PELLE TONICA E RIGENERABILE IN MODALITÀ DEL TUTTO NATURALE

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LETTERA

Buongiorno la contatto per chiederle un suo punto di vista. Sono Lorenzo, un ragazzo di 26 anni. Fin da piccolo ho sempre sentito una percezione differente della realtà che mi circonda e questo mi ha portato ad essere un ribelle per coloro che sono ipnotizzati da una società che io reputo ormai al collasso, sia come valori che come stili di vita.

Questo mi portò all’eta di 18 anni a subire un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) forzato, perché la mia famiglia non comprendeva il mio modo di vedere le cose e la vita in generale; per cui ho passato tre anni d’inferno fra pilloline varie e farmaci a lento rilascio. Il tempo trascorso in tale stato mi ha fatto riflettere su me stesso e a cercare nel mio profondo la causa per risolvere il problema. Ho iniziato a studiare varie teorie sulla disintossicazione del sangue e sulla alimentazione come mezzo di pulizia del nostro corpo, della nostra macchina biologica.

Detto ciò, ora sono riuscito da solo a liberarmi dalle coercizioni del centro di salute mentale della mia zona e ho intrapreso ormai da tre anni un percorso di naturopatia (cercando di migliorare l’alimentazione) affiancato ad allenamento a corpo libero, digiuni brevi e programmazione quantistica. Tutto ciò mi ha cambiato radicalmente, ma mi ha lascito i segni di una lassità cutanea non pronunciatissima specie sulla pancia; consideri che sono passato da 115 a 80 kg nel giro un anno e mezzo. La lassità cutanea rimasta mi va a creare disagio psicologico, anche perché mi collega al mio passato che non riesco ad accettare e non mi piaccio neanche fisicamente.

Mi sono informato su come risolvere il problema, ma la chirurgia in primis non la condivido come etica di lavoro, anche se sono dell’idea che se uno arriva a gravi situazioni non ci sia altro mezzo, ma direi che non è certo il mio caso. Secondo quanto ho appreso, il taglio della cute può scombinare gravemente tutti i campi sottili del corpo, allora ho cercato ancora e l’alternativa migliore che penso di aver trovato sono i fili riassorbibili in PDO.

Le scrivo ora perché sento sempre più il bisogno interiore di passare ad una alimentazione ancora più sana ed integrale, e penso che l’igienismo possa migliorare ulteriormente l’alimentazione consigliatami dalla naturopata che mi segue (a base ancora di cibi cotti e o anche animali). Tale modo di nutrirmi mi fa sentire ancora degli sbalzi d’energia che non mi si addicono più.

Secondo lei, con l’igienismo ed un’alimentazione ancora più naturale è possibile riassorbire la lassità della cute, e se sì in quanto tempo approssimativamente? Quali cibi favoriscono maggiormente tale processo?

Può dirmi per cortesia quale è la miglior transizione verso un’alimentazione igienista crudista provenendo da una situazione naturopatica con una dieta all’80% vegetale con l’aggiunta, di tanto in tanto anche di prodotti animali ed integratori naturopatici? La ringrazio per l’attenzione e la sua disponibilità e spero presto in una sua risposta. Cordiali Saluti.

Lorenzo


RISPOSTA

IL CALO DI PESO VA REALIZZATO NEI TEMPI E NEI MODI GIUSTI

Siamo di fronte a un giovane di 26 anni che in un anno e mezzo cala di 35 kg. Calare di peso è sicuramente un fatto positivo, auspicabile e necessario in questi casi. Ma occorre valutare non solo i risultati concreti del momento, ma anche i modi e i tempi che hanno reso possibile tale obiettivo.

Quando il tutto avviene in tempi stretti e con modalità innaturali e forzate, utilizzando qualsiasi mezzo, e in particolare modo ricorrendo a diete low-carb e simili, includenti carni e integratori in alternativa ai carboidrati di qualità che sono la base autentica dell’alimentazione umana, ci si ritrova sempre con stati di intossicazione interna da dover smaltire, per cui non mancano gli inconvenienti e gli effetti avversi.

