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POSSO DIGIUNARE IN STATO DI METRORRAGIA?

da 27 Ott 2019Digiuno, Disturbi genitourinari

LETTERA

Carissimo Valdo, spero che tu stia bene. Ti ho scritto tre anni fa per testimoniarti la mia meravigliosa guarigione da allergie respiratorie. Ora, a 43 anni, mi trovo in una situazione particolare: da circa quaranta giorni ho un sanguinamento continuo.

Sono andata dal ginecologo e mi ha detto che si tratta di un calo di progesterone. Mi hanno fatto fare l’isteroscopia e risulta tutto a posto, tranne un ingrossamento dell’endometrio. Mi è stato proposto di fare un ciclo di progesterone, ma io vorrei tanto trovare una strada naturale.

E ora vengo al motivo della mia mail: ho trovato una clinica igienistica dove fare un periodo di digiuno. Potrei partire lunedì, ma la mia famiglia è molto preoccupata.

Io credo che lo stop dalla vita quotidiana, dalle preoccupazioni, dal cibo, mi aiuterebbero a rimettermi in forma. Sono determinata e non ho paura di soffrire per qualche giorno, perché ho sperimentato la potenza del nostro corpo.

Questa volta però non riesco a prendere una decisione serena e dunque ti chiedo un consiglio, visto che il sanguinamento è ancora molto forte. Partire o non partire? Grazie mille se avrai tempo per una tua parola. Un carissimo saluto e buona vita.
Anna


RISPOSTA

Ciao Anna. Sia l’amenorrea (assenza di mestruazioni) che l’ipermenorrea (flusso vaginale o emorragia consistente in occasione del ciclo mestruale con 80 ml e oltre anziché la normale media di 30-35 ml), indicano presenza di consistente accumulazione tossiemica.

C’è da dire che l’amenorrea può significare, in alcuni casi, condizione ottimale di pulizia interna e pertanto scarsa o nulla necessità di ripulizia ciclica mensile.

CHE COS’È LA METRORRAGIA

La metrorragia è diversa da entrambe. Con questo termine si indica una condizione di perdita abbondante e protratta di sangue uterino che esula dal ciclo e avviene a intervalli irregolari e generalmente a metà strada circa tra un ciclo e l’altro.

Un ciclo abbondante sta generalmente a indicare una situazione di consistente accumulo tossico da smaltire. Un ciclo abbondante tipo ipermenorrrea, accoppiato a metrorragia, significa probabilmente una accumulazione tossica interna ancor più marcata, che viene per così dire in aiuto depurativo al ciclo mensile.

Le cause di metrorragia che vengono individuate dalla medicina sono:

  • squilibri ormonali
  • endometriosi
  • fibromi uterini o leiomiomi dell’utero
  • polipi endometriali o cervicali
  • cancro all’utero (meno frequente)

Nel caso di metrorragia acuta bisogna verificare che le cause non siano:

  • gravidanza extra-uterina
  • aborto
  • normale gravidanza
  • traumi e abusi

A differenza della medicina convenzionale, che non si fida delle capacità autoguaritive del corpo e nemmeno delle leggi naturali che governano il mondo, la scienza igienistica è molto ligia a questi concetti.

Il corpo elimina automaticamente solo quello che lo pregiudica e giammai ciò di cui necessita. Il fenomeno chiamato metrorragia rientra pertanto in una condizione-sintomo o una condizione-segnale. Un avvertimento che qualcosa non quadra nel corpo e che esiste un eccesso di tossine da smaltire in linea generale.

SINTOMI E FENOMENI DI CONTORNO

I fenomeni di contorno alla metrorragia in atto, sono diversi e multifattoriali come:

  • Sbalzi ormonali sotto forma di progesterone in calo e di conseguente crescita abnorme dell’endometrio.
  • Problemi di insufficiente potenza coagulante del sangue (per carenza di vitamina K1 (fitonadione da alimenti naturali) e vitamina K2 (menachinone, elaborata dal microbiota).
  • Insufficienza piastrinica.
  • Eventuali fibromi che impediscono la contrazione naturale e fisiologica del muscolo uterino.
  • Irritabilità.
  • Stanchezza.
  • Insonnia.
  • Scarsa concentrazione.
  • Anemia.
  • Pillola anticoncezionale.
  • Uso di farmaci anti-infiammatori o di farmaci anti-coagulanti.
  • Malattia dell’Anima, che non sta nei testi di medicina, mentre in realtà riveste un ruolo importantissimo e prevalente in tutte le anomalie funzionali del corpo.

Ovvio che nessuno meglio di te conosce o sospetta le cause che hanno portato a questa crisi, a patto che tu sappia intavolare un rapporto aperto e sincero di ascolto col tuo medico interiore, il solo a seguirti giorno e notte, il solo che conosce a memoria quanto sta accadendo in te.

