RIPESCAGGIO TARDIVO DI HILTON HOTEMA

Trattare la salute e trattare la longevità significa capire a fondo le necessità e le esigenze fondamentali del corpo e dello spirito, e metterle a disposizione di queste due nostre fantastiche dotazioni. Qui lo facciamo con l’aiuto di un autore statunitense di grande prestigio, per lungo tempo osteggiato e silenziato dalla cultura ufficiale e dai media americani e oggi stranamente ripescato e ripubblicato, come spesso succede per i personaggi scomodi al sistema, ma ormai non più in grado di provocare grossi danni.

Più curiosità di altri tempi che scienza? Più esoterismo che concretezza? Più fantasia che realismo? Più visuale utopistica che concetti applicabili alla vita quotidiana? Sì e no. Forse più no che sì. Parliamo infatti di Hilton Hotema, nato George R. Clement, (1878-1970), costretto a cambiar nome a causa della persecuzione cui era soggetto.

PERCHÉ HILTON HOTEMA?

Perché riproporre pure noi sul blog un autore così clamorosamente controverso e spesso pure in rotta con l’evidenza e il buon senso apparente, o comunque in rotta col pensiero comune e persino coi fatti evidenti del vivere quotidiano secondo i criteri dei comuni mortali?

Perché non tutte le sue teorie sono obsolete e superate, non tutte sono prive di rilevanza e di attualità. Al contrario, Hotema riempie e colma un vuoto enorme nell’America di oggi e nel mondo di oggi, assetato di riorientamento e di nuove frontiere. Hotema rimane umano, vulnerabile, solitario e spesso incompreso. Ma dimostra pure di essere depositario di grandi temi e di grandi verità. Rivela il coraggio, la freschezza e la genuinità di un bambino.

Non mancano ovviamente le lacune. Se non fosse mancato nel 1970 a 92 anni, e se avesse potuto contare sugli ultimissimi traguardi del sapere ci avrebbe fornito sicuramente nuove perle e nuove indicazioni su cui riflettere. Lascio al lettore carpire le tante sue cose veritiere e profonde che aprono la mente e farsene motivo di preziosa ispirazione, chiudendo un occhio su quelle più pretestuose che non lo convincono, su quelle che sembrano rasentare l’assurdo, su quelle cariche di mistero per tutti, come il costante riferimento verso lo sfuggente infinito.

VIVERE SIGNIFICA INNANZITUTTO RESPIRARE

I fatti dimostrano che la vita significa essenzialmente respiro. Non possiamo morire finché respiriamo. E non possiamo vivere se smettiamo di respirare per 3 o 4 minuti. Possiamo invece resistere per settimane senza cibo e per diversi giorni senz’acqua. Come mai non si parla di questo in ambito medico e nemmeno in ambito salutistico? Primo motivo per semplice ignoranza dei fatti, secondo motivo per il pregiudizio che l’uomo vive solo di quello che mangia, terzo motivo perché nessuno ha trovato modo di commercializzare l’aria e farne dei soldi.

QUELLO CHE CONTA DAVVERO È IL GAS VITALE

Bernarr Macfadden (1868-1955), autorità nel campo della cultura fisica e del body building, scrisse nel suo testo Vitality Supreme del 1910: “Se manteniamo il nostro sangue in condizioni fluide e circolanti la malattia è quasi impossibile. Il sangue è la vita della carne”. La grande sorpresa arriva quando si apprende che il sangue è in realtà composto di gas. L’acqua è ossigeno più idrogeno. Quando la beviamo, beviamo gas in forma liquida. Pure il sangue è gas in forma liquida.

Ogni liquido si trasforma in gas da calore e pressione. Anche la terra è fatta di gas condensato. Quella è la sorgente di tutte le cose. Parlare di carboidrati, proteine, grassi è già alquanto sviante. La creazione non usa materiale di seconda mano per fare il suo lavoro costruttivo. La proteina del cibo non diventa proteina del corpo. È il gas vitale che sta nei cibi quello che il corpo utilizza, tutto il resto sono inutili feci. La maggior parte di quanto mangiamo finisce nei pozzi neri.

