CAMPIONI DEL MONDO IN CULTURA MACELLATORIA E IN PSEUDO-RELIGIOSITÀ

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LETTERA

DI PUNTO IN BIANCO LEI VORREBBE LIBERARSI DI SECOLI DI RICCA CULTURA CONTADINA

Buongiorno. Qualche perplessità e qualche domanda. Mi riesce difficile di punto in bianco buttare nel cestino secoli di cultura popolare contadina da cui è nata la cucina regionale italiana, la più ricca e variegata cucina al mondo. Eppure secoli fa non esisteva l’industria della macellazione e del latte che spingevano al consumo di carne e latticini grazie a spot pubblicitari televisivi confezionati da intelligenti uomini marketing.

PER NON DIRE DEI SAPORI E DEGLI AROMI DEL VINO

E il vino? Tutta l’arte di estrarre aromi e sapori stupendi dalla vendemmia e dall’invecchiamento? Non credo proprio che il buon Dio abbia concesso tutto questo per il male dell’uomo e non mi addentro in riferimenti scientifici sulle proprietà benefiche del vino bevuto in giusta misura.

UN MAGNIFICO MINESTRONE CON DUE ORE DI COTTURA VALE PIÙ DI OGNI CRUDITÀ

Mi riesce difficile concepire un magnifico minestrone di cereali, legumi e ortaggi crudo. Come si può realizzare se non con almeno un’ora e mezza di cottura?

HO SFOGLIATO IL SUO LIBRO SENZA TROVARCI RICETTE

Ho sfogliato velocemente il suo libro “ Alimentazione Naturale“ e non ho trovato suggerimenti pratici tipo ricette pratiche, come comporre un pasto equilibrato, e cose del genere. Mi dica se sbaglio.

IL RISPETTO DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA ALTRUI

Per ultimo le chiedo il rispetto per la fede altrui. La massima libertà riconosciuta all’uomo è la libertà religiosa sulla quale si fondano tutte le altre libertà. Credo che la sua cultura religiosa non sia pari a quella alimentare, ed è senz’altro più grave. Meglio un malato che ha uno scopo per la vita, che gli da serenità e speranza, di un sano che non ha un ideale per cui vivere, che non sia il culto del proprio corpo e dell’igienismo? Il primo può essere sereno, il secondo disperato. Attenzione a non compromettere la sua credibilità scientifica con giudizi che esprime su altri fronti, come quello religioso, abbastanza affettati. Saluti.
Maurizio

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RISPOSTA

UNA MAIL PEPATA FORSE OLTREMISURA

Ciao Maurizio, tra tante lettere simpatiche è giusto che arrivi anche quella che gratta e disturba. Tutti vorremmo produrre approvazione e gradimento generale, ma questo risulta impossibile ed utopistico. La libertà di opinione è sacra e sei ovviamente padrone di tenerti le tue idee, a patto di non chiamarle semplici perplessità ed innocenti domande. Non so se ti rendi pienamente conto ma, più che quesiti e desideri di approfondire, più che obiezioni e critiche costruttive, c’è davvero del veleno del pepe da vendere in ogni tua affermazione, c’e’ la voglia di giudicare e di bocciare pregiudizialmente su tutti i fronti. Vedrò comunque di risponderti per ordine cronologico e senza raccogliere i toni provocanti.

SONO CONTRO LE SAGRE DELL’ORRORE GASTRONOMICO

Chi ha mai detto che io butti via secoli di cultura popolare contadina? Ti riferisci forse alle rubriche televisive sulle sagre del maiale, del tacchino, del gambero, del toro, del cavallo, oggi dello struzzo, di cui è strapieno il territorio nazionale? Dubito che i contadini di un tempo fossero degli assassini seriali e impenitenti e che le sagre dei tempi andati fossero sempre un trionfo del sangue e della sofferenza animale, come pare che tu ipotizzi , desideri ed auguri. Ricordo che da bambino le sagre dei lupini, degli asparagi, della zucca, dei cavoli, della patata, delle pere, delle ciliegie, dei lamponi e dei mirtilli, non solo erano numerose nei vari paesini, ma esaltavano soprattutto i prodotti naturali oggetto delle sagre stesse, senza diventare per questo dei festival dell’orrore gastronomico. Per millenni i bovini sono stati considerati sacri non solo nella Regione Indiana ma anche nelle Coste del Mediterraneo, con rispetto esteso ai quadrupedi in genere, specie cavalli e maiali.

