DALLE BASSEZZE PSEUDO-IGIENISTICHE RIONALI ALLE ALTITUDINI DI ALEC BURTON

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

LA CATTIVERIA RIMANE UNO DEI PEGGIORI FLAGELLI DELL’UMANITÀ

Se c’è una cosa che mi dà noia e fastidio è la supponenza di chi fa affermazioni perentorie e sicure, di chi si dà troppe arie e troppa importanza in qualsiasi campo. Sono in genere molto tollerante e comprensivo  di fronte agli spropositi e alle piccolezze che rendono mediocri e scriteriati certi umani, ma difetti  come cattiveria, perfidia, malevolenza e malignità finiscono per rattristarmi davvero. Mi fanno sentire pena e pietà per chi ne è preda, ma mi provocano anche una certa avversione perché danneggiano e sovvertono quel minimo clima di armonia e del buon vivere che si richiede per sopportarsi a vicenda.

ESSERE ESPERTI DIGIUNISTI È BEN POCA COSA

Riscontrare poi queste magagne in qualcuno che si definisce esperto genuino di Igiene Naturale, e che pretende persino di dare o di togliere la patente di Igienista al prossimo, e che vorrebbe pure apportare dei valori e delle esperienze valide alla gente, è causa di doppio sconcerto. Giuseppe Cocca esperto nel condurre digiuni ad acqua? Forse anche sì, ma non è certo quello il metro per valutare qualcuno. Esistono requisiti e caratteristiche ben più basilari da considerare.

LE REGOLE IGIENISTICHE SONO SEMPLICI E CHIARE: SI TRATTA DI VIVERE IN ARMONIA CON LA NATURA E DI RISPETTARE LE SUE LEGGI

Esperienza nelle regole igienistiche? Non è questione di esperienza ma di scelta selettiva e consapevole. Le regole alimentari, comportamentali, etiche e spirituali dell’igienismo sono semplicissime e, volendolo veramente, si apprendono nel giro di un paio d’ore. Sono quelle regole che si trasformano poi in una sola, magnificamente condensata nello slogan che appare sulla mitica rivista americana Health Science accanto al titolo, rivista che ho letto e studiato in decine e decine di numeri mensili, e che continuo a ristudiare tuttora continuando essa la tradizione dei Tilden e dei Shelton con opportuni aggiornamenti. Lo slogan di cui parlo la dice veramente lunga: “Living in harmony with nature”, che è poi lo stesso principio “Vivi secondo Natura” auspicato duemila anni fa dall’imperatore Marco Aurelio. Poi ognuno ha il suo modo personale di interpretare il tutto e di dargli un tocco di originalità.

OPERE STUDIATE E MESSE COERENTEMENTE IN PRATICA CON OTTIMI RISULTATI

Da rilevare che nella mia biblioteca ci sono le opere integrali di Tilden, di Shelton, della Vetrano, di Cinque e di tanti altri igienisti. Libri che non stanno lì a fare bella figura ma che sono al contrario sottolineati e pieni di miei appunti, avendo ben presente che l’Igienismo non è mai cosa teorica e cartacea o digitale, ma squisitamente pratica. Essendo io igienista fin dalle origini e senza nemmeno saperlo, non mi è stato difficile entrare in quella visuale, in quella magnifica alternativa. L’igienismo è stato per me una costante, una falsariga e un binario lungo il quale muovermi.

SONO IGIENISTA E AMICO DELLA NATURA DA SEMPRE

Ovvio che, quando uno non si accontenta del poco ma vuole approfondire e farne una scienza e un’arte del vivere, del pensare, dell’agire, nel far sì che ogni suo pensiero ed azione si realizzino come fossero gli ultimi della sua vita, quelli che lasciano il segno e che gli danno l’armonia e la pace interna di aver fatto e dato davvero il meglio di se stesso, serve anche l’abitudine, la disinvoltura e la convinzione verso il bene, la coerenza e la fiducia incrollabili verso il giusto, il buono e il sensato, la salute del cuore e della mente. Vivo così, su queste basi semplici e fondamentali da 70 anni e le testimonianze esistono in Italia come in Asia e dovunque io abbia avuto modo di vivere. In questo senso penso di essere igienista molto più del bravo Colin Campbell e di altri, che hanno dovuto coraggiosamente stravolgere la loro vita a metà percorso, per diventare quello che sono diventati oggi.

LE QUALITÀ DEL VIVERE IGIENISTICO SI INTRECCIANO CON LE NOSTRE OCCUPAZIONI QUOTIDIANE

Non si è igienisti per grazia ricevuta o per patentino rilasciato da qualche organizzazione. Non servono etichette e raccomandazioni per essere igienisti. Ero igienista sul campo di calcio, quando mi capitava di fare qualche performance fuori dalla norma e mi venivano a chiedere l’autografo oltre che qualche spiegazione. Ero igenista quando misi 4 palloni alle spalle dell’esterefatto portiere-spilungone della Nazionale Singaporiana, in una partita di allenamento in vista del loro incontro con la nazionale tedesca campione del mondo di Shumacher e Rummenigge che sarebbe finita poi 4-1 a favore dei singaporiani. “Se si mangia frutta-verdura-noci e si evita la carne si fa questo ed altro”, rispondevo. Ero igienista in sella alla mia bicicletta da corsa, quando con poco allenamento lasciavo alle spalle degli atleti giovani e di valore, senza mai prendere pasticche di alcun tipo ovviamente.