PRETESA IRRILEVANZA DEL CIBO

Nelle nostre città inquinate è evidente che la salute rappresenta l’eccezione e non la regola. Il corpo umano è fatto da trilioni di cellule guidate da Infinita Intelligenza. Ogni cellula ha milioni di atomi che contengono dentro di sé pianeti e sistemi solari in miniatura. Il sistema solare non mangia, gli atomi non mangiano, gli elettroni non mangiano. La cellula non è prodotto del cibo. Il corpo non è prodotto del cibo e non dipende dal cibo. Non è sostenuto dal cibo. La cellula è dotata di Infinita Intelligenza e conosce spontaneamente le funzioni che deve svolgere nella costruzione e nel mantenimento del corpo. Questo è il filo conduttore che Hotema continua a evidenziare, quasi a voler convincere innanzi tutto se stesso. Una specie di chiodo fisso sul quale innestare la sua battaglia esistenziale.

IL MANGIARE VISTO COME ABITUDINE INNATURALE ED ACQUISITA

Secondo quanto scrivono i quotidiani americani del 27 maggio 1937, Srimani Bala di Bankura-India, 68 anni, vive senza cibo da quando aveva 12 anni. È felice e ha l’apparenza di una adolescente. Esistono diversi altri casi simili e dimostrano che mangiare non è cosa naturale ma è piuttosto una abitudine acquisita, come il fumare o il bere alcolici. Quello che conta davvero è l’aria, Riserva Cosmica di tutte le cose, inclusa la sostanza che costruisce e mantiene il corpo.

È L’ARIA CHE SOSTIENE IL CORPO

Le mezze verità sono spesso più pericolose delle bugie, perché più svianti delle bugie. All’uomo Breathariano serve solo aria e niente altro che aria per sostenere il suo corpo. Meno bisogni l’uomo ha e più diventa potente e perfetto come gli Dei che non adoperano e non consumano nulla e che sono pertanto immortali, come affermano gli Antichi Maestri. Il respiro vitale fornisce tutte le necessità della animazione.

LE FOGLIE SONO I POLMONI DEGLI ALBERI

Ogni essere vivente deve respirare per vivere. Gli alberi respirano attraverso le foglie. Le foglie sono i polmoni degli alberi. Gli insetti respirano attraverso apposite aperture. Le rane respirano attraverso la pelle. Pure i pesci vengono in superficie a prendere ossigeno ed azoto fuori dall’acqua. L’uomo respira aria tramite le cellule dei polmoni e tramite la pelle.

USARE LA METÀ O UN TERZO DELLA CAPACITÀ POLMONARE È UN GRAVISSIMO ERRORE UMANO

Pochi capiscono appieno la scienza del respiro, scienza che invece dovrebbe essere conosciuta e praticata su larga scala. È l’aria che rinnova il sangue e porta vitalità a tutti gli organi. È l’aria che ci aiuta a ritrovare equilibrio e a mantenere le nostre funzioni in buon ordine. La maggior parte della gente ignora colpevolmente tutto questo e usa la metà, un terzo o un quarto dei propri polmoni.

EVOLUZIONE DISCENDENTE E CADUTA DELLE QUALITÀ UMANE ORIGINARIE

L’Uomo Moderno dei giorni nostri è dopotutto un discendente degenerato dell’Uomo Breathariano. Nei milioni di anni che l’uomo ha abitato la terra, l’ambiente e le abitudini umane hanno forzato il corpo umano ad adattarsi alle Leggi di Aggiustamento o Adattamento Vitale, adeguandosi per motivi di sopravvivenza a sostanze estranee ed ingiuriose per il suo reale carattere divino. Ogni fatto dell’umana esistenza, dalla Law of Vital Adjustment alle Sacre Scritture delle varie religioni, tutto prova senza eccezioni che l’uomo è il prodotto di una Evoluzione Discendente, ovvero di una Devoluzione. L’evidenza dimostra che l’uomo è passato per 5 fasi che sono:

  1. Breatharianismo,
  2. Liquidarismo,
  3. Fruttarianismo,
  4. Vegetarianismo,
  5. Onnivorismo-Carnivorismo.

Una vera e propria escalation alla rovescia, verso il peggioramento e la catastrofe nutrizionale.

CASI DI PIANTE E ANIMALI RESPIRAZIONISTI NON MANCANO AFFATTO

Il Breatharianismo indica che ci sono piante e animali che, pur non mangiando e non bevendo, riescono a cavarsela bene basandosi interamente sulle sostanze contenute nell’aria. È sorprendente scoprire quanti casi di questo tipo esistono. Un muschio speciale sugli alberi della Florida ottiene tutte le sue sostanze dalla sola aria e si sviluppa molto in fretta. Il grande cactus che cresce nelle zone desertiche del sud-ovest americano prende sostanza solo dall’aria.

