DOMINIO ASSOLUTO SU DIABETE E SOVRAPPESO

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LETTERA

Caro Valdo Vaccaro, ti scrivo perché anche se ti seguo da un po’ di tempo, non riesco a perdere peso. Soffrendo di diabete mellito tipo 2 e pressione alta, come puoi immaginare mi hanno prescritto statine (Torvast e Sinyardi) e Tripliam (pressione) e insulina (Abasaglar).

Grazie ai tuoi suggerimenti vegani, avevo perso un sacco di chili e portato la glicemia alla normalità, ma poi ho ricominciato a mangiare in maniera esagerata, soprattutto pizza e focacce. Sono un po’ abbattuto. Cosa devo fare???? Grazie.
Livio


RISPOSTA

MANTENERSI IN PESO FORMA È UNA PRIORITÀ ASSOLUTA

Calare di peso è importante. Gli ultimissimi studi sul legame tra soprappeso e diabete 2 parlano chiaro. Alla Johns Hopkins University si è stabilito statisticamente che una persona in soprappeso ha 7 volte più possibilità di sviluppare il Diabete 2 o comunque di peggiorarlo, rispetto a una che invece sta mantenendo il suo peso-forma.

SMALTIRE AL PIÙ PRESTO IL PESO IN ECCESSO

C’è poi lo studio “Direct” condotto presso 49 centri in Regno Unito su 306 soggetti 20-65enni diabetici ma non trattati con insulina. Il 46% dei soggetti sottoposti a dieta liquida riduttiva per 3 mesi (succhi di verdura e frutta al posto dei 2 pasti principali e apporto calorico giornaliero di 800 calorie) evidenziava cali di peso variabili ma inferiori ai 15 kg e una remissione totale e irreversibile della malattia.

Nel caso di soggetti che nei 3-5 mesi del test avevano perso almeno 15 kg la percentuale di remissione totale e definitiva dal diabete quasi raddoppiava all’86%. Questo studio è stato pubblicato su Lancet e presentato poi all’International Diabetes Federation Congress in Abu Dhabi, dal 4 all’8 dicembre 2017.

IL DIABETE VA DOMINATO E NON OSPITATO BENEVOLMENTE

Pure la University of Atlanta ha condotto uno studio riportato dal Jama-Journal of the American Medical Association, dove si auspica una radicale modifica dello stile di vita associato a una riduzione di peso corporeo, visto che per ogni kg di peso perduto si ha una riduzione del 7% del rischio di progressione e peggioramento diabete.

Il Diabete2 è una malattia di cui soffre ufficialmente 1 persona su 11 nel mondo, ma che sta aumentando in modo spaventevole. La buona notizia è che un semplice cambiamento nello stile di vita, con dieta sobria e intelligente, attività fisica regolare, esposizione solare, traspirazione abbondante, è in grado di invertire la tendenza al peggioramento e persone di far scomparire il diabete stesso.

SINDROME METABOLICA O SINDROME X

Ricordiamo che nel Diabete2 c’è presenza elevata di glucosio nel sangue, chiamata iperglicemia. L’insorgenza del diabete è determinata da sovrappeso e obesità di tipo addominale, da alimentazione sbilanciata, ricca di zuccheri concentrati-lavorati-cotti, ricca di amidi e di dolciumi e soprattutto di grassi animali, accompagnata da sedentarietà. Se oltre a questo c’è pure ipertensione arteriosa e dislipidemia (ovvero aumento di colesterolo, trigliceridi e omocisteina) si parla di Sindrome Metabolica o di Sindrome X.

MADRE NATURA CI HA MESSO A DISPOSIZIONE ALIMENTI STRAORDINARI

Ricordo a questo proposito che i flavonoidi sono antiossidanti che, grazie alle loro virtù anti-infiammatorie, aiutano a prevenire sia i disturbi cardiovascolari, sia i danni a carico delle piccole arterie. Largo pertanto a pomodori, ravanelli, mirtilli, fragole, ciliegie, lamponi, frutti di bosco, ribes, anguria, olio d’oliva, riso integrale.

