COME MANTENERE I DENTI AL MEGLIO

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LETTERA

L’INGIALLIMENTO DEI DENTI

Ciao Valdo, complimenti per l’immenso lavoro di informazione che svolgi con questo preziosissimo blog. Volevo qualche informazione su come evitare la carie o quantomeno l’ingiallimento dei denti, non avendo trovato ancora questo argomento tra i tuoi scritti. Da circa un anno io e mia moglie ci alimentiamo solo con frutta, acquosa e secca, e talvolta mangiamo patate cotte al forno con rosmarino, alle quali non sappiamo ancora rinunciare, oppure ceci bolliti.

ELIMINAZIONE TOTALE DELLA CUCINA

Evitiamo tutte le farine ed i cereali, a parte qualche piatto di kamut cotto, ma la nostra tendenza è quella di mangiare solo ed esclusivamente frutta succosa, poca frutta secca e molta verdura cruda, facendo scomparire progressivamente la cucina dalla casa. Non facciamo molta attività fisica e siamo passati a questa alimentazione senza aver fatto digiuni. Siamo ex-fumatori, avendo abbandonato drasticamente il fumo da oltre un anno.

L’ALIMENTAZIONE E L’ACQUA

Detto questo, volevo capire se i denti possono subire dei problemi con questo tipo di nutrizione, oppure se è la precedente alimentazione a contare di più, e a giocare un ruolo decisivo. Usiamo dentifrici senza fluoro e depuriamo l’acqua, da circa due mesi, con una caraffa filtrante. Può essere anche questa una causa dei nostri problemi dentali? Potrebbe forse quella caraffa eliminare anche elementi preziosi per la nostra salute?
Ti ringrazio per l’aiuto. Cari saluti.
Lorenzo


RISPOSTA

L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DEI DENTI PER LA NUTRIZIONE

Nella nostra funzionalità organica, i denti svolgono un compito di importanza fondamentale essendo essi indispensabili per una buona masticazione e per una buona digestione, e dunque per una formazione di buon sangue. Il dente è formato da uno spesso involucro di dura sostanza ossea chiamato dentina, coperta all’esterno da uno strato sottile di smalto durissimo di colore bianco-azzurro. La parte del dente che sporge dalla gengiva si chiama corona e continua nella radice mediante una sfrondatura detta colletto. Attorno al colletto sta un robusto legamento fibroso che assicura la stabilità del dente nell’alveolo.

I DENTI E GLI STILI DI VITA

L’individuo che si nutre fin da piccolo con frutta, agrumi, semi d’albero, insalata cruda ricca di vitamina C naturale e minerali organicati, cioè con un’alimentazione vegana-crudista varia e completa (non di sole mele o altre amenità del genere), non soffre di carie dentaria.

Al contrario, l’uomo civilizzato, cresciuto ad omogeneizzati, latticini e vaccinazioni, nutrito di cibi cotti, concentrati, elaborati, ovvero di cibi corrosivi ed acidificanti, pregiudica in modo irreparabile la salute dei propri denti. Gli alimenti carnei, e quelli cotti in particolare, favoriscono le putrefazioni intestinali, veri focolai di intossicazione del sangue. Non a caso, uno dei paesi più dentierizzati al mondo è proprio l’America di Obama, dove l’impiantistica e la dentieristica artificiale riguardano ormai da decenni non solo gli anziani, ma anche i diciottenni in visita di leva.

L’IMPORTANZA DELLA VITAMINA C E I FATTORI ANTIVITAMINICI CHE LA DISPERDONO

Il troppo stress, il lavorare a contatto con troppe sostanze chimiche, il fare poco esercizio e la poca traspirazione, portano a minare il benessere in generale, ma anche la salute orale. Il fumo, il caffè, l’alcol, le carni e il latte, i farmaci e gli integratori sono sostanze che implicano dispersioni e sprechi di vitamina C naturale ed enzimizzata, e quindi danneggiano fortemente la dentatura.

