DIMENSIONE SPIRITUALE COME FATTO CENTRALE DELL’ESISTENZA UMANA

RICERCA DELLA VERITÀ E POTERE MATERIALIZZANTE DELLA PAROLA

Il tratto caratterizzante della cultura indiana è sempre stato la ricerca della verità suprema. Se per millenni i profeti hanno detto il vero, l’uomo è essenzialmente di natura incorporea ed ipersensibile. Qualunque parola pronunciata con chiara consapevolezza e profonda concentrazione ha un valore materializzante. Stessa cosa per le emozioni. Qualunque emozione toccante e prolungata lascia il segno e produce dei cambiamenti. Il segreto risiede nella elevazione del ritmo vibratorio nella mente.

L’ESPERIENZA TRAUMATICA DI PARAMAHANSA YOGANANDA

Una delle testimonianze più significative sulla ricerca della verità ce la offre Paramahansa Yogananda, nel suo magnifico volume “Autobiografia di uno yogi”.

Questa opera è di rara ed inestimabile importanza in quanto scritta direttamente in prima persona da un grande Maestro di Saggezza Indiana. Andando a scavare nei ricordi della prima adolescenza, gli sovviene che amava sua madre come il più caro bene sulla terra. Tanto che alla sua improvvisa scomparsa, cadde in uno stato di prostrazione quasi mortale. Dovettero passare anni prima che Yogananda si riprendesse e che la pace tornasse nel suo cuore sconvolto e sconsolato.

ALLA RICERCA DEL DIVINO

Ed è proprio attraverso i traumi più profondi che si è portati alla ricerca del divino, di quel Dio Creatore Causa Prima dell’Universo. Brahma in sanscrito deriva da Brib=espandere. Il cosmo come una ragnatela è un evolversi ed espandersi fuori dal proprio essere. Brahma è chiamato nelle Upanishad (testi filosofici e religiosi indiani dal IX° al IV° secolo a.C) il Filo (Sutra), ovvero l’essenza unificante che attraversa ogni forma di vita, o anche l’Interiore Regnante Immortale.

L’espressione di Brahma o Spirito dell’Individuo è chiamata Atma o Anima. La cosciente fusione di Atma con Brahma è il contenuto essenziale dei Veda. Nella meditazione profonda lo yogi prova un torrenziale e travolgente rapimento che man mano impara a controllare. In tale stato di coscienza perfetto e stabile uno yogi non trova alcuna difficoltà nell’adempimento dei suoi doveri terreni.

OGNI MINIMO DETTAGLIO PORTA IN SÉ IL MARCHIO DEL CREATORE

L’uomo non può comprendere nessuna verità eterna fin quando non si è liberato della sua presunzione. La mente umana brulica della repellente vita di innumerevoli inganni terreni. Un vero uomo è colui che vive con giustizia tra i suoi simili, che compra e che vende, e che deve anche barcamenarsi nel quotidiano, ma che per nemmeno un istante dimentica Dio. L’universo è rappresentato in ogni sua particella. Ogni cosa è fatta dello stesso materiale occulto. Il mondo si congloba e si racchiude in una goccia di rugiada. La vera dottrina dell’Onnipresenza è che Dio appare in tutte le sue parti, in ogni muschio e in ogni ragnatela.

IN OGNI CREATURA OCCORRE PERCEPIRNE E RISPETTARNE L’ANIMA

È la mente che comanda i muscoli. La forza di una martellata dipende dall’energia con la quale viene assestata. La fragilità fisica ha una origine mentale. Il corpo, legato alle abitudini, ostacola la mente che diventa sua schiava. Il Pranayama è il modo di controllare la forza vitale (prana) mediante la regolazione del respiro. Patanjali è stato il più grande esponente antico dello yoga. L’esistenza di una mente super-cosciente è stata da lungo tempo riconosciuta dalla filosofia. In the over-soul (la Super-Anima), Ralph Waldo Emerson (1803-1882), grande filosofo e saggista americano, scrisse “L’uomo è la facciata di un tempio in cui risiede tutta la saggezza e tutto il bene. Noi non rispettiamo tanto lui quanto l’anima di cui egli è organo”.

INDIA NON SOLO SPIRITUALE MA ANCHE TECNOLOGICA

Pensare a un’India all’avanguardia sul piano spirituale e retrograda su quello materiale è un pregiudizio ingiustificato e del tutto fuori luogo. Basti l’esempio di Bose. Jagadis Chandra Bose (1858-1937), celebre fisico indiano, precedette Marconi nell’invenzione del telegrafo senza fili. Bose fu il primo ad inventare un radioconduttore senza fili e uno strumento per indicare la rifrazione delle onde elettromagnetiche. Le sue scoperte rivoluzionarie quale filosofo delle piante superano persino l’importanza dei suoi lavori nel campo della fisica.

Il crescografo Bose consente un ingrandimento di 10 milioni di volte (contro le 1000 volte del comune microscopio). Il crescografo conferma che le piante posseggono un sistema nervoso sensitivo e una vita emotiva complessa. Amore, odio, gioia, timore, piacere, dolore, eccitazione, stupore sono reazioni universali, nelle piante come negli animali. Una reazione universale pone metalli, pietre, piante e animali sotto una Legge Comune: essi presentano tutti gli stessi fenomeni fondamentali di stanchezza e di depressione, con possibilità di recupero e di esaltazione.

JAGADIS CHANDRA BOSE, SCIENZIATO E FILOSOFO DELLE PIANTE

La più piccola interferenza esterna è nociva ai sensibilissimi tessuti della pianta. Le somministri del cloroformio e lei arresta la sua crescita. Le dai un antidoto al cloroformio e lei si riattiva prontamente. Sono riuscito, afferma Bose, a trapiantare un enorme albero della foresta cloroformizzandolo. In genere questi re della foresta muoiono assai presto se rimossi dal luogo di origine. I grafici del mio apparecchio provano che gli alberi posseggono un sistema circolatorio. I movimenti della loro linfa corrispondono alla pressione sanguigna animale. L’ascesa della linfa non è spiegabile mediante concetti meccanici come l’attrazione capillare. Le onde peristaltiche vengono emesse da un tubo cilindrico che si estende lungo l’albero e funziona da autentico cuore.