DAVO LEZIONI DI IGIENISMO E DI ETICA ALIMENTARE IN OGNI OCCASIONE POSSIBILE

Ero igienista quando in Filippine portavo a cena all’InterContinental Manila 20 manager e rispettive mogli della Ayala Corp, maggiore impresa del paese, a cui avevo appena piazzato un grosso impianto produzione ghiaia e sabbia della Reiter&Crippa di Monza, e dedicai 3 minuti a descrivere l’impianto stesso e oltre mezz’ora a spiegare la mia dieta, visto che ero il solo tra tutti a prediligere un menu vegetariano. “Ma lei dr Vaccaro come fa poi ad essere all’altezza davanti al dunque di una bella donna, se non si carica prima e dopo di una sana bistecca di cavallo al sangue?” Mi obiettò il presidente della Ayala, tra l’ilarità generale. “Signor presidente, non offenderti. Premesso che non mi tiro mai indietro in quelle magnifiche circostanze, ti faccio presente che gli animali più attivi sessualmente sono i conigli tra le specie piccole e gli elefanti tra quelle più grosse, e si tratta di gente che aborrisce la carne e la evita come faccio io”, al che scattò un grande applauso soprattutto dalle donne presenti.

C’È SEMPRE DI CHE APPRENDERE DALLE PERSONE CHE SI INCONTRANO

Ho la fortuna di aver conosciuto da vicino persone fuori dal comune nella mia esistenza. Non parlo solo di artisti o professionisti o campioni sportivi o di persone note e scomparse come Chris Barnard e Cassius Clay che arricchiscono il mio album fotografico, ma anche persone apparentemente modeste come Checo Pigan, quello che esclamava “Quant che o muur iò, e saltaràn fur no viàrs ma sarpìns!” (Quando morirò io salteranno fuori non vermi ma serpenti, condendo il tutto con imprecazioni stile Cecco Angiolieri nei riguardi della moglie, dei preti, del potere costituito, e dello stesso creatore capace di mantenere in essere troppe ingiustizie).

UN UNIVERSO UMANO VARIEGATO

Non mancano in tale elenco tanti amici vivi e vegeti e nel contempo carichi di caratteristiche speciali e di grandezza morale, qualcuno ai vertici della ricerca mondiale, qualcuno a metà strada, qualcuno grande docente universitario, qualcuno ex grande imprenditore abituato ad atterrare in elicottero all’eliporto dell’Hotel Peninsula, il più riservato e costoso albergo di Hongkong, qualcuno ai vertici delle Forze dell’Ordine o in procinto di lasciarle per indebite pressioni subite, qualcuno ai vertici mondiali del digiunismo, qualcuno appartenente alle classi della Scuola Superiore di Health Science HSU, qualcuno tra la vasta mole di lettori dei miei libri e delle mie tesine pubblicate sul blog, qualcuno tra i relatori che si sono alternati e si stanno alternando come arricchimento e completamento della nostra Scuola di Salute.

UMILTÀ E SEMPLICITÀ SONO IL TRATTO COMUNE CHE CONTRADDISTINGUE I GRANDI

Ho la fortuna dicevo di averle conosciute queste persone. Più di alto livello sono e più umili sono. Più bravi e geniali sono e meno da sbruffoni essi si comportano. Tra questi, e mi riferisco al campo specifico della salute e del benessere, uno è proprio il medico australiano Alec Burton, presidente mondiale per diversi anni della Associazione Mondiale dei Medici-Igienisti, carica passata ora tra le mani di Ralph Cinque. Alec è scomparso prematuramente a Sydney nel marzo 2016. Scomparso si fa per dire, trattandosi di un’anima autenticamente rara ed eletta. Per la massa Burton è un illustre sconosciuto. Neanche mettere con Richard Burton, ultimo compagno della Elizabeth Taylor.

LE LEZIONI DI ALEC BURTON, UN’ANIMA CHE VELEGGIA MOLTO IN ALTO

Per far capire meglio chi sia Alec Burton, citerò qui di seguito i messaggi in sua memoria pronunciati e scritti in sua memoria dalla Signora Nejla e dai più vicini collaboratori appartenenti alla tildeniana-sheltoniana ANHS-American Natural Hygiene Society, divenuta oggi National Health Association. Ovvio che non mi sono aggiunto tra i Vip della Natural Hygiene a testimoniare il mio personale dispiacere. Me lo sono tenuto per me, e magari questo scritto può rappresentare una tardiva manifestazione di affetto utile a mantenere alto il suo ricordo anche in questo paese d stra-dominio medico, dove l’Igiene Naturale viene intesa non come scienza ma come tecnica per pulirsi i denti e la pelle. Non credo peraltro che esista la morte, a parte l’inevitabile decadenza e decomposizione sul piano fisico. Pertanto Alec veleggia più in alto che mai, ed è vivo e vegeto più di noi viventi, in dimensioni di imperitura e vertiginosa eccellenza.