Nessuna concessione invece ad alcolici (max mezzo bicchiere di vino o di birra, ma su basi casuali e non regolari), a junk food and drinks, ovvero a cibi e bevande spazzatura. Contengono calorie morte che, una volta nell’organismo, si trasformano in trigliceridi e sono responsabili della micidiale sindrome metabolica.

QUANTO AVVIENE IN AMERICA È UN MONITO PER IL MONDO INTERO

Da rilevare che già nel 1982 in USA il Diabete2 veniva classificato come 3° causa di morte, come 1° causa di amputazione arti (il 95% delle amputazioni da gangrena riguardavano i diabetici) e come 1° causa di cecità (retinopatia per aggregazione piastrinica da eccesso grassi), con costo sociale e spesa sanitaria di oltre 20 miliardi di US$.

Senza scordare che il 75% di tutti gli infarti avveniva ed avviene tuttora su persone diabetiche. Di riflesso, l’Italia segue sempre a ruota l’America sul piano dei cibi e delle patologie ad essi correlate. A volte battiamo pure l’America. Basti pensare che l’Italia vanta un primato mondiale nell’obesità infantile!

UNA MAREA DI 86 MILIONI IN CONDIZIONI DI PRE-DIABETE

Per il dr Michael Greger la situazione americana odierna è addirittura fuori controllo. Il Diabete2 sta raggiungendo proporzioni epidemiche e mai viste prima. Il 37% degli adulti e il 51% degli ultra 65enni è in stato di pre-diabete. Qualcosa come 86 milioni di persone che, nella maggioranza dei casi, diventerà diabetica totale.

Quel che è peggio i medici non sono di alcun aiuto nella modifica e nel miglioramento della SAD-Standard American Diet. Nessuno li paga per l’extra-time richiesto, manca il tempo per farlo, manca la voglia, la conoscenza e la preparazione. L’America sta conoscendo un periodo nero in fatto di salute. In mancanza di valide e urgenti contromisure, è in atto una massiccia trasformazione delle malattie da acute e trattabili in croniche e prive di risoluzione. Il diabete cronico tipo2 sta diventando una delle maggiori cause di amputazioni, di disabilità e di morte.

GIÀ LEZAETA PARLAVA DI CIBO FRUGALE E VITALE

Per Manuel Lezaeta (1881-1959) le vittime del Diabete si annoverano fra le persone che abusano a tavola, che privano il loro corpo di esercizio fisico, che non godono del beneficio dell’aria pura, del sole e della attività eliminatorie della pelle. Fra la gente di campagna o di montagna il diabete è illustre sconosciuto perché queste popolazioni vivono tutti i giorni all’aria libera e pura, traspirano molto e la loro alimentazione è frugale. Se poi si mettono di mezzo i medici, legati a diete innaturali dove gli zuccheri vengono sostituiti da carni e altri prodotti concentrati, si verifica una intossicazione aggiuntiva. Non c’è da meravigliarsi se il diabete trattato in questi modi si trasformi in malattia cronica e incurabile.

TUTTE COSE ATTUALI E CONDIVISIBILI

Gli alimenti che convengono di più al diabetico sono per Lezaeta quelli crudi, in particolare avocado, mele, fragole, arance, nespole, ciliegie, noci, mandorle e tutte le verdure crude di stagione. Si ammette pure qualcosa di cotto (mai stracotto) come minestrone di cereali con brodo vegetale, minestrone di verdure e ortaggi, asparagi, carciofi, funghi, verze, cavolfiori, fagiolini, piselli, fave fresche, erbette o bietole, patate, cicoria, spinaci.

Raccomanda pure frizioni di acqua fredda appena alzati e un paio di bagni freddi di 20 minuti alla zona genitale (per l’inverno l’acqua sarà tiepida), per stimolo alla circolazione. Come bevanda da prendersi durante i pasti raccomanda l’infuso di foglie di gelso, che arreca grande sollievo al diabetico.