I VEDA ERANO ALL’AVANGUARDIA DEL SAPERE GIÀ NEL 1000 AC

Non esistono argomenti scientifici oggi in voga in Occidente che non siano stati ampiamente e approfonditamente studiati nell’antica India dei Veda. Il sunto delle antiche conoscenze scientifiche indiane sta nel Vaisesika (termine derivante da Visesas=individualità atomica), esposte da Kanada già nel 1000 a.C:

  • Movimento degli aghi verso i magneti.
  • Circolazione dell’acqua nelle piante.
  • Akash o Etere quale base per il moto delle forze sottili (etere inerte e senza struttura).
  • Fuoco solare come causa di ogni forma di calore.
  • Calore come causa di mutamenti molecolari.
  • Legge di gravità causata dal potere di trazione verso il basso degli atomi.
  • Natura cinetica di ogni forma di energia.
  • Dissoluzione universale a causa della disintegrazione degli atomi.
  • Radiazione di raggi di calore e di luce, con particelle che si lanciano in ogni direzione con inconcepibile velocità (teoria moderna dei raggi cosmici).
  • Relatività del tempo e dello spazio.

OGNI OGGETTO DEL CREATO EMETTE LE SUE PULSAZIONI

Più profonde sono le nostre percezioni, più diventa chiaro per noi che un Ordine Unico abbraccia ogni forma del creato. Pure i metalli (quelli delle forbici, degli oggetti e dei macchinari) sono soggetti a stanchezza e riprendono efficienza dopo un periodo di riposo. Il polso vitale dei metalli viene seriamente danneggiato dalle correnti elettriche. Bose costruì pure il cardiografo sonoro per registrare pulsazioni infinitesimali in piante, animali ed esseri umani. Gli impulsi nervosi sono molto più lenti nella pianta che negli animali.

CENTOMILA VERSI PER UNA VALIDITÀ CHE TRASCENDE IL TEMPO

Nell’immensa letteratura dell’India, i Veda (da Vid=sapere) sono gli unici testi cui non viene attribuito alcun autore essendo essi stati tramandati dai tempi antichi. I Veda, rivelati da fonte divina, posseggono Nityatva, ossia Validità che Trascende il Tempo. I 100.000 versi dei Veda non furono scritti ma tramandati per secoli dai sacerdoti bramini.

SAHIRI MAKASAYA: LE PAROLE SONO A BUON MERCATO

Il maestro Sahiri Makasaya (1828-1895) dirigeva un piccolo liceo maschile. Nessuna parola di castigo usciva mai dalle sue labbra. Si insegnava una matematica superiore e una chimica dell’amore che non si trova sui libri di testo. Egli diffondeva la sua saggezza per contagio spirituale, più che attraverso precetti difficili a capire. Le parole sono a buon mercato. A che serve la retorica?

MATEMATICA SUPERIORE, CHIMICA DELL’AMORE E TANTA ETICA

Si trattava ovviamente anche di etica. L’uomo può essere obbligato a sterminare delle creature nocive. Non per questo è tenuto a sentire collera o animosità contro di esse. Ogni forma di vita ha eguale diritto a respirare l’aria di Maya, persino la fastidiosa zanzara. Il pensiero è una forza, proprio come l’elettricità e la gravitazione. La mente umana è una scintilla onnipossente, è coscienza di Dio. Potrei provarti che qualsiasi cosa la mente credesse con grande intensità, si avverrebbe all’istante. Tutta la creazione è governata da leggi naturali che si manifestano nell’universo esteriore. Ma vi sono leggi assai più sottili che governano i piani spirituali nascosti e i reami interiori della coscienza.

IL DIVINO SI MANIFESTA ANCHE TRAMITE LA SALUTE FISICA E MENTALE

Le vite passate di tutti gli uomini sono macchiate da molte vergogne. La condotta umana non darà mai affidamento fin quando non si è ancorata nel divino. Ogni cosa in futuro migliorerà se compirai uno sforzo spirituale ora. Il divino si manifesta perfettamente attraverso la salute fisica e mentale. L’immaginazione è la porta da cui entrano sia la malattia che la guarigione. Rifiutate di credere alla realtà della malattia anche quando siete ammalati. Credere alla malattia significa cedere ad essa. Già il solo menzionare la malattia significa cercarla e attirarla. Chi ha relegato la metafisica tra le scienze occulte avrà di che vergognarsi. Se un fatto è raro o strano non vuol dire che non esiste.

SCEGLIERE SEMPRE LO SCRIGNO DEI TESORI E SCARTARE LA SPAZZATURA

Fin quando respiri la libera aria della terra hai l’obbligo di servire con animo grato. Cercate di sentire i pensieri celati dietro la confusione dell’umana verbosità. Celati nella profondità del nostro essere stanno un mucchio di spazzatura e uno scrigno di tesori. La nuova psicologia della Super-Coscienza fissa ogni attenzione sullo scrigno dei tesori. L’Himalaya, l’India e il Tibet non hanno tuttavia il monopolio dei saggi e dei santi. Quello che non ci diamo la pena di trovare dentro di noi stessi, ovunque siamo, non verrà mai scoperto trasportando il nostro corpo di qua e di là. Si può essere santi in un appartamento di New York e si può essere stolti in una caverna dell’Himalaya, e viceversa.

MILIARDI DI RAGGI INVISIBILI

La brama di cose materiali non ha mai fine. L’uomo non è mai soddisfatto e insegue una meta dopo l’altra. I pensieri non sono altro che vibrazioni sottilissime che procedono e navigano nell’etere. L’invenzione nel 1939 di un radio-microscopio rivelò un nuovo mondo di raggi sconosciuti fino ad allora. L’uomo stesso, come ogni materia supposta inerte, emette costantemente raggi che l’apparecchio vede. Coloro che credono nella telepatia, nella seconda vista e nella chiaroveggenza trovano prova scientifica dell’esistenza di raggi invisibili che si trasmettono da una persona all’altra. L’esistenza di questi raggi emessi da ogni vivente fu sospettata dagli scienziati per molti anni.

Le più recenti scoperte dimostrano che ogni atomo ed ogni molecola in natura sono una stazione radiotrasmittente continua. Così, anche dopo la morte fisica, la sostanza che formava l’uomo continua ad emettere i suoi sottilissimi raggi. La lunghezza d’onda di tali raggi varia tra quelle più corte a quelle più lunghe. Il confuso miscuglio di questi raggi è quasi inconcepibile. Ve ne sono a milioni e miliardi. Una sola grande molecola può emettere contemporaneamente un milione di lunghezze d’onda diverse.