L’ARTE DI STARE AL MONDO CON STILE

Dire che Alec Burton abbia dato al Movimento Igienistico Mondiale e a chiunque sia alla ricerca della verità in fatto di salute e di malattia, in fatto di strategie logiche e vincenti di recupero e riequilibrio, e soprattutto in fatto di arte del saper vivere e dello stare al mondo con stile, col sorriso e la giusta dose di scherzosità e di ironia, con lo spirito di chi la sa lunga ma che non te lo fa mai pesare, significa essere vicinissimi alla realtà.

LETTERACCIA INSULTANTE DI UN PRETESO LEADER IGIENISTA RIONALE

Ora, mescolare anche per un solo attimo Alec Burton con Cocca Giuseppe è davvero una improprietà, esistendo una distanza di anni luce tra i due. Succede però, e lo apprendo solo adesso perché non ho tempo da dedicare alle sciocchezze e alle invidie, che il giorno 1/2/2016 questo “Signore” ospita tuttora nel suo sito di “alta cultura igienistica” un articolo  intitolato “Scuole di Natural Hygene in Italia”, e cita proprio Alec Burton come titolare dell’unica Scuola Igienistica autentica al mondo, dettaglio su cui potrei anche essere d’accordo, seguito però da una sequenza di peripezie diffamatorie nei miei confronti e verso la HSU, per cui avrei commesso una serie di deviazionismi e di imperizie grazie alla mia inesperienza ed impreparazione sull’argomento “Igiene Naturale”, secondo ovviamente il suo insindacabile giudizio.

IL PRIVILEGIO DI UN INCONTRO DIRETTO

Tengo a precisare che, pur non avendo visitato i Burton all’Arcadia Health Centre di Sydney, ebbi modo di ascoltare dal vivo le conferenze di Alec Burton, e di parlare a lungo con Nejla e Burton, persone disponibili e alla mano, nel corso della settimana tra il 21 e il 28 luglio 1994 alla Convention Igienistica Mondiale di Baltimora, presso il locale campus universitario, dove portai pure la Kathleen e il mio piccolo Francesco che allora aveva 3 anni e mezzo. Ricordo persino di aver ballato con loro in un momento di relax tra una conferenza e l’altra. Definire Burton un astro che illumina il percorso, forse ancora di più dello stesso Shelton suo amato maestro, non è esagerazione, non è per niente lontano dal vero. Gente stupenda i Burton. Alla chiarezza mentale, alle risposte precise ed esaurienti, si accoppiava sempre il sorriso e il bon-ton.

DISTANZE INCOLMABILI

Ma che sia Cocca a citare Alec Burton, per averne sentito il nome navigando su internet diventa imbarazzante e grottesco. Ovvio che Alec non è proprietà di nessuno, ma è un capitale umano e scientifico immenso e universale, a disposizione di chiunque lo voglia conoscere. Il fatto è che Cocca, e forse non se ne rende nemmeno conto, è esattamente il contrario come persona rispetto a Burton, sotto ogni punto di vista.

NESSUNA POLEMICA: QUI L’ARGOMENTO NASCE E QUI MUORE

Non pretendo di esprimere giudizi su Cocca. Non conosco la sua storia, la sua provenienza, i suoi alti e i suoi bassi. Non mi sognerei di scrivere su di lui un articolo dedicato, soprattutto a scopo denigratorio, anche se fosse il peggiore dei delinquenti. Lascio al giudizio della gente e a quello del Divino questi compiti. Quello che so e che mi riguarda sono i modi e le attitudini poco urbane dimostrate da questo soggetto nei miei confronti. Non è pertanto che io lo giudichi lontanissimo da Burton e poco adatto persino a citarlo: è Cocca stesso che si è messo in tali condizioni. Il suo è un goffo tentativo di linciaggio morale per futili motivi. Niente altro che questo.

SOLO UN IGIENISTA DI PLASTICA PUÒ COMPORTARSI IN QUEL MODO

Successe durante una conferenza a Bergamo, dove arrivò con l’aria di un saccente professore di igiene naturale dettando alla platea le sue dogmatiche sicurezze sulla storia dell’Igienismo, per cui venne da me interrotto con troppa gentilezza e generosità, grazie alla mediazione diplomatica del dr Fidel Natarella. E succede di nuovo adesso con questo suo penoso articolo dove pretende di fare le pulci a chi gli sta dando un grande fastidio, avendogli tolto visibilità o importanza, avendolo messo forse in ombra e in secondo piano grazie al supporto di centinaia di migliaia di persone che mi seguono da ogni parte d’Italia e da ogni angolo del pianeta. Mi limito a valutare Cocca per questi due episodi che fanno di lui una persona priva di quelle caratteristiche umane, di quel carisma e di quella polarità magnetica che dovrebbero contraddistinguere una persona speciale da una persona qualsiasi. Un igienista vero e non di plastica non cade nella bassezza e nella mediocrità dell’ordire un piano di demolizione e di diffamazione verso chi gli starebbe ostacolando o decurtando fama e reputazione.