A volte non si tratta solo di errori alimentari e comportamentali della persona, ma anche di condizioni ambientali, condizioni di lavoro, condizioni familiari, stress del vivere quotidiano, inquinamento di aria e acqua, inquinamento acustico.

In ogni caso tutte le ipotesi sopra citate non sono i veri fattori causanti ma soltanto sintomi associati o sotto-sintomi, e i sintomi vanno solo capiti, interpretati e coadiuvati, e non certo trattati e curati.

La prima parola che mi viene in testa è rasserenarsi e avere fiducia nel proprio corpo. La seconda è di concedersi un reale periodo di riposo e di relax, anche lontano da casa se serve davvero, e se non si creano inutili e superflue tensioni in famiglia.

Valga per te la cura della Scuola Medica Salernitana: ti facciano da medico 3 cose soltanto che sono mente serena, riposo e moderazione nel mangiare.

DIGIUNO O NON DIGIUNO?

Per quanto concerne la domanda principale, digiuno o non digiuno, partire o non partire, non credo sia il caso di fare le cose in condizioni di stress tuo e dei tuoi famigliari.

Come regola, una persona dovrebbe essere libera e indipendente di fare le sue scelte, senza dover creare forzature, strascichi e preoccupazioni. Visto che nel caso tuo esistono delle remore e delle incertezze al riguardo, trovo inopportuno da parte tua intraprendere questo percorso.

Molto più sensato rilassarsi, riposare, ritrovare armonia, serenità e riequilibrio tra le mura domestiche. Un breve digiuno a secco stile Filonov si può realizzare anche stando a casa. Per maggiore sicurezza lo puoi fare intanto per un paio di giorni. Poi riprendi a mangiare per una settimana e ne fai un secondo di 3 giorni.

In questo modo verifichi in modo prudente e progressivo se la cosa si presta bene alle tue esigenze. Ovvio che avrai delle facilitazioni in tutto questo, vista la determinazione e la consapevolezza che dimostri sulla formidabile potenza auto-depurativa ed auto-guaritiva del corpo.

RIMEDI NATURALI

FONTI DI VITAMINA K E PROGESTERONE

Per la possibile carenza di vitamina K anticoagulante, la K1 è ottenibile da:

  • ortaggi a foglia verde
  • broccoli E cavoli
  • asparagi
  • spinaci, crescione, rucola
  • carote
  • patate
  • fagioli, fagiolini, piselli, e soia
  • cereali integrali come saraceno, miglio, avena
  • olive.

La vitamina K, essendo liposolubile, ha bisogno di grassi insaturi per essere assimilata al meglio e pertanto va combinata con alimenti ricchi di Omega3 come:

  • avocado
  • portulaca
  • semini di zucca-sesamo-lino-girasole-chia,
  • frutta secca da guscio,
  • olio d’oliva di alta qualità.

La vitamina K2 viene invece elaborata dal microbiota, dalla microflora intestinale, e pertanto occorre semplicemente alimentarsi a regola d’arte, masticare lentamente e al meglio, digerire bene e mantenere in perfetta efficienza gli organi escretori fegato-reni-pelle-polmoni.

Per massimizzare la salute della flora batterica si può ricorrere ai cibi fermentati ricchi di probiotici naturali come crauti, kimchi, miso e kefir.

Il progesterone è un ormone di tipo steroide. Per migliorare la sua presenza vengono consigliati alimenti ricchi di arginina, vale a dire piselli, noci, fagioli, spinaci, alghe, erba cipollina, peperoni, porri, aglio, funghi, avocado, ravanelli, kiwi, anguria, fragola, uva.

BAGNI E CATAPLASMI DI FANGO

Chiaro che rimangono poi validi tutti i consigli inclusi nel nostro pacchetto salute, dove respirazione, movimento, esposizione solare, camminare scalzi, rispettare i cicli circadiani e in particolare il ciclo assimilativo notturno.

Utile anche ricorrere a 2-3 bagni giornalieri di 15 minuti alla regione genitale (da sospendersi nei periodi di sanguinamento e da sospendersi comunque per 3 giorni prima del ciclo). Cataplasma di fango termale freddo sul ventre durante la notte e frizioni fredde alle gambe al risveglio con un panno intriso d’acqua, completano il quadro comportamentale.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER

Valdo Vaccaro è orgogliosamente NON-medico, ma igienista e libero ricercatore. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni presenti su questo sito hanno solo scopo informativo, non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

Scritto da Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro, classe 1943, è ricercatore indipendente, divulgatore e filosofo della salute, orgogliosamente NON-medico. Da sempre ha fatto della dieta vegeto-crudista tendenziale, dell’amore per gli animali e la natura un modo di essere e uno stile di vita, in tutta autonomia e libertà. Valdo ha tenuto centinaia di conferenze in giro per l’Italia e nel mondo trattando vari temi tra cui salute, etica, attualità e altro ancora. Al momento, oltre all’attività sul blog, è direttore scientifico e docente della HSU – Health Science University, la prima scuola di Igienismo Naturale Italiana.

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