pimas dell’Arizona, che ora vivono di dieta grassa con percentuale di LDL intorno al 50-55%, vantano la più alta percentuale di diabete, artrite e calcoli alla cistifellea negli USA, con 1 su 7 per i gruppi testati tra i 15 e i 24 anni di età, e con 3 su 4 per i gruppi testati tra i 25 e i 34 anni. Importantissimo prendere nota che, mediante una dieta pulita e regressiva, contenente zero colesterolo, i calcoli non solo si riducono di dimensione e di numero, ma vengono progressivamente riassorbiti.

SI PUÒ GUARIRE EVITANDO I METODI INVASIVI E SBRIGATIVI DELLA MEDICINA

Moltissima gente sofferente di calcoli biliari da anni, con nessuna prospettiva al di fuori della chirurgia (secondo i medici), sono invece guariti completamente e definitivamente in poche settimane. Serve una politica di centrifugati di vegetali e di tuberi, o comunque una dieta includente ravanello nero, rafano, zenzero, tarassaco, carciofo, finocchio, acetosa, avocado, carota, cavolo, cetriolo, ciliegia, fragola, lampone, lattuga, melagrana, melone, mirtillo nespola, oliva, pera, pomodoro, porro, prugna ribes, topinambur, uva.

SUCCHI FRESCHI DI MELA O DI LIMONE

Oltre che al solito succo di arancia al risveglio, si raccomanda un succo di limone allungato con acqua un’ora prima dei pasti principali. Un sistema anticalcolo-biliare altamente efficace e provato prevede un digiuno di alcuni giorni, tipo 3 giorni, non basato su acqua o acqua-limone, ma su succo fresco di mela allungato leggermente con acqua.

ANCHE L’OLIO DI OLIVA A DIGIUNO POSSIEDE EFFICACIA

Nel suo best-seller Own your own body (Prendi possesso del tuo corpo), il dr Stan Malstrom, uno dei maggiori naturopati americani, cita il caso di Muriel K., moglie di uno dei suoi colleghi. Soffriva da anni di colecistite ed era stata spinta dai medici a farsi togliere la ghiandola biliare. Dopo il suo terzo digiuno di 3 giorni ciascuno, realizzati nel giro di un mese a base di succhi freschi di mela, più qualche altro centrifugato misto di carote-sedano-ananas-zenzero, nonché di alcuni cucchiaini di olio di oliva a digiuno, espulse molti calcoli e non ebbe più problemi simili da allora.

RESPIRARE LUNGO, RILASSARSI, RISTUDIARE E RIFLETTERE

Integrando queste informazioni odierne con le decine di tesine su fegato e cistifellea, ottenibili andando sul blog ed inserendo sul motore di ricerca le parole calcoli, colica, fegato, cistifellea, bile, bilirubina, ti permetterà di avere un quadro organico e formidabile della situazione, e dunque di decidere al meglio sul da farsi.

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Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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