DIABETE, DIALISI E DELIRANTI DIETE MEDICHE

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LETTERA

UN OPUSCOLO MEDICO PER I NEFRITICI

Ciao Valdo, mi ha fatto molto piacere conoscerti a Clusone. Sei un ottimo oratore e porti avanti il vero con molta determinazione. Ti scrivo per una emergenza improvvisa che mi ha letteralmente sconvolta.
Il marito di una mia collega, dopo anni di diabete mal gestito, è finito in dialisi. Oggi è passato in ufficio a salutarla e aveva in mano un opuscolo, che gli hanno dato al centro di emodialisi, avente per tema la corretta alimentazione da seguire da qui in avanti.

RACCOMANDAZIONI DELIRANTI

A leggerlo viene la pelle d’oca. Si intitola “Alimentazione in dialisi” e stendo un velo pietistico sugli autori, evitando di citarli. Dopo 30 pagine deliranti sull’importanza delle proteine e la pericolosità di certi tipi di frutta e verdura, le raccomandazioni finali sono le seguenti:

  • Mangiare carne tutti i giorni
  • Pane e pasta tutti i giorni
  • Formaggi limitati a 2 volte la settimana, preferendo quelli freschi
  • Uova 2 volte la settimana
  • Frutta limitata a una volta al giorno
  • Verdura limitata a una volta al giorno
  • Evitare i primi piatti acquosi tipo minestre (contengono troppa acqua)
  • Acqua limitata a 500/600 ml al giorno

SONO SEMPLICEMENTE DISGUSTATA

È evidente che vogliono sterminare tutti i dializzati del pianeta oppure li vogliono far peggiorare per alimentare il grosso business dei trapianti. Sono disgustata e senza parole ma, quello che più mi dispiace, è che la mia collega, ed anche suo marito, credano ciecamente in questo tipo di medicina e considerino tutto il resto delle stramberie. Seguono da una vita le indicazioni dei medici, vanno a finire in dialisi, e non gli viene il minimo dubbio che la medicina stia sbagliando tutto in fatto di diete.

C’È ANCORA SPERANZA PER UNO CHE ARRIVA ALLA DIALISI?

È evidente che gli schemi adottati non hanno funzionato. Ma, nonostante ciò, non tesorizzano l’esperienza negativa per cambiare, ma perseverano sulla strada sbagliata. Tanto che hanno ristampato il loro bell’opuscoletto dispensatore di morte, con l’intenzione di seguirlo alla lettera. Secondo te, lui è ancora salvabile? Oppure, una volta arrivati alla dialisi, non c’è più speranza? Ti saluto con un abbraccio grande.
Sara da Bergamo

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RISPOSTA

LO SFASCIO E IL DISASTRO DELLA MEDICINA SONO TOTALI E SU BASI PLANETARIE

Ciao Sara, hai parlato di pelle d’oca e hai tutte le buone ragioni per farlo. La pelle d’oca non riguarda però solo quell’opuscolo, ma praticamente tutta la pubblicistica sanitaria mondiale. Vai pure in qualsiasi ospedale e in qualsiasi ambulatorio e troverai sistematicamente gli stessi temi ideologici, con esaltazione delle carni, degli spezzatini, del pollo, del pesce, dell’uovo e del formaggio. Si è consolidato nel pianeta un coacervo inestricabile di interessi, una specie di combutta e di santa alleanza tra i medici, le multinazionali del farmaco, del vaccino, dell’integratore, dell’eparina e del trapianto. Una santa alleanza tra i fast-food e le multinazionali della bistecca, del salume, del latte e delle bevande alcoliche fermentate, dolcificate e nervine (inseparabili compagne della alimentazione carnea).

INCHIODATI INGUARIBILMENTE ALLE MAMMELLE BOVINE E ALLA MACELLAZIONE

Anche quando i medici sembrano fare qualche progresso e qualche apertura verso frutta e verdura, lo fanno più per proforma che per intima convinzione, e mi riferisco sempre ai medici in generale, perché, presi uno per uno, ce ne sono molti che queste cose le sanno perfettamente. Il crescione andrà pure bene, ma solo come associato alla fettina di vitello. La cicoria sarà pure splendida, ma solo accanto alla coscia di pollo. La fragola avrà sì grandi aromi, ma solo su un buon gelato al latte. Concedono qualche frutto e qualche vegetale, ma sempre a completamento di carne bianca e uova, pesce e latticini, in perfetta linea con la loro filosofia inguaribilmente succhiatrice, cannibalistica e cadaverofila.

