CHIAREZZA E COMPRENSIONE NON SONO MATERIE PER PREVENUTI

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LETTERA

Con tutto il rispetto per il suo titanico lavoro, però per chi non è al corrente della bufala del contagio, le sue tesine sono di non facile comprensione, ci vuole troppo per arrivare al dunque. Non sono mai riuscito a far convincere nessuno facendo leggere i suoi post. L’unico metodo che ha funzionato, è stato quello di mostrare delle foto con intestini in pessime condizioni, peraltro ha funzionato anche con alcuni medici. Le auguro una buona giornata.

Vitalie Svet


RISPOSTA

OTTIMA CRITICA DAVVERO

Interessante questo messaggio. Grazie molte Vitalie per avermi fatto andare di storto il succo d’arancia appena spremuto. Se chi mi segue finisce per dirmi che le mie tesine sono di non facile comprensione e non hanno forza penetrativa e convincente, suona quasi come un invito a cambiare mestiere, a togliermi di torno e a dedicarmi alle mie oche con le quali mantengo uno scambio culturale intenso e produttivo.

CHIAREZZA E PENETRAZIONE INNANZITUTTO

Scusa l’ironia, so che non intendevi dire questo, ma il tipo di obiezione da te sollevata mi lascia un po’ sconcertato. Se c’è una cosa a cui tengo in modo particolare nei miei scritti e nelle mie lezioni e conferenze è proprio la chiarezza, la schiettezza e la forza penetrativa, anche a costo di farmi qualche nemico in più. Cerco persino di abbreviare i lunghi periodi, di semplificare la punteggiatura e di spezzare gli argomenti con l’ausilio di sottotitoli. Se poi certe tesine diventano corpose e lunghe è solo per offrire maggiori dettagli e maggiore comprensione, un eccesso di zelo.

RISPOSTE FULMINEE E TELEGRAFICHE

Molta gente vive oggi nella fretta e non vuole sobbarcarsi la fatica e la noia del ragionamento. Pretende risposte fulminee e telegrafiche. Pretende degli Eureka, ho trovato, come esclamava Archimede ad ogni sua nuova invenzione. Persino gli esami scritti ti propongono caselle con sì o no, uniche scelte possibili, mentre spesso le vere risposte richiederebbero altre caselle ancora di tipo intermedio.

Passare una tesina a qualcuno che non è preparato al linguaggio e ai concetti innovativi delle scienza igienista può sortire effetti controproducenti. L’argomento virus pare fatto apposta per aggrovigliare la mente umana. Si sa e non si sa, si vede e non si vede, lo si vuole vivo anche se è morto, lo si vuole mutante quando non può mutare, salvo che non muti il corpo e il terreno di chi lo ospita, e via di questo passo.

Nessuno poi ama mettersi a riesaminare o a contestare le parole virus e contagio. Molto più comodo accettarle e usarle come stanno, nella accezione dogmatica-abituale-incontestata che le viene data dalle autorità e dalla maggioranza.

PROMETTO FUOCO E FIAMME

In realtà credo, o forse mi illudo e qui lascio il giudizio finale ai lettori, di aver dato finora risposte non lontane della realtà, al di là delle facili apparenze. Non mi accontento di tutto questo e continuo anzi a lavorare per fare meglio.

Prometto anzi dettagli importanti a seguire proprio in questi giorni, anche grazie ai fatti di cronaca quotidiani che spiegano ed evidenziano molte cose a chi sa andare oltre gli aspetti superficiali. Trovo infatti esagerata l’importanza ossessiva che stiamo dando al virus in sé, trascurando i reali problemi che ci sovrastano.

LE CRITICHE COSTRUTTIVE NON MI DISTURBANO

Accetto chiaramente tutte le osservazioni costruttive che mi vengono fatte. C’è della verità e del realismo in ogni critica elaborata in buona fede e con un minimo di rispetto.

Questo non vale invece per quelli che mi accusano delle peggiori nefandezze come aver offeso i morti dicendo che il contagio è pertinenza di menti bacate e tarlate, tra quelli che mi accusano di distruggere il prezioso e irreprensibile lavoro dei medici, tra quelli che mi odiano per partito preso o perché parlo male del loro hamburger quotidiano, del loro caffè espresso quotidiano, del loro cappuccino e della loro fumata quotidiana.