PROBANTE L’ESEMPIO DEGLI ALBERI GIGANTI

Nel testo “The Nutritional Myth” Hotema afferma che nessun chimico potrebbe mai trovare nel terreno dove cresce un albero gigantesco le ceneri, i minerali, il carbone, la lignina e la clorofilla contenuti nel corpo dell’albero e delle sue foglie. Se così fosse ogni albero grosso produrrebbe intorno a sé un anello di depressione e morte vegetale, mentre le cose vanno assai diversamente. Un albero di enormi dimensioni pesa tonnellate e le sue radici servono soprattutto ad ancorare la pianta al suolo, oltre che a completare l’elettromagnetico Circuito della Vita produttore di preziosa aura vibrazionale.

L’ESPERIMENTO DEL BIOLOGO OLANDESE VAN HELMONT

Non esistono relazioni evidenti e probanti tra gli elementi del suolo e la pianta. I test dimostrano che molti elementi dell’albero stesso o della pianta considerata non sono mai esistiti nel territorio di crescita, ma vengono forniti dai Raggi Cosmici. È convinzione generale che i raccolti consumino il terreno nel quale crescono. Jean Baptiste Van Helmont (1580-1644), celebre fisiologo belga, non è d’accordo. Nel 17° secolo ha pesato del suolo, lo ha messo in un contenitore e ci ha piantato un albero. Dopo 4 anni l’alberello diventa alto 3 metri e pesa 10 kg, mentre il suolo del contenitore pesava sempre uguale. La crescita dell’albero era dovuta a elementi forniti dai raggi cosmici.

NECESSITÀ DI SALVAGUARDARE SEMPRE IL CIRCUITO VITALE ELETTROMAGNETICO DELLA PIANTA

Vero è che la pianta non cresce in certi terreni chiamati suolo povero, ed è vero che migliora la sua forza se le vengono dati dei fertilizzanti e dell’acqua. Per rendere il circuito elettromagnetico favorevole ci devono essere infatti nel terreno determinati minerali e determinata umidità, non tanto per la crescita stessa quanto per soddisfare le condizioni adatte per una appropriata condizione elettromagnetica.Un po’ come nelle batterie delle auto. Quando la batteria si esaurisce viene ricaricata. Ma la ricarica non avviene mediante elettricità aggiuntiva immessa nella batteria. Si ricarica solo cambiando la chimica del fluido.

ANIMALI E UOMINI RIENTRANO PURE IN QUESTO SCHEMA

Venendo agli animali, tutte le creature in ibernazione invernale sono totalmente breathariane durante il loro letargo. Pure un uomo che faccia un digiuno secco si comporta da breathariano. Uno che fa digiuno ad acqua aggiunge liquidarismo al suo respirazionismo. In questo caso la considerazione sul Digiuno Secco è chiaramente aggiunta, in quanto ai tempi di Hotema non esisteva questa definizione e il grande russo Sergej Filonov non era ancora nato.

CASI INCREDIBILI SEGNALATI IN DIVERSE REGIONI DEL MONDO

Sempre sul testo The Nutritional Myth di Hotema vengono riportati diversi casi di gente sopravvissuta senza cibo. Come la Martha Nash, rimasta 7 anni a digiuno, o la mistica tedesca Teresa Nouman, senza cibo e liquidi per 40 anni. La stampa indiana del 3 maggio 1936 riportò il citato caso di Srimati Giri Bala Devi di Patrasayar-Bankura-India, sorella di Babu Lambadar Dey, avvocato, rimasta senza cibo per 56 anni. Mai preso nulla, nemmeno una goccia d’acqua, mantenendo l’aspetto di una bambina e svolgendo i lavori di casa come le altre donne. Dodici anni dopo nel 1948 i giornali confermavano che stava ancora bene. Da rilevare che per ogni caso reso noto esistono sempre molti altri non riportati. Un ennesimo caso di avvicinamento alla Legge di Perpetua Giovinezza e di Esistenza Fisica Eterna.

LE SOLE PARTI CHE CONTANO DAVVERO SONO GASSOSE E LIQUIDE

Un fisiologo ha dichiarato che, quando l’uomo mangia, le sole parti che contano e che entrano nel suo sangue sono elementi gassosi e liquidi. Tutto il resto è niente altro che rifiuti costretti ad attraversare gli intestini come materiale fecale, giocando un ruolo di superlavoro e di indebolimento di stomaco e intestino, ed essendo causa di costipazione generalizzata che affligge l’intera nazione americana. C’è davvero poca gente in circolazione che vive libera da disordini digestivi, da malfunzionamento di stomaco e intestino, mentre i mercati sono inflazionati da inutili e dannosi rimedi per questi disordini. (L’obiezione da noi oggi contrapposta è che le fibre vegetali svolgono preziose funzioni da scopa intestinale e anche da intrattenimento di acqua per le emergenze, per cui essere fruttariani e vegan-crudisti non contrasta affatto la visuale apparentemente utopistica di Hotema).

