LEZIONE VALDIANA PER PREMIATA ARCHITETTO IN CRISI DI PESO

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LETTERA

UN MOMENTO DI CAMBIAMENTI E DI SVOLTE

Buona sera Valdo, sono Mariella, oggi ho contatto Lucia Giovannini che mi ha consigliato di rivolgermi al lei per alcune domande che le sottoponevo. Spero di non disturbarla e di ricevere una risposta. Questo è un periodo di grandi scoperte. È il tempo in cui spero di riuscire a cambiare in meglio la mia vita.

PREMIO SULLA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI URBANI ABBANDONATI

Sono architetto, attualmente disoccupata, ma sempre in movimento. Da un paio di anni ho iniziato a sentire la parola crudismo, e ora ho vinto un premio sulla rigenerazione degli spazi urbani abbandonati, e sulla reintroduzione di biodiversità. Tra i servizi progettati, oltre alla produzione di cibo, propongo anche il raw food.

ESTENSIONE DELLA MIA PROFESSIONE AL RAMO ALIMENTARE CRUDISTA

C’è la possibilità per me di frequentare a Roma il corso professionalizzante per chef raw food, anche se, per questo fine, vorrei andare in America!

SOVRAPPESO E ARGOMENTAZIONI COL MIO NUTRIZIONISTA-NATUROPATA ZONISTA-DUKANISTA-GRUPPOSANGUINISTA

Sono in sovrappeso di 5 kg, e proprio venerdì, parlando con il mio nutrizionista e naturopata, mi è stato consigliato di contattarla e di fare un corso con lei. Ho intanto iniziato da tre settimane, forse anche in modo errato, a variare la mia alimentazione. Ma lui dice che sono destinata all’obesità e che l’unico modo per dimagrire è mangiare carne e pesce. Mi ha quasi convinta, perché ultimamente sono davvero ingrassata, pur se in concomitanza alla disoccupazione stessa, alle tante baldorie e allo stress conseguenti.

IN BILICO TRA IL RAW FOOD E L’ULTERIORE MASTER IN ARCHITETTURA SOSTENIBILE

Sono in un periodo di grande confusione. Non so ancora se abbandonare il mio campo fatto di precarietà e tensione o se darmi una nuova possibilità di stile di vita e di lavoro con il raw food, oppure se specializzarmi e frequentare un ulteriore master in architettura sostenibile.

NON SAREBBE PER NULLA APPAGANTE IL RICADERE NELLA CARNE

Un ritorno alla carne dopo 5 mesi, e solo per dimagrire, sarebbe per me una sconfitta. Ecco allora le mie domande: 1) Come fare un po’ di discernimento e pulizia di pensieri e di vita per essere sicura di fare una scelta consapevole e in tranquillità? 2) È vero che per i miei livelli di stress (tante allergie, grande stitichezza, insonnia, ansia) sono destinata all’obesità, e che l’unico modo di dimagrire per me è mangiare carne e pesce? 3) È vero che chi mangia raw, poi è destinato ad avere il diabete o una glicemia altissima? Spero di avere un riscontro. Grazie.
Arch Mariella Nalli

*****

RISPOSTA

ITALIA PAESE RESO AL MOMENTO IMPOSSIBILE ED INOSPITALE

Ciao Mariella. Purtroppo l’Italia è letteralmente devastata da una disoccupazione che colpisce in modo micidiale ogni settore di attività. Una specie di spirale negativa che non risparmia nessuno.
Stato, regioni e comuni tutti assetati ed affamati di soldi e pronti a saltare addosso ad ogni azienda e ad ogni cittadino con i propri schemi di imposta, allucinanti e fuori da ogni realtà, quasi che alla gente piovessero euro dal tetto, e quasi che si potesse estrarre sangue e linfa economica dai muri delle case, sottoposte a insostenibili balzelli.