I PENSIERI DEI VIVI E DEI MORTI CONTINUANO A VIBRARE DENTRO DI NOI E INTORNO A NOI

Tutti i pensieri vibrano nel cosmo in eterno. Mediante una profonda concentrazione un maestro può captare i pensieri di qualsiasi individuo, vivo o morto. Le origini dei pensieri sono universali. Lo scopo della scienza logica è di calmare la mente, affinché essa possa ricevere senza distorsioni l’infallibile guida della Voce Interiore. L’uomo non è un corpo confinato in un punto dello spazio, ma è essenzialmente l’anima onnipresente.

L’UOMO È TENUTO A RIACQUISIRE LA SUA DIMENSIONE SPIRITUALE

Il risveglio dei centri occulti cerebro-spinali (chakra o loti astrali o ruote) è la sacra meta dello yogi. Attraverso queste vie d’uscita volute dal piano divino, lo yogi con la meditazione evade dalla prigionia del corpo e riacquista la sua vera dimensione spirituale. Più l’uomo si rende conto della sua unità con lo spirito, meno sarà dominato dalla materia. L’anima è sempre libera, non ha fine perché non ha principio. L’uomo è un’anima ed in più ha un corpo. Fin quando resta in quel confuso stato di amnesia spirituale che gli è solito, sarà incatenato alla legge che lo circonda e lo opprime.

CHI VIVE IN ARMONIA NON PUÒ COMPIERE AZIONI AVVENTATE

Dio è armonia. Chi si intona ad essa non compirà mai un’azione avventata o sbagliata. Un sistema educativo che non presenti lo Spirito come Fatto Centrale dell’Esistenza Umana rimane deleterio e fallimentare in quanto offre Avidya o Falsa Conoscenza. Occorre insegnare rispetto del dovere, dell’azione altruistica e del sacrificio. Occorre insegnare il rispetto di sé, la reverenza verso gli altri, il senso della nobiltà e dell’alto scopo della vita umana.

Avere il controllo dell’universo appare cosa sovrannaturale, ma in realtà tale potere è inerente e naturale in ogni uomo che abbia risvegliato la giusta memoria della sua origine divina. Lo yoga è un metodo per fondere insieme corpo e mente onde formare una unità e un autocontrollo. Unità ed autocontrollo rendono possibili le intuizioni che trascendono la coscienza.

ATTINGERE AL NOSTRO SERBATOIO DI ENERGIA COSMICA

La tartaruga gigante che vive 300 anni respira solo 4 volte al minuto. Gli effetti ristoratori del sonno sono dovuti al fatto che l’uomo perde temporaneamente coscienza del proprio corpo e della respirazione. L’uomo che dorme diventa uno yogi. Ogni notte egli compie inconsciamente il rito yoga di liberarsi dalla identificazione col proprio corpo, e di fondere la forza vitale con le correnti risanatrici nella regione principale del cervello e nelle 6 minuscole dinamo dei centri spinali detti Chakra. Il dormiente attinge, senza saperlo, al serbatoio di energia cosmica che alimenta tutta la vita e tutte le vite.

L’ELISIR SPIRITUALE COMPRENDE IL CIBO INNOCENTE, LA LUCE SOLARE E I PENSIERI ARMONIOSI

Negli uomini soggetti a Maya, il flusso dell’energia vitale è diretto verso il mondo esterno. Le correnti vengono sprecate e male utilizzate nei sensi. La pratica del Kriya Yoga spirituale inverte la direzione del loro fluire e la forza vitale viene mentalmente ricondotta verso il cosmo interiore e si unisce alle sottili energie spirituali. Con tale rafforzamento della forza vitale, il corpo e le cellule cerebrali dello yogi vengono rinnovati da un Elisir Spirituale.

Il cibo adatto, la luce solare e i pensieri armoniosi produrranno l’auto-realizzazione nell’uomo che, se invece sottoposto unicamente alle leggi della Natura e del suo normale piano divino, avviene solo in un milione di anni.
Occorrono 12 anni di vita sana per produrre anche il più lieve affinamento percettibile nella struttura cerebrale.

L’UOMO È SPESSO UN BURATTINO MANOVRATO DAL SUO KARMA

Il Kriya Yoga prolunga la vita e allarga la coscienza all’infinito. Lo yogi riconosce che il suo vero essere non è incatenato all’involucro fisico, né al respiro, simbolo dell’asservimento dei mortali all’aria e alle coercizioni elementari della natura. Identificando se stesso con un ego superficiale, l’uomo ritiene per certo di essere lui che pensa, vuole, sente, digerisce alimenti e si conserva vivo. Non riflette mai che nella vita di ogni giorno egli non è che un burattino manovrato dalle sue azioni passate (Karma), dalla natura e dall’ambiente. In ogni uomo le reazioni intellettive, i sentimenti, gli stati d’animo e le abitudini sono il corollario di cause passate da ricercarsi nella vita attuale e in quelle precedenti.

DURATA DEL TEMPO TRA DUE REINCARNAZIONI

Dal momento che molte anime, dopo la morte fisica, rimangono nel mondo astrale per 500 o 1000 anni, non esiste una regola fissa circa la durata nel tempo fra due incarnazioni. La morte, e anche il sonno notturno, sono una necessità dei mortali. L’uomo riacquista nella morte, e nel sonno che è una forma di piccola morte, taluni ricordi della sua incorporeità. Superare la Maya era il compito assegnato al genere umano dai profeti per millenni. Sollevarsi al di sopra della dualità della creazione e percepire l’unità col creatore è considerato il più alto compito assegnato all’uomo.

RICARICA BATTERIE MEDIANTE CIBO E MEDIANTE ENERGIA COSMICA

La batteria del corpo umano non è alimentabile solo dal cibo solido assunto tipo il pane o il riso, ma soprattutto dall’Energia Cosmica Vibratoria. L’invisibile potere entra nel corpo dal cancello del midollo allungato. Il 6° Centro del corpo è situato nella nuca, in cima ai 5 Chakra spinali o Centri di Forza Irradiante. L’energia cosmica viene accumulata nel 7° Centro situato nel cervello, che è un serbatoio di potenzialità infinita.

CONOSCERE SE STESSI SIGNIFICA ANDARE NEL PROFONDO

L’ideale dei Greci, che si ritrova nelle filosofie occidentali, è “Uomo, conosci te stesso”. Un Indù direbbe invece “Uomo, conosci il tuo Sé Superiore”. La mente umana, come il mondo fenomenico che essa conosce, è in perpetuo fluire e non può contenere nulla di assoluto. La soddisfazione dell’intelletto non è affatto la meta più alta. Colui che cerca Dio è il vero amante di Vidya, la Verità Immutabile. Tutto il resto è Avidya, o sapere relativo.