ESISTE IN ITALIA ANCHE LA CUCINA ETICA REGIONALE

Ho già parlato alcuni mesi fa del testo “Cucina Etica Regionale” (la vera Cucina Italiana Vegan), un magnifico libro scritto dalla Nives Arosio per Sonda Edizioni. Ho avuto pure modo di conoscerla di persona in occasione della mia conferenza in zona Verbania. Una giovane autrice brava ed incantevole, madre di Giulia, una bimba immagine della salute. Raccomando il suo libro a tutti per far capire che hai tutte le ragioni nel definire la coltura regionale tra le più ricche del mondo, ma che hai anche torto nell’attribuire il termine ricche alla sostanza animale, copiando e parafrasando le schifezze giornaliere che vengono riversate sui telespettatori dalle rubriche tipo Gusto e Cotto e Mangiato. Difendo dunque la cultura contadina semplice e non sofisticata, liberandola dagli aspetti truculenti e abominevoli.

NON OCCORRE ESSERE DEGLI SPORCACCIONI PER ALIMENTARSI AL MEGLIO

Ricette, tecniche di cucina, trucchi, insegnamenti pratici, disegni, foto a colori di ogni piatto proposto. Oltre 500 pagine di bontà, nel rispetto del prossimo, nel rispetto dell’ecologia e nel rispetto dell’etica. Una vera e propria opera d’arte a disposizione del pubblico italiano. E non è la sola. Ho parlato pure di “Essere vegetariani”, di Elisabetta Passalacqua Lolli, Edizione Ibiskos Editrice Risolo, per non dire di “Tutto Crudo” della Sara Cargnello, Macro Edizioni. Non occorre essere degli sporcaccioni, dei tormentatori, dei persecutori e degli assassini di esseri innocenti, per alimentarsi al meglio. Questa è la lezione culinaria ed etica che ci viene impartita dalle citate autrici

LA SOLITA ESALTAZIONE NATALIZIA DELLE SALME GRONDANTI SANGUE E ATROCE SOFFERENZA

Siamo a due giorni dal Natale e, mentre cenavo col mio solito delizioso piatto di radicchio trevigiano e mantovano, seguito da patate grattugiate e abbrustolite, al televisore si alternavano le varie proposte natalizie sugli antipasti a base di salami, mortadelle e prosciutti crudi e cotti, sui succulenti brodi di gallina, di cappone o di tacchino, e sui primi e secondi piatti con l’abbacchio, con la lingua di vitello o di maiale, con trippa e interiora varie, con testicoli di bufalo. Roba da leccarsi le dita. Servizio successivo la moda di quest’anno, consistente nel coinvolgere gli animali, mettendo loro in bocca le frasi augurali, a partire dal presidente Obama, massima autorità mondiale, il cui Merry Xmas è arrivato tramite la voce del suo cagnolino nero. Altri auguri sono arrivati da un maialino. Altri accora da un’anatra. Da una parte li ammazziamo e dall’altra pretendiamo di usarli come messaggeri di pace.

BEN VENGA IL VINO ANALCOLICO

Quanto al vino, ho scritto che sarebbe anche meglio dell’acqua, se non contenesse una sostanza velenosa e incompatibile chiamata alcol, micidiale per le cellule del nostro fegato. Bevuto in maniera giusta? Cosa significa “In maniera giusta?”. Fosse per il mio amico Graziano di Vicenza, la maniera giusta significa asciugare il fondo della bottiglia, soprattutto se si parla di Prosecco. Vino dono del buon Dio? L’uva dono del buon Dio, piuttosto. Il succo d’uva dono del buon Dio. L’alcol no. Altrimenti potremmo tessere l’elogio del papavero per l’oppio, del caffè per la caffeina e dell’orzo per il whiskey scozzese. Ho ammesso l’uso del vino, per chi ci crede, da sorbirsi con moderazione a bicchierini, e non da bersi a bicchieri.

