COSÌ PARLÒ ISIDE SULLA MEDICINA PRE-IPPOCRATICA

Pinterest LinkedIn Tumblr +

LETTERA

UN DOCUMENTO STRAORDINARIO SULL’ANTICO EGITTO E SULLA MEDICINA DEL TEMPO

Gentilissimo Valdo, girando per Internet mi sono imbattuto in questa stranissima traduzione. Ho subito pensato a Lei e a tutto quello che sta facendo per aiutare il genere umano ad uscire dalle false convinzioni della MEDICINA ATTUALE. Per cui, una volta tanto non le chiedo nulla ma, sperando di farle cosa gradita, le invio quanto detto. Cordialità.
Stefano Pizzichini


DOCUMENTO ALLEGATO DA STEFANO – SOTTOTITOLI DI VV

LIBERA TRADUZIONE DEL PAPIRO M., 1° SECOLO D.C. ( S. Istit.O-London)
(La Dea Iside insegna al figlio Imhotep l’arte segreta della medicina pre-ippocratica)

SII UMILE OPERAIO DEL PRESENTE, PRIVO DI POTERE GUARITIVO

Quando Imhotep invocò Iside perché gli insegnasse l’arte della medicina, venne la dea e così gli parlò.
Mi chiedi, nobile Figlio mio, di insegnarti a curare l’uomo infermo. Da me apprenderai quest’arte divina. Rammenta che il presente è il tempo degli dei e degli uomini. Il passato è esperienza trascorsa, il futuro è sogno impalpabile. Sii sempre operaio del presente. Ricorda che, per quanto possa vantartene, tu non hai potere di guarire nessuno. Ciò ti aiuterà ad essere umile.

SE VUOI CURARE L’UOMO DIVENTA SUO COMPAGNO DI VIAGGIO, E APPRENDI I VERI MECCANISMI DI RIEQUILIBRIO

Sforzati, se vuoi curare l’uomo, di diventare suo compagno di viaggio verso la pienezza della Vita, donandogli quanto io ti rivelerò del suo mistero. Così egli ti amerà. Imponiti di non cercare le cause prossime dei fenomeni, per poterle orgogliosamente dominare. Sarebbe una falsa vittoria. Tu cerca di apprendere come si realizza la guarigione perché in essa si manifesta la forza della Vita che è la causa unica.

MANOVRANDO LE CAUSE PROSSIME ED ESTERNE NON GUARIRAI MAI NESSUNO

Manovrando le cause prossime non potrai mai curare l’uomo nella sua interezza. Anche quando ne dominerai molte, la tua terapia lascerà sempre uno strascico di dolore e di morte. Non provare a possedere la Vita che è cosa troppo grande per te; sforzati solo di aiutarla ad esprimersi facendoti a lei obbediente.

LA VIA DELL’ERRORE E LA VIA DELLA VERITÀ

Perciò, davanti a te Figlio mio, vi sono due strade possibili, quella dell’errore e quella della verità. La prima è ampia, accogliente e seminata di onori, la seconda è stretta ed avara di umana gloria.

NON SEGUIRE LA FALLACE STRADA DEL NOZIONISMO E DELLA SCIENZA FALLIMENTARE

Resisti, figlio mio, alle tentazioni di questa via fallace. Pur sapendo che sarai irriso ed emarginato, lascia che la scienza paludata proceda su questa effimera strada. Essa è opera sempre incompiuta di tecnici orgogliosi che assommano nozioni senza però sapere donde nacque l’uomo, senza sapere perché egli esiste e dove terminerà il suo viaggio. Lascia che si affanni a costruire piedistalli a se stessa. Tu non perdere il tuo tempo a contrastarli. Siediti e aspetta. Lei stessa li demolirà, per levarne di nuovi a margine dell’umanità inferma.

