CHIARIMENTI SU MARKER TUMORALI E SU VES ALTA

LETTERA

Carissimo Valdo, Mi unisco a tutti gli altri, per esprimere la mia repulsione nei confronti dell’ignoranza, degli abusi e della violenza gratuita che certe persone compiono. Sei una buona stella, per noi e tanti, tantissimi altri. Hai cambiato le nostre esistenze in meglio e il tuo ruolo in questa rivoluzione alimentare è stato ed è essenziale. Perciò GRAZIE di pieno cuore.

Ti scrivo a proposito di mia madre, che non sta tanto bene, sperando che tu possa avere modo e tempo per rispondermi. È una donna di 66 anni. Da circa due anni su consiglio mio e di mia sorella (due lettori delle tue illuminanti tesine online, dei tuoi libri di Alimentazione Naturale nonché forti sostenitori dell’intera filosofia racchiusa nelle parole vegan ed igienismo) segue una dieta vegana, almeno in casa.

PESCE E MITILI NELLE USCITE CON LE AMICHE

Purtroppo ogni tanto, circa un paio di volte al mese, quando esce con amiche, mangia anche altro, pesce (le piace molto), mitili, formaggio di capra e pizza margherita. Raramente prende anche caffè (prima era un’abitudine costante). Di prima mattina mangia frutti più acquosi per poi passare a frutti più densi e tendenzialmente stagionali. Mediamente mangia 5-6 frutti al giorno, poco più poco meno. Ogni pasto inizia con del crudo (anche se a cena lo salta spesso). Insalata a foglia verde, carote e mele, con aggiunta di lupini, olive, ravanelli, pomodori, cipolla, porri, finocchi, semini tritati e germe di grano. Il tutto cercando di non andare oltre 4 ingredienti per insalata.

RIDUZIONE DEL GLUTINE

All’inizio di questo cambio di alimentazione, facevamo molto uso di pasta integrale con verdure o legumi. Oggi preferiamo cereali quali riso integrale, grano saraceno, quinoa, orzo, bulgur e cous cous. Cerchiamo di ridurre gradualmente l’apporto di glutine nella nostra alimentazione. Durante il pomeriggio, a distanza di qualche ora dal pranzo, ritorniamo a mangiare frutta o frutta secca (mai insieme) oppure ancora qualche fetta di dolce fatto in casa con un bicchiere di latte vegetale.

UNA VASTA GAMMA DI ALIMENTI VIRTUOSI

Essendo diventato sia cuoco che pasticcere vegano, spesso propongo alla mia famiglia dolci completamente raw a base di frutta secca, datteri e mousse derivanti da frutti tropicali quali avocado, banane e olio di cocco. Quando faccio dolci al forno oramai cerco di evitare zuccheri e farine raffinate. Sostituisco con succo d’agave, sciroppo d’acero, malto d’orzo o di riso, e farine integrali o senza glutine. Infine per quanto riguarda la cena, dopo il crudo, proponiamo zuppe di legumi, vellutate, ortaggi cotti al vapore o al forno, come patate, melanzane, bietole, spinaci, cicorie, ecc. Dopocena, spesso, subentra una tisana e, per chi è goloso, qualche pezzettino di cioccolata fondente.

ADENOCARCINOMA INTESTINALE OPERATO NEL 2004

Ma veniamo al dunque, ti riporto le motivazioni per cui ti scrivo, facendo un brevissimo salto nel passato. A luglio del 2003, mia madre ha avuto un attacco di labirintite acuta che l’ha messa fuori gioco per vari anni e che ha fatto trascurare alcuni sintomi (perdite ematiche per via anale) che invece si sono rivelati importanti. Nel 2004, in seguito ad una colonscopia di controllo, è stata operata di adenocarcinoma al sigma retto, o più precisamente “Adenocarcinoma intestinale moderatamente differenziato, infiltrante la parete a tutto spessore, 6/6 linfonodi negativi per infiltrazione. Stadio B di Dukes – B2 di Astler-Coller”. Di seguito, fino al giorno d’oggi, è stata sottoposta periodicamente a dei follow-up per tenere sotto controllo tutta una serie di valori.

INCREMENTO IMPROVVISO DEI VARI MARKER TUMORALI

A dicembre 2015 i valori dei marker rientravano nella norma. In particolare l’Antigene Carboidratico 19-9 si manteneva sul valore di 11,0. Ad oggi questi stessi valori sono cambiati notevolmente. Le ultime analisi, fatte pochi giorni fa (in un centro analisi di cui abbiamo saputo dopo neanche troppo affidabile), attestano che i valori del CA 19-9 sono saliti fino a 338,4. Allo stesso modo, noto che sono variati anche i valori del CEA, passando da 3,6 a 73,0. Infine la Velocità di Eritrosedimentazione ha anch’esso un valore piuttosto alto: 65.