USCITA PROBLEMATICA DA UN TUNNEL FRANATO

I governanti non hanno ancora capito che è cambiato tutto e che la precarietà vale per ognuno e non soltanto per cittadini, artigiani e industriali impegnati nella difficile arte del sopravvivere. Continuano a vedere l’uscita dal tunnel quando il tunnel non esiste più e la galleria è letteralmente franata. Non hanno capito che il riduzionismo economico, commerciale e fiscale devono essere proporzionati alla drammatica realtà dei fatti e non ai loro obsoleti ed illusori schemi mentali.

MANCA IL SENSO DELLE DIMENSIONI

Limano il carico fiscale di 2 punti percentuali su un balzello per recuperarne 4 su un altro. Pensano di cavarsela con tagli fiscali del 5%, quando in Italia servirebbe un taglio del 95%, ripristinando in modo mai tentato prima istituzioni virtuose e sparagnine, attente a spegnere neon e riscaldamento quando non serve, attente a rendere efficacissimi uffici e servizi col minimo di personale e di spesa.

L’ESEMPIO DEL COMUNE DI TAVAGNACCO

Prendo l’esempio più vicino a me. Quando ero ragazzo negli anni ’60, cioè 50 anni fa e non nel Medioevo, il Municipio di Tavagnacco-Udine funzionava in modo magnifico e nessun cittadino aveva motivo per lamentarsi. C’era il mitico Pio, una gamba perfetta e l’altra non piegabile, che aveva la chiave generale dell’intero edificio, un modesto fabbricato della frazione Branco (allora sede geograficamente centrale del Comune). Veniva giornalmente in bici da Feletto, anche nei giorni di pioggia e di neve, usando solo il pedale sinistro e l’ombrello, 6 giorni a settimana dalle 8 del mattino alle 18 di sera.

TRE PERSONE MANDAVANO AVANTI L’INTERA BARACCA

Era coadiuvato da una ragazzina fresca di scuola per il settore anagrafe. Tutto il resto lo faceva lui, per uno stipendio che era la metà dell’operaio di fonderia. Il Sindaco nessuno sapeva chi fosse. Il Vicesindaco Giuseppe Barboni sì. Era dirigente di impresa e, dedicava qualche ritaglio serale per firmare i documenti ufficiali del Comune. Per le tasse c’era una terza persona che, una volta l’anno, parlando di persona amichevolmente e timidamente coi capi-famiglia, uno ad uno, addiveniva rapidamente a una tassa annua simbolica, onnicomprensiva e concordata con reciproca fiducia e rispetto.

SITUAZIONE ODIERNA

Oggi, 50 anni dopo, il Municipio di Tavagnacco sta nella frazione Feletto e ha forse un centinaio di uffici se non oltre. Tra sindaci, vicesindaco, assessori, consiglieri, periti, geometri, architetti, ingegneri, medici, polizia urbana, ecologisti, cimiterialisti, contabili, cassieri, uscieri e quant’altro, impiega come minimo un centinaio di persone se non oltre. Ho citato il Comune di Tavagnacco, uno dei migliori d’Italia per efficienza e funzionalità, e non lo dico perché il sindaco Mario Pezzetta è amico di gioventù.

GONFIAMENTO PATOLOGICO ED INSOSTENIBILE DELLE ISTITUZIONI

I Comuni si sono caricati di ruoli e di funzioni, gonfiando i bilanci in modo spaventoso. Gli enti pubblici non possiedono nel Dna il gene dell’azienda che razionalizza e centellina i suoi conti, ma sono piuttosto tarlati dal Dna dello spreco e del dissesto. Il posto poi è sicuro e nessuno ti può licenziare. Sicurezza a vita. Troppo bello per essere vero.