INSULINA-GLUCAGONE COME STRUMENTI DI CONTROLLO

Il Diabete va chiarito e definito in ogni dettaglio: Una cosa che non si conosce per filo e per segno non si può affrontare, contrastare e risolvere. Il Diabete è una disfunzione metabolica caratterizzata dalla incapacità del corpo di metabolizzare (o consumare) il normale glucosio prodotto nell’organismo, con susseguente alto livello di zuccheri nel sangue e nelle urine.

L’insulina e il suo opposto che è il glucagone sono ormoni regolatori che limitano e controllano il rilascio di glucosio nel sangue da parte del fegato, una volta che il livello desiderato di glucosio sia stato raggiunto. Essi controllato pure il rilascio di acidi grassi e di glicerolo dai depositi tessutali. In pratica il meccanismo insulina-glucagone è necessario per il metabolismo ovvero per la carburazione del glucosio e per mantenere un ordinato livello di fornitura carburante nel sangue.

IL REALE COLPEVOLE NON È IL PANCREAS MA IL GRASSO CORPORALE

Per anni pensato erroneamente come patologia ereditaria e poi come anomalia di un pancreas difettoso e sotto-attivo, si è alla fine scoperto che è invece causato da dieta difettosa esacerbata da stress, e che il reale colpevole della situazione non è il pancreas ma gli alti livelli di grasso del sangue, i quali inibiscono e impediscono l’interazione normale del glucosio con l’ormone insulina. L’assunzione di proteine animali, di grassi animali e di carboidrati raffinati-stracotti-devitalizzati aggrava tale condizione.

Fu nel 1960 che con grande sorpresa per alcuni si scoperse che i diabetici hanno 2-3 volte più insulina nel sangue dei non-diabetici, per cui il pancreas viene assolto da ogni sospetto. Ma già nel 1923, e poi negli anni ’30 e ’50 erano stati fatti diversi esperimenti in Usa e in Europa a dimostrazione che i diabetici possedevano un pancreas in perfetta efficienza. Ma in nome del miliardario business del farmaco insulina-sintetica, tutto venne bloccato e ignorato, persino dalla maggiore autorità settoriale di Boston.

ERRORI INCREDIBILI E PARADOSSALI CHE SI CONTINUANO A FARE DA PARTE DELLA DIABETOLOGIA DI REGIME

L’aspetto paradossale dell’intera questione è che la Dieta Standard per Diabetici imposta dall’ADA-American Dietetic Association in America e nei paesi satelliti (ovvero in tutto il mondo o quasi), continua tuttora ad escludere gli zuccheri, ma a permettere e addirittura suggerire nel contempo i grassi che sono i maggiori responsabili del disastro.

E quando si dice grassi si dice carni rosse e bianche, si dice pesce, si dice uova, si dice latticini. Pure i cereali ricchi di glutine, e pure gli amidi stracotti e devitalizzati esacerbano e aggravano il diabete se assunti su basi regolari e prevalenti, e senza essere preceduti da abbondanti verdure crude che ne smorzino il fabbisogno e le immancabili carenze enzimatiche.

VENIAMO ALLA DOMANDA SPECIFICA SUL CHE FARE

Detto questo, dovrò aggiungere qualcosa in più e rispondere alla domanda “Cosa devo fare” e rimediare allo stato di prostrazione e di abbattimento di chi mi scrive, oltre che dei tanti lettori costretti ad affrontare all’incirca il medesimo problema.

Dal momento che già col primo approccio con i miei insegnamenti tutto era andato a meraviglia, con perdita di molto peso e di rientro nella normalità dal diabete, si tratta solo di ripartire ex-novo con lo stesso sistema e con maggiore determinazione, evitando di ricadere nello stesso deprecabile errore di abbandonarsi agli stravizi, alle pizze, alle focacce, ai boccali di birra e a chissà cos’altro. Vanno ovviamente evitati tutti i farmaci che aggraverebbero soltanto la situazione.