EVOLUZIONE UMANA DALLA POTENZIALITÀ SPIRITUALE ALLA EFFICIENZA FISICA

I ricercatori sanno che che nell’Era della Perfezione Fisica l’uomo era interamente libero da tutti i bisogni e da tutti i desideri estranei alla sobrietà. Le esigenze e i bisogni del corpo erano forniti dall’Aria Pura e dal suo Ambiente Perfetto. Lo Stato di Perfezione fu una condizione precedente alla Condizione di Essere Fisico dell’uomo. È stata la perfezione cosmica dell’Environment a rendere possibile la sua evoluzione da Potenzialità Spirituale ad Attualità Fisica. È un fatto appurato che nessuna cosa al mondo nasce dal niente. L’uomo non avrebbe potuto diventare una entità fisica se non fosse prima esistito come Potenziale Spirituale.

NESSUN RUSCELLO SUPERA LA SUA SORGENTE

C’è sempre un precedente per ogni susseguente, una causa per ogni effetto. La causa prima, ultima o intermedia lungo la catena delle cause, deve comprendere il suo effetto finale. La corrente del ruscello non si alza mai al di sopra della sua sorgente. Per assurdo, se il rivolo potesse fluire anche di pochi centimetri oltre il livello della sua causa sorgiva, non ci sarebbe alcuna ragione per non superare persino la cima della montagna. Nessun ruscello può produrre la propria sorgente. Nessun effetto può produrre la sua causa. L’Universo non è in grado di creare se stesso, che equivale ammettere che nessuna parte può creare se stessa.

NATURA COME MATERIALIZZAZIONE DELLA POTENZIALITÀ SPIRITUALE

L’Esistenza Universale è Esistenza Eterna. Quello che appare come mondo fisico, che noi chiamiamo Natura, è la materializzazione della Potenzialità Spirituale. Se l’uomo non fosse esistito spiritualmente, non sarebbe mai diventato una realtà fisica, e la sua apparizione come entità materiale è la prova conclusiva della perfezione del suo Environment al momento del suo Esordio Fisico. Quell’Environment possedeva i requisiti perfetti per trasformare l’uomo evoluto e non il gorilla dalla Potenzialità Spirituale all’Esordio Fisico. Tale Environment soddisfaceva ogni necessità e ogni bisogno del corpo fisico umano. Se qualsiasi cosa fosse mancata, sarebbe stato fatale per il processo evolutivo.

RIDUZIONE DEI DESIDERI E DELLE NECESSITÀ UMANE, IN LINEA CON LE ATTUALI TEMATICHE SULLA DECRESCITA

Il solo modo di migliorare l’uomo fisico è quello di ridurre i suoi desideri e le sue necessità economiche. Ma la scienza fisica dominante non è interessata in nessun modo e metodo che innalzi l’uomo a un livello elevato. Niente deve essere fatto che disturbi l’ordine sociale fissato per la civilizzazione. Ogni entità, ogni autorità, ogni ministero, ogni governo è legato mani e piedi alla civilizzazione in corso e allontana fatalmente l’uomo dalla perfezione. Il movimento contrario al Perfezionamento comincia in età scolastica e prosegue per il resto della vita.

IN OGNI TIPO DI SCUOLA SI INSEGNA IL PIÙ BIECO COMMERCIALISMO

Nel gennaio 1951 Frank W. Abrams, presidente della Standard Oil Co del New Jersey, ha pronunciato un celebre discorso alla National Citizens Commission for Public Schools: “Nessun dubbio che parlare di educazione e formazione significa parlare di qualcosa di fondamentale per il business. Già il solo mantenere ed espandere i mercati è di estrema importanza.

Il mondo degli affari riveste un ruolo eccezionale nel raggiungimento di una società educata, produttiva e tollerante. Esiste una marcata correlazione tra educazione scolastica e consumo di prodotti. L’educazione è servita più di qualsiasi altra forza nel creare mercati per il business in America e fuori di essa”.

Questa è la visuale ortodossa e quindi, secondo tale opinione, lo scopo dell’educare è di mantenere ed espandere i mercati del business, e di creare una domanda di beni di consumo. A questo fine, e non ad altri, miliardi di dollari vengono spesi e investiti annualmente nell’educazione dei giovani americani.

