DIETAGIFT, GRUPPI SANGUIGNI, CANCRO E DISEDUCAZIONE ALIMENTARE

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LETTERA

RECUPERO DA ASPORTAZIONE TUMORALE AL SENO

Buongiorno Valdo, sono Maria Nadia e ho 50 anni.
Ci siamo già conosciuti a mezzo mail.
Sono venuta anche alla conferenza di Soave. Complimenti, ancora!
Noi siamo della provincia di Vicenza.
I due libri li ho già letti e ora li ho passati a mio marito, che è diventato praticamente vegano.
Io ero e sono vegetariana, senza latte e latticini però.
Ti avevo scritto qualche tempo fa.
Operata al seno nel novembre scorso, non avevo poi seguito il protocollo suggeritomi, che comprendeva radioterapia, Tamoxifene e iniezioni per indurre la menopausa.

UN CANCRO MALIGNO DEVE ESSERE CURATO

Avevo fissato appuntamento con una dottoressa (medico-chirurgo, omeopata e di larghe vedute) per farmi anche suggerire un medico di riferimento, considerata la mia patologia.
Un cancro maligno deve essere a mio avviso curato in qualche modo, anche se per fortuna i linfonodi erano tutti negativi.

L’INCONTRO CON L’AMICA DOTTORESSA E LE SUE PRESCRIZIONI

Ieri l’ho incontrata e le sue indicazioni sono state le seguenti:

– Esame PET per escludere eventuali metastasi (tutti gli altri esami sono negativi)
– Esame Dna per verificare se il Tamoxifene può essere da me metabolizzato o meno
– Aloe secondo il metodi di Padre Zago
– Promin CK
– Panaceo Med polvere
– Plenocon (proteina)
– Epin 10 (melatonina)
– Leggere libri “La salute su misura di Peter D’Adamo” e “La Dieta Gift” di A. e L. Speciani.

CON D’ADAMO E SPECIANI DOVREI RIDIVENTARE CARNIVORA

Naturalmente la lettura di tali libri implica il seguire anche una dieta, e i sistemi D’Adamo e Speciani comprendono pure le proteine animali.
Dal momento che non mangio carne bianca da 30 anni e carne rossa da 7 anni, credo che non mi metterò ora a farlo. Tra l’altro, ho ben presente il tuo giudizio negativo sul signor D’Adamo.

I BUONI RISULTATI DELLA MIA DOTTORESSA

Prova però a metterti nei miei panni. Dovrò essere comunque seguita da un oncologo.
Non potrò certo tornare allo IEO dove sono stata operata dicendo che non ho seguito il protocollo.
Dovrò pertanto trovare qualcuno che mi segua.
Ho anche un buon rapporto instaurato con questa dottoressa, essendo anche lei stata operata come me.
Ha fatto anche lei la chemio e ha seguito molte pazienti con questa cura, ottenendo buoni risultati.

E TU COSA FARESTI?

Cosa faresti tu se fosse tua moglie a dover prendere questa decisione?
Ho due figli di 7 e 9 anni e voglio vivere ancora per molto.
Un abbraccio e scusa se approfitto del tuo prezioso tempo.
Maria Nadia

*****

RISPOSTA

OVVIO CHE NON USO DUE PESI E DUE MISURE

Ciao Maria Nadia, hai sollevato due distinti problemi.
Uno riguarda le diete D’Adamo e Speciani e l’altro riguarda i trattamenti post-operatori.
Sei madre di 2 figli e giustamente vuoi vivere a lungo. Mia moglie è tua coetanea e abbiamo 2 figli al pari vostro. Pertanto, quello che consiglio a te consiglierei anche a lei, senza un millimetro di esitazione, anche se lei, per sua e mia fortuna, gode già di una salute più strepitosa che invidiabile.

