DIALISI PERITONEALE ED EQUILIBRIO CALCIO-FOSFORO

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LETTERA

SOSTENIBILITÀ DEL REGIME FRUTTARIANO IN COMPRESENZA DI DIALISI PERITONEALE

Pregiatissimo Valdo, desidero chiederle qualche parere in merito alla mia particolare situazione fisica e nutrizionale. Da circa 18 mesi ho adottato un’alimentazione totalmente fruttariana, con frutta e verdura in prevalenza assoluta su legumi e frutta secca, traendone notevole beneficio. Tuttavia sono in dialisi peritoneale da più di 3 anni. Il mio interrogativo riguarda la sostenibilità anche nel futuro della mia presente impostazione. La continuazione del mio attuale sistema nutritivo, che non intendo ovviamente cambiare, mi porterà dei miglioramenti, o dovrò modificare alcune abitudini? Quali indicazioni mi può dare per un fosforo alto, un calcio basso e un po’ d’anemia? Distinti saluti, Buon Anno e grazie anticipate per la risposta.
Calogero Candrielli

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RISPOSTA

PRESUMO UN CERTO GRADO DI RESIDUA ACIDIFICAZIONE

Ciao Calogero. Parto dalla domanda finale. Le indicazioni che può suggerirmi un fosforo alto e un calcio basso sono quelle di una persona che, nonostante l’ottima dieta in corso ultimamente, pare tuttora soggetta a un certo livello di acidificazione, magari di tipo residuale, cioè in via di attenuazione. Acidificazione contrastata in modo efficace dall’azione alcalinizzante della frutta che consumi, ma probabilmente mantenuta in essere dai farmaci che stai pure assumendo (e che non sono in grado di valutare, di raccomandare o di sconsigliare, essendo tu in cura presso determinate strutture mediche, responsabili anche legalmente del tuo stato di salute e del tuo ritmo di recupero della medesima). Del resto stai già comportandoti al meglio col cibo, e non so cosa di più e di meglio potrei suggerirti in proposito.

IL RAPPORTO EQUILIBRATO TRA CALCIO E FOSFORO

Il rapporto calcio-fosforo non è comunque di tipo antagonistico, ma piuttosto di tipo complementare, per cui non vedo fatti gravi in questo leggero squilibrio tra i due, pur non conoscendo i dati esatti del tuo caso. Il metabolismo di entrambi viene incrementato ed esaltato dalla vitamina D e dall’esposizione al sole. Sia il calcio che il fosforo pescano regolarmente dalle stesse sorgenti che sono, oltre all’energia stellare, la frutta secca, i semi e le verdure crude. Per ritoccare tale rapporto a favore del calcio, ti suggerisco di ridurre un po’ i semi, che hanno fosforo in preponderanza, e di inserire più verdure crude tipo tarassaco, valeriana, radicchio, finocchio, carciofo, ravanelli, crescione, cavolo e crucifere in genere, succhi di carote e sedani, tutti straricchi di calcio e più moderati nel fosforo.

I PARAMETRI ESSENZIALI DEL CALCIO

Si parla di un quantitativo medio corretto totale di 1362 mg di calcio (2% del peso corporale) in una persona di media e sana corporatura, con un RDA (recommended daily allowance) giornaliero minimo di 0.8 g di calcio per l’adulto (1.0-1.4 g per il bambino), ricavabile dal sesamo (1160 mg per 100 g di prodotto), alghe (1093), mandorle (234), tarassaco (187), crescione (151), girasole (120), broccolo (103), finocchio (100), radicchio (86), e così via. Non vorrei ripetermi, ma i valori minerali si intendono per prodotti crudi, visto che la cottura va a disorganicare i minerali e a renderli non più validi e non più assimilabili, togliendo loro tutti quegli apporti che la luce solare e la fotosintesi clorofilliana avevano laboriosamente messo assieme. È vero che alcuni vegetali amidacei sopportano una cottura limitata e conservativa, come dimostrano le ricerche dell’ingegnere francese Simoneton, per cui la patata nella sua buccia protettiva, il mais nel suo cartoccio, l’arachide nel suo baccello, la castagna nel suo guscio, riescono ancora a non perdere tutte le loro qualità nutrizionali, e si mantengono alte sulla scala delle vibrazioni Angstrom anche dopo una intelligente e limitata cottura. Ma occorre andarci piano, evitando il fuoco dovunque possibile.