Il piano costante del Commercialismo è di consumare sempre di più, creare sempre più mercato e sempre più domanda, promuovere la produzione e la diffusione di beni, creare posti di lavoro, impiegare più schiavi del salario e dello stipendio, aumentare ed appesantire il fardello economico.

PENSARLA DIVERSAMENTE SIGNIFICA ESSERE NEMICI DEL POPOLO

L’arte dell’autentico vivere scientifico viene così poco riguardata e considerata che non riceve alcuna attenzione. Chiunque osi staccarsi dalla moltitudine per opporsi a questa formula sociale ed economica viene prontamente silenziato, messo in disgrazia e liquidato come corpo estraneo. I media stessi proclamano a grossi titoli che i nemici del progresso sociale ed economico vanno scovati e incarcerati. E la massa rimane influenzata e crede a tutto questo.

IL CONSUMISMO IMPERANTE PORTA ALLA SCHIAVITÙ DEI SALARIATI E DEGLI STIPENDIATI

Un insegnamento alternativo esiste. Può essere quello di essere innanzitutto in Armonia coi Piani Divini della Creazione, con la Legge della Perfezione e la Scuola della Economia Cosmica. Ma tale insegnamento non si armonizza per niente col mondo della civilizzazione artificiosa, non supporta e non segue i suoi scopi e i suoi obiettivi, pertanto non può essere accolta ed accettata da nessuna istituzione e da nessun governo. Deve essere semmai soppressa per il bene del popolo. Mi si dica per quanto tempo i bisogni creati e i desideri innaturali significheranno moneta sonante per il Commercialismo e saprò dirvi quanto a lungo durerà la presente condizione di schiavitù umana generalizzata.

BISOGNI ARTIFICIALI E INNATURALI CHE L’UOMO PERFETTO NON HA

È importante notare che, man mano che l’uomo si muove verso la originaria Perfezione, man mano che indietreggia perso la Perfezione, i suoi desideri e i suoi bisogni si riducono e declinano, e così pure si riduce la sua dipendenza economica. Pertanto conosciamo bene quali sono gli inconvenienti e da dove arrivano. Li vediamo come la conseguenza dei bisogni creati, dei bisogni sofisticati e innaturali che l’Uomo Perfetto non aveva e non ha. L’uomo li ha prodotti e l’uomo li può distruggere. L’uomo ha cominciato a declinare e a degenerarsi, è stato ingannato da essi con l’illusione del progresso. Ha considerato ogni iniezione della tecnologia come un marchio di progresso, mentre appare sempre più chiaro che la sua salute, il suo benessere e persino la sua longevità hanno continuato a decrescere.

FARE DEI PASSI INDIETRO VERSO LA CONDIZIONE ORIGINARIA

La Libertà Economica è il primo passo indietro, il primo passo riducente e brillante verso lo stato di Perfezione Originaria. Ogni animale nel suo stato nativo gode di libertà economica. L’uomo è il solo schiavo economico sulla Terra. L’uomo stesso si è auto-fabbricata questa pessima condizione. Nella libertà completa dai bisogni inutili, non dipendendo più da niente, la mente e i sensi sono sotto controllo. Egli viene finalmente rilasciato dalle conseguenze del suo agire sociale, che sono legami e catene.

CONCETTO INFANTILE DI UOMO COME ENTITÀ CHIMICA

Nel 1937, un gruppo di scienziati americani dichiarò che il protoplasma vivente è composto da numerose particelle ordinarie visibili e non viventi. Il protoplasma è la sostanza collosa e biancastra di cui i tessuti sembrano essere composti. Venne così chiamata nel 1840 dal termine protos=primo e plasma=forma, e significa prima sostanza o sostanza originaria. Al microscopio il protoplasma appare suddiviso in cellule, puntini di grasso, bollicine, nuclei, minerali e un complesso di altre sostanze nessuna delle quali, secondo il dr Harvey della Princeton, può essere considerata vivente, ma solo necessaria alla vita.

Ma così il mistero della vita restava irrisolto. Osler dichiarò che la vita non è una entità e nemmeno un principio, ma solo l’espressione di cambiamenti chimici. Poi è arrivato il biologo francese Alexis Carrell (1873-1944) per dire che William Osler (1849-1919), medico canadese considerato padre della medicina moderna si era sbagliato e che il concetto psico-chimico dell’uomo, condiviso peraltro da molti, era un concetto infantile. Tutto questo lascia l’arte medica priva di una Legge della Fisiologia, e la Medicina non ne avrà una fino a quando non sa cosa fa funzionare il corpo umano.

