GASTRITE CRONICA, STITICHEZZA ED EMICRANIA

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LETTERA

Una dieta bilanciata, inclusiva di frutta-verdura-carne-pesce-latte

Egregio dr Vaccaro,
sono una ragazza di 26 anni che da poco tempo è venuta a conoscenza del suo sito, iniziando a leggere i suoi scritti relativi alla vera e buona alimentazione.
Sono amante del cibo naturale, e cerco di seguire una dieta bilanciata con frutta, verdura, pasta, carne, pesce e latticini (che scopro solo adesso non essere alimenti sani o adatti alla nostra salute).

Un rapporto problematico col cibo sin dall’adolescenza in Ecuador

Quando avevo 15 anni, mi è stata diagnosticata una gastrite cronica profonda.
Nel 2007 mi è stata diagnosticata erroneamente la celiachia, costringendomi a portare avanti una dieta specifica per quasi un anno, sino a quando ulteriori accertamenti hanno svelato l’inesistenza di tale patologia.
Per quasi tutta la mia adolescenza, ed anche oltre, ho sofferto di stitichezza.
Da un paio di anni le cose sono migliorate.

Un assurdo calvario ospedaliero

Non sono italiana ma ecuadoregna.
Una volta arrivata qui in Italia, sette anni fa, ho iniziato un lungo calvario.
Un’allergia agli acari e un’intolleranza verso il tonno in scatola e verso il miele mi hanno fatta girare in continuazione tra i diversi reparti ospedalieri.
Fino a un paio di anni fa prendevo moltissimi medicinali, inclusi antistaminici e antidolorifici.
Ora riesco a farne a meno, tranne nei casi in cui sto veramente male.
Soffrivo tra l’altro di continui mali di testa, che da un anno circa sono molto diminuiti.

Alcune domande sul che fare

A questo punto le mie domande principali sono tre:

1) Nei suoi scritti consiglia di fare un digiuno che può variare da 1 a 3 giorni, e vorrei sapere se nel mio caso è consigliato.
2) A causa della mia gastrite, negli ultimi mesi ho un abbondante riflusso gastroesofageo.
Cosa potrei fare per ridurre questo fastidiosissimo problema?
3) Mi sono informata circa l’assunzione di alghe verdi quali la spirulina e la klamath. Pur non avendole ancora mai assunte, mi sono fatta un’idea alquanto positiva per il loro valore nutritivo e depurante. Quale è il suo parere al riguardo?

La ringrazio e la saluto.
Diana M.

*****

RISPOSTA

Le balordaggini del mangiare-un-po-di-tutto e del bere-molta-acqua

Ciao Diana, sono stato in Ecuador a Guayaquil e Quito, e non ho corso il piacevole rischio di poterti incontrare, anche perché a quel tempo non eri ancora venuta al mondo.
Dici che sei amante di frutta e verdura, e che cerchi di seguire una dieta bilanciata, con frutta, verdura, pasta, carne, pesce e latticini, e questo fa già capire i motivi per cui hai sofferto a lungo di gastrite e di stitichezza.
Chi ha mai detto che la dieta da te idealizzata sia bilanciata?
Forse quei medici che hanno disseminato in giro le balordaggini del mangiare-un-poco-di-tutto e del bere-molta-acqua, contrabbandandole per perle di saggezza nutrizionale?
Chi troppo stringe nulla stringe, dice un proverbio italiano.
E tu pretendi di stringere la virtuosa frutta in contemporanea con quel micidiale anti-frutta, che è la proteina animale.

Errori ideologici, prima ancora che nutrizionali

Sei passata da un reparto all’altro, e da un ospedale all’altro, quando la sola cura era ed è quella di mangiare sano e naturale.
La tua vera malattia non sta nella gastrite che, per quanto fastidiosa possa essere, rimane una reazione razionale del corpo a una condizione innaturale, patologica ed insopportabile, ma sta nelle idee sbagliate che ti circolano in testa sull’argomento cibo.
Gli errori che hai sempre fatto sin da bambina, e che ti stai trascinando dietro tuttora, sono errori ideologici prima ancora che nutrizionali.

A lezione dagli operatori scellerati e non dagli scienziati-del-bene-e-della-salute

Sono gli errori comuni e diffusi della gente sviata da una cultura dettata non da scienziati-del-bene-e- della-giusta-causa, ma da operatori e promotori scellerati, mossi da niente altro che dalla percentuale sugli utili del business.
Sono gli errori e i preconcetti derivanti da abitudini consolidate e trasmesse di generazione in generazione, con le menti intrise di idee-guida sballate che portano fatalmente alle peggiori malattie.

