DIETA MEDITERRANEA ROVINA D’ITALIA

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LETTERA

Una buona forchetta piena di problemi

Egregio dottor Vaccaro, il mio nome è Alfredo, e fra pochi giorni compirò 44 anni.
Sono alto 1.79 e peso al momento 65 kg.
Mangio di tutto da sempre. Sono quello che si definirebbe una buona forchetta.
Soffro, da ormai 20 anni, di crisi di nausea, vomito, dolore agli occhi e alla testa.
A volte ho l’impressione di avere del liquido che si muove all’interno del mio capo.
Le crisi, che un tempo avevano cadenza annuale, sono oggi assai più frequenti, soprattutto ai cambi di stagione e con gli sbalzi della temperatura.

Nausea, vomito ed emicrania

Ho difficoltà a digerire e a concentrarmi.
Vado di corpo regolarmente tutte le mattine, con feci piuttosto molli.
Ho periodi difficili durante i quali la nausea è latente e il mal di testa debole.
Il tutto sfocia poi in crisi violente coi soliti sintomi di nausea, vomito e dolore agli occhi e alla testa.
Durante le crisi, che durano in media due o tre giorni, lo stomaco non resiste e finisco per vomitare un liquido giallognolo e amaro-acido, dopo di che la nausea si attenua e riprendo gradualmente a mangiare.
Durante le crisi non riesco a mangiare e a bere nulla.

Attività sportiva e tendenza a dimagrire

Tendo a dimagrire.
Ai primi di gennaio, dopo tre mesi tribolati, con crisi leggere e passeggere ma frequenti, e un paio di quelle toste, sono arrivato a pesare 65 kg.
Sono sposato e non esco la sera.
Da marzo a settembre vado in bici e, abitando a Sondrio, faccio molta salita, totalizzando circa 2000 km a stagione.
Vado e vengo dal lavoro a piedi, 10 minuti al giorno per 4 volte.
Faccio un po’ di ginnastica con pesi in casa durante l’autunno e l’inverno.

Esofagite, duodenite, gastrite, e cure che non servono a nulla

La medicina ufficiale, di cui ormai non mi fido, mi ha riscontrato esofagite primo grado, duodenite e gastrite cronica, pirolo pervio, accenno ernia iatale e stomaco a uncino. Credo possa bastare.
Le cure non servono a nulla.
Mi è capitato, in passato, che al termine delle crisi, per due volte almeno, mi sentissi rinato, come se mi fosse stato tolto un tappo. Ero senza cibo da 3 giorni col solito vomito, ma dopo l’ultimo conato mi sentii rinato, sveglio intellettualmente, con una energia e una forza da ragazzino.
Poi, nel giro di due giorni, tutto è tornato progressivamente come prima.
Ho però scoperto per poche ore una destrezza intellettuale e fisica che non sospettavo di possedere.
Sono arrivato alla conclusione che la mia difficile digestione, mi rende stupido.
Se negli anni scorsi fossi stato informato su come stanno le cose, sul crudo e sul cotto, chissà che tipo di vita avrei potuto vivere.

Il cruccio del peso e i dubbi sul crudismo

Il mio dubbio sul diventare crudista-vegano è quello del peso.
Già peso poco e anche se mangio un bue non ingrasso.
Se mi mettessi a mangiare vegetali e frutta, e nel contempo mi muovessi sia per lavoro (assistenza macchine per ufficio) sia per sport (bici e magari corsa campestre), cosa diverrei? Uno scheletro ambulante?
La questione del peso è un mio cruccio.
Non vorrei mai scendere sotto i 65. Per mantenere quel peso devo stare bene e mangiare molto.

Il desiderio impellente di una illuminazione

Cosa comporterebbe una dieta vegana, in termini di peso corporeo, nel mio caso?
Sono abbastanza sensibile e nervosetto, lo riconosco.
Sono pure convinto che la maggioranza delle malattie umane siano dovute all’alimentazione impropria.
Ieri ho ordinato il suo libro Alimentazione Naturale. Non vedo l’ora di leggerlo.
Scusi la forma grammaticale e l’ortografia, ma sono di fretta e per alcuni giorni non avrò la possibilità di scriverle, mentre ho in questo momento il desiderio impellente di farlo.
La saluto con stima e spero in una sua risposta.
Alfredo

*****

RISPOSTA

Sto facendo delle ipotesi

Ciao Alfredo,
sei stato preciso e dettagliato nell’elencare i tuoi guai gastrointestinali, e tutte quelle iti dello stomaco (gastrite), dell’esofago (esofagite), del duodeno (duodenite), e sicuramente anche del colon (colite), che sono tutte infiammazioni.
Sto pensando che tu soffra di ipocloridìa, ovvero di scarsità di acido cloridrico nello stomaco, la quale causa sintomi simili al riflusso esofageo, soprattutto in presenza di alimentazione carneo-lattea.
Un basso livello di acido cloridrico nello stomaco porta ad altre conseguenze, tipo sovraccrescita batterica e diarrea, nonché ridotto assorbimento vitaminico C, B1, B2.

Acqua stantia intrisa di sali e di tossine

Ma sto pensando anche a una sorta di paradossale crisi pletorica, nonostante il tuo peso ridotto.
A una massa eccessiva di stanchi liquidi interni, causata da abuso di cibi e magari di alcol, bevuto direttamente o formatosi mediante fermentazioni intestinali
Sto pure pensando a ritenzione idrica cronica, causata dall’alto tasso di inquinamento salino e tossiemico interno, che non permettono ai liquidi di fuoriuscire.
Il fatto di vomitare materiale giallastro mi fa pensare a problemi epatici e biliari.
Non mi hai detto nulla sulle bevande che assumi, sul vino, sul caffè, sul the.
Per fortuna che hai delle crisi di vomito, che servono a salvarti da mortali avvelenamenti.