IL MIO CURRICULUM PARLA CHIARO

Cocca peraltro dimostra di non sapere nulla di me. Fa delle affermazioni strampalate e prive di fondamento. Chi mi conosce da vicino sa che fin da bambino delle elementari ho condotto una epica ed ininterrotta battaglia per i miei ideali che sono stati nell’ordine la difesa degli animali tutti, la dieta vegetariana e poi vegana e vegan-crudista tendenziale, l’amore per la natura, lo sport, le cose buone e belle della vita. Ho fatto questo non per 5 o 10 anni ma per 70 anni con incessante ed ininterrotta coerenza. Sono aperto e so trovare valori in chiunque, anche nel più cretino della terra. Ma non penso proprio di dover andare a lezione di igienismo, di scienza e di comportamento civile da Giuseppe Cocca.

AVRÀ MODO DI RIFARSI

Non vorrei nemmeno citarlo. Ho scelto semplicemente di ignorarlo, per non dover sciupare il mio tempo in banali ed improduttive polemiche. Lo includo in queste righe non tanto come risposta o reazione a suo uso e consumo visto che lo ritengo irrecuperabile, almeno in questa vita presente, per cui con qualche reincarnazione in più condotta come si deve a livelli meno precari e meno ignobili, gli posso augurare di riprendersi e di riqualificarsi. Pubblico pertanto questo scritto a esclusivo uso di chi abbia modo di leggere la sua missiva allucinante e carica di irrefrenabile e schiumosa bava alla bocca. Un pessimo esempio davvero che cozza contro ogni principio di convivenza.

LEADERSHIP ASSICURATA, RIPRENDITI PURE IL SONNO

Ammesso che io non sia affatto come qualcuno mi dipinge, e ammesso che io sia una nullità in fatto di preparazione e di esperienza igienistica, la cosa non mi dà affatto fastidio se è uno come lui a dirlo e ad impersonare quel tipo di scuola. Uno che non riesce a mandare giù il boccone amaro di qualcuno che fa meglio in termini di audience, di iniziative e di risultati, per cui gli viene un insopprimibile desiderio di fare opera demolitrice, cade davvero nel grottesco. Dr Cocca mettiti il cuore in pace e torna a dormire la notte. Rasserenati, anima in pena. Sei tu il più importante. Sei tu quello che capisce tutto e che ha una lunga e sicura esperienza digiunistica. Me ne sto ben volentieri alla larga e lascio a te il compito di elargire giudizi e valutazioni secondo il tuo metro inappellabile. Cocca numero uno non in un rione del Centro Italia ma a livello nazionale. Cocca che soppesa, boccia, demolisce, demonizza, annienta, rilascia o ritira patenti di igienismo a chiunque trovi nel suo cammino, a chiunque si permetta di smorzarne la presunzione.

COMPLIMENTI PER I FULGIDI AVANZAMENTI

Dato che ci sono, ho notato che Franco Libero Manco ti ha incluso come direttore tecnico nel suo rinnovato staff dell’AVA. Complimenti! Succede anche ai migliori di prendere qualche granchio. Ognuno si sceglie coscientemente i propri compagni di ventura. Da parte mia, in nome dell’amicizia che mi ha legato per anni, continuo a portare i miei rispetti per Franco e la Signora Rossana e per i tanti amici incontrati nella sede di piazza d’Asti, ma nel contempo dico grazie al titolare dell’AVA per avermi dato motivi di compiacimento della mia scelta, cioè per aver interrotto in tempo quella pur feconda collaborazione.

BEN VENGA DI STARE TRA GLI ULTIMI

A dire il vero non mi interessa affatto di essere un leader o qualcosa del genere. Non mi attrae per niente che qualcuno mi appiccichi addosso l’etichetta di igienista o di vegano o di vegetariano. Se qualcuno parla di me in termini magniloquenti ed altisonanti, se qualcuno mi qualifica come uno dei maggiori studiosi e ricercatori di salute naturale e di scienze igienistiche in circolazione, non mi fa né caldo né freddo, o magari mi fa sorridere per tale iperbole da troppa grazia. Ma se mi arrivano testimonianze genuine ed autentiche di persone che hanno trovato il mio insegnamento prezioso e pertinente, rimango certamente arricchito. Beati gli ultimi che saranno i primi. Preferisco stare tra gli ultimi caro Cocca.