NIENTE MEDICINE INSIDIOSE MA UNGUENTI E IMPIASTRI ESTERNI

Nell’India antica non si dava denaro ad usura, né si prendeva a prestito. Era contrario alle abitudini tradizionali che un indiano facesse del male o ne ricevesse. Le cure mediche erano basate su mezzi semplici e naturali. Tutto questo vale anche oggi. Le cure si fanno regolando la dieta piuttosto che prendendo medicine. I rimedi più o meno in auge sono gli unguenti e gli impiastri: tutti gli altri rimedi sono considerati generalmente perniciosi.

INDIA PAESE DEI GIOVANI GURU ERRANTI

Dal diario di Mr Wright, un viaggiatore inglese amico di Yogananda: “Ci fermammo dinanzi a un’abitazione di fango e paglia. Era l’asilo di Kara Patri, un giovane sadhu (guru) errante. Immaginate la sua vita beata! Distaccato dal mondo materiale, libero dai problemi del vestire, libero dal desiderio di un cibo variato, mangia riso cotto solo a giorni alterni, non porta mai la ciotola per l’elemosina, è libero da ogni difficoltà economica, non maneggia soldi, non conserva mai nulla. Non sale mai in un veicolo ma cammina a piedi scalzi lungo le rive dei fiumi sacri, non resta mai più a lungo di una settimana nello stesso posto per evitare qualsiasi possibilità di attaccamento. L’antica India è il paese di questi anonimi giganti spirituali”.

LA FORZA INTELLIGENTE DEL PRANA

Le scritture Indù parlano dell’Anu (atomo), del Paramanu (al di là dell’atomo) e del Prana (Vitatronica o Forza creativa). Atomi ed elettroni sono forze cieche, mentre il Prana è intrinsecamente intelligente. Ad esempio il Prana o Vitatrione nello spermatozoo e nell’ovulo determina lo sviluppo dell’embrione secondo uno schema karmico. A differenza del mondo fisico tridimensionale conosciuto tramite i 5 sensi, le sfere astrali sono percepite dal 6° senso che include tutto, cioè l’Intuizione (sesto senso significa infatti intuito). Nel mondo astrale si sa che la bellezza è una qualità spirituale e non una semplice conformazione esteriore.

IL POTERE DELLA SAGGEZZA DISINTEGRA GLI INVOLUCRI E LIBERA L’ANIMA

Colui che vede tutti gli esseri in se stesso, e se stesso in tutti gli esseri, non farà del male a nessuno. Corpo significa involucro dell’anima, o gabbia dell’anima, sia esso spesso o sottile. Al momento della morte fisica, l’essere vivente perde coscienza del corpo fisico e diviene consapevole del suo corpo sottile nel mondo astrale. Il pesante rivestimento di carne viene temporaneamente deposto come fosse un fardello. L’anima però resta racchiusa nel corpo astrale e nel corpo causale.

Finché l’anima dell’uomo è racchiusa in uno, due o tre gusci corporei saldamente suggellati dai tappi dell’ignoranza e del desiderio, essa non può fondersi nel mare dello spirito. Quando attraverso la spiritualità si raggiunge l’annullamento dei desideri, il potere della saggezza disintegra i due involucri restanti. Solo allora la minuscola e grandiosa anima ne emerge finalmente libera e diviene tutt’uno con la Incommensurabile Ampiezza Cosmica.

Il karma fisico, ossia ogni desiderio dell’uomo, deve essere completamente bruciato prima che sia possibile all’anima di risiedere in permanenza nei mondi astrali. Questo è quanto insegna Sri Yuktaswar, uno dei maestri di Yogananda.

LA SCIENZA DEL SOPRASENSIBILE PARLA DI CORPI SOTTILI

Qui introduco per chiarezza una sintesi dei corpi che formano l’essere umano, affinché ognuno parli e percepisca lo stesso linguaggio. Per distinguere nell’uomo l’elemento manifesto dall’elemento occulto e celato serve una scienza del soprasensibile. L’uomo è dotato di:

  • Corpo Fisico
  • Corpo Eterico
  • Corpo Astrale
  • Corpo Mentale
  • Corpo Spirituale

Si tratta di corpi non separati tra loro ma compenetranti, e dotati ognuno di proprie frequenze vibrazionali. Nel linguaggio indiano, l’essenza spirituale dell’uomo detta Atman, è rivestita di 5 guaine chiamate Kosha. I 5 Kosha sono presenti in tutti i piani grossolano, sottile e causale. Per la filosofia orientale il corpo sottile indica il campo energetico dei Chakra e dei flussi di energia vitale o Prana. Questi corpi sottili formano i vari strati dell’aura, legati tra di loro in modo tale che ogni cambiamento a livello fisico si manifesti prima nel corpo eterico, poi in quello astrale, poi in quello mentale e infine in quello causale.

CORPO FISICO FORMATO DA CORPO DENSO E DA CORPO ETEREO

Il Corpo Fisico o corpo grossolano è costituito da materia, soggetto a nascita e morte. È il corpo più denso in assoluto, tanto da essere percepito coi normali organi di senso. È foggiato secondo la natura del corpo sottile. Il corpo sottile o Sukshma in sanscrito (in bolognese, scherzando di brutto Shochmel, e così la mettiamo sul relax, poiché Dio ama chi scherza e chi ride), è dentro il corpo fisico. Ogni corpo grossolano ha il suo Sukshma, il suo subtle underlying principle, o principio di base o componente sub-atomico. Il corpo grossolano non può fare niente senza il corpo sottile. Una chiara conoscenza del corpo grossolano è di estrema importanza.

Lo yoga si occupa sia del grossolano che del sottile. Si parla infatti di corpo denso (solido, liquido e gas) e del corpo eterico o pratico o doppio eterico o fotocopia eterica, formato da Prana, energia vitale assunta dal sole e distribuita al corpo fisico mediante i Chakra, energia vitale che dà forza coesiva a tutte le cellule dell’organismo. Il corpo fisico presenta due divisioni ben definite che sono il corpo denso e il corpo eterico. Il corpo fisico è un rivestimento necessario alla nostra evoluzione, ma la nostra dimora non è la Terza Dimensione.

