DEMONIZZAZIONE MEDICA DEI BATTERI ASSOCIATI ALLA DIFTERITE

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LETTERA

PANICO IN SPAGNA PER LA DIFTERITE

Caro Valdo, ultimamente sul web è scoppiato il panico per un caso di difterite in Spagna riguardante un bambino di 6 anni. E qui in famiglia ho tutti contro tranne mia moglie che mi appoggia visto la mia passione sulla salute in generale. Le linko uno dei tanti siti sull’argomento in questione: http://www.tempi.it/spagna-bambino-sei-anni-muore-difterite-genitori-ingannati-anti-vaccini

CASO REALE O VACCINATORI AL CONTRATTACCO?

Leggendo questa notizia ho approfondito l’argomento e si dice che 8 altri bambini sono stati contagiati? Come mai? Non si dice che la vaccinazione protegge da questa malattia? Il tutto non appare per nulla chiaro. e trasparente. Non vorrei che fosse un dei tanti attacchi mediatici dei vaccinatori seriali. Distinti saluti.
Angelo

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RISPOSTA

UNA MALATTIA SCOMPARSA DA 30 ANNI

Ciao Angelo. Questa notizia ha la sua importanza in quanto rappresenta il primo caso di difterite in Europa dopo 30 anni. La difterite è una malattia quasi scomparsa nei Paesi moderni. Secondo la visuale ufficiale della medicina monatta e vaccinatoria, la scomparsa sarebbe avvenuta grazie alle norme di igiene ed ai vaccini.

CAUSE E SINTOMI DI DIFTERITE NELLA VISUALE MEDICA

La difterite sarebbe causata dal Corynebacterium diphtheriae, un batterio che può colonizzare diversi organi umani ma che tende a concentrarsi sulla laringe. Questo batterio produce una sostanza tossica che localmente ed a distanza causa gravi danni. Oltre alle complicazioni a distanza, un tipico segno della malattia di tipo respiratorio è la formazione di membrane molto tenaci  a livello della laringe ed è questa la causa di uno dei sintomi più brutti. Queste membrane dense ed aderenti causano gravi difficoltà respiratorie, vere e proprie crisi di soffocamento, tanto che in alcuni casi il decorso è davvero drammatico e può portare alla morte per asfissia. Altri sintomi come febbre, dolori e stanchezza sono molto comuni, mentre non mancano complicanze renali e cardiache. In genere comunque, se si passa la fase acuta, la malattia non implica importanti conseguenze. L’unico modo per prevenire la malattia, sempre secondo opinione medica di parte, è la vaccinazione.

MOBILITAZIONE DELLE AUTORITÀ SANITARIE INTORNO AL CASO SPAGNA

È del 3 giugno 2015 la notizia di un bambino spagnolo di 6 anni che ha contratto la difterite ed è deceduto. Immediatamente gli strenui paladini dei vaccini si sono mobilitati per addebitare ai genitori la responsabilità, poiché il bambino in oggetto non era vaccinato contro la difterite. Dai dati evidenziati dal quotidiano iberico El Pais, emerge che negli ultimi 5 anni ci sono stati oltre 40 casi di difterite nei maggiori paesi, ma nessuno ha mai detto nulla. Come mai non si è parlato di queste decine di casi?

GERMANIA E FRANCIA INSEGNANO CHE LA COPERTURA VACCINALE NON COMPORTA ALCUNA GARANZIA

Il dubbio che questi soggetti fossero vaccinati a noi viene. Infine, come è possibile, ad esempio, che in Germania si siano verificati 25 casi quando la copertura è superiore al 96%? E che in Francia si siano verificati 5 casi con una copertura addirittura del 99%. È evidente che qui l’immunità di gregge non funziona. Ma forse il gregge non lo sa, e continua a spaventarsi a comando, sotto la faziosa e settaria regia di Big Pharma.