MONTIGNAC ED ATKINS, DUE DIETOLOGI SCOMPARSI, DUE IMPERI COSTRUITI SUL NIENTE

Partiamo con le diete.
Qualsiasi dieta trova facile appiglio nella fantasia e nelle aspettative della gente. Basta cucirle addosso qualche dettaglio originale, e un nome possibilmente piacevole, ovvero un marchio riconoscibile, e diventa un prodotto vendibile, tramite libri, conferenze, consultazioni, diritti d’autore.
Per dare l’idea di quale grosso business si tratti, Michel Montignac, prima di morire alcuni mesi fa, ha costruito un autentico impero sul fallimentare bluff degli indici glicemici, e il suo ultimo libro aveva venduto qualcosa come 25 milioni di copie.
Robert Atkins, morto pure lui di cancro nel 2003, aveva fatto ancora di meglio, invadendo il mondo con un imbroglio stile hollywoodiano chiamato Low-carb, giocando sulla fesseria più eclatante del mondo, quella di far calare la gente dandole anticibo carneo a volontà. Formula dunque fortunatissima che ha già trovato continuatori, vista la smisurata ampiezza del mercato, vista la persistente vuotezza mentale e intellettiva di troppa gente.

BARRY SEARS, IL PIÙ GRANDE GABBAMONDO DELLE DIETE

L’affare non poteva non essere sniffato in America.
Centinaia di dietologi si sono gettati nelle torbide acque della dietologia, pronti a pescare il tesoro sommerso. I più bravi si sono regolarmente rivelati i più lazzaroni.
Primo fra tutti, il chimico Barry Sears che, sempre scimmiottando il maestro Atkins, ha suddiviso i nutrienti in percentuali, chiamandole zone. Un giro di conferenze per il mondo, solidi accordi con gli sponsor, e l’intero pianeta contagiato e rimbecillito dal zonismo, con gente che ci crede tuttora e che continua a cadere nella trappola, visto che i gonzi non mancano mai. Ma negli USA lo conoscono bene il Barry Sears, e sanno che è un ottimo imprenditore capace di cambiare yacht in continuazione sulla rotta Miami-Bahamas, ma che non vale una cicca in termini di salute, sia nella sua personale che in quella di chi segue i suoi demenziali principi zonisti.

PIERRE DUNKAN, BISTECCHE E CAFFE A VOLONTÀ E 15 MILIONI DI COPIE VENDUTE

Pierre Dunkan non chiedeva di meglio che diventare l’erede di Atkins in Francia.
Un solo libro dal titolo “Non so dimagrire”. Tradotto in 19 lingue e 1,5 milioni di copie vendute solo in Francia. Novità? Nessuna. Bistecche a volontà, per colazione, pranzo, merenda e cena.
Grassoni che diventano atleti in pochi mesi.
Quello che più convince i “digiunanti” è che si abbuffano più ancora di prima, preferibilmente con bistecche di manzo e di cavallo, caffè e integratori senza limiti, ovviamente.

SE UN MEDICO TI CONSIGLIA D’ADAMO, C’È QUALCOSA CHE STONA

Ancor più furbo e delinquente Peter D’Adamo, che conquistò letteralmente l’Asia una decina di anni fa, col suo libro “La salute su misura”, rintracciabile in ogni negozio di prodotti naturali e in ogni centro benessere. Oggi quel libro è carta straccia e le maledizioni contro D’Adamo si sprecano dovunque, soprattutto dalla stessa popolazione femminile che era rimasta affascinata dalle sue ridicole invenzioni.
Il fatto che la tua dottoressa ti abbia consigliato quel testo, mi rende assai perplesso sul suo modo di ragionare. Non sto dicendo che sia scema. D’Adamo era seguito da gente di alto livello.
Stessa cosa per Montignac, Lemme e Dunkan. Esiste però qualcosa di stonato, qualcosa che non funziona bene nelle tendenze selettive. Trovo logico a questo punto che ti abbia pure suggerito la insipida DietaGift di Luca Speciani. Suggerimenti invariabilmente cancerogeni.