IL MONDO È PIENO DI TITOLI SENZA CONTENUTO, DI BANCONOTE SENZA VALORE E DI LUMINARI SENZA LUMI

I dentisti di corta scienza e intelligenza che accusano le arance di danneggiare la bocca, fanno grave opera diseducativa e disorientativa, e farebbero meglio a cambiare mestiere e a tornare sui banchi di scuola.
Chi accusa poi le arance e gli agrumi di danneggiare i denti ha capito decisamente poco di come funziona biochimicamente il corpo umano, poco importa se è un chimico o un luminare.

Il mondo è strapieno di titoli senza significato e senza contenuto, di banconote senza valore e di luminari senza lumi, nonché di esperti specializzati in esperienze sbagliate. La verità va cercata, scavata e dissotterrata, con spirito di vera ricerca indipendente, e non va trovata sotto il proprio naso, accontentandosi delle facili apparenze, e puntando al regalo e alla sponsorizzazione del fabbricante che opera nella mozzarella, nel fluoro, nel collutorio, nel cibo arricchito, nell’integratore o nell’acqua minerale.

LE QUALITÀ STRATOSFERICHE DI UN FRUTTO NOBILE E FAVOLOSO COME L’ARANCIA

Dirre che la pianta dell’arancia è carica di essenze miracolose, di oli eterei che profumano fiori, frutti e foglie, per cui si sposa magnificamente con le caratteristiche biochimiche, spirituali ed estetiche del corpo umano, è riduttivo. L’arancia è tonica, e il suo amarognolo risveglia l’appetito e migliora la digestione, e va a riattivare i processi digestivi-assimilativi ridando forze ed energie. L’arancia è antigottosa. Mangiare tre arance a digiuno, meglio ancora se con la buccia (non trattata), serve a sgranchire le giunture ossificate e calcificate dai latticini, e persino a rassodare le gengive attorno ai denti, spesso resi deboli e tentennanti dalla gotta provocata dagli acidi urici della carne, del latte e del caffè.

SENZA ARANCE NON ASSIMILIAMO CALCIO-FOSFORO-MAGNESIO E QUINDI NON ALCALINIZZIAMO IL SANGUE

L’arancia è antirachitica, visto che nel suo succo aspretto abbondano quelle vitamine A, B e C che facilitano l’assimilazione del calcio, del fosforo e del magnesio, indispensabili al consolidamento delle ossa nei bambini come negli adulti e negli anziani. Il suo succo è carico di magnifici acidi deboli ricostruttivi, come il citrico e il malico, mentre abbonda pure di zuccheri perfetti e di tanta acqua biologica distillata.

SPAZZIAMO VIA L’IMMONDIZIA CULTURALE CHE CIRCOLA SULLE ARANCE

Il succo d’arancia favorisce la digestione e combatte il tremendo male della costipazione, scioglie i calcoli e contrasta il colesterolo, i trigliceridi e l’omocisteina. L’arancia è ricostituente per i deboli e gli ammalati, tonica per gli sportivi e gli intellettuali. Come non bastasse, provoca il prezioso sudore, calma i nervi e concilia il sonno. Si è creata in questi ultimi tempi una dicotomia e una assurda polemica su arance sì o arance no, alimentata non certo da me che sono un fruttariano a 360 gradi, ma da alcuni falsi vegani e falsi scienziati che, anche su internet, mi invitano paradossalmente ad essere più umile.

NON È QUESTIONE DI UMILTÀ O DI ARROGANZA

Non è una questione di umiltà. Essere umile non significa spargere immondizia sulla rete, disinformando e confondendo le menti e i cuori della gente, solo per difendere e giustificare i propri intestini malmessi, o le proprie fissazioni mentali. Il mio messaggio è semplice e perentorio.
Mangiate mele di tutti i colori, ma non manchino le pesche, i frutti di bosco, i kiwi e tutti gli agrumi, arance in testa! Non acidificano ma alcalinizzano.