RAZZA PADRONA VORACE E MEDIOCRE

Non ho la ricetta magica. Non intendo dire che il Comune debba mandare a casa i suoi dipendenti ad ingrossare le fila dei disoccupati. Ho solo voluto fare un raffronto tra la sana situazione di “Poco e niente stato” di allora, e la patologica situazione di “Tanto e troppo stato” di oggi, con Parlamenti, Istituzioni, Sindacati, Partiti, Banche ed Assicurazioni intasate di razza padrona vorace e mediocre nel contempo. Razza padrona e divina capace di digerire disinvoltamente per decenni stipendi e pensioni miliardarie da nababbi, 50 e 100 volte più alte di quelle dei comuni esseri mortali, e capace persino di controllare il portamonete alla gente e caldeggiare ossessiva caccia a chi evade il fisco. Troppo comodo e troppo bello. Troppo stato e troppo spreco. Troppa incapacità a leggere la situazione reale.

ROSSO COMUNISTA O ROSSO FERRARI?

Troppa gente viziata da sicurezza automatica ed inalterata nei propri vantaggi di posizione, nelle proprie avidissime ed incontestate mangiatoie. Troppi socialcomunisti di facciata alla guida di Ferrari, Porsche e Maserati. Troppi studenti in disperata posizione di posteggio universitario, desiderosi di vacanze ai Caraibi, di moto Ducati e di mille altre comodità, ma dalle tasche vuote e dai conti in banca in rosso stabile, assaltati da oscene ed inarrestabili. Troppi figli bamboccioni privi di prospettive e di mezzi di sostentamento. Ma cos’è la destra? Cosa è la sinistra? Sento più che mai forte la mancanza di Giorgio Gaber e delle sue irresistibili parodie sul potere e sulla politica.

VACCHE MAGRE CHE TRIPLICANO GLI ANNI DI MISERIA

Troppi economisti incapaci di capire che i sette anni biblici delle vacche magre si sono già raddoppiate, e tendono a triplicare. Troppi illusi che paragonano la crisi odierna a quella del ’29, dove i disoccupati mangiavano un piatto di polenta e ceci, e tornavano a casa in bici a costi ridicoli per se stessi e per lo stato, mentre oggi costano un occhio della testa, producono zero e vanno in casse integrazione prive di fondi, rientrando a casa non in bici ma in autovetture di lusso coi bolli scaduti e i serbatoi in costante riserva.

ZERO SPESE PER LO STATO ITALIANO

Ho 70 anni e non ho mai costato una lira per spese sanitarie e sociali allo stato italiano. Non so cosa sia e chi sia il medico di famiglia. L’unica volta che mi è successo di entrare in un ospedale (a Tolmezzo nel 2007) per un’operazione da trauma ortopedico, ho pagato ogni spesa direttamente con assegno personale. Stessa cosa per i miei due figli Francesco e William di 24 e 17 anni. Non so cosa siano gli assegni familiari. Stessa cosa per mia moglie Kathleen da 25 anni cittadina italiana. Zero spese sanitarie e zero risorse assorbite dallo stato italiano.

NIENTE RINGRAZIAMENTI E NIENTE SCONTI

Nessuno mi ha mai mandato due righe di ringraziamento o di complimenti per questo, dandomi  così la netta sensazione che da queste parti l’essere sani e non costare una lira alla comunità sia un crimine piuttosto che un comportamento civile degno non di premio Nobel ma almeno di esenzioni e sconti sulle tasse, come avviene nella vicina Germania.

INSEGNARE SALUTE VERA È UN PERCORSO MINATO

In compenso ho avuto la visita dei Carabinieri per aver insegnato al pubblico gratuitamente qualche tecnica di benessere in più, evidentemente poco gradita al Codex Alimentarius, alle spie telefoniche della CIA e di Scotland Yard, ai Leccapiedi dello stato leader, di Obama, della Monsanto e delle multinazionali. Dopo aver lavorato una vita e versato persino contributi volontari integrativi, da 5 anni mi viene versata una pensione di alcune centinaia di euro, appena sufficiente per comprare le batterie dei telefonini ai miei due ragazzi e forse per i loro libri di testo a scuola. Ritengo dunque di avere il diritto di fare qualche libera considerazione.

