DONAZIONI SANGUE GENEROSE MA DISCUTIBILI

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QUELLO DELLE DONAZIONI È ARGOMENTO PER NIENTE FACILE

L’argomento donazioni sangue è spinoso. Esistono aspetti critici sia nei riguardi del donatore che nei riguardi della donazione in sé. Non mancano nella donazione del sangue aspetti di generosità e di nobiltà. Ma non va sottaciuto che il sangue stesso va ad alimentare tante operazioni chirurgiche fatte più per interesse degli ospedali che per quello dei pazienti. Il discorso della donazione delle sole piastrine è a maggior ragione controverso.

OGNI SANGUE È DIVERSO, AL PARI DELLE IMPRONTE DIGITALI E DEL DNA

Portare del sangue di un individuo nel corpo di un altro equivale all’immissione di un siero estraneo. È vero che si tratta sempre di siero umano e che la codificazione del sangue ha ridotto gli incidenti da reazioni tossiche (anafilassi). Il prolema è che non esistono in natura due esseri umani esattamente identici. Non solo i loro tessuti sono specifici, ma anche i fluidi dei loro corpi sono particolari. Quando si prende una parte di un individuo, e la si trapianta in un altro, subentra il rigetto. Il siero di una persona provoca l’agglutinizzazione dei globuli rossi di un’altra, che è una sorta di coagulazione.

GRAVE INCOMPATIBILITÀ TRA CANE E CONIGLIO

Nel suo libro Essentials of Medicine, Charles Phillips Emerson, dell’Università dell’Indiana, afferma che anche il sangue di un animale può essere velenoso per un altro animale. “Effettuiamo trasfusioni, ma abbiamo sempre delle riserve, a meno che due persone non siano parenti”. Il siero di un cane, ad esempio, è così velenoso per un coniglio da ucciderlo.

LE INEVITABILI REAZIONI POST-TRASFUSIONALI

Con le trasfusioni di sangue non si prolunga affatto la vita agli anemici. Si migliorerà di scuro la loro situazione, ma solo per alcuni giorni, fin tanto che dura l’azione stimolante e rafforzante, che è di carattere necessariamente temporaneo. Dopodiché subentra la depressione. Per il dr Richard Levisohn di New York, che possiede vasta esperenza al riguardo, non è possibile evitare reazioni sgradevoli quali febbre, nausea, malessere, vomito, dolori muscolari, cianosi, orticaria e mal di testa. Se un paziente è molto debilitato, le reazioni post-trasfusionali possono persino essere letali. Per Herbert Shelton la nocività delle trasfusioni è fuori discussione.

DONAZIONI DI SANGUE, DI MIDOLLO OSSEO E DI ORGANI

Tecnicamente parlando le donazioni di sangue vanno effettuate non più di 4 volte all’anno e a distanza di almeno 90 giorni, limitatamente a persone sane di 18-65 anni, con peso maggiore di 50 kg. Per il midollo osseo (diverso dal midollo spinale), esso si presenta pure come sangue viene prelevato dalle ossa del bacino (dalle creste iliache). Contiene le cellule staminali emopoietiche dalle quali si originano i globuli bianchi (contrastano i veleni, le sostanze estranee e le cosiddette infezioni), i globuli rossi (trasportatori di ossigeno) e le piastrine (coagulanti e cicatrizzanti delle ferite). Per la donazione di midollo servono persone sane di 18-40 anni e almeno 50 kg di peso, con prelievo in anestesia di durata 45′, controllo per 12-24 ore, riposo 4-5 giorni.

L’IGIENE NATURALE RISPETTA LA LIBERTÀ DI OGNUNO MA È CONTRARIA ALLE TRASFUSIONI SE NON NEI CASI DI AUTENTICA EMERGENZA

Se devo dare un commento da persona normale e comune sui donatori , non posso che associarmi col resto del mondo ed ammirare la disponibilità a dare tutto di se stessi. Se indosso invece le vesti della scienza igienista, corro il solito rischio di andare controcorrente e di apparire in questo specifico caso persino antipatico o antisociale. L’igiene non approva infatti le donazioni di nessun tipo, o almeno non le incoraggia. Non tanto per obiezioni di tipo religioso o biblico, come nel caso dei Testimoni di Geova, quanto per motivazioni tecniche e politiche.

ESISTE PURE UN IGNOBILE COMMERCIO MONDIALE DI ORGANI

Tutti i prelievi, le donazioni, le trasfusioni e i trapianti liquidi e solidi di materiale organico intaccano il sistema immunitario e hanno su di esso effetti sfavorevoli, provocando effetti negativi di lungo periodo sia nel donatore che nel ricevente, con diminuzione statistica dei tempi di longevità e di sopravvivenza. Le sofferenze inferte all’espiantato vivo sono terribili, lancinanti e degenerative, come nel caso del rene, e danno luogo a un insopportabile, ignobile e lucrativo commercio internazionale di organi, dove i donatori sono spesso ragazzini squattrinati delle favelas o disgraziati in attesa del patibolo e dell’esecuzione. Ma anche nelle donazioni più semplici e di routine, esistono contrasti e controversie. Per l’igiene il sangue umano porta in sé impressa la vita di un soggetto ed è per questo non facilmente trasmissibile e non donabile, se non all’interno della cerchia familiare.

IL FABBISOGNO MONDIALE DI SANGUE È ALIMENTATO DALLE OPERAZIONI E DALLE CHEMIO

Sangue e midollo non vanno intesi come materiale generico e costruttivo ma come veri e propri organi, veri e propri apparati interni incedibili. Incedibili non per egoismo ma per struttura qualitativa. Al punto che esistono tecniche chirurgiche avanzate ed alternative, realizzate senza l’uso di sangue, basate sulla capacità del corpo di autorigenerare la quantità minima operativa. Tecniche volte a evitare morbo di Chagas, morbo di Lyme, epatiti indotte e altri inconvenienti delle trasfusioni. Senza contare poi che il grande fabbisogno di sangue e di midollo osseo non deriva affatto da situazioni di vera emergenza, ma principalmente da quelle tecniche invasive che la medicina presceglie e pianifica, e che l’igiene naturale combatte aspramente, quali la radioterapia, la chemioterapia, le asportazioni, i trapianti di organi e di cellule staminali.

OFFRIRE PREZIOSO INSEGNAMENTO VALE ASSAI DI PIÙ CHE DONARE DEL MATERIALE FISICO

Ognuno poi decida in libera coscienza sul da farsi. Ovvio che nella vera emergenza, nell’incidente stradale, nel pronto soccorso a secco di materiale umano, si debba dare priorità a quanto succede e a quanto serve, rinunciando anche a qualsiasi riserva mentale e ideologica, pur di aiutare qualcuno a sopravvivere. Quando uno è ricco di qualità importanti come la conoscenza igienistica, la propensione all’altruismo, l’arte della vera prevenzione mediante auto-pulizia ed auto-guarigione, sullo stile della immensa Florence Nightingale (1823-1910), che seppe dare una memorabile lezione alla medicina curativa dogmatica e presuntuosa, più maschio-sbandata che virile, di tutti i tempi, il mio messaggio è, se volete, donate più insegnamento igienista e meno midollo. La gente imparerà a stare meglio, a fare le giuste scelte, a rispettare se stessa e i maialini, senza diventare schiava delle operazioni e dell’eparina, senza addensare il sangue con mortadelle e prosciutti per doverlo poi fluidificare con l’eparina.

Valdo Vaccaro   (Elaborazione e sintesi di Alessandro Siri)

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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