MEDICINA CHE PROMETTE GRANDI VITTORIE A UNO STUOLO ASSONNATO E PLAUDENTE DI SCHIAVI

Nel fiume del dolore evita di bagnarsi; si limita a gettare le sue reti non per trarre a riva chi soffre, ma per acquisire numeri astratti utili a celebrare il suo sapere variabile. Attendi: una seconda pesca tutti li smentirà. Guarda come, orgogliosa del suo avvenirismo, è sempre attenta a mostrarsi nuova, per stupire quelli che, non essendo ora sofferenti, trovano dilettoso inorgoglirsi della ragione. Promettendo grandi vittorie nel domani, continua ad asservire cervelli che laboriosamente annotino piccoli dati in ancor più piccoli sistemi, formando uno stuolo assonnato e plaudente di schiavi.

MEDICINA SPECIALISTA A IMBOCCARE VICOLI SENZA USCITA

Essa dice: “Io avanzo e nessuno ha diritto a fermarmi!” Lascia che vada tronfia dei suoi galloni verso un sognato futuro. Tu osserva vigile il suo passato e scoprirai che avanza in un dedalo di stradine ed imbocca vicoli senza uscita. Quando poi inutilmente li ha percorsi, si vanta di avere scoperto quello giusto.

IL CONTABILE DI COSE SEPARATE E MORTE MAI POTRÀ CAPIRE UNA ESISTENZA IN CONTINUO DIVENIRE

Non attardarti, Figlio mio, a ragionare con lo stolto mentre viaggia, per un tratto di strada, sul carro del successo, tra l’applauso del mondo. E neppure chiedi il consenso di chi, sbalzato da cavallo dai suoi stessi servi, è come la valva che si è incollata allo scoglio del suo vecchio sapere. Entrambi mai potranno ammettere che un evento in continuo divenire, come l’umana esistenza, è impossedibile per chi, da contabile, elenca in astratti simboli cose separate e morte.

LASCIA DA PARTE QUESTA MEDICINA SPECIALIZZATA IN CONTI CHE NON TORNANO

Lasciala andare questa paludata scienza, pifferaia, nella sua malafede. Non hai bisogno di parlarle. Sai bene che ogni sua acquisizione aprirà cento nuovi problemi e la renderà sempre più ignorante. Sai bene che il Sistema di cui vuole impossessarsi risulterà sempre diverso dalla analitica somma delle parti annotate.

NON CINGERTI DI ALLORI FUTURI MA MENZIONA LE GUARIGIONI CHE HAI FACILITATO

Ascolta, Figlio, quali sono i piccoli ma sicuri sentieri della Vita. Se vuoi essere terapeuta, non cingerti di allori futuri. Non gareggiare per essi. È facile mostrarsi ricco firmando impegni che altri dovrebbero onorare in un incerto domani. Tu non vendere mai disperate speranze. Non far leva sui bisogni attuali, ai quali non sai dare risposta, per giustificare le tue avventure intellettuali che dovrebbero dar frutto nel futuro. I tuoi argomenti siano le guarigioni che hai facilitato, e non quelle che puoi solo promettere.

CONVIVI LA SOFFERENZA DI CHI SI È RIVOLTO A TE PER UN AIUTO

Comincia piuttosto ad apprendere la sapienza della Vita, imparando a convivere il presente soffrire di chi a te si è rivolto per aiuto. Una tua ignorante carezza vale oggi molto più di una sofisticata terapia che quella paludata scienza forse scoprirà tra cent’anni, applicandola giusto in tempo per proporne un’altra.

L’UOMO È NORMALMENTE SANO E PERFETTO

Impegnati a cercare con tutte le tue forze una sapienza medica che sia sempre attuale e sempre in divenire. Ciò è possibile se l’aggancerai alla Vita. Abbi per meta della tua ricerca la concreta sanità dell’uomo e la sua perfezione. Non renderle solamente una posta nel gioco della intelligenza, ma considerale gli unici maestri in grado di autenticare la validità del tuo sapere e del tuo operare.