Il fatto che il protagonista dimostri una notevole preparazione e una straordinaria personalità nel perseguire il suo percorso migliorativo, non fa che rendere ancora più evidenti e incomprensibili i suoi errori e la sua fretta riparatoria.

EFFETTI AVVERSI SIA NELL’ESTETICA CHE NELLA FUNZIONALITÀ

I bruschi cali ponderali mettono a repentaglio l’elasticità della pelle, in quanto non si concede alla stessa di adattarsi gradualmente alla nuova conformazione corporale. Subentra quindi un cedimento strutturale dei tessuti cutanei e sotto-cutanei, con flaccidezza e lassità, oltre che perdite di tono.

Si va incontro pertanto a inconvenienti che non sono soltanto dei fastidiosi inestetismi. Viene infatti compromesso il metabolismo dei fibroblasti che producono ora meno fibre collagene e meno elastina. Si ha pure una cattiva idratazione dei tessuti. Con il senno di poi, sarebbe stato forse più saggio e razionale perdere peso più lentamente, permettendo alla epidermide di adattarsi al corpo dimagrito.

RIGENERAZIONE DEI FIBROBLASTI

Appare chiara a questo punto la necessità di eliminare la lassità cutanea e di stimolare se possibile i fibroblasti (cellule cutanee che producono il collagene) a produrne di più e a rassodare così la pelle. La pelle è il rivestimento esterno del corpo e, a partire dai 30 anni, diventa più sottile e fragile anche senza la presenza di cali ponderali rapidi. La rigenerazione cellulare dei fibroblasti diventa sempre più lenta e inefficace e, a questo punto la struttura della pelle perde la sua capacità di sostegno e cade verso il basso.

LA CARNE NON FA BENE ALLA PELLE, NON FA BENE AL CORPO, NON FA BENE ALLA MENTE

Alimentazione scorretta con gravi pregiudizi a favore della carne (promossa in ogni dove dalla medicina, ed anche da naturopati malaccorti), fattori ambientali (vento, freddo, inquinamento), e fattori comportamentali come fumo, alcol, rumori e aria viziata non aiutano di certo la pelle ma la rendono intossicata, flaccida e cascante. Al contrario, il buon cibo rigorosamente vegano e ad alto tasso di vitalità, e gli stili di vita virtuosi, l’attività aerobica all’aria aperta con abbondante luce solare e traspirazione sono una manna sia per l’organismo che per la pelle stessa.

COLLAGENE, ELASTINA E ACIDO IALURONICO

La pelle si mantiene elastica grazie a collagene ed elastina. Queste due proteine promuovono fermezza e flessibilità all’intero sistema connettivo, In particolare consentono alla pelle di allungarsi e di assumere nuove forme secondo necessità. Un terzo elemento è l’acido ialuronico, un carboidrato che è componente vitale del nostro organismo che si fissa su collagene ed elastica per formare la cartilagine. Si trova in tutti i tessuti del corpo e mantiene lubrificate e toniche le articolazioni, riduce la morte cellulare e contrasta pure la fibromialgia.

UNA VASTA GAMMA DI RISORSE NATURALI A DISPOSIZIONE

A questo punto vediamo quali alimenti e quali sostanze si prestano meglio a migliorare le condizioni della pelle ed in particolare la lassità cutanea:

  • Cibi ricchi di vitamina C naturale per la produzione di collagene ed elastina. Un regolare consumo di vegetali freschi tipo avocado, ananas, agrumi, bietole, cavoli, crescione, fragole, germogli, lattuga, mango, melanzana pomodori, patate, patate dolci, papaia, rucola, ravanelli, rape, rafano, radicchio, rosa canina, tarassaco.
  • Cibi ricchi di lisina e propina per formare le fibre di collagene: germe grano, legumi, fagioli, piselli, soia, patate, pinoli, mandorle, eventualmente uova.
  • Cibi ricchi di colori vivaci precursori del collagene: verdure verde scure (radicchi, tarassaco, cavoli, spinaci), vegetali rossi con licopene (pomodori, peperoni rossi), vegetali arancione (carote, patate dolci, kaki, castagne, uva).
  • Cibi ricchi di manganese: cereali integrali, frutta secca, verdure a foglia verde, riso integrale, cacao amaro.
  • Cibi ricchi di rame: frutta secca, semini, cereali integrali, germe di grano.
  • Cibi ricchi di zolfo: olive, aglio, cipolla, porro, ravanelli, rape piccanti, cren, curcuma, zenzero, banana, crescione, broccoli, Bruxelles, patate dolci, castagne, melone, ortiche, carote crude, sedano, prezzemolo.
  • Cibi ricchi di zinco: semi di zucca, semi di papavero, semi di chia, semini vari, sedano, germe grano.
  • Cibi ricchi di Omega3: portulaca, avocado, pinoli, mandorle, anacardi, pistacchi, semini, olive, olio di oliva, olio di lino.
  • Cibi ricchi di antiossidanti (vedi scala Orac): arance, kiwi, cavoli, crescione, pinoli, mandorle, pistacchi, cereali integrali, germogli, avocado, frutti di bosco, pomodori, prugne, uva secca, melegrane, cetrioli.
  • Cibi ricchi di vitalità, di vibrazione e di forza elettromagnetica solare (vedi scala Simoneton).
  • Cibi ricchi di acido ialuronico: soia, fagioli freschi, avocado, patate dolci, mango, infuso di cannella più cucchiaino di miele (una tazza al mattino a digiuno).

CATAPLASMI, MASCHERE ED APPLICAZIONI ESTERNE

Cure interne sì, ma non vanno tralasciate le applicazioni esterne sulla pelle, per esempio l’albume di uovo fa da astringente naturale che nutre e rassoda la pelle. Pure il gel e il succo di aloe vera (coltivabile in casa) conferiscono elasticità e tono all’epidermide. La stessa argilla, in cataplasma notturno applicato sui punti critici è di grande aiuto.

I bagni rinfrescanti e le fregagioni mattutine agli arti con panno bagnato stimolano e favoriscono la circolazione. Le varie maschere di aloe e lievito di birra e miele, o di albume d’uovo più cucchiaio di yogurt applicato per mezz’ora sul corpo e poi rimosso con delicatezza pare apportino ottimi risultati.

QUALI LE SCELTE CONCRETE E QUALI I TEMPI DI RECUPERO

Fin qui niente di eccezionale. Queste cose sono in tanti a dirle e a riproporle in mille salse e mille versioni, e non posso che condividerle. Nel peggiore dei casi non arrecano danni. Ma devo anche rispondere alla precise domande che mi sono state poste sulla possibilità di normalizzare il tutto mediante alimentazione naturale e igienista. In particolare quale dieta e quanto tempo serve per guarire.

OGNI ORGANISMO VIVO CONTIENE IN SÈ GLI STRUMENTI PER GUARIRE

La risposta alla domanda se i risultati desiderati sono raggiungibili senza interventi invasivi di tipo chirurgico e farmacologico è decisamente sì. Questo perché noi igienisti seguiamo le Leggi Eterne di Madre Natura e non le tecniche umane soggette a mode e a interessi di categoria. Leggi eterne che definiscono l’uomo come health oriented e pertanto sempre recuperabile e guaribile alla precisa condizione di crederci e di mettere in atto una strategia di recupero che metta il suo corpo in condizioni di operare senza intralci. Il nostro non è un credo cieco e dogmatico, ma una fiducia ben riposta e ben documentata.

OGNI 7 ANNI RIDIVENTIAMO NUOVI DEL TUTTO

Ovvio che i tempi di recupero non si possono prevedere. Ogni disfunzione insorge solo quando serve e dura soltanto quanto necessario. Non c’è altro da fare che mettersi nelle mani del nostro sistema immune e auto-guaritivo, con pazienza e senza inutili ansie ed urgenze. La natura ha i suoi tempi di recupero. Tutto dipende dal livello di tossine accumulate in ciascun specifico organismo e dalle condizioni funzionali dei vari organi di base al suo interno. In ogni caso tutte le cellule del corpo si rinnovano più o meno completamente ogni 7 anni.