I PARAMETRI RELATIVI AL FOSFORO

Per il fosforo, si parla di un quantitativo medio corretto totale di 681 mg (1% del peso corporale), con un RDA giornaliero minimo di 1.2 g per l’adulto (2.0 g per il bambino), ricavabile dai semi di zucca (1144 mg per 100 g di prodotto), germe grano (1118), girasole (837), noce brasiliana (693), sesamo (616), pinolo (604), mandorla (504), miglio (311), riso integrale (221), castagna (88), broccoli e cavoli (78-80), tarassaco (66), patate con la buccia (53), e via via tutti i prodotti del mondo vegetale.
Direi comunque che non è il caso di preoccuparsi troppo, in quanto siamo di fronte a un leggero squilibrio di tipo probabilmente costituzionale e caratteriale. Se posso sbilanciarmi un po’, ipotizzerei che il tipo fosforico quale tu sei dovrebbe almeno non soffrire di osteoporosi, di scarsa crescita e di debolezza muscolare.

I PARAMETRI RELATIVI AL FERRO

Parli pure di leggera anemia, ed allora ci potrebbe pure stare qualche piccolo problema di assimilazione del ferro, che ha per alleati il manganese ed il rame, tutti minerali per i quali le verdure crude (e non certo le bistecche al sangue, il cui ferro-eme intensivo e dopante, oltre che crudele, è stato sbugiardato in lungo e in largo dalla ricerca scientifica) sono fondamentali. A completamento dei dati di cui sopra, diciamo che il quantitativo medio totale per il ferro è di 5.67 g (0.008% del peso corporale), con un apporto minimo RDA di 10-12 mg per l’adulto e 7-15 mg per il bambino), ricavabile dalle esagerate alghe secche (100-150 mg di ferro per 100 g di prodotto), semi di zucca (11,2 mg), semi di sesamo (10.5), semi di girasole (7.1), tarassaco e spinaci (3.1), dattero e fico secco (3.0), caco (2.5), cavoli e crucifere (1.1), fragole-mirtilli-uvaribes-asparagi (1.0), zucca (0.8), carota-bietola-melanzana (0.7), ficofresco-avocado-patata (0.6), albicocche-nettarine-anguria-ananas-radicchio (0.5), arance e agrumi (0.2).

ALLA LARGA DAI MASSIMI VELENI ACIDIFICANTI DEL PIANETA CHE SONO I DOLCIFICANTI, LO ZUCCHERO RAFFINATO, LE CADAVERINE E LE CAFFEINE

Non lo hai detto, ma suppongo che tu non tocchi i massimi veleni che stanno rovinando in tutti i sensi il pianeta Terra, ovvero il caffè, il the, lo zucchero e l’aspartame, che metterebbero in crisi il corretto assorbimento di tutti i minerali in questione. Sull’anemia ho scritto una tesina a capodanno 2011 (L’anemia, il respiro e la clorofilla) che ti allego ben volentieri, non appena mi manderai un tuo recapito e-mail, dove ho messo in particolare risalto l’importanza della respirazione e del moto.

LA TRAPPOLA DEGLI INTEGRATORI

E suppongo che anche tu non cada come tanti nel miraggio pericoloso degli integratori, e dei singoli rimedi tipo il cloruro di magnesio commerciale, quando 100 grammi di mandorle al naturale contengono la bellezza di 270 mg di magnesio, seguite non lontano dalle noci brasiliane, dalle noci e dalle noccioline nostrane, dal sesamo e dal miglio. Citiamo pure il quantitativo medio totale per il magnesio che è di 34.00 g (0.05 del peso corporale), con un apporto minimo RDA di circa 300 mg/giorno, ricavabili, oltre che da quanto appena citato, dal riso nero (129 mg per 100 g di prodotto), noce di cocco secca (90), spinaci (88), riso integrale (88), avocado (45), castagne fresche (41), girasole (38), uvetta (35), patate dolci (31), lamponi (30), cavoli e broccoli (24), carote (23), sedano (22), asparago e crescione (20), mango (18), meloni e melanzane (16), pomodoro (14), pompelmo (12), radicchio (10), anguria (8), uva (6), mela (4).

MAI INSEGUIRE I SINGOLI MINERALI E LE SINGOLE VITAMINE

Resta valido per te come per tutti il principio che non si devono mai inseguire i singoli minerali, e nemmeno i singoli sbalzi tra un minerale e l’altro, mentre occorre puntare solo e sempre all’equilibrio generale, mettendo a disposizione del proprio corpo tutte le sostanze che esso potenzialmente richiede, e sempre e solo allo stato naturale, vale a dire non concentrato, non cotto, non trasformato, non imbottigliato e confezionato, tanto per capirci meglio. Sarà il tuo corpo a pescarle con imbattibile intelligenza e nella giusta misura, rimettendo in proporzione le eventuali dissonanze.