TEORIE DOGMATICHE CERVELLOTICHE ED INAMOVIBILI

Una delle più forti argomentazioni che le istituzioni sanitarie utilizzano per sostenere la necessità del mantenimento della pratica vaccinale e, nel caso italiano, dell’obbligatorietà di essa, è che, senza un’adeguata copertura, alcune malattie scomparse nei paesi sviluppati potrebbero ritornare.
Noncuranti di qualsivoglia altra considerazione, innalzano questa teoria dogmatica e traballante ad esclusiva chiave di lettura della realtà, per cui anche il fallimento delle campagne vaccinali viene trasformato nel suo opposto. Il fallimento da vaccino diviene il motivo per il quale è necessario vaccinare!

LA VERITÀ UFFICIALE ED IL RITORNO DELLA DIFTERITE IN UNIONE SOVIETICA

(da: http://www.aslbi.piemonte.it/upload/CE/vaccini_risposte_quesiti_comuni_2012.pdf)
L’esempio più significativo di cosa possa accadere quando in un Paese si smette di vaccinare contro la difterite è rappresentato dalla spaventosa epidemia di difterite scoppiata nei Paesi dell’ex Unione Sovietica nel 1990-91. Fino al 1990 nell’URSS i casi di difterite erano pochissimi. Dopo il 1989, per gli sconvolgimenti economico-sociali conseguenti alla caduta del regime comunista, un numero sempre minore di bambini fu vaccinato contro la difterite. Ciò creò le condizioni per il verificarsi di un’epidemia, cui forse contribuirono i militari russi reduci dall’Afghanistan, alcuni dei quali erano diventati portatori del batterio della difterite.

UNA ZONA DOVE L’EPIDEMIA HA LASCIATO IL SEGNO

La conseguenza fu un’epidemia di quasi 200.000 casi di difterite, che provocò quasi 6.000 morti. Solo tra il 1992 ed il 1995 vennero notificati oltre 125.000 casi di difterite, con 4.000 morti. I casi si verificarono non solo tra i bambini, ma anche tra gli adulti non vaccinati. L’epidemia è proseguita, nel periodo 2000-2005, durante il quale risultano notificati 3.971 casi di difterite. Nella confinante Mongolia seguì un’epidemia che coinvolse 128 persone, con 21 morti, in prevalenza bambini. La preoccupante epidemia dell’ex Unione Sovietica indusse il Ministero della Sanità Italiano ad emanare una circolare, con la quale si invitava a rivaccinare gli adulti non solo contro il tetano, ma anche contro la difterite.

IL BATTERIO INCRIMINATO NON PROVOCA MALATTIA E NON PRODUCE CONTAGIO

La difterite è un sintomo chiamato impropriamente malattia, secondo i classici schemi della medicina. Un sintomo delle prime vie respiratorie che produce e moltiplica il batterio specifico, il Corynebacterium Diphteriae. I medici addebitano la responsabilità al citato batterio e definiscono la difterite contagiosa, ma le cose non stanno per niente in questi termini.

IMPREPARAZIONE CRONICA DEI MEDICI

La malattia, scoperta da Edwin Klebs nel 1883, si manifesta con mal di gola accompagnato da placche bianche o grigio-verdi, malessere generale, febbre alta. In seguito, da problemi respiratori anche gravi e si caratterizza specificamente a livello topico, con formazione di pseudomembrane molli di colore grigio, costituite da leucociti e fibrina capaci di agglomerare microbi patogeni.
La difterite è una affezione molto grave, come tutte le malattie infiammatorie incomprese e malcurate. I pazienti muoiono nel 10 per cento dei casi, grazie principalmente all’impreparazione dei medici e alle teorie strampalate che essi albergano.