INFANTILISMO E MALAFEDE, MEGLIO DAVVERO VOLTARE PAGINA

Non ho mai letto in vita mia un tentativo così palesemente in cattiva fede, carico ed impregnato di infantile cattiveria, di rabbia e di sentimenti corrosivi. Nessun macellaio, nessun medico del sistema, nessun produttore di farmaci, nessun Ministro o Ministra della Salute hanno mai ricoperto di insulti e di insolenze un igienista piccante e oggettivamente fastidioso nei loro confronti, quanto Cocca sta cercando di fare con me. Non esiste una parola sensata, vera, sincera ed educata nel suo lungo articolo. Lo potrei sminuzzare pezzo per pezzo ma non sono affatto sulla difensiva. Difendermi da Cocca? Per l’amor di Dio. Tieniti pure l’illusione di essere il capostipite dell’Igienismo Italico, tieniti pure la leadership a cui tieni tanto.

CAMBIAMO TOTALMENTE ARGOMENTO E PARLIAMO ORA DI UN GRANDE SPIRITO

Tornando ad Alec Burton, era una di quelle persone che come la incontri ti fulmina con la sua semplicità e il suo sorriso. Impossibile rimanere indifferenti. Come entri nella sua orbita vuoi davvero diventare come lui, essere come lui in tutto e per tutto. Percepisci al volo di essere di fronte a uno che ha capito i segreti del vivere la vita al meglio in ogni suo aspetto. Alec era persona solare e geniale. L’igienismo era per lui di stratosferica importanza, ma sempre in funzione dello star bene, del vivere, del suonare la chitarra classica, del praticare la vela, del pedalare per le stradine di campagna, del guidare il suo aereo personale, del raccontare episodi piccanti e divertenti, limerick veri o inventati poco importa purché generatori di sana ilarità. Aveva persino il dono, rara qualità per un australiano, di  parlare un inglese perfetto stile Manchester e privo di inflessioni cockney (slang londinese), privo di inflessioni americane o australiane. Ma la cosa più bella era l’atmosfera energetica ed accattivante che sapeva creare intorno a sé. Quando uno muore si dicono le cose più belle. È un rituale comprensibile. Non potrebbe essere diversamente. Ma in questo caso c’è ben poco di rituale e ben tanto di sentimento autentico.

UN TRIO DI VERA ECCELLENZA

Del resto anche Ralph Cinque, uno dei suoi prediletti discepoli e oggi il più quotato medico-igienista al mondo con la sua clinica Hygea Retreat di Buda-Texas, ha subìto una autentica trasfusione di valori ed è in grado di dare forza spirituale a chiunque si avvicini. Ebbi modo di parlare con Ralph mentre si sbafava un piatto di mirtilli rossi e blu camminando lungo il parco della Baltimora University. Persona di grande talento e di incommensurabile umiltà già allora. Cinque, Sabatino e Burton formavano un trio di vera eccellenza. Persone cariche e motivanti, capaci di darti dei valori, delle emozioni e delle vibrazioni. Uno dei migliori libri in circolazione su questi temi rimane a mio avviso “Quit for good, How to Break a Bad Habit” del 1994, ed è firmato non a caso Ralph Cinque.

RECENTE SCOMPARSA DEL LEGGENDARIO ALEC BURTON

I commenti che seguono ci danno una approfondita idea di questo grande uomo, di questo medico vero che ha lasciato il segno in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarlo e che per me rappresenta un continuo punto di riferimento, avendo compreso a fondo e non per finta le sue dritte illuminanti su cosa è la Natural Hygiene e cosa è la Cura della Non-Cura. Come scritto sul blog igienista americano, il 21 marzo del 2016 la Natural Health Association (ex ANHS) e il mondo intero hanno perso una delle maggiori voci e una delle sue più straordinarie colonne, il leggendario Alec Burton. A partire da una sua memorabile conferenza nel 1967 assunse rapidamente il mantello di comando del movimento che fino ad allora era stato nelle mani di Herbert Shelton.

IL MESSAGGIO DI MARK HUBERMANN

Come Shelton, anche Burton fu solido e coerente coi principi basilari della Natural Hygiene, ma seppe fare pure dei notevoli passi avanti insistendo sulla validità scientifica dimostrata e dimostrabile di tutte le teorie e le pratiche igieniste-naturali e che, in qualsiasi momento, egli era in grado di fornire prove ed evidenze concrete e verificabili da chiunque. Egli seppe diventare leader ed ispiratore del Movimento Igiunistico con la stessa autorevolezza e lo stesso seguito del suo predecessore. Se Shelton produsse maestri come Benesh, Esser, Scott, Gross, Brosins, Sidwa e molti altri, il dr Burton fece almeno altrettanto creando una intera generazione di nuove leve, di medici-igienisti del calibro di Alan Goldhamer, Ron Criedland, Ralph Cinque, Frank Sabatino, Fuhrman, tutti maestri che portano un debito di gratitudine ad Alec Burton. Alec è stato rispettato e riverito da migliaia di membri della NHA per aver recuperato la salute e la fiducia in se stessi grazie alle sue attenzioni, o per essere stati ispirati dal suo messaggio e dalla energia straordinaria  proveniente dalla sua formidabile personalità. Il suo lascito di incommensurabile valore rimarrà con noi negli anni a venire. Questo ha dichiarato Mark Huberman, presidente della NHA-National Health Association.