I FURBASTRI DELL’ENASARCO

Non piango miseria e non non sono in lista per dei contributi, ma qualcuno mi dovrà pur spiegare il motivo per cui ad ogni scadenza dell’anno l’INPS mi invia mezzo chilo di carte incomprensibili per verificare se ho davvero diritto alla mia pensione-elemosina, dopo che l’Enasarco, altro ladrone statale, si è preso da me 9,6 anni di contributi per dirmi alla fine che ne volevano dieci di anni almeno per aver diritto alla sua pensione integrativa!

SI STAVA MEGLIO DAVVERO QUANDO SI STAVA PEGGIO

La cosa vale per Tricesimo, il mio attuale comune di residenza e limitrofo a Tavagnacco, e probabilmente per tutta Italia. Un esempio del confronto esistente tra l’Italia snella, semplice, sobria, libera e spensierata ed accogliente di allora e l’Italia burocratica, ansiogena, asfissiante, persecutoria di oggi, dove si fa la gara a farti pagare un salatissimo affitto sulla tua casa prima e seconda casa di proprietà (cosa ridicola e degna di uno stato staliniano), e dove i vigili si nascondono dietro gli angoli per appiopparti multe salatissime, visto che con le imposte sulla benzina, nota bene le più alte al mondo, le istituzioni con ce la fanno comunque a campare.

UNA SOCIETÀ DEMOTIVANTE E STROZZINA CHE OFFRE BEN POCO

In queste condizioni, che chiamare schizofreniche e kafkiane è eufemistico, capirai quale voglia può avere la gente giovane di prendere iniziative, di cercarsi un lavoro, di crearsene uno, di assumere una persona, di vivere nel territorio, di sposarsi una donna anziché un uomo, di generare un figlio per vie normali e vederselo sottoporre a 10 pericolose ed inutili vaccinazioni.

HO RISPOSTO ALLA PRIMA DOMANDA GENERALE

Scusa se l’ho tirata un po’ a lungo, ma mi è venuto spontaneo. E in tutto questo non c’è spirito pessimistico ma solo un abbozzo di risposta alla tua prima domanda di architetto premiata per recupero spazi urbani abbandonati e attenta ad una architettura semplice e morigerata in linea coi tempi. Tra l’altro, pure mio figlio Francesco fa architettura a Udine, e mi propone quotidianamente variazioni e miglioramenti a muri, pavimenti, soffitti, e mobilio, con scarsa attitudine ai calcoli di costo e ricavo.

CRUDISMO NON SIGNIFICA PER NIENTE FANATISMO

Quanto al crudismo, non mi pare debba essere guardato come la chiave di volta dell’esistenza umana.
Chi lo intende in queste modalità lo fa per moda o per schemi mentali. Crudismo per me significa incrementare la frutta di mattina e al pomeriggio tardi e inserire un piatto crudo di radicchio e ravanelli, o di cetrioli e pomodori, o di carciofi e finocchi come piatti di esordio a pranzo e cena, seguiti da un secondo piatto di pietanze anche cotte in modo conservativo, senza cadere nelle folli temperature oltre i 110-120°C dove anche i migliori carboidrati di elezione diventano fonte di micidiali acrilamine, veleni allo stato puro per il fegato, la milza, il pancreas e l’apparato renale.
Più centrifugati di carote-sedani e ananas e meno fornelli costantemente accesi, ma senza negare mai un piatto caldo a chi lo brama e lo richiede.

UN CORSO DI NUTRIZIONE ESISTE GIÀ E BASTA SFOGLIARE

Puoi pertanto guardare al crudismo, e particolarmente al vegan-crudismo come a un ottimo hobby culturale addizionabile alla tua attuale professione di architetto ecologico, senza scadere in distrazioni eccessive, in voli pindarici e in tentazioni professionalizzanti. Un corso di nutrizione con Valdo Vaccaro? Leggi con maggiore puntualità le mie tesine e ce l’hai pronto e servito, con tutte le sicurezze e le dubbiosità che sorgono dalla conoscenza non dogmatica, prefabbricata o collusa col potere, ma trasparente, scientifica e indipendente, oltre che mobile, dispettosella ed ambulante, come credo dovrebbe essere ogni buona iniziativa controcorrente.

