VES, TAS, PCR E ANALISI-DIPENDENZA

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

BAMBINO DI SEI ANNI REDUCE DA UNA SETTIMANA DETOSSIFICANTE

Buongiorno dr Valdo, la ringrazio per la disamina sulla candida e le tesine che mi ha inviato sull’argomento. Avrei bisogno dei suoi preziosi consigli. Mio figlio di sei anni a metà Febbraio si è trovato nel bel mezzo di una discreta elimininazione sotto forma di muco, mal di gola, febbre e leggera otite. Il tutto è durato circa una settimana.

NIENTE LATTE MA CARNE BIANCA E PESCE IN QUANTITÀ LIMITATE

Mio figlio è un bambino onnivoro e vaccinato. È stato allattato al seno fino a 2 anni. All’età di tre anni, dopo estenuanti diverbi con mia moglie, sono riuscito ad eliminare per sempre il latte vaccino. Mangia pasta integrale con verdure, poca carne bianca e pesce, una mela ed una banana durante il giorno, quasi sempre lontano dai pasti. Pratica nuoto due volte alla settimana, insomma, è vispo, allegro e felice.

LEGGERA TACHICARDIA E FORELLINO CARDIACO

Quando è nato, dopo 19 ore di travaglio e perdita delle acque, i medici hanno riscontrato una leggera tachicardia con la presenza di un forellino al cuore che, a detta dei medici, si dovrebbe chiudere entro i 12 anni e non desta preoccupazione. A fine Febbraio siamo andati in ospedale per una visita al cuore per capire se il forellino si fosse chiuso, ma gli esami ne hanno confermato la presenza, e bisogna aspettare perché si chiuda.

UN ESAME DEL SANGUE A MIO AVVISO EVITABILE

Un po’ di preoccupazione mi è venuta quando mia moglie ha deciso di effettuare anche un prelievo di sangue. Ero contrario perché usciva da poco da uno stato critico. Non volevo fargli subire uno spavento, visto che era nuovo a simile esame, e che ci sarebbe magari potuto scappare qualche valore alterato dallo stress.

VALORI ALTERATI DI TAS E VES

Alla fine, come temevo, il responso delle analisi evidenzia solo i seguenti valori alterati di “TAS” di 855.00 UL/mL (Valore nella norma 200.00 UL/mL) e di “VES” di 1700.00 UL/mL (Valore nella norma 200.00 UL/mL). Può gentilmente aiutami a capire perché questi valori risultano alterati? Grazie di cuore. A presto.
Umberto

*****

RISPOSTA

Ciao Umberto, TAS E VES, comunemente citati in coppia, sono indici di stato infiammatorio dell’organismo, ma spesso si risolvono in una semplice e banale situazione di disturbi cervicali, per cui è ora di smetterla con la gente che guarda e riguarda i propri dati spaventandosi oltremodo e per niente, sognandoseli di notte e girando con la testa ipnotizzata e assente, come l’avesse morsa la tarantola, in cerca di altri esami e di altri consulti.

Come dico sempre, gli esami sono un flash fotografico fisso di una situazione mobile, per cui hanno scarso valore predittivo. Dovessimo davvero monitorare in modo realistico ed affidabile la nostra salute, servirebbero non foto prese a casaccio una-tantum, ma riprese televisive giornaliere e conteggio e coinvolgimento non solo di TAS e VES, ma di 100 altri valori e di 100 altri criteri valutativi, alcuni noti e altri non ancora inventati.

TAS O TITOLO ANTISTREPTOLISINICO

Il TAS sta comunque per titolo antistreptolisinico, e rappresenta la concentrazione nel siero degli anticorpi Antistreptolina-0, con enzima prodotto dalla Streptococco Beta-emolitico di gruppo A (SBEA), ma anche di gruppo B, C. F e G. Chissà perché mancano la D e la E, e chissà quando si arriverà alla P, alla T e alla Zeta. Più si va avanti e più si cade nel ridicolo.

SEMPLICITÀ, CONCRETEZZA E MENO UBRIACATURE BATTERICO-VIRALI

Non si mettano barriere e limiti alla voglia di conoscere. Si può e si deve lavorare anche in queste direzioni. Ma non sfuggono ai nostri occhi eclatanti contraddizioni. La mole di tempo e di danaro investita in queste ricerche cervellotiche e di matrice monatta è enorme, mentre niente si spende per insegnare alla gente le regole semplici e basilari adatte a riprendersi la salute malamente persa, o a mantenerla quando già si possiede.