L’ARANCIA È IL FRUTTO VITAMINICO-C CHE PIÙ ROMPE LE PALLE ALLA CARNE, AL LATTE, AL CAFFÈ E AGLI INTEGRATORI, OVVERO AI PRODOTTI PRIVI DI VITAMINA C NATURALE ED ENZIMIZZATA

Non chiedo di credere a me, ma solo a voi stessi. Non credete alle storielle e alle baggianate, alle bufale e alle frottole, con Pinchi Pallini morti prematuri perché mangiavano troppe arance o erano senza denti. Andate a verificare queste storielle una per una e capirete le speculazioni che le accompagnano. Credete solo a voi stessi e sperimentate su voi stessi. La verità non è mai umile o presuntuosa. È verità e basta. Il frutto che più contrasta il latte, la carne, la B 12, i farmaci e gli integratori, è proprio l’arancia! L’arancia è il bastione del veganismo crudista, e non certo il suo tallone d’Achille!

CURARSI LA TESTA E L’APPARATO GASTROINTESTINALE, PRIMA ANCORA CHE I DENTI

Non hanno ancora capito, i meschini, che gli acidi deboli degli agrumi portano alla formazione di basilari aggregazioni chimiche (carbonati, fosfati e solfati) e rilasciano in ogni caso ceneri alcaline in sede duodenale, le quali alcalinizzano il sangue e rinforzano le ossa e la dentina. Al limite, se uno avesse davvero paura del succo d’arancia in bocca, potrebbe sempre sorbirlo velocemente senza ricorrere al contatto prolungato del succo stesso coi denti, e farsi velocemente un risciacquo con l’acqua. Se invece ha paura del succo d’arancia nello stomaco, non ci sono alternative alla cura contemporanea della testa sclerotizzata e dello stomaco carico di putro-fermentazione cronica.

IL CONCETTO-CHIAVE DELLA OSTEOPOROSI PERIODONTALE

Come le ossa dello scheletro si avvizziscono e si restringono, così altrettanto succede per la dentatura. Una buona politica è dunque di cominciare presto nella vita a capire l’importanza insostituibile della frutta, dei vegetali crudi, delle mandorle, delle noci e dei pinoli, nonché dei vari semini tipo il sesamo e i semi di lino e girasole. Molti odontoiatri americani definiscono la gengivite, ovvero l’infiammazione delle gengive e dei denti collegati, come l’inizio della osteoporosi periodontale.

IL CORPO UMANO NON FUNZIONA A COMPARTIMENTI STAGNI, ED È UN TUTT’UNO, MA I MANIACI DELLA SPECIALIZZAZIONE CONTINUANO A NON CAPIRLO

Sappiamo come il corpo umano non funzioni a settori e a compartimenti stagni, come pretenderebbero i maniaci delle operazioni ghiandolari, gli specialisti del derma e i trapiantatori dei cuori artificiali. La realtà è che, contrariamente a quanto molti pensano, i problemi veri non stanno nella bocca ma principalmente nelle ossa. Come tutti gli organi del corpo, anche le ossa devono la loro formazione e la loro salute al processo metabolico, a un efficiente lavoro della circolazione sanguigna.

Qualsiasi malattia ossea è sempre conseguenza dell’alterazione del sangue, la quale deriva da cattive digestioni, da cronici stati costipativi. Le costipazioni causano a loro volta una deficiente eliminazione tossine a livello di pelle, reni ed intestino, e tutto questo si riflette automaticamente sulla salute dentale, sulla salute dell’occhio, sulla salute del cuore, della mente e persino dell’anima.