LE TOCCANTI PAROLE DI NEJLA BURTON

Il mio compagno di vita si è spento serenamente tra le mie braccia il primo mattino del 21 marzo. Alex è stato un intellettuale, uno studioso attento e responsabile, scrittore, ricercatore, dotato di mente brillante e pionieristica. Un educatore di portata planetaria. Aveva dalla sua una personalità accattivante, attraente, ingegnosa, intuitiva, gentile e benevola. Amato dai grandi e dai bambini. Amato da chiunque lo incontrasse. La sua passione per un lavoro di eccellenza, per la ricerca scientifica e per la filosofia si completava con la passione per la vita e per la moltitudine di attività nelle quali eccelleva, incluso ciclismo, vela, volo, musica, attività culturali ed artistiche. Con la sua vasta e solida cultura aveva una risposta convincente a qualsiasi cosa e, se non gli veniva subito, “Fammi un po’ pensare” usava dire, e poi veniva fuori con la giusta risoluzione.

ECCEZIONALE CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO

Tra noi due si è realizzato fin dall’inizio un grande spirito di convergenza basato sul detto di Socrate per cui “Una vita senza controllo e senza regole non merita di essere vissuta”. Abbiamo vissuto fianco a fianco e contemporaneamente in piena libertà, lavorando, girando il mondo in lungo e in largo, con una costante ed ininterrotta sete di conoscere, di ascoltare il prossimo e di trovare una linea di reciproca comprensione ed armonia. Ma le qualità più fondamentali di Alec sono state l’eccezionale conoscenza della Natural Hygiene sul piano storico, culturale e professionale, i suoi tanti scritti sull’argomento, le sue attenzioni per il prossimo e per l’umanità, la sua devozione e la sua sensibilità per migliaia e migliaia di gente ammalata, deperita, avvilita, depressa e scoraggiata.

L’ARTE DI PROCEDERE NEI GIUSTI BINARI COGLIENDO SEMPRE L’ATTIMO FUGGENTE

La sua onestà senza compromessi e la sua integrità nell’educare i propri pazienti verso l’auto-cura e l’auto-guarigione, nel dir loro esattamente cosa fare e cosa non fare e del perché, oltre che i necessari passi per recuperare il loro benessere, sono state le peculiari caratteristiche di Alec. Mio fratello Edward non lo chiamava cognato e nemmeno amico, ma semplicemente San Alec. Egli amava tutti i membri della mia famiglia. Il suo amore mi ha sostenuta tutti questi anni. Alec è stato meritevole della mia totale devozione ed affetto. Voleva continuare il suo lavoro fino all’ultimo, ma diceva anche “Non dimenticarsi di vivere”. “Lieben und arbeiten”, come diceva spesso Sigmund Freud. Vivere e lavorare, non lavorare e vivere. Alec sapeva pure divertirsi. Voleva che tutta l’umanità seguisse il suo motto “Carpe Diem” preso da Orazio, che tradotto in azione significa Cogli il giorno, Cogli l’attimo fuggente, Vivi il momento e Vivi alla giornata!

NON POSSO EVITARE UN TORRENTE DI LACRIME

Alec mi hai protetto dalle disavventure della vita, ma non mi hai protetta in questa ultima basilare circostanza, quella di perderti! Siamo qui con te caro amore mio. Non solo io, ma il mondo intero ti ha perso, e ci sentiamo tutti diminuiti ed accorciati. Mi manca ogni ora di ogni giorno trascorso accanto a te.  Ma continuerai a vivere qui dentro. La tua eredità come pioniere mondiale dello star bene e come ripristinatore di salute in migliaia e migliaia di pazienti continuerà a vivere. Rimarrai un ispiratore per tutti gli appassionati del vivere sano. Ma in questo momento c’è soltanto un torrente di lacrime per la mia insostenibile sofferenza. Nejla.

IL MESSAGGIO DI ALAN GOLDHAMER

Alec è stata la persona più influente per la mia carriera professionale. Le sue delucidazioni dei principi della Natural Hygiene sono state per me l’ispirazione di tutto il mio percorso di salutista. Lui e sua moglie Nejla mi hanno concesso di venire a Sydney e completare un corso internista di digiuno che mi ha permesso di acquisire l’abilità e la sicurezza nell’aprire il mio TrueNorthCenter 30 anni fa. Alec è stato un medico e un filosofo di grande talento ed ingegnosità. Mancherà davvero a tutti. Non sarà facilmente dimenticato. Alan Goldhamer, Sata Rosa, California.