ADDOME GONFIO E DOLORANTE

Da vari mesi risente di un addome gonfio e dolorante. Negli ultimi 20 giorni, a questi dolori addominali si è aggiunta nausea, sensazione di freddo (soprattutto in zona addominale e alla schiena, che si attutiscono con apporto di calore e stazionando in ambiente caldo) e un malessere generale con dolori che si estendono anche in altre zone del corpo. Nausea e sensazioni di svenimento la portano a stare a riposo a vari intervalli durante il giorno. La notte non ha un buon sonno, gli spasmi la tengono spesso e volentieri sveglia anche per varie ore. Per cui dorme poco e male. Di corpo, va circa 1-2 volte al giorno. Le feci sono più dure del normale e avendo perso l’appetito, mangia ed evacua di meno. A volte ha dei dolori piuttosto accentuati che lasciano poi il posto ad un malessere più sostenibile.

GASTRODUODENITE E METAPLASIA INTESTINALE

C’è anche da dire che ha sempre sofferto di gastroduodenite e colite spastica sin da ragazza. Ad oggi, in seguito a degli accertamenti di gastroscopia, è stata evidenziata una “gastrite cronica con erosione superficiale, metaplasia intestinale e displasia lieve dell’epitelio di rivestimento ghiandolare a livello dell’antro”, che di fatto lei non ha mai curato.

ELIMINATI I MEDICINALI

Da quando siamo vegani, abbiamo eliminato ogni tipo di medicinali. Tuttavia mia madre continua a tenere in grande considerazione la medicina, poiché crede di essere stata da essa salvata nella circostanza del tumore asportato. Durante questi due anni di alimentazione vegan tendenzialmente crudista tante cose sono cambiate, dentro e fuori di noi.

MIGLIORAMENTI DI MIA MADRE GRAZIE AL CAMBIO ALIMENTARE

Ti metto qui di sotto le problematiche che mia madre ha risolto con questo cambio alimentare.

  • Ha interrotto la pillola della pressione dopo due mesi di vegan-crudismo poiché non era più necessaria, in quanto la pressione si era regolarizzata.
  • Le è terminato un dolore molto forte alla spalla che le durava da anni e non riusciva in nessun modo a risolvere, nonostante le varie terapie.
  • Sono completamente passati quei forti dolori alle ginocchia che non le permettevano di salire le scale.
  • Ha smesso di prendere il Malox per i costanti bruciori di stomaco che aveva da anni, e che ora non ha più.
  • Questa estate è sparito un cosiddetto fungo che aveva da anni, che si manifestava con macchie sulla schiena e sul petto e il collo. Lo curava con Canestren e Peavatyl, che non sono mai serviti a nulla.
  • È dimagrita circa 13 kg dal cambio di alimentazione. Ora pesa 53 kg per 1,60 h.
  • Fino ad ora il cambio di alimentazione le ha riservato una grande energia, si sentiva più leggera e più lucida mentalmente.

ACUIRSI DEI DOLORI COME SINTOMO DI DISINTOSSICAZIONE

Personalmente, caro Valdo, io mi astengo dal pensar male e guardo con positività questi cambiamenti che lei sta vivendo in questo periodo. Allo stesso modo i dolori che sta avvertendo in questi giorni, per me sono sintomo di disintossicazione in atto. Questa deduzione la faccio perché io stesso sono fuoriuscito da alcuni problemi di salute grazie ai tuoi consigli, alle tue tesine, libri e ai testi di Ehret, Walker, Campbell e Shelton, e sono consapevole che l’autoguarigione non sempre è priva di dolori di breve e lunga durata. Tuttavia lei ha bisogno di certezze ed io, visto i precedenti, posso capirla.

DIMINUZIONE DEL CRUDO E RICERCA DI QUALCHE ATTIMO DI TREGUA

In attesa di un tuo prezioso parere su cosa posso fare per aiutarla al meglio, le ho consigliato di diminuire un po’ il crudo, dato che faceva fatica a mangiarlo. Ciò per far sì che il suo potere autoguaritivo cali e le dia qualche attimo di tregua in più. Le ho consigliato inoltre di bere di più durante il giorno aggiungendo il succo di ¼ di limone in una bottiglia di un paio di litri d’acqua, sempre lontano dai pasti, in modo da permettere al sangue di fluidificare la sua viscosità. Spero di aver dato dei buoni consigli. Naturalmente, caro Valdo, hai tutto il mio consenso a pubblicare questa lettera tra le tue tesine. Un saluto caro e affettuoso.
Gionata