NEL DIABETE E NELL’INSUFFICIENZA RENALE SI REGISTRANO LE COSE PIÙ ABERRANTI IN TEMA DI NUTRIZIONE

Mi chiedi se il marito della tua amica, giunto com’è alla dialisi, sia ancora salvabile. Come sempre affermo, finché c’è vita c’è speranza, a condizione che uno non imbocchi la strada discendente del doping. Doping che non vuol dire necessariamente oppio e anfetamine, ma anche dieta carnea, anche sostanze di contorno che avvelenano e inquinano provocando accelerazione cardiaca temporanea e illusione di potenza. Le cose peggiori accadono proprio nelle due malattie metaboliche più diffuse che sono l’insufficienza epato-pancreatica detta diabete e l’insufficienza renale, quella che porta alla dialisi.
Te lo spiego in 4 punti.

LA MEDICINA SI DISINTERESSA DEL DISEGNO PSICO-FISICO-SPIRITUALE UMANO

Punto 1. L’uomo è una macchina complessa che funziona perfettamente a carboidrati vivi, avendo un sistema gastrointestinale smaccatamente ed inequivocabilmente fruttariano (molto meno acido digestivo rispetto ai carnivori, niente enzima uricasi, sangue alcalino che va in acidificazione dai 25 grammi di proteine al giorno in su, intestino oblungo, vibrazioni alte e aura rossa in stato di salute, tutte cose in totale contrasto ed incompatibilità con le proteine animali). La medicina non riconosce questi fatti. Per essa l’uomo deve restare in eterno uno sperimentatore, un vivisezionatore, uno sfruttatore e un persecutore seriale di animali, un vampiro ed un mangiatore di cadaveri, un abbonato all’ictus e al cancro. Questa premessa è importantissima per capire le origini degli eclatanti errori della medicina.

LA MEDICINA IGNORA LA LOGICITÀ DEGLI ZUCCHERI NELLE URINE

Punto 2. Nel diabete insulinico di tipo 1 la situazione è chiarissima. Accusando un avanzato stato di acidità del sangue, per fermentazioni putride e surriscaldamento intestinale, l’organismo si vede costretto ad espellere zucchero nelle urine, altrimenti tale zucchero incrementerebbe i processi fermentativi in corso. Trattasi di eliminazione logica e benefica. Per debellare questa emergenza servirebbe disperatamente un regime alimentare crudo, con frutta acquosa e insalate miste, al fine di ristabilire la normalità digestiva del diabetico.

SCELTE AZZARDATE CHE PORTANO DOVUNQUE FUORCHÈ ALLA GUARIGIONE

Gli alimenti che più convengono al paziente sono in questo caso quelli crudi e naturali, tipo l’avocado, le mele, le fragole, le arance, le nespole, le ciliegie, le mandorle, le noci, le olive senza sale. Ma i medici pongono tutte le attenzioni sullo zucchero delle urine e fanno due scelte azzardate e insensate:

  • Rituale farmaco-insulina (le cui iniezioni provocano cancro alla vescica).
  • Dieta a base di carne e di prodotti concentrati (che porta a ulteriore intossicazione e a un diabete cronico senza via di ritorno, o comunque di difficile recupero).

GRASSI IN ECCESSO E PROBLEMI DI FEGATO NEL DIABETE 2

Punto 3. Nel diabete tipo 2, il pancreas c’entra assai poco. La causa vera dei problemi sta nel fegato che è incapace di metabolizzare i grassi, per cui la lipo-tossicità del sangue va ad intasare i capillari, e questo fatto impedisce alle cellule di ricevere il loro zuccherino quotidiano, rendendole affamate. A quel punto il pancreas, su istruzioni del sistema immunitario, riduce la produzione di insulina e fa aumentare la carica glicemico-zuccherina del sangue al fine di far penetrare gli zuccheri verso le cellule.

L’ASSURDITÀ DI ABBASSARE LA GLICEMIA, QUANDO CON QUALCHE SETTIMANA DI DIETA CRUDISTA VEGANA OGNI DIABETICO GUARIREBBE

Abbassare la glicemia risulta, pure in questo caso, una vera e propria scempiaggine. Come dire che il sistema immunitario imposta un saggio piano di salvataggio, e la medicina gli mette i bastoni tra le ruote. Tutto questo quando in poche settimane o al massimo pochi mesi, ogni diabetico potrebbe guarire con una semplice dieta vegano-crudista arricchita da mandorle, noci, cereali integrali e olio di oliva, ma. zero proteine animali, zero grassi e margarine, zero formaggi, zero caffè, zero cole.