IL MESSAGGIO DI RON CRIEDLAND

Sono molto triste. È stato il più influente e decisivo maestro di Natural Hygiene. Nel 1975 mia madre cercava una risposta ai suoi problemi di salute e scoperse questa scuola grazie alla Canadian NH Society di Toronto. Leggemmo tutti i libri di Shelton, Virginia Vetrano, Sidva, Trop ed altri ancora, e l’intera famiglia divenne vegetariana. Ricordo la mia prima presenza a una conferenza ANHS a Bowling Green-Ohio nel 1976. Il conferenziere che mi fece maggiore impressione fu Alex Burton. Vivace, pungente, scherzoso, serio, chiarissimo e comprensibile, tutto in un unico pacchetto. Ho svolto con lui un corso di internista a Sydney. Per me, dopo averlo sentito parlare, fu un vero sogno. Tutti i punti della Natural Hygiene hanno una logica e un senso, ma solo se vengono chiariti da una mente profonda, brillante ed emancipata. Alec non era solo un medico e un filosofo eccellente. Suonava magnificamente la chitarra classica, era ciclista appassionato, velista e pilota di aereo. Un vero gentiluomo, un grande amico, una guida insostituibile, uno dei migliori oratori di scienza igienistica mai esistito. Ron Criedland, British Columbia.

IL MESSAGGIO DI RALPH CINQUE

Mi riempie di stupore perdere Alec. Anche se tutti sappiamo che dobbiamo morire, e che nella lotta contro la morte siamo sempre perdenti, sembrava comunque che se ci fosse qualcuno con la forza e la vitalità per vincere questa lotta, fosse lui. Alec non sembrava affatto come uno destinato a morire. Aveva un intelletto brillante, aveva la più profonda conoscenza di chiunque sia mai stato coinvolto nella Natural Hygiene. Era il coltello più affilato nel cassetto igienistico. Ha portato statura e prestigio al Movimento Igienista, dando molto di più di quanto ha ottenuto. È per questo che viene riverito da tutti indistintamente. Alla Arcadia di Sydney attraeva gente da tutto il mondo. Un autentico gigante tra tutti noi. Un grande privilegio conoscerlo e vivergli accanto. Ralph Cinque, Buda-Texas.

IL MESSAGGIO DI FRANK SABATINO

Mi sono chiuso in uno stordito silenzio quando ho appreso la notizia. Non sapevo come e perché fosse mancato. Me lo ricordavo sempre come persona robusta e indistruttibile, destinata a non perire mai. Ho sempre avuto un rapporto speciale con Alec e Nejla. Incontrai Alec 40 anni fa quando ero studente di medicina e di chiropratica. Quando ascoltai per la prima volta Alec alle convention igienistiche rimasi fulminato ed affascinato dalla ricchezza delle sue conoscenze e dalla sua abilità di articolare la filosofia della Natural Hygiene come nessun altro sapeva fare. Dopo averlo sentito ricordo come immediato feeling la voglia irresistibile di incarnarmi in lui, di essere come lui. Il suo contegno, il suo stile, il suo modo di essere, il suo incredibile senso umoristico, la sua voce impeccabile. Alec era il tipo capace di stare davanti a un podio e leggere l’elenco telefonico facendo divertire comunque l’udienza.

IL MONDO HA PERSO UN GRANDE UOMO

In tutti gli anni nei quali ho lavorato accanto a lui, sono sempre stato impressionato da quanto fosse gentile e generoso col prossimo, dedicando il suo tempo senza fretta, mettendo a disposizione la sua grande esperienza e conoscenza. Poteva trattarsi indifferentemente di una barzelletta o di una conversazione di alto livello, ma egli trovava il tempo da dedicare a chiunque lo avvicinasse. Alec è stato davvero l’uomo della rinascita, ricercatore, filosofo, sportivo, artista. Ha veramente percorso la vita in tutti i suoi migliori aspetti, lavorando instancabilmente nella promozione della scienza igienistica. Il mondo ha perso un grande uomo, una delle più rappresentative icone, uno dei più eruditi filosofi-medici-docenti del movimento igienistico. Personalmente ho perso un amico molto speciale. Mi mancherai Alec. Mi mancherai fratello mio. Frank Sabatino, Laurerdale-Florida.

IL MESSAGGIO DI JOEL FUHRMAN

Eravamo tutti amici con Alec in svariate forme. Egli ha toccato la nostra vita profondamente. L’ho incontrato la prima volta quando ero ventenne, prima ancora di decidere verso la laurea in medicina. Appariva come l’insegnante più cool che avessi mai incontrato. Sembrava una specie di James Bond. Aveva un senso umoristico innato. Sempre sorridente, sempre allegro, sempre pronto a raccontare episodi divertenti e paradossali. Ero impressionato non solo dalle sue lezioni, ma anche dalla sua evidente voglia di essere amico e di essere di vero ed autentico aiuto. Alec è stato un modello da seguire per me e ha giocato un ruolo nel farmi procedere nella mia professione. Ho passato momenti difficili nella mia vita e i Burton mi sono stati vicini con telefonate e saggi consigli. Così hanno fatto con migliaia di persone in USA e nel mondo, sempre con logica, passione, chiarezza e competenza, a uso della nostra generazione e delle generazioni a venire. Joel Fuhrman, Flemington-NJ.