*****

RISPOSTA

GLI ESAMI FATTI UNA VOLTA TANTO HANNO VALORE RELATIVO

Ciao Gionata. Grazie per il supporto che mi date e complimenti per come stai conducendo l’intera famiglia nella giusta direzione. I valori alti dei marcatori tumorali CEA (carcino-embryonic antigen) e CA (carbohydratic antigen), presi da soli non sono sufficienti a fare diagnosi di neoplasia o di recidive in corso. La VES alta (velocità di eritrosedimentazione) sta a significare che c’è uno stato di infiammazione in corso. Va comunque tenuto in considerazione il fatto che i valori variano in continuazione e che ci sono pure differenze notevoli tra gli esami a seconda dei laboratori che le effettuano. Come dico spesso, se uno crede molto ai valori dei test, dovrebbe sottoporsi ai medesimi più volte al giorno tutti i giorni, cadendo così in un vortice di prove carico di ansia e tensioni dannosissime per la sua salute.

QUALCHE DRITTA PER L’INTESTINO INFIAMMATO

Comprendo le posizioni di tua madre, la sua fiducia nella medicina, il mantenere abitudini non certo igienistiche tipo il pesce e i mitili e i formaggi. Nel caso suo serve sicuramente maggiore rigore. Mitili e pesce non sono l’ideale per un intestino infiammato. Nel caso di diarrea alternata a stitichezza, nemmeno i latticini dovrebbero essere assunti. Piano con pizze e pasta e puntare piuttosto su verdure saltate o verdure lesse, su estratti di carote e di ananas e sedano, su passati di verdure, e tutte le cose che già le state dando.

CONTINUARE SULLA STRADA INTRAPRESA

In effetti la vostra filosofia alimentare è vicina all’ideale, per cui non si sono molti consigli da potersi dare, se non quello di continuare sulla strada intrapresa, che peraltro ha già dato prova di essere all’altezza. Il fattore guarente sta nella forte determinazione a star bene e a seminare bene. Chi semina bene può attendersi sempre i migliori risultati possibili al momento della raccolta.

QUALCHE CONSIGLIO SPECIFICO PER LE INFIAMMAZIONI INTESTINALI

Per la colite e l’equilibrio intestinale in genere nulla di meglio ad esempio dei mirtilli blu e rossi, ed anche del loro succo. Tutti i frutti di bosco sono dotati di qualità anti-infiammatorie. Anche i cachi devono trovare ampia utilizzazione. Per la stitichezza valgono le melanzane, stimolanti dell’attività intestinale, una patata cruda media aggiunta negli estratti, l’aloe e la cotogna cotta. Per i momenti di dissenteria, ricorrere ai cibi astringenti come ad esempio il succo di melagrana e le castagne. Ricorrere al pomodoro per incrementare l’appetito. Contro eventuali parassiti intestinali valgono aglio, cipolla miele e semi di zucca. I folati, ovvero la vitamina B9, sono di grande aiuto per la funzionalità intestinale in genere. Si trovano nelle foglie verdi, nei funghi, nel germe di grano, asparagi, carciofi, cavolini, cavolfiori, agrumi, avocado e spinaci.

Valdo Vaccaro

*****

LETTERA

FACCIO SEGUITO ALLA LETTERA DI MIO FIGLIO

Caro Valdo,
Sono Maria Rosaria, giorni fa mio figlio Gionata ti ha inviato una mail nella quale ti descriveva lo stato attuale della mia salute e la nuova alimentazione vegana che già da due anni seguo.

AUMENTO PREOCCUPANTE DEI MARKER TUMORALI

In seguito ai controlli che da diverso tempo eseguo ogni 1-2 anni per un adenocarcinoma al sigma retto di cui nel 2004 sono stata operata, sono risultati elevati alcuni markers: il CA 19-9 salito da 11,0 a 338,4 e il CEA, da 3,6 a 73,0. Avendo ripetuto le stesse analisi dopo una settimana, questi due valori sono risultati triplicati: CIA 19-9 salito a 982,0 e CEA a 181,4 mentre la Ves si è abbassata passando da 65 a 35.

SETTE-OTTO ESTRATTI DI FRUTTA E VERDURA GIORNALIERI

Chiedendo consiglio anche a Carmelo Scaffidi (il cui contatto l’ha ritrovato mio figlio leggendo una delle tue tesine), sto seguendo dal 22/9 un’alimentazione crudista. Ho comprato un estrattore e ogni giorno vado avanti solo con estratti di frutta e verdure/ortaggi crudi. Generalmente sono sei o sette gli estratti giornalieri, ognuno composto da due o tre elementi. Tra tutti i frutti e tutte le verdure, come consigliato anche da Scaffidi, prediligo la mela, la carota e il sedano. Ho fatto anche il test per il fegato del decotto di buccia di patata, trovandolo il più delle volte gradevole.

