Digiuno e Semi-DigiunoSalute & Alimentazione

DIGIUNO INTERMITTENTE RIMEDIO ALLA NEURODEGENERAZIONE   

digiuno intermittente
(Contatto via skype da Baltimora col prof Mark Mattson, Imola 28 Gennaio 2018)
MARK MATTSON SULLE MALATTIE NEURO-DEGENERATIVE

Rispettando le attese abbiamo ascoltato e dialogato in diretta con uno dei massimi ricercatori mondiali nel campo dei meccanismi cellulari e molecolari che stanno alla base delle malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer per i maturi e per gli anziani, ma anche come l’autismo per l’età infantile ed evolutiva. Fantastica e quasi contagiante la sua posa rilassante, seria e impegnata, ma anche disinvolta, sorridente e amichevole, con accanto una tazza di the non zuccherato al limone. Un Mattson magro e in piena forma, ammirevole e credibile nel contempo.

UN APPREZZATO ATTO DI COLLABORAZIONE

Tener presente che siamo di fronte a un docente di tutto rispetto e di lunga esperienza, un docente che insegna alla John Hopkins e che è a capo del Lab di Neuroscienze del National Institute on Aging, uno insomma che sta ai vertici della scienza ufficiale e non certo alla periferia. Col mettersi a nostra disposizione ha dimostrato di essere una persona serena, generosa, desiderosa di rendersi utile al nostro gruppo HSU e a quello che rappresentiamo in questo paese e anche fuori. Un atto di diffusione e di promulgazione scientifica di notevole significato.

UNICO PUNTO CRITICO LE PROVE SUGLI ANIMALI

L’unica cosa che non è stata condivisa e che ha un po’ immeritatamente sminuito la qualità e la straordinarietà del collegamento, è stato l’insistere troppo sugli schemi delle prove di laboratorio sui topi, visto che in America questo è lo stile standard delle prove, mentre da noi questo si vede con occhio critico e con scarso entusiasmo. A bocce ferme, avremmo preferito poter dialogare molto di più con Mark sulle sue interessantissime teorie a proposito di Intermittent Metabolic Switching o IMS e sulla Brain Health o salute mentale, e molto di meno sulle prove sui ratti.

TRANSIZIONE DA FONTE GLUCOSICA A FONTE KETOSICA

Il termine IMS sta per Cambio Metabolico Intermittente, dove si fanno periodiche transizioni da una fonte energetica all’altra, o meglio da una fonte energetica G di tipo normale e glucosico (alimentazione a base di carboidrati, o anche a base di proteine e integratori), a una fonte energetica K di tipo ketosico (la quale scatta mediante digiuno intermittente oppure mediante esercizio fisico intenso e prolungato).

SCORTE EPATICHE DI GLICOGENO

Da rilevare che nel fegato serbiamo tutti una quantità di glucosio e di energia calorica equivalente a 700-900 calorie e che, per chi fa vita tranquilla e sedentaria tale scorta equivale a soddisfare 10-14 ore senza cibo, sia in versione di semplice restrizione calorica volontaria (esempio riduzione dei pasti a 500 calorie al giorno), sia in versione di eventuale digiuno assoluto intermittente. Tener presente che un’ora di corsa intensa, o di camminata veloce con tanto di racchette da trekking, o anche un’ora di pedalata vivace in falsopiano-salita, consuma circa 600 calorie.

ALLA JOHN HOPKINS NON CONOSCONO FILONOV

Da rilevare che il prof Mattson, alla nostra domanda “Digiuno Idrico stile Shelton o Digiuno Secco stile Filonov?” ha dimostrato in tutta onestà di non conoscere la differenza tra i due digiuni, visto che evidentemente alla John Hopkins il grande Sergej Filonov non è ancora di casa, e forse nemmeno Herbert Shelton lo è. Ma questo non significa per niente svalutare l’importanza, la professionalità e la credibilità del nostro Ospite.

PER MOLTI ASPETTI LA HSU FA DA CROCEVIA CULTURALE TRA EST E OVEST

Questo ci fa capire che stando in questo speciale crocevia scientifico, libero e internazionale, che si chiama HSU, a volte, almeno su alcuni dettagli essenziali, siamo più avanzati ed informati dei grandi docenti che vengono a contatto con noi. Alla fine Mattson se l’è cavata brillantemente dicendo che, per soggetti americani super-alimentati e spesso sovrappeso od obesi, abituati ai tre pasti al giorno più qualche merendina tra un pasto e l’altro, va bene qualsiasi digiuno intermittente, secco o idrico che essi adottino. Digiuno comunque non lungo ma breve e intermittente, perché lui non crede nei digiuni prolungati capaci di ridurre non solo il grasso in più e le acque di ritenzione in più, ma anche la massa muscolare, cosa che va ovviamente evitata.