Come dichiarato intelligentemente su internet dal medico leccese Tonino Grasso, stiamo sfiorando il ridicolo. Future spose che, al posto di imparare qualche interessante ricetta vegana, o magari qualche nuova tecnica kamasutrica per eccitare il proprio consorte, discutono nei forum su TAS e VES come si trattasse di pane e marmellata. Siamo arrivati al paradosso che c’è più becero medicalismo monatto lungo le strade e i marciapiedi, che all’interno di ospedali, cliniche e laboratori. I medici possono andare ormai a lezione dalle comari.

TROPPO ALLARMISMO SUL TAS

Si è fatto in passato molto allarmismo sul TAS. Allora pareva giustificato farlo per l’alta incidenza di malattie reumatiche infantili, che seguivano le infezioni da streptococco beta-emolitico-A. Quanto ci fosse poi di reale e quanto di spinta da parte delle multinazionali, non è facile capirlo, ma si può facilmente intuire. Il TAS alto viene tuttora definito come “indice di infezione da streptococco in corso o da infezione pregressa”. La realtà è che il TAS elevato non deve spaventare, essendo nel 98% dei casi una normale traccia lasciata da precedenti infiammazioni.

VALORI NORMALI, FALSI POSITIVI E FALSI NEGATIVI

Il TAS normale non dovrebbe andare oltre le 350 U nei bambini, e oltre le 500 negli adulti. C’è anche da considerare che il TAS tende a salire 7-15 giorni dopo l’avvenuta infiammazione e raggiunge il massimo valore tra il 20° e il 45° giorno, mentre la fase decrescente, molto graduale, può andare avanti anche per 6-12 mesi. I test poi producono abbondanti falsi negativi (per infezioni sostenute da ceppi virali scarsamente portati a produrre streptolisina-0, ovvero il 20% di tutti i ceppi), e abbondanti falsi positivi (TAS elevato ma nessuna infezione in corso).

A PARTE LE IMPOSIZIONI MINISTERIALI, OGNUNO SI SCELGA I PROPRI MAESTRI

Anche qui, mi vedo costretto a usare termini medici estranei alla mia cultura. Parlare di ceppi virali, come si trattasse di materiale vivaistico-floreale, mi fa semplicemente sbellicare dalle risate. I miei insegnanti, oltre che me stesso in tutta la modestia possibile, non si chiamano Louis Pasteur e tanto meno Franco Aiuti, ma piuttosto Antoine Béchamp e Max Pettenkofer, o magari Peter Duesberg, modestamente docente di biologia molecolare e cellulare a Berkeley, visto che Pitagora, Ippocrate, Leonardo, Voltaire a qualcuno sembrano merce scadente o scaduta.

Ognuno si scelga comunque gli insegnanti che vuole. Non si dimentichi che sono autore di articoli dai titoli fin troppo evidenti, come “Scienza e fantascienza del virus” e “La farsa del contagio batterico-vitale” oltre che altre 50 tesine sui medesimi temi. Parlare di virus viventi e di ceppi virali situati agli antipodi della terra, mi fa sentire pesce fuori d’acqua.

VES, OSSIA VELOCITÀ DI ERITROSEDIMENTAZIONE

Quanto al VES, è la sigla o l’acronimo di velocità di eritrosedimentazione, un esame del sangue introdotto in diagnostica intorno agli anni ’20 del secolo scorso. Nel sangue, i globuli rossi (eritrociti o emàzie), tendono a restare in sospensione, separati gli uni dagli altri grazie alla carica negativa di membrana che ostacola la formazione di aggregati. In condizioni normali, la componente proteica del plasma è tale da preservare la carica elettrica di superficie delle emàzie.

GLI STATI INFIAMMATORI INNALZANO IL VALORE DELLA VES

Al contrario, quando nel corpo si instaurano processi flogistici (infiammatori), l’aumentata concentrazione ematica di proteine tipiche delle situazioni infiammatorie (esempio fibrinogeno e PCR), porta a un indebolimento delle forze repellenti, per cui i globuli rossi tendono ad aggregarsi e a precipitare. Tanto più grossolani gli ammassi e tanto più rapida la sedimentazione.