Di sicuro sei una persona altamente intossicata

Sto solo facendo delle ipotesi.
Di sicuro hai una grave situazione di dissesto gastrointestinale.
Non servono medicine e non servono interventi su questo o su quello.
È urgentissimo, se intendi davvero guarire, attuare un piano di normalizzazione gastrico-assimilativa.
Un piano che permetta pure di purificare il sangue, di togliergli l’acidificazione in atto ed anche la probabile viscosità.
Un piano che non può fare a meno di un digiuno iniziale di 3 giorni circa, nei quali berrai solo acqua e riposerai. Potrebbe anche non bastare e, in quel caso, dovresti fare una seconda sessione di digiuno dopo una trentina di giorni.

Ingiustificati timori sul crudismo

I tuoi timori sui digiuni e sul veganismo-crudista sono totalmente ingiustificati.
Chi mai ti ha detto che l’alimento crudo non nutre e non ingrassa? Sono preconcetti assurdi.
Il sistema vegano non è fatto di sacrifici e rinunce, ma di normalizzazione alimentare basata sul disegno della macchina uomo.
Il peso forma si acquista con un’assimilazione ottimale, non col banchettare folle e disordinato che prevale nella società odierna priva di nocchieri e di insegnanti, ma stracolma di incompetenti, contrabbandati per scienziati, solo perché si sono instaurati vita-eterna-amen su qualche cattedra universitaria, trasformandola in baronia personale al servizio del potere e delle multinazionali del cibo, del farmaco e dell’OGM.

Il veganismo-crudista è alimentazione umana per tutti, ma per te è l’unica salvezza

Nella fase iniziale del digiuno o della dieta vegana-crudista, potresti anche dover perdere qualche altro chilo. Ma poi si aprirebbe per te un percorso virtuoso di assimilabilità che ti porterebbe al lento e sicuro ripristino del peso forma.
Il sistema vegano tendenzialmente crudista serve a dare a ognuno il suo peso forma costituzionale.
Serve pertanto a far dimagrire gli obesi e a rimettere in carne gli scarnificati.
Se vuoi assistenza ulteriore contatta pure Carmelo Scaffidi a Bergamo.
Ti potrà istruire su qualche coadiuvante naturale, tipo i cataplasmi di fango freddo stile Lezaeta, da applicare sil ventre.
Non puoi permetterti di andare avanti in quelle condizioni.
Stai pure correndo dei rischi. E poi, il tuo presente stato non è vivere ma soffrire le pene dell’inferno.

Obiettivo disinfiammazione

Ho scritto due tesine qualche giorno fa che dovresti leggere, dal titolo Gastrite cronica, stitichezza ed emicrania, del 24/2, e La digestione comincia nella testa, cioè nell’anima, del 28/2.
Tui sei una persona tuttora giovane e vivace, nonostante i disastri che hai all’interno.
Lo dimostra il fatto che fai bicicletta e ti dai da fare.
Indirizzando le tue energie verso la disinfiammazione dell’apparato digerente-assimilativo, raggiungerai il giusto obiettivo e starai molto meglio.
Liberati dunque dei tuoi pregiudizi sul veganismo e sul crudismo.
La dieta vegana è la tua vera dieta, quella che avresti dovuto adottare 20 anni fa, per evitare tutti questi anni di sofferenze continuate.

Carboidrati e cadaverina, innaffiatia col vino e super-acidificata col caffè

La nostra dieta vegana non è certamente quel ciarpame alimentare della dieta cosiddetta Mediterranea, che sta portando ad una traumatica degenerazione della gioventù italica, obesa e malaticcia più che mai. Gioventù carica di grasso e non di muscoli, di eclatanti magagne fisiche e mentali.
È ovvio che il mangiare italiano non è ancora al livello della schifosità nordamericana, ma la realtà è che non ci discostiamo troppo dalle aberrazioni di New York e Chicago.
Come si fa a idealizzare una dieta basata sul mangiare un po’ di tutto, e soprattutto carboidrati cotti e malandati, immancabilmente mescolati a cadaverina di diversa specie, innaffiata col vino ed acidificata col caffè?
La dieta Mediterranea è l’autentica rovina dell’Italia.
Quella poi che ti ha sistemato per le feste.
Quella che sta facendo soffrire milioni e milioni di persone, dalla tua Sondrio a Cagliari e a Caltanissetta.

Una intossicazione che è anche ideologica

Tu soffri di pesante acidificazione. Hai un organismo intossicato. Ma l’intossicazione è anche ideologica.
Stai infatti preoccupandoti di non perdere peso, pur sapendo che, nemmeno mangiando un bue, metteresti su dei chili.
La tua dieta sarà simile a quella standard indicata su Emicrania, fibromialgia e allergie, del 30/1, con l’accortezza di aumentare la quota di crema di avena e di popcorn con banane, al fine di mettere su più peso.
Ma servirà prima disinfiammare, disincrostare e alcalinizzare il tuo intero apparato corporeo.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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1 commento

  1. Piero Vittori on

    Salve, è possibile ricontattare il sig. Alfredo.?
    Mi sono imbattuto in questo blog per caso, ricercando i sintomi che ho io, e sono rimasto sbalordito dal fatto che il sig. Alfredo presenta il mio stesso quadro, con una precisione e una identità di dettagli impressionanti. Pertanto mi piacerebbe sapere quali percorsi ha intrapreso e con quali risultati.
    Grazie