POSSO DIGIUNARE IN STATO DI METRORRAGIA?

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LETTERA

Carissimo Valdo, spero che tu stia bene. Ti ho scritto tre anni fa per testimoniarti la mia meravigliosa guarigione da allergie respiratorie. Ora, a 43 anni, mi trovo in una situazione particolare: da circa quaranta giorni ho un sanguinamento continuo.

Sono andata dal ginecologo e mi ha detto che si tratta di un calo di progesterone. Mi hanno fatto fare l’isteroscopia e risulta tutto a posto, tranne un ingrossamento dell’endometrio. Mi è stato proposto di fare un ciclo di progesterone, ma io vorrei tanto trovare una strada naturale.

E ora vengo al motivo della mia mail: ho trovato una clinica igienistica dove fare un periodo di digiuno. Potrei partire lunedì, ma la mia famiglia è molto preoccupata.

Io credo che lo stop dalla vita quotidiana, dalle preoccupazioni, dal cibo, mi aiuterebbero a rimettermi in forma. Sono determinata e non ho paura di soffrire per qualche giorno, perché ho sperimentato la potenza del nostro corpo.

Questa volta però non riesco a prendere una decisione serena e dunque ti chiedo un consiglio, visto che il sanguinamento è ancora molto forte. Partire o non partire? Grazie mille se avrai tempo per una tua parola. Un carissimo saluto e buona vita.
Anna

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RISPOSTA

Ciao Anna. Sia l’amenorrea (assenza di mestruazioni) che l’ipermenorrea (flusso vaginale o emorragia consistente in occasione del ciclo mestruale con 80 ml e oltre anziché la normale media di 30-35 ml), indicano presenza di consistente accumulazione tossiemica.

C’è da dire che l’amenorrea può significare, in alcuni casi, condizione ottimale di pulizia interna e pertanto scarsa o nulla necessità di ripulizia ciclica mensile.

CHE COS’È LA METRORRAGIA

La metrorragia è diversa da entrambe. Con questo termine si indica una condizione di perdita abbondante e protratta di sangue uterino che esula dal ciclo e avviene a intervalli irregolari e generalmente a metà strada circa tra un ciclo e l’altro.

Un ciclo abbondante sta generalmente a indicare una situazione di consistente accumulo tossico da smaltire. Un ciclo abbondante tipo ipermenorrrea, accoppiato a metrorragia, significa probabilmente una accumulazione tossica interna ancor più marcata, che viene per così dire in aiuto depurativo al ciclo mensile.

Le cause di metrorragia che vengono individuate dalla medicina sono:

  • squilibri ormonali
  • endometriosi
  • fibromi uterini o leiomiomi dell’utero
  • polipi endometriali o cervicali
  • cancro all’utero (meno frequente)

Nel caso di metrorragia acuta bisogna verificare che le cause non siano:

  • gravidanza extra-uterina
  • aborto
  • normale gravidanza
  • traumi e abusi

A differenza della medicina convenzionale, che non si fida delle capacità autoguaritive del corpo e nemmeno delle leggi naturali che governano il mondo, la scienza igienistica è molto ligia a questi concetti.

Il corpo elimina automaticamente solo quello che lo pregiudica e giammai ciò di cui necessita. Il fenomeno chiamato metrorragia rientra pertanto in una condizione-sintomo o una condizione-segnale. Un avvertimento che qualcosa non quadra nel corpo e che esiste un eccesso di tossine da smaltire in linea generale.

SINTOMI E FENOMENI DI CONTORNO

I fenomeni di contorno alla metrorragia in atto, sono diversi e multifattoriali come:

  • Sbalzi ormonali sotto forma di progesterone in calo e di conseguente crescita abnorme dell’endometrio.
  • Problemi di insufficiente potenza coagulante del sangue (per carenza di vitamina K1 (fitonadione da alimenti naturali) e vitamina K2 (menachinone, elaborata dal microbiota).
  • Insufficienza piastrinica.
  • Eventuali fibromi che impediscono la contrazione naturale e fisiologica del muscolo uterino.
  • Irritabilità.
  • Stanchezza.
  • Insonnia.
  • Scarsa concentrazione.
  • Anemia.
  • Pillola anticoncezionale.
  • Uso di farmaci anti-infiammatori o di farmaci anti-coagulanti.
  • Malattia dell’Anima, che non sta nei testi di medicina, mentre in realtà riveste un ruolo importantissimo e prevalente in tutte le anomalie funzionali del corpo.