CORPO ETERICO, INVISIBILE ED IMPALPABILE MA PUR SEMPRE MATERIALE

Il Corpo Eterico in altre parole, pur restando invisibile e impalpabile alla vista normale, resta totalmente un corpo materiale associato al corpo fisico, un assorbitore e accumulatore di energia elettromagnetica solare che viene conservata e distribuita all’intero organismo. L’energia vitale assorbita in eccesso costituisce l’aura eterica percepibile dai sensitivi e dai chiaroveggenti. Il modo in cui ci alimentiamo determina la maggiore o minore densità del veicolo fisico e del suo doppio eterico. Parimenti, il modo grossolano di pensare e agire attira energia grossolana dello stesso tipo, abbassa la forza vibratoria e ne rallenta l’evoluzione. Il corpo eterico impiega 4 o 5 o più ore per scomporsi dopo la morte fisica.

DISTACCO O SFILACCIAMENTO DELLA SILVER CORD AL MOMENTO DEL TRAPASSO

Nell’attimo solenne della dipartita lo spirito, tutt’uno con l’anima, si separa dal corpo fisico. Si interrompe il flusso fluido di collegamento con l’infinito. Si spezza il Filo Argenteo (la Silver Cord), il cordone cosmico ombelicale, intrecciato in un insieme di filamenti irradianti una luce azzurrognola, lasciando l’individualità libera dai lacci umani. Se il decesso avviene con violenza il filo argenteo si strappa di netto. Se avviene per gradi si produce un distacco per sfilacciamento. In questo passaggio l’Essere vede scorrere davanti a sé tutta la sua vita, tutto il nastro magnetico della propria vita.

Con l’acquisita Consapevolezza Spirituale si auto-giudica valutando il suo percorso vitale. Quindi farà un bilancio di tutte le volte che non ha ascoltato la propria coscienza e deciderà quale indirizzo prendere, perché saranno le sue stesse vibrazioni di rabbia, di rimorso, di rimpianto, oppure di gioia e di apprezzamento, a condurlo e a indirizzarlo nell’ambiente adatto a proseguire la sua evoluzione.

CORPO ASTRALE, CORPO PIÙ USATO ED ABUSATO

Il Corpo Astrale (o emozionale, o mentale inferiore) è meno denso del corpo etereo. È la sede dei sentimenti, dei desideri, delle emozioni, dei cambi di umore. Emozioni come paura, ira, angoscia e depressione provocano nell’aura astrale ombre scure, mentre emozioni positive come amore, gioia, devozione fanno apparire l’aura limpida e luminosa. Le vibrazioni energetiche emesse da questo corpo tendono ad attrarre e ad unirsi con vibrazioni analoghe presenti nell’ambiente circostante, secondo la legge “Simile attira Simile”.

Il corpo astrale non è associato a forme fisiche o eteriche, ma possiede forma ovoidale ed è percorso da correnti di forze psichiche luminose e colorate, dove ogni diversa passione e ogni diversa condizione fisica ha la sua tonalità astrale. Nessun altro corpo sottile influenza la nostra visione del mondo e della realtà quanto la sfera astrale. Il corpo astrale controlla i comportamenti subconsci e non ha influenza sui pensieri e sui comportamenti volontari tipici della mente conscia. Una sfera astrale armonicamente completa e vibrante alla massima frequenza acquista la miracolosa capacità di realizzare tutto ciò che si desidera. Fin quando il corpo astrale ha ancora desideri non realizzati non può morire. Sopravvive alla morte fisica mentre le problematiche irrisolte condizionano la sua futura incarnazione.

CORPO EMOTIVO DOMINATORE DELLE MASSE

Il corpo astrale o corpo emotivo, nella chiara versione in rete di Giuseppe Bufalo, rappresenta il condensato di tutte le emozioni, desideri, passioni ed appetiti presenti nella personalità umana. In Sanscrito è chiamato Kama Rupa, che letteralmente significa “corpo del desiderio”. Attualmente è quello che domina le masse ed il suo sviluppo maggiore si ebbe ai tempi di Atlantide. Esso rappresenta il veicolo d’esperienza per la maggior parte degli esseri umani, infatti, gran parte dell’umanità trascorre la sua vita oscillando tra i due poli di quel corpo e cioè, felicità o infelicità, coraggio o paura, soddisfazione o insoddisfazione.

Attraverso il corpo astrale, l’Anima incarnata sperimenta la vita e combattendo la sua “battaglia” eleva e purifica i desideri. Durante la vita è possibile accrescere o diminuire, indebolire o rafforzare, degradare o purificare il corpo emotivo. La purificazione e la trasmutazione del desiderio conducono all’Aspirazione, che è stata manifestata in maniera sublime dal Buddha e dal Cristo quando decisero di aiutare l’umanità nel suo procedere. Esso è alla base dell’azione ed è ciò che muove il Volere.

INDIRIZZARE LE ENERGIE ASTRALI VERSO LA SPIRITUALITÀ

Infatti, tra i detti Ermetici c’è una frase di profondo significato esoterico che ben esprime il concetto: “Dietro al Volere sta il Desiderio.” Sia che si protenda verso il bene che verso il male, è necessario che sia desto il desiderio di compiere le azioni relative. Se i desideri sono rivolti principalmente ad obiettivi animaleschi, l’uomo dedicherà la sua vita a soddisfarli non interessandosi né comprendendo altro. Se invece i desideri tendono verso le comodità e la felicità transitoria, avremo un individuo sensuale ed egoista, amante del bello e del piacere.

Si avranno allora desideri buoni, mediocri o cattivi, fino a che le energie astrali del desiderio non siano indirizzate verso la spiritualità. Il desiderio, allora, si trasmuterà in aspirazione. Il corpo emotivo, con i suoi desideri e passioni, plasma il corpo fisico tramite la Grande Legge d’Attrazione, esaudendone le sue richieste.

L’OBIETTIVO È RAGGIUNGERE L’ARMONIA ANIMICA AL SERVIZIO DEL SÉ DIVINO

Il corpo astrale si ferma all’Apparenza e non va direttamente alla Sostanza Spirituale delle cose. Attrae vibrazioni forti e si alimenta di esse (vedi tendenza della gente a ricercare rappresentazioni mostruose, catastrofiche, film gialli, scene horror). Questo dimostra che l’essere umano non ha ancora acquisito la capacità di saper equilibrare le vibrazioni astrali con quelle superiori provenienti dallo Spirito. Chi si lascia travolgere dalle emozioni nutre questo veicolo astrale di energie dense e impedisce il raggiungimento della Armonia Animica al servizio del Sé Divino.

Per ottenere questa armonia è necessario il Potere Creatore del Pensiero, senza il quale il corpo astrale non può essere disciplinato. Questo avvalora il principio generale che ciascun veicolo dell’anima è plasmato dalla coscienza che lavora sul piano immediatamente superiore. Il corpo astrale può essere infatti dominato e purificato dal corpo Mentale e dall’Anima.