IL PESO FORMA ARRIVA COME BONUS E COME CONSEGUENZA

Il sistema vegan-crudista tendenziale si basa su una dieta frugale e sobria, vitale e vibrante sulla scala Simoneton (clicca qui se non sai cos’è), innocente, personalizzata e sostenibile. Il raggiungimento del peso forma non viene nemmeno prefissato come obiettivo, dal momento che, mettendo il corpo nelle giuste condizioni operative in linea generale, la perdita del peso in eccesso diventa un fatto automatico.

LA DIABETOLOGIA DEVE FARE UN BAGNO DI UMILTÀ

Ci sono precise considerazioni da fare sul lato pratico. La dietologia ufficiale che ha stradominato e l’ha fatta da padrona incontrastata per decenni, combinandone di cotte e di crude, deve volente o nolente fare un bagno di umiltà e misurarsi una buona volta con le posizioni igieniste. Vanno riprese in mano tutte le mie tesine su vitto valdiano, su ipertensione, dimagrimento, formula del sangue, fitonutrienti, flavonoidi, e alcalinizzanti in generale. Ovvio che ci sono diverse altre fonti affidabili su questi temi. Ma se uno familiarizza coi miei scritti finisce per conoscere tutti quelli che meritano di essere seguiti.

L’ARMAMENTARIO NATURALE A DISPOSIZIONE È STRAORDINARIO

Oltre a quanto già citato, la natura ha messo a nostra disposizione mezzi straordinari. L’uomo è tenuto ad informarsi a mente libera e aperta, rifiutando imposizioni e dogmi. È tenuto a fare ampio uso di questi strumenti. Tra i cibi di contrasto a diabete, sovrappeso e ipertensione, ribadisco l’importanza di lupini, bietole, riso integrale (una tazza al giorno riduce del 60% il rischio diabete), cetrioli, ravanelli, carote, kaki, capperi, curcuma, fragole, ciliegie, melanzane, pomodori, rucola, susine, ribes, mirtilli-more-lamponi, lattuga, radicchi-scarole-indivie-tarassaco, sulforafano di cavoli-crescione-rape, asparagi, ortiche, zucchine, zucche, avocado, patate, fagioli, fagiolini, avena, grano saraceno, anguria, melone, carciofi, finocchi, sedano, aloe, aglio-cipolla-porri, germogli, alghe, olive,mandorle, pinoli, nocciole, semini vari. Una insalata di pomodori maturi e di avocado rappresenta un mix favoloso di licopene e di glutatione. Nulla di meglio come piatto centrale a pranzo o cena.

UNITÀ FUNZIONALE CELLULE E MATRICE EXTRA-CELLULARE

Si parla spesso di cellule. Ne abbiamo 75-100 trilioni in ogni angolo del nostro corpo. Tutte vive e tutte in movimento, tutte in continuo ricambio, morte e sostituzione. Ma le cellule da sole sarebbero perse, inutili e scollegate. Per funzionare fanno affidamento su un prezioso organo poco noto e poco citato che si chiama MEC-Matrice Extra-cellulare, o liquido interstiziale extra-cellulare, nel quale esse fluttuano e si muovono felici.

Cellule e substrato esterno extra-cellulare formano una unità coesa e integrata, una unità funzionale. Mentre l’equilibrio acido-alcalino del sangue non può variare di molto e rimane istituzionalmente stabile, Il MEC è la parte del corpo più soggetta a sbalzi del pH, la parte più vulnerabile ed anche più migliorabile grazie alle nostre scelte oculate in fatto di cibo e di comportamento o stili di vita.

Essendo noi esseri equilibrati, ma sempre su livelli marcatamente alcalini, e con inesorabile tendenza ad acidificarci ogni qualvolta trasgrediamo le leggi di natura, diventa fondamentale per la nostra salute assumere cibi alcalinizzanti e adottare comportamenti alcalinizzanti e antiossidanti.