Tanti tipi di infiammazioni che colpiscolo il tallone di Achille che ognuno ha

Nel caso tuo gli errori portano alla gastrite, in altri casi alla colite, in altri ancora alla polmonite, alla appendicite, alla tonsillite, e via avanti.
Tutte quelle iti in fondo alle parole stanno a indicare processi infiammatori delle parti interessate.
Come mai a te lo stomaco e a un’altra l’intestino?
Perché ognuno ha il suo particolare punto debole, il suo tallone di Achille, dove la rottura e lo schianto fisico avvengono e prendono forma.

Nervosismo, sistema neuro-vegetativo e stomaco sono direttamente collegati

Chi è sensibile e nervosetto, chi tende ad arrabbiarsi e a tenere dentro di sé i problemi anziché esplicitarli e rilassarsi, finisce per metabolizzare lo stress al suo interno, per cui ne va di mezzo lo stomaco.
Spesso è il nervosismo, lo stress e il fattore psicosomatico, a provocare l’effetto grilletto della patologia gastrica. Ed è per quello che non si dovrebbe mai assumere del cibo in condizioni alterate o inadatte.

Vietato parlare delle buone calorie a-costo-digestivo-zero

Il discorso degli enzimi digestivi (o vitalìe) contenuti soprattutto nella frutta matura e, in seconda istanza in tutti i vegetali crudi, è fondamentale per la digestione.
Una buona alimentazione fruttariana significa acquisire deliziose calorie a-costo-digestivo-zero.
Per la becera cultura dominante, queste calorie non esistono.
Troppe porcherie funerarie da smaltire nei mega-macelli. Troppe creature condannate ad atroce morte nei mega-allevamenti. Questa verità non deve assolutamente filtrare nella mente del popolo.
È una verità pericolosa ed insidiosa.
Fino al punto di portare al dramma della salute-calciata-via, insabbiata in modo proditorio e sistematico.

Una società iper-tecnologica ed iper-rimbecillita

Come sai la salute è l’ultimo degli obiettivi perseguiti da questa società moderna, malandrina ed antipopolare ai massimi livelli, da questa società manipolata e diretta più da masnadieri che da gente onesta e trasparente.
Salute significa incompatibilità col 95% delle cose che si consumano attualmente.
Il fatto che non se ne parli mai fa capire il livello di analfabetismo culturale e di corruzione che esistono nella nostra società ipertecnologica ed iper-rimbecillita.
Gli studi di Edward Howell sui food-enzymes sono qualcosa di straordinariamente importante.

Le immorali e diseducative sceneggiate della televisione

Trattasi non di dettagli insignificanti ma di pilastri basilari della nutrizione.
Non se ne parla perché alle industrie non conviene.
Se in un telegiornale qualsiasi, si cominciasse a citare la parola food-enzyme, cadrebbero al suolo e finirebbero sotto terra all’istante tutte le incredibili stronzate, tutte le immorali sceneggiate, tutti i teatri che la televisione diffonde con martellante insistenza e malizia, mediante le varie rubriche culinarie Gusto, Prova del Cuoco e simili.
E il mio libro Alimentazione Naturale, farebbe un salto enorme di popolarità dall’oggi al domani, essendo esso tra i pochi a parlare diffusamente di queste cose.

La massa è stata mal-direzionata per tutto il dopo-guerra

Ma la gente continua a cercare il modo migliore di cucinare la pasta, l’ingrediente da mettere sul ragù, i tempi di cottura del pesce e dell’aragosta, le alghe verdi, la spirulina, il klamath, il the verde, e tutte le varie cose che dovrebbero poi rimediare alle incongruenze commesse il giorno prima, la settimana prima, il mese prima e l’anno prima.
La gente interessata a stare davvero bene è sempre una ristretta minoranza, e viene spregevolmente catalogata dai media come gente stramba, ortoressica, anormale, estremistica, pfuì vegetariana, o peggio fruttariana e vegano-crudista.

Carne-latte e frutta-verdura vanno d’accordo come cani e gatti

Spero che tu apprezzi il mio tentativo di offrirti uno sprazzo di cultura alternativa.
Si guarisce col pensiero giusto, prima ancora che coi cibi e le bevande.
La tua malattia gastrica (gastrite) ed intestinale (stitichezza) consiste soprattutto nel pensare a un equilibrio che non esiste nel modo più assoluto. A un fantomatico equilibrio tra carne-pesce-latte e frutta-verdura.
Trattasi di materiale incompatibile e disarmonico, peggio ancora che cane arrabbiato e gatto spaventato messi uno contro l’altro.
Putrefazione delle proteine animali (indigerite e malamente frantumate dalla scarsa acidità gastrica umana), e fermentazione degli zuccheri e degli amidi (in micidiale mescola coi residui proteici putrefatti), caratterizzano da sempre la fase digestivo-assimilativa di chi fa lo stesso tuo tipo di errore, ovvero la stragrande maggioranza della gente.