IL CORPO DIPENDE DAL POTERE DI ANIMAZIONE O DAL PRINCIPIO DI VITA

La Scienza Chiropratica scoperse la Legge della Fisiologia grazie al grande Willard Carver (1866-1943). Carver scrisse: “Gli organismi che si muovono in animazione non sono vivi. La vita è immanente in tali strutture ma non inerente ad esse. La vita fluisce attraverso di esse. Parliamo di un filo che si vivifica quando vi passa della corrente elettrica. Se tagliamo la corrente il filo diventa sostanza morta, anche se il filo stesso non assume visibili cambiamenti esteriori. La vita, come osservato in questa esistenza materiale, è azione della materia sotto comando operativo di una Forza. Il corpo umano è vivo nel senso che è animato dal principio vitale che fluisce attraverso di lui.”

Secondo Carver l’Organismo Vivente è uno strumento, e il suo potere di animazione è il Principio di Vita (Life Principle). Ma questa dottrina degli Antichi Maestri, sostenente che lo Spirito Cosmico anima il corpo umano, “è una pura superstizione” secondo la scienza moderna, e viene accettata solo dall’uomo di comune buon senso e dai chiropratici, non dai cosiddetti scienziati.

SCIENZA MODERNA ED EVOLUZIONISMO SEMPLICEMENTE RIDICOLI

Nessuna teoria evoluzionistica soddisfacente e probante, avanzata quanto l’Evoluzionismo, può essere sostenuta fino a quando la Genesi della Vita sul pianeta rimane avvolta nel mistero e nell’oscurità. I fattori di base e le cause della evoluzione sono legati alla questione della vita stessa. L’evoluzione comincia con la Cellula Vivente. Una volta data una cellula-seme, una cellula primordiale capace di riprodursi, la scienza moderna costruisce l’uomo fisicamente, vitalmente, intellettualmente e moralmente. Per la scienza moderna tutte queste proprietà appaiono nella materia come “l’espressione di una serie di cambiamenti chimici”. Ma tutto questo significa davvero debordare nel Vudu, significa andare oltre il lavoro del prestigiatore che tira fuori coniglietti bianchi da un cappello.

L’IGNORANZA DEL CORPO DOMINA INCONTRASTATA

L’evoluzionista non tenta neppure di spiegare l’origine e l’apparizione della cellula. E nemmeno ti spiega la natura della causa che ha dato origine alla cellula. Non ti spiega la divisione degli organismi in maschio e femmina. Non ti spiega il fenomeno dell’intelligenza dimostrata nella condotta di tutte le cose viventi. La scienza moderna non spiega nulla di tutto questo e relega l’intera questione nel Regno dell’Inconoscibile.

La scienza moderna si confessa confusa in tutti i punti dove si spiega come la vita evolve dalla non-vita, come la sensazione evolve dalla non-sensazione, e come l’intelligenza intuitiva si innalza a intelligenza razionale, o come le percezioni immorali si elevano a concetti morali. Il biologo rintraccia la vita nella cellula enucleata. Ma qui, nel settore dei protozoi, diventa sconcertato. Gli manca l’anello di connessione. Non riesce a scoprire quel subdolo o sfuggente principio che entra e converte la sostanza inanimata in organismo vivente.

La mancanza di conoscenza di base costrinse Carrel ad ammettere che “La nostra ignoranza del corpo e delle sue funzioni è profonda. I biologi meccanicistici del 19° secolo hanno commesso un grave errore nel ridurre l’uomo a una entità interamente chimica”. In altri termini, i moderni fisiologi delle scuole ortodosse convenzionali vagano tuttora nel buio sulle reali esigenze del corpo e sulle sue funzioni. Al punto che niente è scontato e sicuro. Ogni nuova teoria che venga presentata può essere corretta al pari di quelle precedenti.

C’È PIÙ LOGICA NEL NON MANGIARE CHE NEL MANGIARE

Nel citato testo The Nutritional Myth il dr Hotema ribadisce più volte che è più difficile spiegare il perché l’uomo deve mangiare piuttosto che il non dover mangiare. Diversi fisiologi non ortodossi sostengono che l’uomo non dovrebbe mangiare e che quello che mangia non serve a sostenerlo, visto che le cellule di sostegno sono auto-esistenti e auto-sufficienti, e che tutti gli altri componenti del corpo sono nelle medesime condizioni, e che l’uomo non dovrebbe necessitare di cibo al pari di una pietra o di una stella, che sono pure costituite da atomi come le cellule. La scienza sa che la Parent Cell o Cellula Originaria propizia la nascita del corpo e lo costruisce mediante un processo di divisione e suddivisione.