IL CATTIVO SEGNALE DELLA CREATININA NELLE URINE

Punto 4. Riprendo qui alcuni spunti dalla mia tesina “Insufficienza renale e dialisi”, del 12/8/10.

Nelle 24 ore il corpo umano elimina 2 litri di urina. Sommati al litro che si perde col sudore e al mezzo litro che se ne va con la respirazione, diventano 3-4 litri di acqua eliminati. La creatinina, o metil-glicoammidina, è una sostanza che si trova nella carne e nel sangue dei vertebrati. A volte, in condizioni patologiche, anche nelle loro urine. È insomma uno dei prodotti finali del catabolismo, e si ritrova nelle urine dell’uomo che va scioccamente ad alimentarsi con dei pezzi di cadavere.

PIÙ UNO MANGIA CARNE E PIÙ STRESSA L’APPARATO RENALE. IN UN KG DI CARNE CI SONO 28 GRAMMI DI ACIDO URICO, PEGGIO ANCORA NEL PESCE.

Su 1000 parti di urina, 950 sono d’acqua, 20 di sostanze organiche (urea e acido urico) e 30 di sostanze inorganiche (cloruri, solfati, carbonati e ammoniaca). L’urea, gli urati e le rimanenti sostanze organiche vengono eliminati dai tubuli contorti. Più uno mangia carne è più stressa l’apparato renale. Se pensiamo che in un kg di carne ci sono 28 grammi di acido urico, comprendiamo quanto demenziale sia raccomandare carni e proteine animali a chi soffre di insufficienza renale. La parte di acido urico non eliminata con le urine, resta nel corpo a cristallizzare creando dolori acutissimi tipici di patologie come la gotta, l’artrite e i reumatismi. I fosfati e gli ossalati di calcio rimasti internamente danno origine a renella e calcoli renali dolorosi da eliminare.

CON LA CREATININA OLTRE IL LIVELLO 12 SIAMO ALL’INSUFFICIENZA RENALE

I glomeruli di Malpighi sono degli ultrafiltri che setacciano il sangue che vi passa (500 lt circa in 24 ore), trattengono i minerali inorganici e le molecole più grosse, lasciando passare acqua, sali organicati, glucosio. Per ogni riduzione della filtrazione del 50%, la creatinina raddoppia i suoi valori sierici. I valori corretti vanno dallo 0,6 a 12 mg/dL. Se si supera il valore 12 abbiamo insufficienza renale acuta e poi cronica, ostruzione alle vie urinarie e ipotiroidismo.

CINQUE REGOLE D’ORO PER AIUTARE I RENI

Le regole d’oro per aiutare i reni sono le seguenti:

  • Respirare aria pura di giorno e di notte (finestre aperte, esercizi respiratori yoga 2 volte al giorno).
  • Consumare abbondante frutta acquosa e verdura cruda. Dieta pertanto viva e alta sulla scala Simoneton, con angurie e meloni, frutti di bosco e ciliegie, tarassaco e piantaggine, aglio ursino e ortiche, semi di zucca e di anguria. La malva è la pianta regina dei nefritici per consumo in insalata, nelle zuppe e nelle tisane (un quarto di succo di malva al giorno e ogni tipo di Bright disease, o di insufficienza renale, trova forti migliorie).
  • Un’eventuale terapia d’urto, sotto assistenza medico-igienistica, può consistere nel digiuno totale a letto per almeno una settimana, bevendo niente altro che acqua e succo di limone a volontà.
  • Attivare la traspirazione cutanea con vita all’aria aperta, con moderati esercizi fisici, con esposizione al sole, con sudorazioni e docce che sono di forte sollievo ai reni. Vietate le vesti strette e i tatuaggi.
  • Evitare il più possibile sale, pepe, cibi cotti, caffè, cole, zucchero industriale, integratori, farmaci e vaccini. Ricordarsi che in fase di digiuno e anche di diete crudiste ogni farmaco è vietato.