ESISTONO IN NATURA LEGGI PRECISE DA CUI NON SI PUO’ PRESCINDERE

Troppa gente pretende di sostituirsi alla natura e al sistema immunitario interno, e cerca invano di sovvertire la legge naturale dell’assorbimento minimo, scoperta ancora dal barone Justus von Liebig da Giessen (1803-1873), uno dei fondatori della chimica organica, e anche qui ti sarà di supporto la mia tesina del 4/11/09 (Nessun minerale vale se privo di vibrazioni), che puoi scaricare dal mio blog su Internet. Il corpo pesca le sostanze a gruppi e in proporzione sinergica, commisurata al componente che ha la presenza percentuale minima. Non è che se gli offri 100 mg di magnesio puro, il tuo corpo possa assorbirli in quella misura. In natura non esistono minerali puri allo stato atomico, ma solo molecole complesse, ovvero gruppi di atomi di diversi minerali associati, dai quali il corpo pesca con i suoi metodi bilanciati, prendendo di ciascun minerale presente la quota proporzionata e commisurata al quantitativo minimo del componente più scarso.

NON CI SI ALIMENTA COL BILANCINO E COI CORRETTIVI SINTETICI

Se c’è del ferro e del cloro, dell’ossigeno e dell’idrogeno, mescolati coi tuoi 100 mg di magnesio contenuti in mescolanza nel cibo, con ossigeno, idrogeno e cloro nelle quantità giuste, e se di regola per ogni 10 mg di magnesio serve in accoppiamento una quota minima di 2 mg di ferro, mentre qui ce ne sono in tutto 4 mg, il tuo corpo assimilerà sì tutti i 4 mg di ferro, ma solo 20 mg di magnesio, equivalenti alle 2 quote di ferro presenti, mentre i restanti 80 mg di magnesio dovranno essere espulsi dal sistema perché eccedenti e scompagnati, a meno che il corpo stesso non ceda del ferro organico interno in fase digestiva, finendo in carenza indotta. Chi comanda la musica dell’assorbimento è insomma il componente minimo e non quello massimo.

IL MONDO È PIENO DI ANEMICI INTASATI DI FERRO E DI OSTEOPOROTICI INTASATI DI CALCIO

C’è al mondo una moltitudine di anemici e di sideropenici che sono stracarichi di ferro e non riescono paradossalmente ad assimilarlo. C’è al mondo una caterva di gente decalcifica ed osteoporotica all’interno delle proprie ossa per colpa del latte e dei formaggi acidificanti che consuma, ma carica di calcio e di calcificazioni nei punti sbagliati, sottoforma di calcoli e di adesioni minerali artritiche alle giunture, causate dal calcio inorganico e caseinico del latte bovino pastorizzato.

IL TUO LIVELLO È DI ECCELLENTE SCIENZA

Ma veniamo al problema basilare e pressante che mi hai posto, ovvero quello della compatibilità della tua attuale dieta fruttariana, che hai intelligentemente adottato, con la tua situazione di soggetto sottoposto a dialisi peritoneale. Ti sorprenderò dicendo che uno dei maggiori scienziati al mondo di quel problema sei proprio tu, che stai attuando questo tipo di dieta da 18 mesi, giorno per giorno, ed in assoluta e sicura controtendenza con quanto la medicina comunemente prevede ed insegna, sperimentandone la grande utilità e quei magnifici effetti per i quali dichiari di non volerci rinunciare.

I MEDICI NON BAZZICANO INTORNO ALLA FRUTTA

Non penso che esistano numerose persone al mondo che la sanno quanto te sulla convivenza armonica di dieta fruttariana e di dialisi. Non puoi chiedere a me un parere del genere basato sulla statistica e sull’esperienza. Ho sempre goduto di perfetta salute gastrointestinale nella mia vita, e questo mi impedisce di citarti esperienze personali in proposito. La casistica medica ufficiale aiuta ancora di meno, visto il difficile rapporto tra la frutta e gli assurdi preconcetti che la medicina nutre nei riguardi della frutta stessa e della natura in genere. Non credo che i sanitari che ti attorniano siano alla base delle tue attuali scelte dietetiche. Mi sorprenderebbe se così fosse. Mi immagino che abbiano cercato semmai di dissuaderti, e di farti mangiare le loro classiche formule, includenti le bistecche, il pollo, il brodo e il purè di patate, tutto chiaramente stracotto e sterilizzato, inserendo al massimo la frutta nell’ambito del loro noto principio dell’un po’ di tutto, con abbondante acqua al seguito.