CONTRASTARE LO STRESS OSSIDATIVO SU BASI GIORNALIERE

Uno dei punti cruciali dello star bene è risolvere al meglio tutti i giorni lo stress ossidativo al quale siamo soggetti. Si tratta di una alterazione dell’equilibrio tra la formazione e l’eliminazione delle specie ossidanti prodotte nel nostro organismo e denominate radicali liberi. I radicali liberi si formano in proporzione ai nostri marchiani errori nella nutrizione e nel comportamento. Assumendo sostanze anti-radicali come il glutatione, la vitamina C naturale e la vitamina E naturale, tipiche delle nostre diete vegan-crudiste, si dà un fondamentale aiuto all’organismo.

IMPORTANZA DELLA SCALA ORAC

Da rilevare che esiste una scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), la quale stabilisce il potere antiossidante degli alimenti. Trattasi di una potente arma contro il danneggiamento delle cellule e del loro prezioso substrato extracellulare. Servono almeno 5000 unità ORAC al giorno, ma chi fa molta attività fisica e psichica ne ha bisogno di più.

Elenco in sintesi il contenuto ORAC di alcune risorse naturali (per 100 grammi di prodotto): succo di melegrane 6000 Orac, succo di uva nera 5200, succo di mirtilli 3500, 1 melagrana 3500, guada 2550, cavolo 2050, spinaci cotti 2000, bietole cotte 1800, more e lamponi 1500, cavolini Bruxelles cotti 1400, succo pompelmo 1300, una arancia 1000, un avocado 570, un grappolo uva 600, un peperone 530, una patata dolce 450, una melanzana 330, una mela 300, una banana 225.

IL PUNTEGGIO INSULINICO RIDIMENSIONA L’IMPORTANZA DELL’INDICE GLICEMICO

Altro argomento basilare riguarda gli indici usati per il diabete, che vanno approfonditi ed aggiornati. Alcuni alimenti, malgrado il loro Indice Glicemico basso o pressoché zero (carne-pesce-uova-latticini) e pertanto prediletti dal nutrizionista medico-ospedaliero, hanno però la capacità di indurre il pancreas a secernere insulina in modo spropositato. Hanno cioè un Indice Insulinico altissimo e non correlato all’Indice Glicemico.

Questi studi importanti arrivano dall’Università di Sydney che nel 1997 ha ridimensionato di molto l’importanza che si attribuisce all’indice glicemico nell’insorgenza e nelle cure del diabete. Il tutto trova del resto puntuale conferma nella fragorosa disfatta delle diete di Robert Atkins e di Michel Montignac.

UNA AUTENTICA MAZZATA PER LA DIABETOLOGIA MONDIALE

Conti alla mano, gli alimenti più consumati nel mondo occidentale (carne, latticini, dolciumi, pane bianco, pasta bianca, pizza bianca, prodotti raffinati-ipercotti-devitalizzati da forno, snack o merendine) inducono un sostanziale aumento di secrezione insulinica per ogni grammo di cibo assunto. Al contrario, pasta integrale, cereali integrali hanno risposte relativamente basse di insulina nonostante il loro alto contenuto di carboidrati.

Non esiste dunque una forte correlazione tra valori dell’insulina e valori della glicemia. È importante la quantità di glucosio nel sangue, ma anche la quantità di secrezione insulinica (o di punteggio insulinico) che l’alimento induce! Questo non è un discorso di poco conto. Al contrario si tratta di una autentica mazzata per la diabetologia mondiale, oltre che un importante nuovo tassello a favore della dieta vegana tendenziale crudista che pratichiamo e promulghiamo da sempre.

ACQUA CON MODERAZIONE E COCOMERI A RUOTA LIBERA

La raccomandazione finale è di nutrirsi con moderazione e sobrietà, masticare ed assaporare i cibi lentamente. Non sono d’accordo sui 2 litri al giorno di acqua. Ce ne serve molta di meno se mangiamo correttamente la nostra giusta dose di frutta acquosa e verdure crude. Ce ne serve zero, o al massimo uno o due bicchieri, se mangiamo anguria e melone tutti i giorni come si dovrebbe (sempre a stomaco rigorosamente vuoto). Del resto ognuno è tenuto a provare e a fare le sue scelte secondo necessità e convinzione.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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