STIAMO ALLA LARGA DAL MINESTRONE STRACOTTO

Sul minestrone stracotto confermo che è uno dei peggiori veleni per il corpo umano, un sovvertitore dell’apparato gastrointestinale. Un buon passato di verdure, con una normale pentola e coperchio e pochissima acqua, con 2-3 pomodori, patate, cipolle e verdure a piacimento, si prepara in 16 minuti di cottura a fuoco lento, e risulta digeribilissimo. Lo preparavo tutti i giorni quando facevo campeggio al mare. Volendo aggiungerci cereali e legumi, basterà metterli in ammollo e pre-cucinarli leggermente a parte, prima di aggiungerli al passato di verdure appena citato.

LA CRITICA LIBRARIA SI FA SOTTOLINEANDO LE PAGINE, E NON SFOGLIANDOLE DISTRATTAMENTE

Che significa sfogliare un libro? Significa forse avvicinarlo con riluttanza e disprezzo, e cercarci delle ricette quando non è assolutamente un libro di ricette? Tutto l’opposto di Massimo, tassista meneghino, nonché uno dei primi ed affezionati lettori dei miei libri. Salito casualmente sul suo taxi alla Stazione Ferroviaria di Milano notai Alimentazione Naturale ancora in edizione fotocopiata, con ogni pagina ricca di sottolineature in blu, verde e rosso. Non mi dispiace il mangiare sano, leggero e divertente. Ma le ricette, alla fine, sono l’ultima cosa a cui penso, visto che abbiamo in Italia autrici bravissime che le sanno elaborare assai meglio di me. Alimentazione Naturale è un testo di orientamento alimentare e comportamentale, e bastava che tu leggessi la sintesi sul retro-copertina del testo per evitare incomprensioni e perdite di tempo.

NON CONDIVIDO IL TUO IDEALIZZARE LA MALATTIA

Hai voluto chiudere la tua mail in bellezza, parlando di religione. “Meglio un malato che ha uno scopo per la vita, che gli dà serenità e speranza, rispetto a un sano che non ha un ideale se non il culto del proprio corpo e dell’igienismo”. Non meriteresti alcuna risposta, in quanto dimostri di non sapere un acca sull’argomento in questione. Culto del proprio corpo? L’igiene naturale pone da sempre l’accento sull’equilibrio corpo-mente-anima. Cerca almeno di metter vicino uno straccio di informazione, prima di parlare di cose che ti sono ostiche ed estranee. Vorresti poi idealizzare ed esaltare il benessere celestiale dei malati contenti e sereni di essere malati e di avere come scopo la sofferenza e la sconfitta di fronte al male? Sarebbe questa la tua religione e la tua spiritualità? Cosa vuoi che ti faccia anche dei complimenti?

SIANO CONCESSE PURE A ME DUE DOMANDINE SOLTANTO

Avere in Italia un Vaticano con Papi, Cardinali, Vescovi e Monsignori, è forse garanzia di religiosità. Avere una miriade di chiese e di campanili è forse segno di amore per la natura, per il prossimo e per chi ci ha creati? Avere aziende leader mondiali nella macellazione, nella progettazione di nuovi mattatoi, nella costruzione di impianti e macchine per macellare meglio gli animali ed anche per la vivisezione e per gli esperimenti su di essi, è forse segno di tecnologia avanzata e di progresso civile?
Non sarebbe il caso di interpellare non dico Gesù di Nazareth per chi ci crede, ma almeno San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio di Padova e Leonardo da Vinci?

NUTRO IL MASSIMO RISPETTO POSSIBILE PER CHIUNQUE, MA MI RIBELLO A CHI FA DI OGNI CIBO UN BANCHETTO DI MORTE

Mi chiedi rispetto per la religiosità altrui? Se tu avessi l’accortezza e la cortesia di dirmi dove e quando manco di rispetto, ti potrei anche rispondere. Uso forse eccessiva franchezza nel mio linguaggio? Questo è il mio modo di essere rispettoso. Esprimo giudizi affettati compromettendo la mia credibilità scientifica? Queste affermazioni sono da giustizia sommaria e mancano di punti di riferimento. Mi fanno solo capire che mi trovi antipatico, incompatibile ed indigesto per i tuoi gusti, già solo sfogliandomi, e senza aver letto una pagina intera del mio libro o una tesina del mio blog. De gustibus non est dispuntandum!

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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