IL MIRACOLO DELLA ALIMENTAZIONE KETOSICA

Tornando al sistema Mattson, ridotte o consumate le scorte G glucosiche di emergenza depositate nel fegato sotto forma di glicogeno (rimpolpate ad ogni pasto e ad ogni ciclo circadiano notturno, e ridotte invece ad ogni scelta sobria e frugale, ad ogni digiuno intermittente e ad ogni attività fisica intensiva), scatta il miracolo della alimentazione ketosica, per cui le cellule grasse rilasciano il carburante K, il carburante interno di emergenza fatto di BNDF o di Brain Neurotrophic Derived Factors, capaci di promuovere la connessione elettromagnetica-nervosa tra nervi e sinapsi o centri nervosi (Nadi e Chakra e Prana nell’Ayurveda, Meridiani e punti Energetici Shiatsu e soffio vitale Ki nella Medicina Tradizionale Cinese). Il carburante ketosico è fatto di acidi grassi, convertiti nel fegato da BHB o B-hydroxybutyrate e da AcAc o AcetoAcetate.

PASSAGGIO DAL G AL K E INCREMENTO DEL FLUSSO ENERGETICO

La transizione dall’utilizzo carboidrati e glucosio della normalità, all’utilizzo di acidi grassi e ketoni dell’emergenza, come fonte energetica cellulare, viene chiamata da Mattson come Switch from G to K, o passaggio dal glucosio-glicogeno ai ketoni, una riduzione calorica del 30-40% che alla lunga rafforza il fegato, migliora il flusso energetico, riduce le infiammazioni e prolunga la vita. Sono certo che Mattson piacerebbe da matti a Sergej Filonov e viceversa, a condizione di potersi parlare e capire direttamente, cosa peraltro impossibile al momento. Ovvio che Filonov ha le giuste armi per smontare le paure di Mattson sul consumo muscolare. Ci sono molti grassi e molte acque da smaltire, prima che i muscoli vengano in qualche modo messi a repentaglio dal Digiuno Secco, soprattutto nelle persone sovrappeso.

I DIGIUNI BREVI E A SECCO BRILLANO PER SEMPLICITÀ ED EFFICACIA

Ritengo che il concetto di Digiuno Breve e Intermittente stile Mattson si sposi meglio col Digiuno Secco stile Filonov. Lo dico anche per averlo sperimentato più volte di persona, con 1, 2 e 3 giorni e con ottimi risultati. Filonov poi non è per niente facilone o imprudente. Non propende per digiuni lunghi senza una adeguata preparazione preventiva e senza una uscita adeguata dal digiuno stesso. Filonov, al pari di Mattson, propende per digiuni brevi che ricambiano le acque pesanti e le acque di ritenzione, le acque che arrecano ostruzione e fatica a fegato, milza e reni.

MATTSON TEORICO DELLA SOBRIETÀ SCIENTIFICA

Trovo il prof Mark Mattson eccezionalmente vicino a noi. Lo definirei come teorico moderno della sobrietà scientifica e della scarsità cibaria, ma senza sofferenze e senza particolari rinunce. Dopotutto la riduzione calorica comporta grossi vantaggi come dimostrato non soltanto nei ratti ma anche nei casi umani. Significativa l’incrementata resistenza alla fatica, il benessere epatico e la salute mentale. Chi pratica i 3 pasti regolari al giorno, più qualche merendina e qualche bevanda tra un pasto e l’altro, non riesce mai ad innescare la magia della commutazione ketonica e perde così una importante esperienza.

IN PERFETTA LINEA CON IL REGIMEN SANITATIS SALERNITANUM E CON LA VITA SOBRIA DI LUIGI ALVISE CORNARO

Optando per la sobrietà, che noi igienisti made in Italy conosciamo particolarmente bene grazie alla Scuola Salernitana e grazie al nobile veneziano Luigi Alvise Cornaro, si entra in uno scenario particolare. Uno scenario in cui la sana abitudine a ricambiare e a svuotare il glicogeno epatico porta a rafforzamento cerebrale, a maggiore creatività, a incremento nell’immaginazione e nella fantasia. Digiuno breve ed intermittente come sistema e come regola di vita!