Il dramma della dispepsia, del digiuno cellulare forzato e dei detriti derivanti attaccati dai batteri

Un anonimo igienista ha scritto che Il dramma dell’esistenza umana sta tutto nel dramma della digestione.
Intendeva riferirsi ovviamente al dramma della digestione difficile e dispendiosa, quella che porta alla dispepsia, all’acidificazione, ai radicali liberi, all’intasamento gastrointestinale e al contemporaneo e paradossale digiuno forzato delle cellule, le quali, in condizioni di emergenza gastrica, non ricevono il loro nutrimento, muoiono a miliardi prima-del-tempo e producono virus in eccedenza rispetto alla normalità fisiologica, intasando i condotti di materiale virale endogeno che attrae i batteri golosi (per fortuna che esistono e che arrivano prontamente a banchettare, scatenando salutari influenze stagionali, mandate dalla benedizione divina).

Serve sgombrare la testa dal ciarpame culturale, e fare delle scelte coerenti

Occorre dunque fare delle scelte coraggiose per rimettere in ordine la propria macchina e ritrasformarla in un apparato funzionante ed efficiente.
Se ami davvero la frutta, cara Diana, devi scartare rigorosamente la carne e il pesce, ed anche tutti i latticini.
Non c’è santo che tenga.
Quanto alla tua intolleranza verso il tonno in scatola, dovrebbero andare a farsi curare coloro che non soffrono di intolleranza.

La verità sulle allergie e sulle intolleranze

Non ne soffrono solo perché sono semplicemente più malati di te. Sono assuefatti al veleno.
Come quei fumatori che non tossiscono mandando giù nicotina e catrame. Come gli alcolizzati che non sobbalzano ingoiando suicide sorsate fegato-distruttive chiamate vino-doc, digestivo, whisky-on-the-rock.
Come i drogati dal caffè, che rovinano ed acidificano in continuazione il proprio sangue con uno dei 20 più potenti e micidiali veleni al mondo, ovvero con la caffeina.
Quella del tonno non è intolleranza, ma giusta reazione a un non-cibo, a un pezzetto di cadavere marino in decomposizione, immerso in olio di scadente qualità e rinchiuso in una scatoletta metallica.

I sintomi non sono malattie da soffocare medicalmente, ma importanti segnali di allarme

Stitichezza, dolori, mali di testa, mali di stomaco, non sono malattie ma potenti segnali del corpo che ti avvertono e ti ammoniscono.
Ti informano che hai sbagliato tutto e che serve urgentemente cambiare sistema.
Se stai davvero leggendo le mie tesine ci troverai alcuni dei miei schemi alternativi per riappropriarti della tua salute e del tuo benessere personale.

Una purificazione del sistema garantisce un’ottima ripartenza

Veniamo infine alle tue domande. La prima domanda riguarda il digiuno.
Nel tuo caso lo farei senz’altro, intanto per un paio di giorni.
Tutti quei farmaci che hai assunto negli anni scorsi non sono andati fuori, perché il sistema renale non ha voluto giustamente bruciare i suoi delicati filtri espellendo tali emerite porcherie.
Essi stanno pertanto tuttora depositati nei tuoi tessuti adiposi, diventati una piccola discarica interna di materiale non biodegradabile.

Negli istanti critici del digiuno serve tempra morale e fede nei meccanismi della natura

Potresti sperimentare dei dolori e dei fastidi nella fase espulsiva.
Se hai la forza d’animo di resistere senza spaventarti, lo puoi fare da sola.
Succede agli stessi igienisti, sottoposti a loro volta a digiuno, di lasciarsi prendere dall’ansia e dal panico, sotto una scarica di muco e sotto gli effetti di un’intensa crisi eliminativa.
Non sempre le crisi sono pesanti, dipende dal grado di inquinamento interno.
In ogni caso non esiste vera pericolosità. Il corpo che ha retto l’avvelenamento è in grado di reggere anche l’espulsione del medesimo.
Puoi sempre ricorrere all’assistenza, anche telefonica, di un esperto maestro igienista-digiunista, come ad esempio Carmelo Scaffidi della ABIN.
In ogni caso leggiti bene la mia tesina Voglia di digiuno assistito.