UNA DIETA BASATA SUL NIENTE, MA UN DIETOLOGO ITALIANO COI FIOCCHI

Nessunonega che Speciani sia un dietologo pieno di risorse. Pronto a fare molta strada. Interviste. Fiere. Convegni. Ottimo parlatore. Vasta preparazione tecnica. Una dieta tutta sua, chiamata DietaGift, termine studiato e ponderato a lungo. Gift in inglese significa dono. Dono di cosa? Dono di niente.
Una dieta basata oggettivamente sul niente, al pari di tutte le altre. Il fattore discriminante, in questo caso, è la leptina, l’ormone dell’ingrassamento scoperto da un certo Friedman nel 1994.
Dieta chiamata flessibile, moderna, funzionante.
Una boiata pazzesca. Basti pensare alla colazione basata sul caffè, sullo yogurt, sull’uovo sodo, sulla fetta biscottata, sul frutto (meglio se una mela avvizzita Golden dell’anno precedente), con pranzo a base di bresaola con rucola e grana, più panino con prosciutto cotto, e avanti di questo passo.
In pratica è la colazione degli alberghetti per i turisti poveri, più pranzo e cena al McDonald’s, o comunque ai ristoranti della catena Cremonini.

PER PIACERE NON PRENDETE IL MIO LIBRO

Il mio libro Alimentazione Naturale sta ricevendo grandi plausi e grandi complimenti.
C’è gente che ne prende diverse copie e le regala agli amici più cari.
Ma i numeri fanno letteralmente ridere.
Si parla di 10 mila copie.
Roba da poveretti del Biafra.
Mi preoccuperò se le vendite dovessero aumentare.

NON FACCIO IL DIETOLOGO MA INSEGNO ALIMENTAZIONE SU BASI RAZIONALI

Significherebbe che sarei diventato un dietologo e un nutrizionista, cioè un ladro, uno che carpisce la buona fede altrui per vendergli un’idea o vendergli indirettamente dei prodotti.
Per fortuna non sono un dietologo e la mia non è una dieta, ma un sistema alimentare scientifico, basato su verità millenarie e su argomentazioni provate e riprovate, non sugli occhi verdi o blu, non sullo zodiaco, non sull’indice glicemico e non sull’abracadabra del farabutto di turno.

VENDEREI MOLTI PIÙ LIBRI SE LE MUCCHE SAPESSERO LEGGERE LA NOSTRA SCRITTURA

Qual è il programma televisivo disposto a parlarne?
Non esiste l’Indice del regime ecclesiastico, oggi come oggi.
Ma il boicottaggio televisivo nei riguardi di un testo come il mio è garantito e totale.
Avessi esaltato le doti della bistecca, del tonno, del pollo, del prosciutto, del grana, dello zucchero, del sale, degli integratori, del cioccolato, del vino, del fumo, del farmaco, del vaccino, del the e del caffè, la situazione sarebbe assai diversa.

ANDIAMOCI PIANO COL CANCRO MALIGNO

Veniamo alla questione dei trattamenti post operatori.
Parli in continuazione della tua amica dottoressa, dotata di modi gentili, di spirito missionario e di larghe vedute. Non mi permetto di interferire in questo.
Si tratta sicuramente di una persona valida, splendida e in buona fede.
Però, il fatto che anche lei sia stata operata al seno, per un cancro maligno che non era sicuramente maligno come non era il tuo, e come non era quello della maggior parte delle tue amiche operate, mi rende assai perplesso. I buoni risultati di cui parli non sono dovuti alle cure.
Il corpo autoguarisce persino dai peggiori insulti, anche dalle ferite inflitte in sala operatoria.
Nessuno al mondo guarisce, al’infuori del sistema immunitario.
Ricordati in ogni caso che l’igienismo naturale è basato esattamente sulla cura della non-cura.

NON ESISTONO CELLULE BENIGNE E CELLULE MALIGNE, ESISTONO SOLO NORMALI CELLULE RIPARATORIE E AGGIUNTIVE

Tu stessa parli di linfonodi innocenti. Ti ricordo che la malignità di un tumore non consiste nelle cosiddette cellule maligne, mai esistite nella realtà, ma solo nella fantasia di chi voleva e vuole spillare soldi per l’inutile e scandalosa ricerca sul cancro. L’unico modo di rendere un tumore maligno è il suo blocco metabolico, lo stop al flusso sanguigno intertumorale in-out, e quindi il suo stato di cachessia che dirompe e va in metastasi.