PARLARE TEORICAMENTE NON BASTA, BISOGNA GUARDARSI DENTRO E GUARDARSI INTORNO

Parlare in teoria è bello, ma a volte non basta. Serve portare anche esempi personali diretti e serve guardare le inequivocabili statistiche mondiali.
Personalmente sono dotato di ossa molto dure, e dovrei avere anche una dentatura da premium, pur con le mie varie decadi di anni sulle spalle.
In verità, non è che mi possa lamentare. Il mio guaio principale, me lo ricorda scherzosamente Renzo, l’ottimo dentista che mi segue, è quello di masticare troppe noci e troppe noccioline, troppo pop-corn e troppe carrube, troppe castagne ed anche troppe strassa-ganasse (castagne secche).
I miei denti non sono niente male per la mia venerabile età, e stanno più o meno sugli stessi livelli di quaranta anni fa. Ma non ho nemmeno la bocca perfetta che vorrei.

LA COLPA DI OGNI GUAIO È DEL LATTE E DELL’ACIDIFICAZIONE, NON CERTO DEI FRUTTI ALCALINIZZANTI COME LE ARANCE, I MIRTILLI, LE AMARENE E I KIWI

La colpa non è delle arance, Dio le benedica e le moltiplichi, e nemmeno dei mirtilli, dei kiwi e delle amarene. La motivazione è che da ragazzo consumavo troppi formaggi e troppa marmellata, perché a quel tempo la conoscenza era limitata e d’inverno non era facile trovare alternative a quel tipo di cibarie. Tant’è vero che dovetti ricorrere a qualche cura dentale all’età di 20 anni.

LA GENTE È COME SAN TOMMASO, E VUOLE PROVE CONCRETE.
NE HO A BIZZEFFE, BASTA VOLERE E PRETENDERE LA VERITÀ, E NON ACCONTENTARSI DELLE APPARENZE.

La controprova ce l’ho sotto gli occhi. Mia moglie Kathleen, a quasi 50 anni, non sa nemmeno cosa significhi la parola carie, e continua a lasciare i dentisti sbalorditi. Trentadue denti tutti bianchi e tutti perfetti, e se qualcuno non mi crede si rivolga pure al dr Driussi. Merito della frutta e verdura crude certamente, e anche merito dell’essere hongkonghiana, e di aver sempre potuto usufruire delle condizioni favorevoli di Hongkong, dove tutta la frutta è presente 12 mesi all’anno.

C’ENTRA PURE IL CEPPO RAZZIALE. SI POSSONO AVERE DENTI DA PREMIO ANCHE A MILANO.

Il fattore decisivo, nel suo caso, è quello di provenire dal ceppo razziale cinese, dove per tradizione non si consumano latte e latticini, e dove l’industria casearia è arrivata solo in questi ultimi anni, portata dagli americani, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Se vogliamo un esempio italiano, chiediamolo pure alla cara amica Priscilla, maestra di igienismo naturale e artista del canto a Milano, che consuma tutta la gamma di frutta, dai limomi, alle arance, all’uva ribes ai kiwi, e ha pure una dentatura perfetta. Non è cinese, ma ha trovato lontano dal latte il suo giusto equilibrio mineral-vitaminico.

SE UNO NON CAPISCE IL MECCANISMO DELL’OSTEOPOROSI, E LA DIFFERENZA ENORME TRA MINERALE ORGANICATO E MINERALE INORGANICO, AFFONDA NELLA MEDIOCRE IGNORANZA E NON SE NE SMUOVE PIÙ

L’osteoporosi infatti è tipica dei paesi ad alto consumo caseario, visto che il latte acidifica il sangue come tutte le proteine animali, e crea dunque le basi per la creazione di tamponi antiacidi (calcio organico attivo) a protezione dell’alcalinità (pH 7.3-7.5) del sangue umano. Tamponi antiacidi dove il calcio del latte, caseinico ed inorganico, non vale in alcun modo, se non a creare danni aggiuntivi con calcificazioni improprie e calcoli. Tamponi antiacidi che vengono invece alimentati dalla osseina viva rilasciata dal midollo spinale su urgente e drammatica richiesta dell’ipotalamo e del sistema immunitario.