SENZA IL SUPPORTO DI UN BUON SENSO UMORISTICO, SAREBBE FACILE PERDERE L’APPETITO E RESPIRARE CORTO

Fortuna che sono sommerso da messaggi di lodi e apprezzamenti appassionati e incondizionati. Ho imparato a non esaltarmi per chi mi saluta con un divino Valdo e a non deprimermi per chi mi offende come incompetente, come -quale sgorbio e quale scandalo- non laureato in M-E-D-I-C-I-N-A, materia divina e sovrana medicatrice dell’umanità, e vedrò di dare pure a te una risposta.

CI VUOLE CURIOSITÀ E GRANDE VOGLIA DI APPRENDERE, AL DI LÀ DELLE SEMPLICI PAROLE

Basilare rimane la curiosità reale e la voglia fortissima di capire e di interiorizzare le cose determinanti. Se io incontro un arabo o un cinese che abbiano tempo e voglia di ascoltarmi e di capirmi, e che mastichino un minimo di inglese, se ci guardiamo negli occhi e troviamo una intesa trasparente di massima, nel giro di 15 minuti trovo una linea di accesso e di spiegazione convincente.

POSIZIONI INCONCLUSIVE E POCO CHIARE

Tu dici che le mie tesine non sono convincenti, non sono di facile comprensione e non vanno al dunque. Sono pertanto produttore di merce scadente e inutile, titanico lavoro e tanto fumo per niente. Tempo perso per me che le scrivo e per chi le legge, incapace di cogliervi il punto saliente e la chiave di apertura della porta segreta.

È il parere più mortificante ed avvilente mai ricevuto. Se credessi per un istante a quanto ipotizzi, mollerei tutto all’istante. Se fosse vero un decimo di quanto dici, mi dileguerei e mi darei pure del cretino.

SE C’È QUALCOSA CHE MI ILLUDO DI AVERE È LA CHIAREZZA

Sto arrischiando grosso per aprire la mente a chi mi ascolta, e mi sento dire che annoio la gente con tesine complicate e di difficile comprensione. Non dovrei essere io a giudicarmi.

Per quanto ne so, se vengo apprezzato per qualcosa è la mia chiarezza, il voler spiegare ogni cosa e ogni concetto che propongo in modo ossessivo e comprensibile persino per i bambini delle elementari. Me lo dicono in continuazione da ogni parte. Forse lo fanno per farmi contento. Vero o falso quanto dici su questo? Dico falso e ti spiego il perché.

È PIÙ DIFFICILE SMONTARE LE VECCHIE CREDENZE CHE COSTRUIRE IL NUOVO

Tu vuoi forse essere tra quelle persone che pretendono di arrivare al dunque in modo rapido e fulmineo. Pretendi lo slogan vincente e convincente, ovvero la formula matematica perfetta. Per le cose semplici, è facile accontentarti. Ma per le cose complesse e soggette a illusione ottica, a manipolazioni, a falsificazioni, a interpretazioni di parte, a martellamenti mediatici, persino a leggi statali protettive, le spiegazioni possono richiedere una mole impressionante di lavoro.

Districare e dipanare il groviglio costruito intorno ai concetti-chiave e ai pilastri che fanno da sostegno alla medicina convenzionale di oggi, è un lavoro improbo e monumentale che richiede di smontare una ad una le menzogne elaborate dalla controparte.

LE TECNICHE MANIPOLATORIE HANNO SLOGAN PERENTORI E SBRIGATIVI

La controparte è bravissima in questo. Lo ha appreso da Goebbels e dai metodi di condizionamento dell’opinione pubblica. Non comincia dicendo che molte persone si stanno ammalando in questo periodo, specie a Bergamo e Brescia dove ci sono state 35.000 vaccinazioni anti-meningococco a dicembre, o forse anche perché in quella zona ci sono antenne sperimentali 5G o forse perché l’aria è colma di particelle PM10 spesso stagnanti, o forse perché le falde acquifere sono piene di materiale chimico, di acque nere e rosse di sangue per i troppi macelli, o forse perché la ressa per mascherine, tamponi e cure ossessive sta producendo paura e panico causatori di respiro corto e di aggravamenti polmonari.