PIANO CON DECORAZIONI E STRANEZZE

Il mio crudismo non ha nulla di sofisticato. Non prevede grandi ricette e grandi soluzioni aromatiche. Non ipotizza rivoluzioni nel gusto. La natura ce le offre già in piena abbondanza. Niente piatti carichi di decorazioni e di stranezze. Niente spaghetti di zucchine crude, indigesti, privi di sapore e di contenuto.

SALVAGUARDIAMO I PIATTI INNOCENTI DELLA BUONA TRADIZIONE

Mi stanno benissimo i piatti della tradizione, inclusivi di gnocchi di patate e passati di verdure, farinate di ceci, polenta arrostita e pani al mais, pop-corn fatti in casa, frico e patate, fagioli e cipolla, succulente peperonate, brovade e crauti, polpette vegetali, al limite uova ruspanti al tegame o all’occhio di bue con spolverata di tartufo oltre a qualche sacrificabile alice col cappero, quando il potere ripulitivo e le mine al potassio di troppa frutta richiedessero un ribilanciamento salino e sodico.

UN CUOCO MODERNO DEVE SAPER GIOSTRARE TRA CRUDO E COTTO

Stiano attenti i cuochi del raw food a non scadere nelle sciocchezze e nell’esibizionismo, perdendo di vista l’appetito sano e naturale della gente che studia e lavora in condizioni precarie e stressanti.
Pensiamo piuttosto a mantenere nelle giuste condizioni di equilibrio e di forma le nostre mucose intestinali, la fluidità del nostro sangue, la vivacità del linfatico, il pH alcalino della matrice extracellulare, il ritmo del nostro metabolismo alimentare e del nostro ricambio cellulare.

IL VERO AGENTE DI SALUTE RIMANE IL NOSTRO CORPO

Sconfiggiamo l’indolenza, l’apatia, la fiacca e la pigrizia delle nostre reazioni bioelettriche e delle nostre neutrotrasmissioni endocrine. Ridiamo vigore e massima funzionalità a organi basilari e straordinari come a un fegato dalle 500 e oltre funzioni, a un pancreas carico di enzimi e di ormoni, a un sistema renale dai filtri iper-sottili e ultra delicati, a 150 mila km di micro-condutture capillari che portano sostanza e rimuovono cacca a 100 trilioni di cellule in continua ebollizione. Facciamolo massimizzando i meliors (esposizione solare, respiro addominale, pensiero positivo, dieta leggera e responsabile) e riducendo al minimo gli stressors (caffè, the, cadaverina, zuccheri raffinati, cibi spazzatura e bevande spazzatura).

RISPETTIAMO DI PIÙ IL DONO DELLA VITA

Non sta nelle cibarie speciali e straordinarie il segreto del nostro benessere fisico, mentale e spirituale, ma piuttosto nel rispetto di un motore iper-galattico che il creatore ci ha messo a disposizione contando sul nostro buon senso e la nostra intelligenza, operativa, sul nostro intuito e la nostra capacità di ascoltarne i rumori, le sensazioni e le minime esigenze.

CIBARIE NATURALI E PACIFICHE

Cibarie semplici, sobrie, digeribili, naturali, pacifiche, il più possibile innocenti, allineate col nostro disegno corporale di specie umana-fruttariana, probabilmente dotata di speciali responsabilità nei riguardi dei beni naturali messici a disposizione per questa frazione di vita e per quelle successive che  verranno a completare il nostro percorso.