Cosa fare in concreto di fronte a una gastrite

La seconda domanda riguarda il riflusso gastroesofageo.
La gastrite è un’infiammazione del tubo gastrico, ed è, come già detto all’inizio, un fatto logico e consequenziale degli errori commessi sul piano alimentare.
Serve un digiuno ad acqua pura e leggera, primo per normalizzare la situazione, e secondo per ripartire da zero con un sistema vegano e tendenzialmente crudista.

Un grandissimo medico-nutrizionista che curava la gastrite col crudo

Per paradossale che possa sembrare, la miglior cura della gastrite è rappresentata dal cibo crudo.
Lo dimostrò al mondo intero il medico-nutrizionista più innovativo, intelligente e controcorrente della storia, il dr Max Bircher-Benner (1867-1939), che nella sua clinica zurighese (a tutt’oggi famosa e funzionante), aveva in cura Vip e regnanti di tutto il mondo, incluso lo zar, la zarina e la famiglia reale russa.

Gastrite significa irritazione prolungata delle mucose gastriche

La gastrite non è altro che un’irritazione prolungata (diventata infiammazione e passibile di ulcerazione) della mucosa gastrica, della pelle interna che riveste lo stomaco e il duodeno, ed è causata dal pesce, dalla carne, dai formaggi, dai the e dai caffè, dai dolci, dall’aceto, dal sale, dalle bevande gassate-dolcificate, dai succhi pastorizzati, dalle cole, dalle merendine, dai cioccolatini, da tutti gli integratori.
Anche i gelati, il cibo cotto e concentrato, il cibo mal-masticato, diventano nemici dello stomaco.

Dalla gastrite al cancro allo stomaco. Uomo e donna avvisati, uomo de donna salvati.

Con la gastrite si hanno mancanza di appetito, alito cattivo, dolori e pesantezzadi stomaco, vomiti, coliche, diarrea, mali di testa, febbre gastrico-intestinale (che non si rileva al controllo termometrico esterno ma si nota all’esame iridologico, al controllo della lingua e anche al controllo del polso).
Il meccanismo del cancro allo stomaco è presto detto: toxemia (avvelenamento da carne-pesce-latte-alcol-caffè), irritazione mucosa, infiammazione mucosa, ulcerazione mucosa, cicatrizzazione ed indurimento tessuto, tumore, mancato flusso-deflusso sanguigno e mancata ossigenazione cellulare e cachessia (metastasi).

I cibi gastro-compatibili

Quando ti sarai disinfiammata per bene, ti consiglio di adottare dei centrifugati di carote, rape, topinambur e sedano, addolciti se vuoi dall’ananas e dalla mela, regolando a tuo piacimento le percentuali, da prendersi a stomaco vuoto e regolarizzato.
Le crucifere, i cavoli, i broccoli, le cime di rapa, il cavolfiore crudo o cotto al vapore, sono pure cibi ottimi per l’apparato digerente.
La papaia, che in Ecuador si trova in abbondanza, ma che si trova pure nei supermercati, è un cibo magnifico per lo stomaco.
Le patate e le zucche sono anch’esse da considerarsi cibi gastro-compatibili.

Parere molto negativo sui rimedi specifici e sulle cure particolari

La terza domanda è sulle alghe speciali e su determinate sostanze che vengono spesso inseguite dalla gente per risolvere i tanti problemi che ha. Il mio parere è totalmente negativo.
Ho sempre ammirato e scimmiottato gente come Maurice Messeguet, e quei naturalisti che propongono ogni tipo di pianta per risolvere i problemi umani.
La cosa ha senso fino a quando ciò rappresenta un allargamento delle sostanze nutritive assimilate.
Scoprire che le ortiche si possono aggiungere al risotto e alla pasta è una cosa positiva.
Scoprire che tante erbe selvatiche possono essere incluse nei propri menù vegetariani di primavera, è una gran cosa.

L’equilibrio e la salute non stanno nel fungo e nell’alga, ma nel frutto e nell’erba cruda

Pensare invece di rimettere in equilibrio l’organismo con un’alga, con un fungo o con qualsiasi altro ritrovato speciale, significa ricadere nell’illusione, nella superstizione, nell’amuleto e nel vudu.
Sono il primo a uscire nei campi e nei boschi a inizio Marzo, e a rifornirmi di germogli selvatici, di valerianella di campo, di tarassaco, di ortiche, di piantaggini, di acetosa, di topinambur selvatico, di selene, di rucola di torrente, di crescione di terra e di acqua, di piantaggine, di getti del pungitopo, di punte di luppolo.
Ma li considero alimenti e non farmaci. Alimenti non gonfiati dai fertilizzanti.
Ma non certo rimedi specifici a qualcosa.
Come diceva Leonardo Da Vinci, Impara non a curare la malattia, ma piuttosto a mantenere la tua salute!

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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