La controparte non fa così, non ha la coscienza pulita e innocente a quel punto. Parte lancia in resta: “Il contagio Coronavirus colpisce oggi 10.000 persone e causa altri 100 morti”. Prendere o lasciare. E la gente comune guarda e assorbe a bocca aperta e a mente sclerotizzata.

MI INTERESSO A 360 GRADI SIA DI VIRUS CHE DI INTESTINO PULITO

Del resto, oltre che a questo lavoro scientifico-igienistico teso a riscrivere l’intera materia salutistica e a impostare una nuova educazione sanitaria, come auspicato pubblicamente dal dr Carlo Alberto Zaccagna, cosa che sto facendo da decenni, non mi dimentico di usare foto, slogan, mantra e titoli esplicativi, oltre che sottotitoli per facilitare e velocizzare lo studio delle mie tesine.

Quanto agli insegnamenti sul cibo e sul corretto funzionamento dell’intestino, chi mi legge davvero, e parlo di una moltitudine incredibile di persone beneficiate, sa benissimo di cosa intendo.

HAI DIRITTO DI DIRE PESTE E CORNA DELLE MIE TESINE, E TI RINGRAZIO ANCHE

Scusa se uso parole di autodifesa. Dopotutto non hai compiuto alcuna azione nefasta nei miei riguardi. Hai solo espresso la tua libera opinione senza tanti fronzoli. Devo però dirti con altrettanta franchezza che non mi dai l’impressione di esserti impegnato seriamente a studiare una singola mia tesina o comunque a entrare nel cuore e nello spirito della materia igienistica, ma abbia dato solo una occhiata distratta e approssimativa, cercando di carpire al volo le cose essenziali, o passando le mie tesine a qualche persona impreparata e immatura per comprenderle.

PUNTO TUTTO SU QUALITÀ, ORIGINALITÀ E INNOVAZIONE

Dimmi onestamente se mi sbaglio. Solo così posso giustificare il tuo pregiudizio nei confronti del mio lavoro che ha sempre inteso di essere qualitativo e innovativo. Titanico solo nel senso che è continuato nel tempo e che mantiene come obiettivo un continuo arginamento della prepotenza soffocante della Medicina al potere ormai dal Rapporto Flexner del 1909.

L’APPRENDIMENTO RICHIEDE IMPEGNO E SUDORE

Se poi uno legge di corsa o parte col pregiudizio di leggere una delle tante insulse opinioni e chiacchiere perditempo, è chiaro che si arena alle prime difficoltà. Ovvio che mostrare una foto dettagliata di un intestino intasato o di un colon trasversale intasato ed appesantito dalla massa fecale inespulsa, stile mangiatori di hamburger e bevitori seriali di birra commerciale, è di grande aiuto. Ma se uno vuole davvero imparare a conoscere se stesso e il suo corpo, non può fare a meno di impegnarsi e di sudare.

L’UOMO DI OGGI CORRE IL RISCHIO DI SPERSONALIZZARSI E DI VERMIFICARSI

Se uno vive male per anni finisce inevitabilmente coi nodi fisici che vengono al pettine. Se uno non si è mai impegnato ad ascoltare il suo corpo e la propria coscienza per anni, finisce in uno stato di abulia mentale e di dipendenza totale dai medici e dai guru e dai sacerdoti del tempio.

La lepre, l’oca, il fagiano, il tacchino si salvano sempre in quanto dotati almeno di grande istinto naturale. Tutti i giorni osservo le mie bestiole selezionare e divertirsi col cibo che gli propongo. Hanno precise priorità e gusti. Non li fai certo mangiare quello che vuoi tu e non li fai sgarrare. Per l’uomo è del tutto diverso. Se perde la libertà e l’autonomia diventa un verme, uno schiavo nelle mani del primo tiranno che arriva.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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