CERTA GENTE NON MERITA DI PASSARLA LISCIA DEL TUTTO

Sono rispettoso di me stesso e degli altri a 360 gradi, da una vita. Non voglio imporre la mia idea a nessuno. Desidero fortemente che si rada al suolo, con le buone e col ragionamento più che con manifestazioni di piazza violente ed improduttive, ogni luogo di esecuzione chiamato macello, tonnara o allevamento industriale intensivo. Desidero ardentemente che finiscano dietro le sbarre i funzionari dei servizi segreti spionistici implicati in crimini contro l’umanità. Auguro i lavori forzati per almeno un anno ai dirigenti della Monsanto, autori di avvelenamento delle zolle e delle falde acquifere di mezzo mondo.

QUALCHE AUSPICIO NEGATIVO CI VUOLE DAVVERO

Pur volendo essere generosi e non vendicativi, comprensivi e di manica larga, lasciando il giudizio e i castighi a chi sta più in alto di noi, auspico, come minimo e generoso contrappasso, la perdita di potere e il pensionamento a stipendio zero per tutti i frequentatori del Bilderberg, per i sopraffattori e i falsari delle banche fasulle, per i distruttori e i manipolatori dell’economia mondiale, per i causatori delle disgraziate immigrazioni verso Lampedusa.

FERMIAMOCI QUI PER EVITARE IL REFLUSSO

E mi fermo qui per problemi di voltastomaco che mi affliggono pensando ai colonizzati, ai lobbisti e ai leccapiedi che servono e sostengono un sistema marcio fin dalle fondamenta, prendendosi la loro quota giornaliera di sordida ma consistente elemosina.

SARÀ IL CASO CHE IL TUO NUTRIZIONISTA SI AGGIORNI E SI CHIARISCA LE IDEE

Quanto al tuo nutrizionista personale, quello che ti ha indirizzata paradossalmente a me per un impossibile dimagrimento a base di frutta, mi spiace doverlo smentire sotto ogni punto di vista. Da quanto ti ha detto mi fa pensare a un naturopata impregnato di cultura zonista, mista a cultura glicemista stile Montignac, a cultura Gruppi Sanguigni e a cultura Dukaniana. Il peggio del peggio, mi sia concesso di dire.

DIETE SBALLATE CHE FALLISCONO REGOLARMENTE IN 3 PUNTI SALIENTI

Con le diete citate, ed anche con la Mediterranea Moderna Grana-Prosciutto-Mortadella di casa nostra, promulgata con forza dall’Agroalimentare, non si cala di peso ma si fa ben altro. Si cala di peso rapidamente sì, ma solo in via temporanea, punto uno. Si aumenta in percentuale di veleni interni residui, spaiati e rimasti orfani del loro grasso protettivo nelle modalità riduzioniste stile Atkins e low-carb, punto due. Si viene assaliti da irresistibile sete di ritorno nei mesi successivi, con una inevitabile riformazione dei grassi perduti e con un ri-aggravamento del peso, punto 3.

IL DIABETE E LE MAGGIORI PATOLOGIE SI VINCONO COL CRUDO DETOSSIFICANTE

Il diabete poi si vince esattamente col crudo, con la frutta, con la verdura, coi centrifugati, con la dieta non più vegancrudista tendenziale al 30, al 50 o al 70%, ma con la dieta vegancrudista quasi-totale, simile a quelle diete draconiane praticate da Max Bircher-Benner o da Max Gerson, dove si riuscivano a recuperare persino i malati terminali. Posso portare testimonianze di riduzioni ponderali in abbondanza.

NON È LA MELA CHE FA IL MIRACOLO, MA IL SISTEMA IMMUNITARIO BEN COADIUVATO DALLA MELA

Con i metodi ripulitivi dell’igiene naturale, non si punta al grasso e al sovrappeso, visti come sintomi intoccabili di errori commessi a monte. Si va semmai su quegli errori e li si corregge. Sarà poi il sistema immunitario a giostrare intelligentemente il riequilibrio verso il peso forma. Va su blog e inserisci nel motore di ricerca i termini glicemia, diabete, zucchero, dieta, digiuno.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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