DISSOLVERE GLI AGENTI EMOTIVI SERVITORI DI MAYA

Nel corpo astrale si trovano i corrispondenti dei chakra eterici attraverso i quali affluiscono le energie necessarie al corpo eterico. Nell’affrontare questo enorme soggetto, bisogna ricordare che gli agenti emotivi, quali la disperazione, l’angoscia, la depressione sono ostacoli sul Sentiero evolutivo dell’uomo, e che la loro formazione è dovuta alla Maya, l’Illusione del piano astrale, e che il loro dissolvimento è legato al riconoscimento dell’uomo come Essere Immortale, nonché, al governo della mente per mezzo della quale si potranno dominare e trasmutare le energie astrali. Il processo di purificazione inizia sulla Via della prova e impone una calma interiore che può ottenersi attraverso la meditazione sulle figure di coloro che si sono realizzati come Cristo, Buddha, Krishna ed altri Grandi Maestri.

CONTROLLO DEL DESIDERIO MEDIANTE CALMA E MEDITAZIONE

Attraverso la calma delle emozioni ed il controllo del desiderio, avviene il riorientamento della parte emotiva e la sua purificazione. Il corpo emotivo è impressionato dai desideri di tutte le specie e vibra ad ogni situazione che ne stimola i suoi punti deboli. Tramite la meditazione ed il controllo, si cerca di inibire questo stato di cose, reagendo solo alle impressioni provenienti dall’Anima. Si lavora costantemente per purificare la propria natura emotiva rendendola calma e limpida. La conseguente trasmutazione avviene quando il desiderio si trasforma in aspirazione verso le realtà spirituali e la visione interiore.

Occorre capire di essere coscienze imprigionate nella materia che aspirano alla liberazione. Tramite l’immaginazione creativa giunge l’amore che permette l’afflusso delle qualità dell’Anima in tutta la sua completezza. Tutto questo concentrato di immaginazione, mette il corpo emotivo al completo servizio dell’Anima e dell’umanità. Comprendiamo a questo punto l’importanza particolare del corpo astrale e l’ampio spazio qui dedicatogli.

CORPO MENTALE, FONTE DEL PENSIERO RAZIONALE E DEL PENSIERO INTUITIVO

Il Corpo Mentale, corpo mentale superiore, è adibito alla formulazione del pensiero. Sede delle operazioni intellettive più elevate. Sede delle intuizioni, ma pur sempre ancora sotto la percezione pura dello spirito. Ogni nostro pensiero, idea e percezione, sia razionale che intuitiva, deriva dal corpo mentale. Più i nostri pensieri sono vivaci e più alto è il livello di consapevolezza. La funzione del corpo mentale è di trovare soluzioni razionali ai vari problemi del vivere. Il corpo mentale è stato recepito e preposto per reperire le verità universali provenienti dal piano spirituale e armonizzarle con la mente razionale.

CORPO CAUSALE COME FRAMMENTO DIVINO

Arriviamo infine al piano più alto chiamato Corpo Causale o Corpo Spirituale. È la parte divina in noi ed esiste per l’intero corso della nostra evoluzione. Tutti gli altri corpi sottili si dissolveranno lentamente nel tempo man mano che non serviranno più. Grazie alla sfera spirituale possiamo comprendere appieno lo scopo reale della nostra esistenza. Il corpo causale è luce interiore, è la nostra anima, è il ricettacolo di tutte le nostre esperienze precedenti. Causale perché include tutte le cause di ciò che siamo e di ciò che saremo. L’essere umano ha in comune il corpo fisico col regno minerale, il corpo eterico col regno vegetale, il corpo astrale col regno animale.

ANIMA INDIVIDUALE E ANIMA DI GRUPPO

Gli animali secondo Yogananda non hanno anima individuale ma piuttosto anima di gruppo, e su questo si può essere d’accordo o anche in disaccordo. Quello è un parere umano, dopotutto, un parere discutibile. Nessuno mai ha intervistato un animale o un albero nella loro lingua specifica. Probabilmente risponderebbero che l’uomo, alla prova dei fatti, scarseggia sia in anima collettiva che in anima individuale!

L’uomo è uno spirito che possiede un’anima (psiche) la quale ha varie modalità d’espressione, e il cui corpo fisico è la parte più grossolana. Questi mezzi di manifestazione chiamati corpi si estrinsecano su piani differenti come abbiamo appena visto: dimensione fisica, dimensioni eterica, astrale, mentale (inferiore e superiore), causale. Il nostro vero Io è spirito puro.

EMISSIONE DI AURA, ENERGIA MAGNETICA POSITIVA O NEGATIVA

Siccome nel campo dei corpi sottili si parla spesso di aura, spenderemo due parole anche su di essa. Ogni cosa in natura emette campi magnetici, questo vale per cristalli, pietre, piante, animali e uomini. L’aura umana comunica con l’esterno, oggetti, vegetali, animali, uomini, corpo celesti distanti come il sole e gli astri. Un’aura pura, luminosa e rossastra rispecchia un essere puro e in ottima salute, capace di irradiare energia e di rafforzare chi sta nell’area irradiata. Un’aura flebile, grigiastra e nerastra indica invece una persona male in arnese, un buco nero che assorbe e ruba energia indebolendo chi si trova nei paraggi.

TERZA DIMENSIONE SIGNIFICA VIVERE NELLA PAURA

A completamento delle nostre annotazioni sui termini qui usati, dovremo anche spiegare il significato delle varie dimensioni. La Terza Dimensione è come un contenitore rigido contenente tutte le convinzioni comuni e standard, le regole, le norme e i vincoli che rendono il contenitore stesso rigido e inflessibile. Molti di noi hanno vissuto da sempre in questo stato di coscienza credendo che fosse l’unica realtà possibile, mentre non è così. Una delle convinzioni più rigide della Terza Dimensione, sulla quale si basano la nostra vita, i pensieri, i sentimenti e le azioni, è il fattore tempo.

Mediante il tempo viviamo l’esperienza del passato, del futuro e della morte fisica. Il tempo nella 3°D non è lineare. Trattasi di un circolo temporale dove tendiamo a prendere decisioni basate sulla paura. Le nostre scelte riguardo al futuro sono basate sull’esperienza passata e i desideri futuri. Trasciniamo il passato nel futuro impedendoci di vivere la sola cosa reale che è vivere nel presente. Da rilevare che l’esperienza della 3°D viene percepita con l’emisfero sinistro che è la parte razionale e non intuitiva del cervello.