I NUMERI E I TEST TENDONO A DIVENTARE SERVI DELLA MENZOGNA

Se vuoi curare l’uomo non costruirai una scienza di numeri. Essi sono simboli astratti inclini a diventare servi della menzogna. La Vita non è fatta di spettri numerici, ma di uomini viventi ognuno diverso dall’altro. Così essa li volle.

NON SIANO MAI, I SOFFERENTI, VITTIME SACRIFICALI DELLA TUA GLORIA PERSONALE

Se vuoi curare l’uomo non cercare di far violenza ai limiti fissati in lui dalla Vita, e non imporre a lei ciò che essa rifiuta. Sanzionerà ogni trasgressione con mano ferma ed a pagare sarà proprio l’innocente. I sofferenti non sono vittime sacrificali della tua gloria personale.

NON DIVENTI LA TUA IGNORANZA STECCATO ALL’UMILE OSSERVARE

Non permettere che la povertà del tuo sapere formi steccato invalicabile all’umile osservare. Ti sarà allora maestro ogni spiraglio aperto sulla Vita. Osserva umilmente ogni terapia che comunque allevia o guarisce il sofferente. Sono concreti segnali di quella Vita che fu data all’uomo perché fosse perfetto.

CONCENTRA OGNI TUA ATTENZIONE SULLA SALUTE E NON SULLA INGANNEVOLE MALATTIA

Oggetto della tua ricerca non siano le malattie. Esse, che sono solo un fantasma del tuo orgoglioso pensare, ti affastellano la mente e ti impediscono di guardare come la Vita risana l’esistenza. Tu invece studia tenacemente e senza riserve la guarigione, comunque essa sia avvenuta. Se la Vita l’ha attuata il Creatore tu non hai il diritto di disconoscerla solo perché ancora non la comprendi. Se hai occhi aperti, ogni singolare guarigione ti interroga e ti mostra la strada della Vita. Così apprenderai la dolce terapia.

SARAI IRRISO E SOTTOVALUTATO

Non lasciarti sedurre dalla loro irrisione, dal loro sottovalutazione di quanto fai e ottieni. Stoltamente diranno che sono solo apparenze, suggestioni e placebo. Per mascherare la propria impotenza, li chiameranno miracoli o remissione spontanee. Sono bravi a dissimulare la loro ignoranza sotto alteri camici, intessuti di vuote parole.

TU PUOI ESSERE SOLO UN COMPAGNO DI VIAGGIO CHE SA DI NON POTERE NULLA

Studia sempre e solo la Vita che è semplice, sempre attuale ed uguale nel tempo. Essa si mostra agli occhi degli onesti nelle piccole cose positive. Coglila come frutto già maturo che si offre spontaneo al tuo cercare. Così sarai stabile sapiente nel presente dell’oggi e nel domani. Dalla Vita tu apprenderai l’arte di accompagnare l’uomo utilmente verso la guarigione e la sua specifica perfezione. Te lo ripeto, Figlio mio, tu sei solo un compagno di viaggio che sa di non potere nulla, con tutta la sua intelligenza, se si colloca fuori del grande dinamismo della Vita.

LA RAGIONE, QUANDO SI FA USURPATRICE, GENERA ANCHE MOSTRI

Ricorda, Figlio, che gli antichi sapienti riconobbero a noi Dei l’arte della guarigione. Umilmente riconoscevano che da noi nacque la Vita che regge l’uomo. Quella umana ragione che oggi se ne fa maestra e giudice, dove mai ricevette la sua investitura? Ricorda che la ragione, quando si fa usurpatrice, insieme a figli, genera anche mostri. Usala dunque, ma tienila per serva che non conosce i segreti del suo padrone se questi non vuole rivelarli.