Ovvio che nessuno meglio di te conosce o sospetta le cause che hanno portato a questa crisi, a patto che tu sappia intavolare un rapporto aperto e sincero di ascolto col tuo medico interiore, il solo a seguirti giorno e notte, il solo che conosce a memoria quanto sta accadendo in te.

A volte non si tratta solo di errori alimentari e comportamentali della persona, ma anche di condizioni ambientali, condizioni di lavoro, condizioni familiari, stress del vivere quotidiano, inquinamento di aria e acqua, inquinamento acustico.

In ogni caso tutte le ipotesi sopra citate non sono i veri fattori causanti ma soltanto sintomi associati o sotto-sintomi, e i sintomi vanno solo capiti, interpretati e coadiuvati, e non certo trattati e curati.

La prima parola che mi viene in testa è rasserenarsi e avere fiducia nel proprio corpo. La seconda è di concedersi un reale periodo di riposo e di relax, anche lontano da casa se serve davvero, e se non si creano inutili e superflue tensioni in famiglia.

Valga per te la cura della Scuola Medica Salernitana: ti facciano da medico 3 cose soltanto che sono mente serena, riposo e moderazione nel mangiare.

DIGIUNO O NON DIGIUNO?

Per quanto concerne la domanda principale, digiuno o non digiuno, partire o non partire, non credo sia il caso di fare le cose in condizioni di stress tuo e dei tuoi famigliari.

Come regola, una persona dovrebbe essere libera e indipendente di fare le sue scelte, senza dover creare forzature, strascichi e preoccupazioni. Visto che nel caso tuo esistono delle remore e delle incertezze al riguardo, trovo inopportuno da parte tua intraprendere questo percorso.

Molto più sensato rilassarsi, riposare, ritrovare armonia, serenità e riequilibrio tra le mura domestiche. Un breve digiuno a secco stile Filonov si può realizzare anche stando a casa. Per maggiore sicurezza lo puoi fare intanto per un paio di giorni. Poi riprendi a mangiare per una settimana e ne fai un secondo di 3 giorni.

In questo modo verifichi in modo prudente e progressivo se la cosa si presta bene alle tue esigenze. Ovvio che avrai delle facilitazioni in tutto questo, vista la determinazione e la consapevolezza che dimostri sulla formidabile potenza auto-depurativa ed auto-guaritiva del corpo.

RIMEDI NATURALI

FONTI DI VITAMINA K E PROGESTERONE

Per la possibile carenza di vitamina K anticoagulante, la K1 è ottenibile da:

  • ortaggi a foglia verde
  • broccoli E cavoli
  • asparagi
  • spinaci, crescione, rucola
  • carote
  • patate
  • fagioli, fagiolini, piselli, e soia
  • cereali integrali come saraceno, miglio, avena
  • olive.

La vitamina K, essendo liposolubile, ha bisogno di grassi insaturi per essere assimilata al meglio e pertanto va combinata con alimenti ricchi di Omega3 come:

  • avocado
  • portulaca
  • semini di zucca-sesamo-lino-girasole-chia,
  • frutta secca da guscio,
  • olio d’oliva di alta qualità.

La vitamina K2 viene invece elaborata dal microbiota, dalla microflora intestinale, e pertanto occorre semplicemente alimentarsi a regola d’arte, masticare lentamente e al meglio, digerire bene e mantenere in perfetta efficienza gli organi escretori fegato-reni-pelle-polmoni.

Per massimizzare la salute della flora batterica si può ricorrere ai cibi fermentati ricchi di probiotici naturali come crauti, kimchi, miso e kefir.

Il progesterone è un ormone di tipo steroide. Per migliorare la sua presenza vengono consigliati alimenti ricchi di arginina, vale a dire piselli, noci, fagioli, spinaci, alghe, erba cipollina, peperoni, porri, aglio, funghi, avocado, ravanelli, kiwi, anguria, fragola, uva.

BAGNI E CATAPLASMI DI FANGO

Chiaro che rimangono poi validi tutti i consigli inclusi nel nostro pacchetto salute, dove respirazione, movimento, esposizione solare, camminare scalzi, rispettare i cicli circadiani e in particolare il ciclo assimilativo notturno.

Utile anche ricorrere a 2-3 bagni giornalieri di 15 minuti alla regione genitale (da sospendersi nei periodi di sanguinamento e da sospendersi comunque per 3 giorni prima del ciclo). Cataplasma di fango termale freddo sul ventre durante la notte e frizioni fredde alle gambe al risveglio con un panno intriso d’acqua, completano il quadro comportamentale.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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