QUARTA DIMENSIONE, VIVERE CONSAPEVOLI NEL TEMPO PRESENTE

Nella Quarta Dimensione ci si sveglia, si diventa più consapevoli e coscienti. Si comprende che ognuno è creatore della propria realtà e che i pensieri diventano cose concrete, che energia-frequenza-vibrazioni diventano materia. Qui il futuro è qualcosa che si sceglie coscientemente con le proprie convinzioni, coi propri pensieri e le proprie azioni. Si è meno ancorati e dipendenti dagli eventi accaduti nel passato e il tempo è sempre al presente. L’attenzione è solo sul tempo presente, su quello che sta accadendo adesso.

Nella 4°D il passato è semplicemente senza storia, senza carica emotiva. Il futuro è una opportunità programmabile, ma le decisioni prese sono scelte consapevoli prese nel momento presente. Nella 4°D si realizza il paradosso per cui ciò che era vero un attimo fa può non essere vero ora e viceversa. Non ci sono definizioni rigide per descrivere le esperienze, ma scegliamo la nostra vibrazione momento per momento. Si aprono nuove possibilità per raggiungere la felicità e i nostri migliori obiettivi.

Nella 4°D ci muoviamo costantemente verso l’equilibrio e il riallineamento di corpo-cuore-mente-spirito. Nella 4°D si opta per il benessere, la bellezza, il sorriso, l’apprezzamento, l’amore, la cooperazione, la comunità. La paura invece è una scelta inopportuno che ci riporta alla 3°D. La 4°D è anche chiamata Piano Astrale e contiene tutti i pensieri della 3°D che non spariscono vivono confinati nella parte bassa della 4°D.

EVOLVERSI E MUOVERSI VERSO LA 5° DIMENSIONE È LO SCOPO REALE DELLA NOSTRA VITA

La Quinta Dimensione è basata sulla consapevolezza di una Coscienza Unica. Nella 5°D il tempo collassa del tutto e diventa istantaneo. Tutte le possibilità esistono nello stesso tempo e nello stesso spazio. Zero paura e zero bisogno di sicurezza. Energia maschile e femminile fuse assieme. Coscienza di essere tutt’uno con il Creatore e con tutti gli Esseri di Luce. Si tratta di una condizione privilegiata di rara bellezza riservata ad anime particolarmente nobili ed elevate grazia a un karma superlativo. Evolversi e muoversi verso la 5°D è lo scopo della nostra vita. L’evoluzione è un processo che interessa tutto l’universo. Tale processo si chiama Ascensione.

PER 16 ORE AL GIORNO L’UOMO SI IDENTIFICA COL SUO CORPO FISICO

Fatta questa lunga premessa sul significato dei corpi sottili, dell’aura e delle Dimensioni Spirituali, riprendiamo la nostra carrellata. L’uomo si identifica per 16 ore al giorno con il suo mezzo fisico. Poi dorme. Se sogna rimane nel corpo astrale creando senza sforzo qualsiasi oggetto, come fanno gli esseri emotivi. Se il sonno è profondo e non sogna egli può trasferire per varie ore la sua coscienza (il senso dell’Io) al corpo causale, e tale sonno è corroborante. Chi sogna invece è in contatto col corpo astrale ma non col corpo causale o spirituale.

DIFENDERE LA MUCCA SIGNIFICA PROTEGGERE TUTTE LE CREATURE DIVINE, INSEGNA IL MAHATMA GANDHI

Yogananda, nel suo peregrinare attraverso il continente indiano, non si limita alle grandi disquisizioni spirituali, ma spazia su tutti gli argomenti che gli capitano a tiro negli incontri che ha con i vari maestri noti e meno noti dell’India. La protezione dei bovini e delle mucche era ad esempio una passione particolare del Mahatma Gandhi.

“Per me la mucca sintetizza tutto il mondo cosiddetto sub-umano e permette all’uomo di estendere la propria simpatia anche al di là della propria specie. Tramite l’imperturbabile mucca l’uomo è incitato a riconoscere la propria identità e le proprie autentiche radici, nonché il rapporto con tutto ciò che pulsa e vive” gli disse Gandhi.

“La mucca è un poema di pietà. La pietà si legge negli occhi di quella mite creatura che, nel bene e nel male dei prodotti caseari, è sempre una seconda madre per milioni di esseri umani. Proteggere la mucca e i suoi vitellini, incluso ovviamente il toro, sempre ignorato e discriminato, significa proteggere tutte le creature di Dio. Le forme cosiddette inferiori della creazione hanno un potere di richiamo tanto più forte in quanto non hanno la parola, ovvero non si esprimono nel nostro linguaggio concettuale”.

AHIMSA, BASE DI TUTTE LE VIRTÙ

Esistono per l’Indù ortodosso alcuni riti quotidiani obbligatori. Uno di questi è il Butha Yaina, una offerta di cibo al mondo animale. Questa cerimonia simboleggia la comprensione dell’uomo per i suoi obblighi verso le forme meno evolute o meno protette della creazione. Non Far Male, Non-violenza: questa è la pietra miliare del credo di Gandhi. Gandhi subì l’influenza dei Jaini che onorano l’Ahimsa quale base di tutte le virtù (A=non, Himsa=violenza, danno, ingiuria).

Ahimsa equivale a Non Nuocere, a prevenzione e astensione dalla violenza. Il Jainismo, setta dell’Induismo, fu fondato nel VI secolo a.C. da Mahavira (che tradotto significa Grande Eroe), contemporaneo di Buddha. Il Butha Yaina sviluppa la prontezza dell’uomo a soccorrere il debole, come del resto l’uomo stesso a sua volta è confortato ed aiutato dall’infinita pazienza e sollecitudine degli esseri invisibili superiori chiamati Angeli Astrali.

SEGUIRE UNA DIETA VEGETARIANA ED ADORARE LA CREAZIONE

I Satyagrahi (Ligi alla Verità) sono monaci seguaci del Mahatma Gandhi. Dopo aver superato l’avidità per il cibo, il Satyagrahi deve seguire una razionale dieta vegetariana ricca di tutte le necessarie vitamine, minerali, calorie. L’avocado è un frutto eccellente a questo proposito. L’Induismo insegna ad ogni essere umano ad adorare la creazione secondo la propria fede o secondo il Dharma (legge di giustizia naturale).