NON È IL CIBO MATERIALE AD ORIGINARE L’INTELLIGENZA

Il cibo non costruisce né sostiene la cellula e nemmeno il corpo. Le nuove cellule non sono prodotte dal cibo assunto ma dalle suddivisioni delle precedenti cellule. Le nuove cellule rimpiazzano le cellule disintegrate. La scienza conosce questo. Sa dunque che le cellule non sono prodotte dal cibo. Tuttavia insiste nel dire che il corpo viene nutrito e sostenuto dal cibo assunto. Il fatto innegabile è che sorgendo e sviluppandosi da suddivisione esse non abbisognano di nutrienti, non li possono ricevere e usare, sono auto-esistenti ed eterne. Se il cibo produce e sostiene le cellule viventi, se la materia non-intelligente può produrre intelligenza, non ci sarebbe ragione perché l’uomo non progredisca a capacità infinita attraverso il potere residente nel cibo che egli mangia.

ELIMINAZIONE PIÙ IMPORTANTE DELLA ALIMENTAZIONE

Ripetuti esperimenti dimostrano consistentemente e senza eccezione che l’eliminazione è molto più importante della alimentazione. Molti rifiutano di accettare questo fatto basilare. Il mantenimento delle condizioni vitali del corpo è più intimamente legato alla parte escrezione del processo fisiologico che a quella nutrizionale. Molti rifiutano di riconoscere il fatto che la nutrizione può essere sospesa per un tempo considerevole di giorni e settimane senza causare gravi danni a parte una ovvia perdita di peso e di forze. Le statistiche dimostrano che diversa gente ha digiunato 40 giorni e persino 40 anni, vivendo in buona salute. Al contrario l’eliminazione delle scorie prodotte dalla disintegrazione dei tessuti non può essere sospesa per neppure pochi minuti negli animali a sangue caldo, senza provocare risultati fatali.

CELLULE IMPERITURE E PARIFICATE ALL’ANIMA

Ogni atto di respirazione è in effetti un processo di escrezione oltre che un processo di animazione. Lo stop al respiro è uno stop al vivere. I sottoprodotti della disintegrazione cellulare sono liquidi e gas, gas per la maggior parte. La maggior parte di questi gas è eliminata per via polmonare. Il resto lascia il corpo attraverso i reni, gli intestini e la pelle. Ribadiamo il punto che cibo e bevande non producono cellule e non nutrono cellule. Le cellule non vengono nutrite. Quella è una illusione ed una apparenza.

Le cellule stanno molto al di sopra il livello nutrizionale, sono indipendenti dal cibo, sono auto-esistenti ed eterne, come dimostrato da Alexis Carrel. Alla morte del corpo fisico, tessuti, ghiandole e organi si disintegrano, liberando le rispettive cellule dal ricostruire queste strutture, e le cellule immortali ritornano all’Etere Cosmico da dove sono venute. Le cellule sono perpetue e indistruttibili come lo sono tutti gli elementi primari dell’universo, al cui ordine le cellule corporali appartengono.

SOPRAVVALUTAZIONE GENERALIZZATA DEL CIBO

La struttura umana è una macchina perfetta. Non contiene dentro di sé alcun segno che indichi il suo decadimento. È congegnata ed intesa per funzionare in eterno. Il corpo è composto di cellule, le cellule di molecole, le molecole di atomi, gli atomi di elettroni. Dentro le molecole nei 3 stati solido-liquido-gassoso ogni cosa rimane uguale. I movimenti interni di atomo ed elettroni non provengono dal cibo. C’è una legge universale che governa tutti i corpi.

Gli elettroni nelle cellule umane sono gli stessi dei corpi celesti e dei pianeti nel cielo. Anche la loro velocità è la stessa. Il corpo umano rassomiglia ai corpi celesti. Gli Antichi Maestri avevano ragione da vendere nel dire “As above so below” (Sopra come Sotto). L’uomo è un microcosmo mentre l’universo è il corrispettivo suo macrocosmo. Se i corpi planetari non dipendono dal cibo per la loro origine e il loro funzionamento, neppure il corpo umano dipende dal cibo. Una legge universale governa tutti i corpi.

COME MAI LA FAME DÀ ALLORA TANTO FASTIDIO?