PROGRESSIVA INTOSSICAZIONE DEL SISTEMA

I sintomi comprendono mal di gola, febbre e un rigonfiamento dei noduli linfatici del collo. Nel corso della malattia si forma una pellicola spessa sulla superficie delle tonsille e della gola e che può estendersi fino alla trachea e ai polmoni. Questa membrana può interferire con la respirazione e con la deglutizione. Nei casi più gravi può bloccare completamente le vie respiratorie. Altre complicanze comprendono l’infiammazione del muscolo cardiaco (miocardite) e la paralisi dei muscoli della gola e degli occhi, oltre che di quelli usati durante le respirazione. Questo può risultare fatale.
A livello generale la difterite deriva da un processo di lenta e progressiva intossicazione. È una malattia diffusa nei climi temperati e nei soggetti super-vaccinati, perché immunodepressi e malnutriti. Classico l’esempio alla fine del regime comunista in URSS, dove vi era uno stato di scarsa igiene, di povertà molto forte e quindi di malnutrizione.

ASSURDI OBBLIGHI DI VACCINAZIONE PER UNA PATOLOGIA SCOMPARSA DA DECENNI

In Italia, nel quinquennio 1992/1996, sono stati segnalati 3 casi di difterite, di cui 1 caso proveniente dall’estero. Eppure si continuò a prescrivere l’obbligo a vaccinarsi per una malattia che era praticamente scomparsa ancora prima delle campagne vaccinali. Una situazione del tutto simile a quella dell’antipolio. In tali circostanze, non esiste alcun beneficio dalla vaccinazione obbligatoria, mentre gli effetti collaterali del vaccino mantengono la loro azione lesiva e malefica. Le cure mediche di contorno non sono poi meno pericolose delle stesse vaccinazioni, visto che sono basate su cure antibiotiche che mettono letteralmente a soqquadro per mesi la flora batterica e l’intero sistema immunitario.

POLIO E DIFTERITE SI MANTENGONO AL RIPARO DI DIVERSE MASCHERE

Non è poi assolutamente vero che polio e difterite non esistono più grazie ai vaccini, come sostenuto dai medici. Queste malattie sono state nascoste e mascherate sotto altri nomi per far quadrare determinate statistiche. Ad esempio la polio da vaccino è stata travestita e camuffata in tonsilliti, faringiti, otiti, allergie, miocardite, distrofia, sclerosi, meningite, paralisi, neuropatie, disfunzioni dello sviluppo, leucemia, linfoma, cancro. Tutti i malati di queste patologie sono soggetti vaccinati. Non ce n’è uno che non abbia subito la trafila vaccinale.

LE AUTORITÀ SANITARIE DICONO QUELLO CHE VOGLIONO

Quello che le autorità sanitarie non vogliono dire è che la difterite è frutto di alterazione degli enzimi e della flora batterica intestinale, in una disbiosi caratterizzata da mancanza di magnesio e di silice organica, nonché da alterazione del ciclo dello zolfo, specie in soggetti con terreno disordinato ed immunodepresso da vaccinazioni precedenti o da mutazioni genetiche ereditate da genitori vaccinati.

INNOCENZA ASSOLUTA DEL BATTERIO

Il batterio Corynebacterium Diphteriae insomma, è totalmente innocente e si trova coinvolto soltanto come conseguenza della malattie e non certo come causa. Sono altresì necessari il riposo a letto e un’alimentazione abbondante. La sua diffusione può quindi essere prontamente controllata seguendo attentamente delle semplici regole igienico-sanitarie.

BATTERI E VIRUS NULLA HANNO A CHE FARE CON CONTAGI ED EPIDEMIE

I meccanismi di moltiplicazione batterica, come del resto quelli di accumulazione virale, sono del resto identici per tutte le patologie cosiddette infettive. Batteri e virus risultano totalmente estranei ed innocenti come fattori causanti, nello stesso modo in cui la diffusione di mosche e formiche nei cassonetti dell’immondizia deriva dalla presenza massiccia di rifiuti in putrefazione, mentre nei cassonetti ripuliti nessun insetto trova motivo per insediarsi e proliferare.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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