VERITÀ, SACRALITÀ E BELLEZZA SONO CONTENUTE IN OGNI COSA PICCOLA E GRANDE DELL’UNIVERSO

In presenza di una persona fermamente stabilita nella Non-Violenza, tutte le ostilità cessano. L’Ahimsa dice che sono 3 le più importanti caratteristiche che possiamo osservare nell’universo: la Verità, la Sacralità e la Bellezza. Queste qualità sono contenute in ciascuna cosa, dalla più grande alla più piccola. La violenza può rovinare tutto. È nostro dovere preservare queste qualità e mantenerle in ogni cosa che ci circonda. Questo principio va applicato a ogni luogo, a ogni animale, a ogni persona.

Tutto va trattato con rispetto, dedizione e attenzione. La violenza può essere violenza fisica (guerra, rabbia, collera), violenza verbale (le cose che diciamo, a volte senza volerlo, possono creare danni: la parola è un dono prezioso e va usato con maestria e competenza), e violenza mentale (desiderare e auspicare il male di qualcuno è una forma di violenza: mai invocare maledizioni o cattivi auspici che con effetto boomerang si ritorcono alla fine contro noi medesimi).

FRUGALITÀ NEL PARLARE, NEL MANGIARE E NEL BERE

Mangiare è comunque una forma di violenza perché utilizziamo risorse. Il mangiare è inevitabile per la nostra sopravvivenza, per mantenerci in forza e salute, puliti e leggeri. Il corpo produce un grande sforzo nell’atto della digestione. L’energia del cibo in eccesso induce ad essere iperattivi e stressati. Diventiamo pure ladri virtuali nei confronti di chi non riceve abbastanza. Possiamo cambiare stile di vita avvicinandoci al sistema yogico che farà di noi persone più contente ed equilibrate. La persona saggia è riflessiva nel parlare e frugale nel mangiare e bere, come affermano I Ching o lo Zhou Yi (Libro dei Mutamenti, testo sacro cinese antichissimo 4500 anni).

SENZA UNA VISIONE SPIRITUALE I POPOLI PERISCONO

Tornando a Gandhi, egli dice che “Ho fatto l’esperienza che la vita persiste in mezzo alla distruzione. Pertanto deve esistere una legge superiore a quella della distruzione. Se questa è la legge della vita dobbiamo metterla in pratica nella nostra esistenza di ogni giorno. Ovunque vi sia antagonismo, ovunque vi sia un avversario da affrontare, dobbiamo conquistarlo per mezzo dell’amore. Senza una visione spirituale i popoli periscono. La stessa scienza, più ancora della religione, sta risvegliando un senso di insicurezza e persino un senso di inconsistenza di tutte le cose materiali. I problemi dell’umanità non sono stati risolti con l’uso della forza bruta. La Prima Guerra Mondiale ha prodotto una valanga di karma negativo che ha agghiacciato il mondo trascinandolo poi nella Seconda Guerra Mondiale. La guerra, come il delitto, non porta mai bene. Mi considero un nazionalista, ma il mio nazionalismo è vasto quanto l’universo: racchiude in sé tutte le nazioni della terra. Il mio nazionalismo include il benessere di tutto il mondo.

UNA CIVILTÀ MONDIALE SCEVRA DA POVERTÀ, MALATTIA E IGNORANZA SPIRITUALE

Non voglio che la mia India sorga sulle ceneri delle altre nazioni. Se vogliamo progredire non dobbiamo ripetere la storia, ma farne una nuova. All’eredità lasciataci dai nostri padri dobbiamo aggiungere qualcosa. L’uomo deve allargare le proprie simpatie e considerarsi un cittadino del mondo. La mia vera patria è il mondo. Non v’è dubbio che Dio si compiace nel vedere i suoi figli tesi nello sforzo di conseguire una civiltà mondiale scevra da povertà, malattia e ignoranza spirituale. L’oblio da parte dell’uomo, delle sue divine risorse è la radice di tutti i mali, è la radice di ogni specie di sofferenza.”

SCOPRIRE DIO IN OGNI ALBERO

Dicevamo che in ogni dettaglio si avverte la presenza superlativa del Dio Creatore. Ma occorre sempre andare sotto la scorza esterna delle apparenze. La clorofilla ad esempio è una sostanza naturale che ha il potere di agire come trappola di luce solare. Essa cattura l’energia dei raggi solari e la deposita nelle varie piante, a disposizione di tutti. Senza di essa nessuna vita potrebbe esistere. Frate Lorenzo, mistico cristiano del XVII secolo, disse che il suo primo barlume di realizzazione divina gli venne guardando attentamente un albero. Tutti gli esseri umani hanno visto un albero, ma pochi purtroppo vi hanno veduto il Creatore dell’Albero.

L’INVENZIONE DELL’ARIA E DEL RESPIRO

I profeti ebraici della Bibbia sapevano bene che Dio fece il respiro e fece l’aria perché servissero da sottili legami tra corpo e anima. Altro esempio di saggezza divina. La carne dell’uomo non potrebbe sostenere alcuna attività, né manifestare energia e movimento, se non fosse per le correnti vitali che l’anima trasmette al corpo mediante lo strumento del respiro, mediante l’energia gassosa del respiro. Sia i respirazionisti o breathariani che i fachiri conoscono i segreti del respirare al meglio.

UN PIZZICO DI MISTERO FA PARTE DEL GIOCO

Quale è lo scopo di Dio nel mettere in moto questo gigantesco dramma della Creazione? “Lasciatevi qualche mistero da esplorare nell’Eternità”, usava dire con un sorriso di benevolenza Sri Yukteswar, maestro e ispiratore di Yogananda. La facoltà raziocinante dell’uomo, imbrigliata dal principio di causa ed effetto del mondo fenomenico, rimane sconcertata davanti al mistero di Dio, di colui che è senza principio e senza causa.

L’OPERA DIVINA E GLI SCOPI DEL CREATORE SI PERCEPISCONO E MERITANO FIDUCIA

Chi ha un sincero desiderio di chiarezza si accontenta di iniziare la sua ricerca imparando umilmente a padroneggiare pochi semplici ABC dello schema divino e non a pretendere troppo presto una formula matematica precisa sul mistero della vita. Tutti i grandi profeti hanno mantenuto saggiamente il silenzio davanti alla richiesta pressante e ripetuta di svelare gli ultimi misteri. Quando Ponzio Pilato chiese “Cos’è la verità?”, il Cristo non rispose, rimase muto ma sorridente. “Chi sa non dice, e chi dice non sa”, è il grande insegnamento di Lao Tsu.

Valdo Vaccaro