ASCITE O IDROPISIA ADDOMINALE O ACCUMULO DI LIQUIDI NELLA CAVITÀ PERITONEALE

Devo anche rilevare che mi hai detto assai poco sul come e sul perché sei arrivato alla tua presente situazione patologica, ed anche sulle cure farmacologiche che probabilmente ti vengono prescritte.
I problemi peritoneali sono legati quasi sempre a disfunzioni in primo luogo epatiche, e poi pancreatiche, biliari, polmonari e immunitarie, causate da sistematici errori alimentari, da occlusioni intestinali, da leucocitosi continuate legate in primis all’alimentazione carnea ed all’alimentazione cotta e innaturale, a conseguenti infiammazioni dell’appendice. Tutte cose che portano al fenomeno pericoloso della ascite, che è un accumulo patologico di liquidi nella delicatissima cavità peritoneale e pelvica. Gli errori si fanno come al solito a monte (in alto) e le conseguenze drammatiche si risentono a valle (in basso). E magari si vanno poi ad accusare i batteri enterici Gram-negativi (Escherichia coli, Klebsiella pneumoniae, Enterococcus species), e quelli Gram-positivi (Streptococcus pneumoniae e Streptococcus viridans), scordando che i batteri non sono mai causa di malattia ma solo conseguenza necessaria ed inevitabile della malattia medesima.

LA DIETA FRUTTARIANA TENDENZIALE È DIETA UMANA DI ELEZIONE E DI NORMA NON PUÒ AVERE CONTROINDICAZIONI

Tu mi fai delle domande a cui già rispondi implicitamente. Stai infatti traendo notevole beneficio dalla dieta fruttariana, e non hai nessuna intenzione di volertene separare. Te ne sei accorto in tempo e stai pure recuperando in termini di benessere. Questo ha già il sapore di una teoria scientifica approvata sul campo di battaglia. Detto questo, non esito a darti la mia opinione personale. Dalla dieta fruttariana, che è poi la dieta umana per eccellenza, non potrai che trarne giovamento. Quello che mi preoccupa e mi incuriosisce piuttosto è il tuo permanere in situazione di dialisi peritoneale per così lungo tempo.

NELLE CLINICHE IGIENISTE LA DIETA CRUDISTA-FRUTTARIANA DÀ UN CALCIO ALLE DISFUNZIONI

Senza pensar male in modo preconcetto, non vorrei che le cure mediche in corso tendano a stabilizzare ed eternizzare la tua patologia e la tua dialisi, impedendo al tuo organismo di riequilibrarsi e riassestarsi. Nelle cliniche igienistiche non si ricorre a soluzioni di quel tipo. Nelle cliniche igienistiche non esistono sale operatorie per l’appendicite normale e per quella acuta, che vengono curate col semplice digiuno e basta. E, a maggior ragione, non esistono apparecchiature di dialisi. Proprio perché il digiuno, e la dieta crudista-fruttariana che segue il digiuno, danno letteralmente un calcio alle disfunzioni del paziente, ed anche alle apparecchiature ideate dalla tecnologia medica, rispettabili come strumenti di emergenza, ma non certo come soluzioni di cura stabile.

LA CURA DELLA NON-CURA E DELLA RIEDUCAZIONE BIOCHIMICA

Perché come sai, o come dovresti sapere, l’igienismo e il veganismo, pur ammettendo le dovute eccezioni nelle autentiche emergenze, non prevedono cure, attuando sempre e solo la classica strategia della non-cura, o al limite della minima cura coadiuvante possibile, e puntando al recupero totale e definitivo della salute. L’igienismo naturale, in polemica e forte contrapposizione con la tecnica medica, crede alla purificazione del sangue e degli organi, ed alla rieducazione biochimica del corpo, e all’adozione contemporanea di stili di vita veramente (e non solo a parole) salutistici, basati sull’abbandono di pratiche innaturali, stimolanti e droganti, e sull’adozione sistemica di pratiche costruttive e nutritive.

IL MESSAGGIO ETICO-SALUTISTICO, CONTROCORRENTE A ANTI-DROGA, DELL’IGIENE NATURALE

Grucce e carrozzelle sì, protesi e sostegni meccanici sì, dovunque ciò sia indispensabile, ma mai stampelle biochimiche, e mai dipendenza da vitamine sintetiche B12, da integratori minerali, da coenzimi Q10, da farmaci e da sostanze dopanti camuffate da nutrimenti naturali, da pastiglie di pesce marcio esaltate come Omega3, da funghi e funghetti strani, da pozioni magiche, da diete carnee e da bevande alcoliche e caffeiniche, tutte intese, al pari del doping e degli stupefacenti in massiccia circolazione droghe in circolazione, al pari delle nicotine, delle eroine e delle anfetaminele, a far battere il cuore più in fretta e a mandare l’umanità verso una caduta progressiva e catastrofica.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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