DENTI DEVITALIZZATI, RICOSTRUZIONI ED ESTRAZIONI

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LETTERA

LA NUOVA MODA DELL’ESTRAZIONISMO

Un suggerimento, se posso disturbarti. Sto leggendo su qualche sito internet circa la bontà di non tenere denti devitalizzati da cura canalare in quanto restano dei batteri, per quanto i canali vengano cementati. Quindi, se ne consiglia l’estrazione.

DUBBI SULLA MIA PROSSIMA CORONA IN CERAMICA

Poiché sto andando dal dentista per un dente devitalizzato da tempo, sul quale ricostruire una nuova corona di ceramica, mi stanno venendo grossi dubbi sull’opportunità o meno di tale intervento piuttosto che procedere all’estrazione e basta. Come sempre, un ringraziamento per gli eventuali spunti di riflessione ed un cordiale saluto.

Roberto

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RISPOSTA

IMPARIAMO A SCEGLIERE UN OTTIMO DENTISTA E A TENERCELO BUONO

Ciao Roberto, non è facile dare consigli e responsi su questi argomenti dentali. Devi anche mettere in conto che si procede un po’ per navigazione a vista, facendo tesoro dell’esperienza e della bravura tecnica del dentista.

CAPACITA’ MASTICATORIA E ASPETTO ESTETICO

In genere, la filosofia di base dell’odontotecnica e’ quella di mantenere il più a lungo possibile i denti e di non estrarli se non dove appare indispensabile farlo. Si tende cioè a sfruttare al massimo la tenuta dei denti devitalizzati, dando priorità a due valori innegabilmente importanti quali la capacità masticatoria e l’aspetto estetico.

I BATTERI ANAEROBI SI SVILUPPANO PER ECCESSI PUTREFATTIVI

Se poi ci mettessimo a fare discorsi di perfezionismo dentale, troveremmo sempre teorie di senso opposto che immobilizzerebbero ogni nostra iniziativa. C’è anche da chiedersi dove le nuove teorie vogliano arrivare. Il mio personale dubbio è che si voglia spingere la gente non certo verso lo sdentamento, ma verso interventi di impiantistica più complicati e più costosi, e non necessariamente più sicuri in termini di problemi batterici.

SMETTIAMOLA DI COLPEVOLIZZARE I BATTERI

I batteri non sono la malattia, ma il sintomo di materiale organico putrefattivo accumulato, che è poi la vera patologia su cui concentrare i nostri sforzi terapeutici. I batteri, specie quelli anaerobi, derivano da nostri eclatanti errori comportamentali. Sono sempre conseguenza e mai causa delle cosiddette infezioni. Non dimentichiamo poi che il discorso batterico viene sempre messo in primo piano dalla medicina, mentre viene smentito e smontato dall’igiene naturale.

RIPOSO FISIOLOGICO E DIGIUNO PER SCONFIGGERE I PROBLEMI DENTALI

Basterà una migliore igiene, primariamente nell’alimentazione e nella formulazione del nostro sangue, ed anche nella pulizia dentale. Basterà un metabolismo veloce ed auto-ripulente, e i batteri non troveranno materiale organico per alimentarsi, non troveranno motivo per accamparsi, banchettare e proliferare. Nel caso di dolori ai denti e di ascessi, sarà utile stoppare l’alimentazione, riposare e fare digiuno ad acqua
leggera, o ad acqua e limone, e i dolori scompariranno.

L’ANTIBIOTICO NON E’ AFFATTO LA MIGLIORE RISPOSTA

Sparare raffiche di antibiotico sui batteri non risolve affatto il problema, ma indebolisce semplicemente la nostra reattività immunitaria. Ci illude con una attenuazione temporanea dei dolori, e lascia il problema patologico della sporcizia interna al suo posto, causando tutti i danni anti-flora e tutti gli effetti collaterali.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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