ALTERNANDO AD INTERMITTENZA FASI RIDUCENTI A FASI SAZIANTI SI OTTENGONO OTTIMI RISULTATI

Il suggerimento-base sta nell’alternare periodi di bilancio energetico negativo (brevi digiuni ed esercizio fisico) a periodi di bilancio energetico positivo (mangiare e riposare), derivando in questo modo una ottimizzazione della salute generale e della salute cerebrale. I benefici dell’ IMS (Intermittent Metabolic Switching) sono provati e si chiamano:

  • Maggiore sensibilità insulina e non più insulino-resistenza con tendenza al diabete,
  • Riduzione del grasso addominale,
  • Mantenimento della massa muscolare,
  • Riduzione del battito cardiaco a riposo,
  • Riduzione della pressione sanguigna a riposo.
LA VISUALE DI MATTSON È IMPRONTATA AL BUON SENSO E ALLA SAGGEZZA

In altre parole, alzarsi da tavola prima del tempo, senza indugiare in ulteriore cibo e in bevande varie, significa ottimizzare il benessere in generale (vedi i 5 punti appena citati) e l’equilibrio nervoso cerebrale ed intestinale in particolare. La salute umana ha tutto da guadagnare e nulla da perdere alternando periodi di scarsità energetico-calorica a periodi di sazietà alimentare. Gli stili di vita sovra-indulgenti e sovra-concessivi incrementano invece il rischio di malattie neuro-degenerative e di disordini psichiatrici. L’importante sta nell’applicare questi concetti in modalità flessibili e personalizzate e non tramite schemi fissi privi di qualsiasi utilità.

DAGLI ACIDI GRASSI LIBERI AL TRIFOSFATO DI ADENOSINA ATP

L’Alternate Day Fasting ADF, o Digiuno a Giorni Alternati, o Digiuno Intermittente, e il Daily Time Restricted Feeding (TRF), o Alimentazione Ristretta Ipo-Calorica durante il ciclo circadiano appropriativo tra le 12 e le 20 potrebbero rappresentare il metodo più indicato per attenersi ai test e ricavarne risultati ottimali a conferma. Osservazioni sugli umani dimostrano che nel corso del digiuno e nel corso di esercizi fisici intensi, i livelli di glicogeno nel fegato vengono consumati fino ad esaurimento, mentre la concomitante lipolisi dei triacylglycerols e dei diacylglycerols genera Free Fatty Acids (FFAs) o acidi grassi liberi che vengono rilasciati nel sangue. I FFAs sono trasportati nelle cellule epatiche (hepatocytes) dove vengono trasformati mediante Beta-ossidazione in enzimi Acetyl CoA o carbossilasi, usata a sua volta per generare ketone acetones, aceto-acetates AcAc e Beta-hydroxybutyrate BHB. BHB e AcAc vengono trasportati dal sangue al cervello e poi ai neuroni. All’interno dei neuroni, BHB e AcAc vengono trasformati in Acetyl CoA carbossilasi che poi entra nel ciclo TCA o acido tricarbossilico all’interno dei mitocondri cellulari generando ATP o Adenosine Triphosphate.

GYORGYI, KREBS E JOHNSON DIETRO IL CICLO DI KREBS O IL CICLO DEI CITRATI

Opportuno ricordare che le reazioni sopra accennate derivano dagli studi del nobel ungherese Albert Szent Gyorgyi (1893-1937), scopritore dell’acido fumarico componente-chiave del ciclo di Krebs, dei componenti vari e delle reazioni di Krebs e della vitamina C, nonché dagli studi del Nobel germanico Hans Adolf Krebs (1900—1981) che assieme all’inglese William Arthur Johnson della Sheffield University identificò l’Acido Citrico o Citrato. Si tratta di reazioni e di cicli metabolici di importanza fondamentale che avvengono in tutte le cellule aerobiche che utilizzano ossigeno nel processo di respirazione cellulare. Gli organismi aerobici e cellulari rilasciano l’energia immagazzinata attraverso l’ossidazione dei carbossili Acetyl CoA (derivati da carboidrati, grassi e proteine) in Carbon Dioxide CO2 ed energia chimica sotto forma di ATP.

PARTICOLARI BENEFICI DEL DIGIUNO NEI RIGUARDI DELL’EPILESSIA

Ippocrate scrisse 2500 anni fa che il digiuno può prevenire o rallentare i fenomeni di epilessia grave, un disordine che lui chiamava “sacre disease” o morbo sacro. Negli ultimi 50 anni si è osservato in concreto che i ketoni stimolano l’attività della rete neurale e che le diete ketogeniche arrecano beneficio agli epilettici.

TALENTUOSO, GENIALE E DISPONIBILE

I conti tornano decisamente caro Mark, e non cerchiamo alcuna conferma sui ratti. Hai già tante splendide referenze nel mondo accademico americano per cercarne di altre in periferia, ma permettimi di dirti che, esperimenti sugli animali a parte, sei dei nostri e che ti promuoviamo a pieni voti, annoverandoti nella parte sana e magnifica dell’America. Noi alla HSU ci stiamo distinguendo come ricercatori di tartufo bianco, come dei Diogene Moderni che vanno alla ricerca di gente che vale nella Scienza della Salute, per cui ci dilettiamo a fare talent-scounting. Ti sei rivelato talentuoso e geniale per chiarezza, semplicità, umiltà e disponibilità. Non possiamo che ringraziarti e augurarti lunga vita.

Valdo Vaccaro