SENSAZIONI DI FAME E PERDITA DI QUALCHE CHILO

Gli spasmi sono quasi del tutto spariti e la notte dormo meglio. Tuttavia, proprio durante la notte, spesso sento il bisogno di calore e la sensazione della fame sembra divenire più acuta. Dalla precedente mail ho notato di aver perso ancora qualche kilo (da 53 a 51).

MI SENTO PIÙ RESISTENTE

Non ho ancora recuperato le energie che avvertivo fino a 2/3 mesi fa. Ma, rispetto all’inizio di questa settimana di soli estratti, in cui mi sentivo notevolmente debole e con dolori accentuati in particolare all’addome, ora avverto di possedere una leggera maggiore resistenza.

DOLORE CHE RIMANE IN ZONA FEGATO

Le mie abitudini mattutine (evacuazioni) sono modificate, diminuendo o addirittura mancando da due giorni a questa parte. Il dolore che persiste è nella parte destra dell’addome e spesso avverto di avere la bocca amara ed impastata. Nonostante i buoni risvolti che questa alimentazione mi ha portato, non riesco ad essere tranquilla. Vado in ansia anche se cerco buone motivazioni per non esserlo.

VORREI ANDARE A FONDO NEL MIO PERCORSO CRUDISTA

L’oncologo al quale mi sono riferita per la lettura delle analisi, circa dieci giorni fa, mi consigliava un ricovero per sottopormi al più presto ad una colonscopia e gastroscopia nonché una Pet Tac total body. Io non ne ho avuto il coraggio temendone i risultati e i rimedi. D’altra parte, avendo intrapreso questo percorso crudista, vorrei andare in fondo per conoscerne i risultati.

NON MI SENTO DI AFFIDARMI ALLA CHIRURGIA

Questo è un mondo nuovo per me, un modo di curarsi completamente sconosciuto, anche se in vita mia ho sempre aborrito le medicine facendone un uso molto parco, tantomeno sento di affidarmi all’onniscienza della chirurgia.

MI SERVE UNA GUIDA CONSAPEVOLE

Naturalmente sento la necessità di una guida consapevole, e quindi ti scrivo per avere anche un tuo parere su questa scelta che ho fatto, sapere come devo proseguire con l’alimentazione e per quanto tempo devo prendere solo estratti. Faccio bene a non prendere ancora fibre?
Maria Rosaria

*****

RISPOSTA

RESISTERE AGLI EFFETTI ELIMINATIVI

Ciao Maria Rosaria. Purtroppo non sono in grado di seguire le persone singolarmente. Non lo faccio di regola e ancor meno lo posso fare ora in condizioni di emergenza. Approvo comunque la tua tendenza a voler completare coerentemente la cura detossificante in atto. I fastidi che stai sperimentando sono chiaramente effetti eliminativi comprensibili e prevedibili, vista la massiccia assunzione di estratti. Si tratta di stringere i denti e resistere ai fastidi di breve periodo, che sono fastidi di carattere chiaramente benefico.

PUNTARE ALL’AUTONOMIA E ALL’INDIPENDENZA

A mio avviso potrai scendere gradualmente con tali succhi ascoltando i tuoi sensori interni. Non esistono regole fisse e schemi fissi da seguire. Il direttore d’orchestra devi essere tu che sei a contatto diretto col tuo corpo e coi sintomi che esso ti dà. Il metodo igienista non consiste nel dipendere da qualcuno, ma piuttosto nel disporsi alla preparazione ed all’aggiornamento, nel rendersi autonomi e indipendenti, nell’assumersi in proprio ogni responsabilità, nel sapersi insomma destreggiare coi nostri semplici e logici metodi di non cura sul sintomo.

CALO GRADUALE DEGLI ESTRATTI E INSERIMENTO DI QUALCHE CIBO MAGGIORMENTE CALORICO

Calando i succhi potrai inserire qualcosa di cotto in modo virtuoso, recuperando i chili persi nel frattempo, rendendo così la dieta più personalizzata e più sostenibile. Non condivido l’idea delle colonscopie, mirate in ogni caso a interventi invasivi sul sintomo e non certo a soluzioni innocenti di stile igienista. Anche per le fibre dovrai ascoltare il tuo corpo, l’andamento digestivo ed evacuatorio e le tue esigenze interne, decidendo di volta in volta sul da farsi.

Valdo Vaccaro