IL MESSAGGIO DI MICHAEL KLAPER

Quando entrai nel campo della medicina nutrizionale 30 anni fa, cercavo disperatamente una conferma da medici professionisti che la plant-based diet fosse davvero sana e sicura, ossia una strategia da potersi raccomandare anche ai miei pazienti afflitti da malattie degenerative, come arterie ostruite, diabete, tiroiditi e simili. Fu in tali circostanze che incontrai Alec il quale, con calma e sicurezza mi convinse che la dieta vegana era la chiave per recuperare il benessere e per il mantenimento della salute. Mi diede ampie rassicurazioni sulla pratica del digiuno a sola acqua di cui egli era pure maestro. Il digiuno per lui rappresentava un eccezionale potere aggiunto come armamentario curativo a disposizione. Oltre ad assimilare queste tecniche, ho potuto percepire il calore genuino che emanava la sua persona. Il mondo della guarigione naturale, e direi il mondo in generale, è oggi molto più ricco ed informato grazie al lavoro intenso e alle puntualizzazioni del dr Alec Burton. Sono orgoglioso di averlo avuto tra i miei insegnanti oltre che tra i miei migliori amici. Michael Klaper, Santa Rosa-California.

IL MESSAGGIO DI DOUG EVANS

Non conosco nessun altro educatore in grado di stare all’altezza di Alec. Ha avuto un grande impatto su molti aspetti della mia vita. Ha avuto una grande influenza nel farmi capire a fondo i concetti di salute e di malattia, nelle modalità di recuperare uno stato di salute ottimale, nella filosofia del vivere quotidiano, nel saper indicare le giuste direzioni e i giusti obiettivi. Alec ha anche il merito di avermi presentato in passato John McDougall, un giovane medico americano straordinario a cui aveva trasmesso i suoi preziosi insegnamenti. Doug Evans, Australia.

IL MESSAGGIO DI GREG FITZGELARD

Fin dalla prima lezione universitaria, oltre 35 anni fa, rimasi impressionato dalle sue conoscenze, dalla sua saggezza, dal suo senso umoristico e dalla sua erudizione. Nella sua clinica di Sydney migliaia di pazienti hanno ricevuto istruzione e rieducazione sul proprio modo di vivere, hanno assorbito i principi eterni della Natural Hygiene. Pazienti con sclerosi multipla, artrite reumatoide, ipertensione, emicrania intrattabile, diabete, neuralgie e tantti altri disturbi tornavano alla mia clinica con grandi sorrisi, emozionati e felici di aver appreso da Alec Burton gli strumenti base della filosofia igienista. Alec non era interessato solo ai suoi pazienti ma all’intero genere umano. È stato un ineguagliabile umanitarista. Si è dedicato, ha amato, ha insegnato, ha riso e ha vissuto pienamente. Ha sempre amato e combattuto lealmente per la verità. È stato coraggioso e coerente fino in fondo, difendendola fino in fondo. Greg Fitzgerald, Australia.

IL MESSAGGIO DI STEPHAN ESSER

Alec Burton incarna il massimo di un gentleman e di un medico igienista. La passione per l’insegnamento e per l’elevazione del prossimo furono esemplari, la sua gioia di vivere era sempre palpabile. Mi auguro che tutti noi continuiamo ad essere ispirati a vivere sui migliori livelli, come da egli auspicato per l’umanità intera. Stephan Esser, Ponte Verde Beach, Florida.

IL MESSAGGIO DI COLIN CAMPBELL

Alec e i suoi amici, specie Alan Goldhamer la cui clinica ho visitato diverse volte, sono sempre stati di grande aiuto. Ho invitato Nejla ed Alec a fare delle lezioni ai miei studenti della Cornell University per far loro capire della necessità di pensare fuori dai soliti schemi, qualcosa che non si usa fare nelle università. Quella di Alec è per me una grande perdita. Ha svolto un ruolo speciale nella mia esistenza. Colin Campbell.

I MESSAGGI DI GOLDBERG, NELSON E LENNON

Le sue conferenze erano molto di più che semplicemente informative ed accademiche. Alec era un grande intrattenitore, una persona ricca di talento, di incanto e di fascino. Paul Goldberg. La sua presenza e la sua ispirazione toccavano chiunque venisse in contatto con lui. Steve Nelson. La scomparsa di Alec è una tremenda perdita. La sua vita lunga e stupenda serva da esempio e da ispirazione per chiunque si dedichi alla salute dell’umanità. Jim Lennon, Tampa-Florida.

Valdo Vaccaro

© Riproduzione riservata. Qui le linee guida per la ripubblicazione

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito hanno solo fine informativo e non possono sostituire il parere del medico curante. Leggi il Disclaimer.

Condividi con i tuoi amici.

Comments are closed.