ANCHE L’IGIENE DENTALE HA UN SUO RUOLO, MA NON COSÌ DETERMINANTE

Ovvio che i denti vanno curati anche con l’igiene dentale. Risciaquare i denti e pulirli con uno spazzolino o col filo dentale alla fine dei pasti è sicuramente un fatto positivo. Attenzione però ai dentifrici aggressivi. Meglio ricorrere a prodotti virtuosi e selezionati. Lezaeta raccomandava la cenere del rosmarino per la pulizia dei denti.

LE TECNICHE DEI NOSTRI VECCHI

I nostri vecchi ricorrevano allo sfregamento dentale con le foglie di salvia, più uno spazzolino e semplice acqua. Il più delle volte, non sapevano nemmeno cosa significasse la parola dentista. Un modo per tenere i denti in forma è sgranocchiare spesso delle mele, o anche delle carote e dei sedani.
L’importante è masticare, perché è la funzione attiva a fare l’organo. La Colgate e le varie industrie dell’igiene dentale, puntano tutto sui dentifrici e sugli spazzolini, e sui vari prodotti rivolti specificamente alla bocca, ma quello è da sempre il loro mestiere.

I RIMEDI PER IL MAL DI DENTI

Nel caso di mal di denti e infiammazioni gengivali, è utile fare dei bagni freddi ai piedi, per richiamare sangue alle estremità e decongestionare la testa. Il ricorso a un sacchetto di ghiaccio sulla guancia, dalla parte del dente dolorante, aiuta pure ad abbassare il dolore. Un risciacquo locale con del whiskey o con dell’acqua e sale, porta pure a dei risultati. Un buon digiuno ad acqua distillata batte tutti, ed ogni infiammazione scompare.

LE DENTIERE E GLI ETRUSCHI

I denti falsi e le dentiere sono invenzioni degli Etruschi, che furono i primi a farne regolare uso 3000 anni orsono. Ricavavano i denti dai bovini e li tenevano assieme con delle bandine dorate e ben visibili. Per gli Etruschi, i denti artificiali non rappresentavano affatto un imbarazzo ed era anzi uno status symbol. Chiaro che molta strada è stata fatta da allora, per cui gli studi dentistici riescono spesso a fare dei miracoli, sia in senso funzionale che in senso estetico.

IL GRANDE BUSINESS DEGLI APPARECCHI CORRETTIVI

Piano però con gli apparecchi correttivi, invocati come se la natura si fosse rimbambita, o si divertisse a creare bocche malfatte e denti storti.
L’apparecchio correttivo va applicato alle abitudini alimentari e agli stili di vita, ed anche alla mentalità di certi odontoiatri, desiderosi non tanto di risolvere qualche leggera imperfezione provvisoria, ma piuttosto di fare altri soldi facili, e di compiacere nel contempo i fabbricanti di tali congegni.
Pare che ci sia della gente pronta a inventare apparecchi per trasformare i nasi da acquilini in nasi all’insù, modificando i dettami saggi e imperscrutabili di madre natura sul carattere e sulle conformazioni fisiche delle persone.

EVITARE IL FUMO, IL CAFFÈ, I LATTICINI E LE COLE. EVITARLI COME SI EVITA LA PESTE.

Per venire infine alle domande specifiche poste da Lorenzo, il discorso sui denti ingialliti rientra in quanto detto. Prima cosa evitare come la peste il fumo di sigaretta, e questo è stato già fatto. Non dare ai bambini merendine, dolcetti e bibite gasate-dolcificate-cocacolizzate, e non portare i piccoli ai fast-food, ma piuttosto alle bancarelle della frutta. Fare in modo che non manchi mai il sole e l’attività fisica. Per il resto basta alimentarsi con crudità e inserire le giuste quote di mandorle e pinoli, con l’avocado, e con tutta la gamma di frutta a disposizione, e il gioco è fatto.