RILEGGI ALCUNE TESINE

Ti consiglio di leggere le seguenti tesine (se non le trovi, te le invierò gratuitamente su richiesta):

SIETE ORMAI OSTAGGIO DELLE MULTINAZIONALI E DI BIG PHARMA

A volte la solidarietà tra persone che hanno subito le stesse procedure mediche, più che aiutare a saltarne fuori, le mantiene prigioniere di un schema perdente ed auto-vessatorio.
In pratica, quello che sto dicendo a te, lo sto dicendo anche a lei, alla tua dottoressa.
Voi continuate a parlare di cancro, senza nemmeno sapere cosa sia il cancro, poco importa se laureate in medicina e chirurgia. Voi usate termini appresi a memoria e passivamente da Big Pharma.
Avete bevuto al calice velenoso dell’oncologia mondiale, o meglio della corrotta oncologia americana, quella che ha cancellato dal suo vocabolario il termine tumore, il termine crescita, il termine indurimento, trasformandoli tutti impietosamente nella parola terroristica “cancer”, che sta per cancro.

L’ASPETTO SPECULATIVO ED AFFARISTICO DELLA ASPORTAZIONE

Voi date per scontato che gli interventi subiti vi abbiano salvato la vita e non vi abbiano invece menomate in modo frettoloso e indecente, col fine di far guadagnare ai rispettivi ospedali le alte quote assicurative previste per le operazioni (40 mila € almeno, penso), e non certo per le cure igienistiche che costano 10 € in termini di acqua minerale leggera. Voi date per scontato di essere persone cancerogene, cioè colpite da una maledizione pronta a ripetersi e a rigenerarsi, e non persone normalissime che erano pesantemente intossicate e alle quali è stato semplicemente tolto un normale meccanismo difensivo chiamato tumore benigno, e spacciato aprioristicamente per tumore maligno (cancro) senza alcuna giustificazione se non quella speculativa ed affaristica.

DONNE, LIBERATEVI DALLE CATENE DEL SISTEMA

Questo atteggiamento remissivo, perdente ed arrendevole, vi ha rese prede e schiave del sistema sanitario. Vittime fisse a vita. Legate a controlli, monitoraggi, visite, protocolli. Dominate e ipnotizzate dalla paura. Perfette clienti della Pfizer, delle eparine, e di tutti i farmaci previsti nel percorso post-operatorio. Prima ti liberi da tutto questo, cara Maria Nadia e meglio è, sia per te che per chi ti sta vicino. Prima cancelli dalla mente tutti gli incubi, tutti gli insulti, le ferite e le offese che ti sono state inflitte, e meno ansiogena ed avvilente sarà la tua vita.
Prima ti metti in testa che sei persona operata ma sanissima, e prima saprai cosa significa benessere.
Prima capisci che, respirando aria e mangiando cibo vero e non più immondizia, non esistono tumori e non esistono cancri, e prima ridiventerai persona libera, normale e indipendente.

Valdo Vaccaro

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4 commenti

  1. Martina Garau on

    mi spiace contraddirla ma lei di dieta gift non conosce proprio nulla. le consiglio vivamente di leggere qualche libro prima postare commenti ignoranti.

  2. Condivido pienamente il commento lasciato da Martina Garau. Valdo sei un ignorante! Provi a mettere in cattiva luce le altre diete che hanno superato il tuo metodo per caso? Bye Bye

  3. Barbie fotografa on

    Grazie a Dieta Gift non assumo più Eutirox e non sono più ipotiroidea (ne prendevo 100/125 mg, non 25!); gli esami del colesterolo sono tornati perfetti dopo anni; l'energia ed il benessere mentale, oltre che fisico, sono aumentati moltissimo. Il piacevole effetto collaterale è stato cominciare anche a dimagrire, mangiando cibi buoni e di qualità, senza mai patire la fame.
    Concordo con Marina Garau: si documenti, prima di scrivere. Il dottor Speciani passa moltissimo tempo ad esaminare ricerche SCIENTIFICHE.

  4. a me invece non piace il tono aggressivo che usa e che usano i fruitori delle varie diete sovracitate,,pare che ognuno abbia la verita in tasca.Molto molto triste