PROTEINA-C-REATTIVA, ALFAGLOBULINA TIPICA DA FASE ACUTA

La PCR, proteina C reattiva è una alfaglobulina prodotta dal fegato (per induzione dell’interleuchina 6 e di altre citochine infiammatorie) e dagli adipociti. È una tipica proteina da fase acuta. È il maggiore anticoagulante fisiologico. È dotata di attività pro-fibrinolitica, atta dunque a favorire la dissoluzione dei coaguli sanguigni. Aumenta la sua concentrazione nelle fasi acute delle malattie (reumatismi, lupus, morbo di Chron), nei processi infiammatori e nelle operazioni chirurgiche, passando dal valore normale di 5-6 mg/L a valori fino a 500-1000 mg/L.

PCR E VALUTAZIONE DEL RISCHIO VASCOLARE

Il dosaggio dei livelli sierici di PCR, congiuntamente ai parametri ematochimici (LDL/HDL, omocisteina, colesterolo totale, APOB/APOA1 e trigliceridi), aiuta ad ottenere un quadro più completo del rischio vascolare. L’utilizzo di statine, noti farmaci riduttori di colesterolemia totale e di LDL, fa diminuire anche la PCR. Un aumento di APOB (apolipoproteina-B) e di APOA1 (apolipoproteina A1) è associato a un aumento di LDL, oltre che a un aumento di BPB (black plaque burden), ovvero di placche ipoecoiche e di altre placche instabili “di inferenza”, presenti a ogni biforcazione arteriosa.

VALORI NORMALI DELLA VES

L’aumento della VES suggerisce l’esistenza di un processo infiammatorio in corso senza dare altre indicazioni, per cui il suo valore predittivo è tutto sommato assai basso. Trattasi di un test aspecifico e non-diagnostico, nel senso stretto della parola. Si parla di velocità di sedimentazione che varia tra maschi e femmine e tra giovani e anziani, con 2 mm/h per i bambini piccoli, con 5 mm/h (range 0-13) per maschi tra i 20 e i 49 anni (9 mm/h e range 0-21 per le donne), e 7 mm/h range 0-19) per maschi tra i 50 e i 69 (11 mm/h e range 0-28 per le donne).

FATTORI DI ALTERAZIONE E SCARSO VALORE PREDITTIVO

La VES è la misura della percentuale di eritrociti in sospensione in una colonna di liquido. I test su VES e PCR possono essere alterati da una vasta gamma di patologie neoplastiche e reumatiche, da anemie in corso, da uso di farmaci, e persino da attitudini comportamentali di varia natura, tipo il portare un dispositivo intrauterino, da parte delle donne. La PCR è più affidabile rispetto alla VES non essendo modificata da fattori eritrocitari, plasmatici ed ormonali.

FATTORI PERSONALI E CASUALI

C’è sempre da aggiungere che ogni individuo presenta risposte variabili a seconda del momento, a seconda delle sue condizioni psicologiche e fisiche, a seconda del giorno, dell’ora, del mese, del bioritmo, e che questo comporta ovvi scostamenti dalla normalità. In più esiste l’alto rischio dell’errore di laboratorio. Basta una provetta piazzata in modo non verticale per raddoppiare o dimezzare certi valori, basta un eccesso di citrato nel VES per cambiare le carte in tavola, basta qualche grado di troppo nella temperatura del laboratorio per modificare i risultati.

CONCLUSIONE

Alla fine, quello che voglio dire un po’ a tutti, è di pensare più a fare scelte intelligenti di tipo salutistico, lasciando poi lavorare e funzionare il corpo, dandogli fiducia e non caricandolo in continuazione di stress e tensioni che già da sole sono in grado di apportare malattie e malessere. Facciamo meno esami, perdiamo meno tempo a discutere di VES, di TAS, di PCR, di TSH, e concentriamoci di più a conoscere noi stessi nel senso delle nostre esigenze globali e nel senso dei principi che governano il tutto.

Trovo demenziale e assurdo che nei vari forum si parli diffusamente di VES e di TAS mentre nessuno sa cos’è l’acqua biologica e cos’è un minerale organicato. Impariamo a guidare meglio la nostra vettura, a darle buon carburante e buona lubrificazione, più che perderci sulla formula compositiva della vernice o sulla mescola delle gomme invernali. Diamo priorità ai buoni principi e lasciamo le banali minuzie agli specialisti e agli strizzacervelli.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x