NON SI PUÒ FARE A MENO DI PENSAR MALE

Alla luce di queste considerazioni, appaiono ancor più stridenti e fuori posto le soluzioni prescelte dalla medicina mondiale per le cure dei diabetici e dei nefritici. Non sarà che Big Pharma e il Codex Alimentarius, come osservi giustamente tu, amino mantenere una larga massa di umanità ammalata a vita e quindi dipendente dai medicinali e dalle terapie invasive, con la prospettiva poi di passare a cure ancora più redditizie quali i trapianti d’organo? Pensar male è diabolico, ma spesso ci si azzecca. Spero e mi auguro che non sia così.

UNO SPETTACOLO INDEGNO DA PARTE DELLA LEADERSHIP MONDIALE

Il mondo intero ha visto proprio ieri, in diretta TV da Londra, il presidente americano (e Nobel per la Pace) Barack Obama, assieme al primo ministro britannico David Cameron, distribuire congiuntamente “per fini benefici” hamburger e salami, probabilmente provenienti da carni “Recommended by the Queen”, lavorate cioè dal macellaio privato di Regina Elisabetta d’Inghilterra. La Casa Bianca e Downing Street uniti come non mai. Il legame indissolubile tra i più mediocri e più pusillanimi leader che la Terra abbia mai avuto nella sua storia moderna.

PEGGIO DEI PEDALATORI DEL GIRO D’ITALIA

Le sorti del pianeta nelle mani di solerti masticatori di cadaveri che non hanno nemmeno il buon senso e la buona educazione di arrossire di vergogna e di fare le loro porcherie in privato. Sembravano come i ciclisti del Giro d’Italia, costretti a mettersi il cappello con scritto “Acqua San Pellegrino” durante l’intervista televisiva del dopo-tappa.

SPONSORIZZATI DALLA PFIZER, DALLA GLAXO E DAL RESTO DELLA SOLITA CORDATA

Altri cappelli e altre sponsorizzazioni, ovviamente. Quelle della Pfizer e della Glaxo, quelle della Smithfield (maggiore assassino mondiale di maiali) e della Kraft, quella della NDC (gigante del latte), della CDC, della McDonald’s e della Coca-cola. Capisci, cara Sara, perché gli zingari montanari che tagliano la coda ai cani e che maltrattano capre, vitelli e porcellini non mi scandalizzano più di tanto? Capisci, cara Sara, perché i medici italiani che scrivono quelle scemenze sui loro opuscoli ospedalieri, mi rivoltano lo stomaco, ma fino a un certo punto?

Valdo Vaccaro

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3 commenti

  1. Per esperienza, (un amica ex dializzata ora trapiantata), confermo i deliri degli opuscoli o poster appesi di quello che devono/ e non devono mngiare i dializzati ed il vero terrorismo psicologico pro farmaci, ospedalizazione e alimentare a cui sono sottoposti…
    Per noi la frutta è un veleno la mia mica un giorno mi disse.
    Dopo un mese dal trapianto la accompagnia ad uno dei numerosi controlli e un trapiantato da dieci anni che era lì presente rassicurandola le disse che avrebbe dovuto iniziare anche a volersi bene e stare attenta a mangiare bene evitando cole, caffè e alcolici (lungi da lui dire di evitare carne o latticini…)
    Su mio invito, quindi, durante la visita di controllo, le chiese al medico se doveva avere limitazione nel cibo e nelle bevande chiedendo nello specifico di Cole, caffè e alcool.
    La risposta (ero presente): perchè dovresti? Puoi bere e mangiare tutto, la cola non fa male, il caffè è ok e l'alcool basta che non ne abusi.
    Questo è quanto!
    Ora hai il rene nuovo, rovinati anche questo così trovato il nuovo pezzo di ricambio il meccanico te lo può installare.

  2. prima di parlare coocrrerebbe sapere cosa è una dialisi e cosa implica una dialisi non sparare a caso come avete appena fatto ! date frutta e verdura ad un dializzato , che nn urina ed accumula sostanze cosi va in arresto cardiaco per accumuo di potassio ! ma vi rendete conto di quello che dite???????

  3. Sono un paziente in trattamento dialitico.
    Da quello che scrivete è evidente che non avete minimamente idea di cosa sia una nefropatia.
    Vi permettete di suggerire frutta,verdure crude,conducendolo a iperkalemia ignorando che un nefropatico accumula luquidi,fosforo,potassio .
    non contenti sconsigliate carni rosse ignorando anche che un nefropatico è anemico .
    La cosa grave è dare false speranze a un malato..siete da galera ignorati