Giusto porsi una domanda. Perché allora sembra che l’uomo deperisca e muoia di fame quando privato del cibo? Perché il corpo si è adattato a quel tipo di stimolazione cibaria. La morte somatica dipende dallo shock risultante da un corpo privato della solita stimolazione che attiva la macchina vitale del corpo, strutturata, adattata ed abituata per millenni da queste pratiche nefaste di ingozzarsi di cibo.

TIRIAMO LE SOMME E VEDIAMO CHE ANCHE HOTEMA HA DOVUTO ADEGUARSI

Ovviamente, molte delle affermazioni di Hotema, che ho appena riportato per filo e per segno senza fare obiezioni di sorta, richiedono di fare mente locale alla sua situazione particolare di uomo dei suoi tempi, oltre che di uomo isolato e perseguitato. Siccome non scriviamo tanto per scrivere ma al fine di ricavarne delle valide indicazioni di vita, occorre anche tirare le somme dal punto di vista pratico.

Sappiamo che Hotema si auto-definiva respirazionista e fruttariano-crudista. In ogni caso, nonostante queste sue prediche contro il cibo, era estremamente affezionato alla sua frutta, tanto che trascorse gli ultimi anni alle Hawaii, divertendosi con manghi, papaie, cocco, bacche tropicali, macadamia nuts e ananas. Anche lui pertanto costretto a scendere a compromesso, come la maggioranza di noi poveri mortali dotati sì di anima ma anche di cellule probabilmente sottoposte a scomparsa al pari di organi e tessuti.

PERSONA RESPONSABILE E CONSAPEVOLE

Tuttavia non lo si può criticare troppo. Fu coerente fruttariano e coerente respirazionista per tutta la vita. Votato alla purezza e alla diffusione della verità in tempi non meno pericolosi di quelli odierni. Conscio pure di appartenere alla categoria di uomini afflitti dalla deleteria e fatale attitudine a mangiare e bere, e sempre in bilico tra il suo realismo frugivorista e il suo idealismo respirazionale.

HOTEMA CI HA REGALATO SQUARCI DI CHIAREZZA

L’insegnamento importante e attualissimo che ci perviene da questo grande pensatore americano, riguarda diversi punti che sono a mio avviso:

  • Importanza preponderante del respiro nelle sue corrette modalità e della qualità dell’aria,
  • Dura critica a chi continua a usare metà, un terzo o un quarto dei propri polmoni, causandosi respiro corto e conseguente debilitazione organica stabile,
  • Esagerata ed esasperante importanza attribuita al cibo,
  • Prevalente importanza della eliminazione sulla alimentazione,
  • Dura critica ai dogmi e alle lacune dell’Evoluzionismo,
  • Concetto dell’uomo come microcosmo ad emanazione ed animazione divina e cosmica,
  • Dura critica al Commercialismo e al Consumismo, alla crescita economica senza capo né coda,
  • Dura critica all’ideologia lavoristica e schiavistica dell’uomo, favorita dall’allargamento fittizio e senza limiti dei suoi bisogni,
  • Allontanamento dell’uomo dalla sua perfezione e salubrità originaria.

IL CICLO CIRCADIANO NOTTURNO CONFERMA FORTEMENTE LE TEORIE DI HILTON HOTEMA

Per quanto mi riguarda, appartengo ahimè alla categoria dei mangiatori e dei buongustai. Ma anche per mia fortuna alla categoria degli amanti del cibo leggero, sobrio, digeribile ed innocente. L’importanza delle proteine aeree, della respirazione, della esposizione solare, della cattura di energia cosmica elettro-magnetica, la promulgo e la ribadisco in continuazione parlando del ciclo circadiano notturno-assimilativo che va dalle 20 alle 4 di mattina, coinvolgendo l’accumulo di serotonina e melatonina nella pineale, l’accumulo di nitrogen o azoto N nell’ipofisi e l’accumulo di energia luminosa solare ed elettromagnetica a livello di retina, col risultato finale di produrre a costo digestivo zero, l’ormone di crescita GF1 chiamato anche somatotropina. Pineale, ipofisi e retina sono intercollegiate da tubicini a doppia mandata e formano così un assieme funzionale deputato da Madre Natura a produrre questa proteina aerea utilissima a compensare e a integrare quanto assunto mediante normale alimentazione.

HILTON È UNO DEI NOSTRI

Pertanto niente silenzio e niente sottovalutazioni di questi fenomeni. Anche per questo Hilton Hotema appartiene decisamente alla nostra sponda culturale e ideologica, poco importa se qualche volo pindarico di troppo verso i segreti del Cosmo e dell’Infinito rende a volte le sue esposizioni difficili da assimilare e da condividere senza riserve.

Valdo Vaccaro