UN FORNELLO IN CASA VA SEMPRE BENE, BASTA SAPERLO USARE AI MINIMI TERMINI

Se eliminate il micro-onde fate solo opera di bene. Ma non occorre giungere all’estremo di eliminare ogni cucina dalla casa. Detto da un crudista come me potrebbe apparire contradditorio, ma le patate al rosmarino le terrei a disposizione come risorsa salutare, a completamento casuale e non sistematico dei multicolori frutti che adornano le nostre tavole e profumano i nostri frigoriferi tenuti al livello minimo del freddo, quando non se ne può fare a meno.

I MINERALI DELL’ACQUA FANNO SOLO MALE, PRODUCONO CALCARE, CALCOLI, OSSIFICAZIONE E RIGIDITÀ ARTICOLARE

Quanto a elementi preziosi che si trovano nell’acqua, stiamo attenti a non dire spropositi. L’acqua vale in quanto liquido solvente e ripulente, in quanto sostanza pura rispondente alla formula H20, con valore neutro 7.0 sulla scala 0-14 acido-alcalina. Ogni sostanza aggiuntiva che si trova nell’acqua rappresenta materiale inquinante e dannoso, e questo vale soprattutto per i minerali inorganici e non assimilabili che stanno in tutte le acque dure.Buoni per calcificare e calcarizzare, per creare stalattiti e stalagmiti, non certo per mineralizzare il sangue. La caraffa filtrante non ha colpa. Eventuali malesseri dentali non sono frutto di quanto fatto negli ultimi mesi, ma derivano piuttosto da danneggiamenti di lungo periodo e da vecchi nodi che vengono al pettine.

IL DISCORSO VALE ANCHE PER L’OSTEOPOROSI IN GENERE

Rispondo qui anche a Corrado, la cui madre è affetta da osteoporosi.
Il suo medico le ha prescritto una volta al giorno per 15 giorni al mese una bustina di Kalaz D3, e una volta al mese una pasticca di Bonviva. Esiste una efficace alternativa che le permetta di evitare i suddetti farmaci e di preservare la massa ossea?

FOGLIA SECCA E RASSEGNATA O DONNA GRINTOSA CHE TIRA FUORI LE UNGHIE E GLI ATTRIBUTI?

Come dice Scaffidi, quando una foglia è secca, quando la sua natura ha deciso di lasciarsi, essa cade, e c’è ben poco da fare. Se tua mamma non è ancora foglia secca, ma ha nel suo Dna e nella sua mente la voglia e la grinta per stare bene e non degenerarsi, deve dimostrarlo in concreto e tirar fuori i suoi attributi, come si usa dire allo stadio di fronte alla tua squadra che sta sotto di due goal. Tirar fuori gli attributi per lei è non darsi per vinta, ed essere disposta a mettersi in discussione, a fare dei cambiamenti e dei progressi, ad accettare anche qualche sacrificio.

ESISTE SOLO UNA STRADA MAESTRA PER PROLUNGARE LA VITA, MENTRE TUTTE LE ALTRE PORTANO A UN FOSSO

L’unica strada percorribile è quella della rinuncia ai cibi acidificanti (proteine animali, latticini in testa), ai cibi concentrati, cotti e in scatola.
L’unica strada da percorrere è quella dell’incremento contemporaneo della frutta e della verdura, dei germogli e dell’avocado, delle mandorle e dei pinoli, della crema di avena e dei semini di sesamo, usando l’estrattore e il frullatore quando i suoi denti non fossero in grado di assisterla al meglio.
L’esposizione al sole, la ginnastica all’aria aperta e la respirazione profonda e ritmata, dovranno essere il corollario della nuova alimentazione, in quanto le porteranno tutta la vitamina D necessaria per assimilare il calcio naturale che le serve.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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