DIVINA SARÀ LA TUA ARTE SE SAPRAI ACCOMPAGNARE CON MENTE VIGILE, E CON FEDE NELLA GUARIGIONE, CHI ATTRAVERSA LA VALLE TENEBROSA DELLA SOFFERENZA

Da mani divine nacque la Vita capace di rigenerarsi e di bastare a se stessa. Perciò essa non cerca puntelli nella precaria e limitata intelligenza dell’uomo. Cerca solo umili collaboratori. Figlio mio, arte divina sarà il tuo operare se seguirai le strade della Vita, accompagnando con mente vigile, compassionevole cuore e fede intrepida nella guarigione, chi attraversa la valle tenebrosa della sofferenza.

OGNI PICCOLO GRAZIE DI CHI STA MEGLIO PER MERITO TUO SERVA DA RICOMPENSA

Sia tua ricompensa il piccolo grazie dell’uomo che avrai alleviato ed aiutato. Più di tutto godi del saperti un utile servo della Vita. Essa ti ricompenserà con la pace del cuore.

E FU COSÌ CHE IMHOTEP DIVENNE MEDICO DIVINO

Così Iside parlò a suo figlio Imhotep ed egli, attenendosi ai suoi insegnamenti, divenne il medico divino.


RISPOSTA

UN DOCUMENTO STORICO DI ECCEZIONALE IMPORTANZA

Ciao Stefano, dirti grazie è poco. Non tanto per le gentilezze nei miei riguardi, o per gli improponibili raffronti da te generosamente immaginati, quanto per l’oggettiva importanza di un documento che ritengo di straordinario valore. Sia esso originale dalle Piramidi, o sia anche una elaborazione dell’anno 50 d.C, ci offre lo spaccato delle aspettative generali della gente contemporanea di Gesù nei riguardi di un vero medico divino. Un documento verace e quanto mai attuale.

ISIDE, SORELLA E MOGLIE DI OSIRIDE

Per chi volesse un rinfresco di memoria sulla figura di Iside, ricordiamo che è la maggiore divinità egizia, associata alla magia e all’oltretomba, sorella e moglie di Osiride, dio della morte, della fertilità, dell’agricoltura. Osiride insegnò agli uomini la coltivazione della terra e la produzione del vino, e venne tradito e trucidato dall’invidioso fratello Seth (una specie di riedizione biblica di Caino ed Abele).

L’INNO A ISIDE, PRESO DAL PAPIRO DI OSSIRINCO

Per capire meglio la figura di Iside, valga l’Inno a Iside preso dal Papiro di Ossirinco, risalente al 200 a.C):

1) Dea dalle molte facoltà a onore del sesso femminile.
2) Amabile, che fa ragionare e fa prevalere la dolcezza nelle assemblee.
3) Nemica del’odio.
4) Impareggiabile regina nel sublime e nell’infinito.
5) Trionfatrice sui despoti coi suoi consigli leali.
6) Capace di ritrovare le spoglie di suo fratello e marito Osiride, dandogli una degna sepoltura.
7) Capace di spingere le ragazze in età procreativa a congiungersi con gli uomini.
8) Capace di ottenere dal mondo antico la qualifica di Signora della Terra (la qualità che poi in epoca cristiana venne attribuita a Maria, madre di Gesù).
9) Capace di rendere il potere della donna uguale a quello dell’uomo.

UN DOCUMENTO VALIDO PER TUTTI

In effetti, solo da una Divinità di grande valore potevano derivare parole di incommensurabile saggezza, come quelle espresse al figlio Imhotep, diventato non a caso “Medico Divino”. Penso che un documento di questa portata possa farci riflettere tutti, medici e non medici, igienisti e non igienisti, docenti e allievi, sani e malati in attesa di ridiventare possibilmente sani.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

Troppa pubblicità? Clicca qui.

Inserisci la tua email per non perderti i nuovi articoli!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere gratuitamente via e-mail le notifiche di nuovi post.

Share.
Iscriviti
Notificami
2 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
2
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x