CARNE FUORIPOSTO E SABBIOLINA ALLA CISTIFELLEA

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LETTERA

DIAGNOSI DI CALCOLI ALLA CISTIFELLEA

Buongiorno, mi chiamo Erminia e ho cinquant’anni.  Di recente mi è stato fatto il suo nome in merito alla sua grande preparazione e serietà nella conoscenza di una sana e corretta alimentazione. Le scrivo perché, circa tre mesi fa, mi hanno diagnosticato dei piccoli calcoli alla cistifellea.

NON HO NESSUN DISTURBO MA VORREBBERO UGUALMENTE OPERARMI

Il chirurgo sostiene che la cosa migliore sarebbe un intervento, ma io non ho disturbi particolari.  Desidero sapere da lei se c’è una dieta mirata a distruggere i calcoli senza dover ricorrere all’intervento.

DIETA RICCA DI FRUTTA E VERDURE, MA ANCHE CARNE E PESCE SENZA ESAGERARE

Da premettere, che la mia dieta è stata sempre ricca di frutta, verdure, fritture rarissime, carne e pesce senza mai esagerare. Forse l’unica cosa di cui mi rimprovero è quella di avere bevuto poca acqua. Nell’attesa di una sua risposta, la ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti.
Erminia

*****

RISPOSTA

LA CARNE NON GIUSTA O ESAGERATA MA SEMPRE FUORI-POSTO

Ciao Erminia. La carne non fa parte della dieta umana, eppure non ti sogni nemmeno di rimproverarti per essa. Quante volte l’hai mangiata in 50 anni di vita? Pertanto andiamoci piano con l’aria innocentistica ed auto-assolutoria. Ti consiglio di farti una cultura alternativa e aggiuntiva a quella medica, se vuoi far fronte a questo tipo di situazioni. Va dunque sul blog e leggiti tutte le tesine. Inserisci pure parole-chiave tipo cistifellea, bile, calcoli, fegato, dieta, come motori di ricerca per ottenere gli scritti specifici da stampare gratuitamente e studiare in santa pace e non sullo schermo.

I CALCOLI TENDONO A RECIDIVARE E A RIFORMARSI

L’asportazione della cistifellea è un classico della medicina interventista e chirurgica. Semplice e facile intervento che rimpingua anche le piangenti finanze degli ospedali. I medici si guardano bene dal dire che con la rimozione della cistifellea, le recidive di altri calcoli non si bloccano affatto, per cui nuovi calcoli vanno a riformarsi nei tubicini tra fegato e intestino, spesso anche con complicazioni di tipo tumorale.

ASPORTARE NON IL CALCOLO MA LA CALCOLOSITÀ DEL SOGGETTO

Come non si combatte il tumore ma piuttosto la tumorosità di una persona, ovvero la sua tendenza a produrre tumori per precise impregnazioni tossiche del suo corpo, così non si combattono i calcoli ma la calcolosità dei soggetti, ovvero la loro tendenza a produrre calcoli per chiare questioni di alimentazione grassa, di alto colestesterolo LDL, di sangue addensato, di pigrizia linfatica e di eventuale omocisteina alta.

UN PIANO DI DISINTOSSICAZIONE EPATICO-BILIARE

Sarebbe opportuno anche avviare una disintossicazione epatica e biliare, impostando possibilmente un digiuno di 3 giorni, con riposo assoluto, oppure, in alternativa, una settimana a soli centrifugati di carote-sedano-mele, più banane e fragole come frutta, e insalate verdi di stagione, incluso tarassaco, carciofi, cicorie, valeriana, con aggiunta di semi di zucca e semi di sesamo (mescolabili alla crema di avena, o aggiungibili alle insalate), sempre mantenendo gli agrumi al risveglio. Tenere presente che per arrivare al digiuno è preferibile inserire un periodo preparatorio a dieta prevalentemente crudista, onde evitare un eccesso di impatto e di crisi eliminatoria.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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