CISTI PILONIDALE SUPPURATIVA

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LETTERA

DUE OPERAZIONI IN PRECEDENZA

Salve, sono Virginia, ho trent’anni e per la terza volta mi è stata diagnosticata una cisti pilonidale suppurativa. Stavolta però la fistola potrebbe non essere vicina allo sfintere. La prima volta mi sono operata circa 10 anni fa, poi nel 2007. Ora non so che fare, ed ho pure paura.

TENDENZA CISTICA DEL MIO ORGANISMO

Ho letto alcuni articoli nel Suo blog riguardanti cisti e adenoma, perchè nel 2008 ho fatto anche un intervento di parotidectomia. Intorno all’inguine mi vengono questi bollicini di grandi dimensioni, ormai spesso nei giorni premestruali. Ho due cisti in testa e una grande cicatrice di una cosa che è andata via da sè dietro la coscia sinistra, sempre di natura cistica.

VORREI MODIFICARE LA SITUAZIONE SENZA SOLUZIONI INVASIVE

C’è sempre qualcosa nel mio corpo che si gonfia, che duole e poi si apre, che passa momentaneamente e poi torna, che si infiamma di nuovo, e così via. Questa è la mia situazione fisica attuale. Ripongo la speranza in qualcuno che mi possa aiutare, al di là della chirurgia, anche se l’idea che la pilonidale si sviluppi al punto dell’ultima volta, quando si era ramificata e stava per intaccare i nervi.

HO INTANTO ELIMINATO LE PROTEINE ANIMALI

Non ho mai fatto digiuno, ma sto facendo una dieta senza proteine animali, dal giorno in cui per la prima volta ho letto il suo blog. Sono certa che posso fare di più nel senso della dieta. Non ho la centrifuga ma me la procurerò al più presto.

E’ MAI POSSIBILE CHE SERVA SEMPRE E SOLO LA CHIRURGIA?

Con tutte queste cose che ho già provato nel corso degli anni, non so più se nel mio caso la pilonidale vada davvero sempre affidata alla chirurgia. La ringrazio anticipatamente per l’aiuto che mi ha già dato e spero per quello che mi darà ancora.
Virginia

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DELLA PATOLOGIA

Le cisti pilonidali sono la causa più frequente di suppurazione nella regione sacro-coccigea, e si localizzano in genere a 5 cm circa dall’orifizio anale. Trattasi di una patologia ano-rettale che colpisce preferibilmente i maschi. Clinicamente, il sinus pilonidalis non dà segno di sé fino a quando non sia complicato da un’infezione e, in tal caso, esso si manifesta come un rilievo ascessuale che va generalmente incontro a rottura spontanea, con fuoriuscita di pus misto a sangue.

DRENAGGI ED ASPORTAZIONI

La terapia prescelta dal proctologo nella fase acuta e’ costituita da un’incisione e dal drenaggio dell’ascesso. Nella fase cronica si esegue l’asportazione della ciste e degli eventuali tragitti fistolosi concomitanti. La guarigione dalla ferita può avvenire per sutura o mediante medicazioni ripetute ambulatoriamente con tempi che vanno da un mese a tre mesi.

PRATICHE DOLOROSE ED IRRISOLVENTI, CON FREQUENTI RECIDIVE

Ovvio che si tratta di pratiche non prive di dolori e di inconvenienti. Le operazioni di drenaggio non rappresentano affatto una cura, visto che l’85% dei pazienti sono costretti a subire un secondo intervento. Anche l’asportazione radicale delle cisti presenta molti casi di recidiva.

VERIFICATE LE CAUSE REALI HA SENSO IMPOSTARE UN PERCORSO ALTERNATIVO

Quali le cause? Sbalzi ormonali, carni agli ormoni, pillole anticoncezionali, obesità, sudorazione eccessiva per scarsa funzionalità renale, acididosi del corpo da rottura del tetto proteico, surriscaldamento intestinale e stitichezza. Una netta svolta nel proprio regime di vita, con alimentazione vitale, con più sport, con respirazione più profonda e ritmata, porterà sicuramente tangibili miglioramenti.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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