NESSUN COMPROMESSO CON LE DIETE CARNIVORE

Ho qualcosa da ridire sulle domande postemi in quanto contenenti richieste alquanto irrealistiche. Si chiede di normalizzare optando per “una dieta igienista e naturale all’80% con un restante 20% riservato a carni e integratori”. Escludo totalmente questa strada in quanto inaccettabile. Il sistema che noi adottiamo e promulghiamo è di sicuro flessibile e adattabile.

Parliamo infatti di dieta vegan tendenziale crudista, vitale, sostenibile e personalizzata. Ma non flessibile al punto di venir meno ad alcuni punti fermi. Non c’è posto per nessun tipo di carne e per integratori sintetici. Parliamo infatti di cibo semplice, sobrio, innocente, vivo, vitale, digeribile, alcalinizzante e non acidificante, personalizzabile ma non al punto di travalicare il fattore uccisione, che è centrale e non accessorio nelle nostre scelte di vita e negli stessi risultati concreti che perseguiamo.

Al massimo accettiamo che nella percentuale non rigorosa del 20-30% riservata a cibi cotti, si inseriscano casualmente e non in modo sistemico delle uova e alcuni latticini in versione vegetariana. Sottolineiamo il ruolo basilare di avocado, germogli, verdure fresche, germe di grano, semini, pinoli, riso integrale e grano saraceno, oltre che di tanta frutta acquosa lontana dai due pasti principali, nel coprire l’intera sfera nutrizionale umana, senza alcuna eccezione.

NESSUN COMPROMESSO CON LE INTEGRAZIONI SINTETICHE

Anche gli “arricchimenti” con integratori mineral-vitaminici, tipici dei nutrizionisti da palestra, non vengono accettati. Da noi c’è posto per vitamine naturali e per minerali organicati. I risultati eccezionali che ci caratterizzano poggiano proprio sul cibo vitale e non su pasticche concentrate e devitalizzate che creano sbilanciamenti del pH, problemi renali, disidratazioni, senza mai tenere conto della legge del minimo di Gustav Liebig che rimane fondamentale.

Per tutti questi motivi niente mescole e compromessi perdi-tempo tra scuole diverse e incompatibili. Se uno crede a quello che ha fatto e che sta tuttora facendo, e ai personaggi che gli ruotano intorno, fa bene a continuare in quel modo senza distrazioni. Se ritiene invece di fare un importante passo in avanti e di operare un radicale cambio di marcia, lo faccia senza timori ed incertezze.

SANGUE NON FA SANGUE, LATTE NON FA LATTE E PROTEINA NON FA PROTEINA

Ci sono inoltre alcuni punti basilari che mi differenziano marcatamente da quanto sta scritto nei vari siti. Tengo a precisare che, pur rispettando chi propone percorsi diversi, non ho nulla da spartire con l’ideologia e le tecniche dei palestrari e dei muscoli gonfiati, e con i conseguenti concetti sulla importanza delle proteine.

Sangue non fa sangue, latte non fa latte, proteina non fa proteina, collagene non fa collagene. Elefante, rinoceronte, bufalo e gorilla sono tra le più forti-resistenti-potenti creature della terra e si alimentano esclusivamente di fogliame, di frutta e di vegetali, questo dovrebbe bastare. Ci servono 24 grammi di proteine al giorno e forse anche di meno, oltre i quali si va in acidificazione. Lo sanno ormai anche i sassi. Lo sanno persino alla FDA e alla FAO.

Non mi trovo nemmeno d’accordo con la uniforme e standardizzata demonizzazione dei raggi solari. Il sole rimane una fonte miracolosa e insostituibile di energia e di salute. Non entra nelle palestre e nemmeno negli ospedali, purtroppo. Fa benissimo al corpo e alla pelle che sta sul corpo come sua parte integrante. A condizione di consumare i cibi giusti, i flavonoidi, il licopene, e le 30 mila vitamine note e ignote dei cibi vitali.

LA PELLE NUTRE IL CORPO E LO PURIFICA NEL CONTEMPO

È essenziale che la pelle traspiri in abbondanza e che venga riscaldata e febbricitante esternamente, mediante movimento aerobico e traspirazione, mediante esposizione solare, persino mediante ordinazione. Le sue funzioni sono analoghe a quelle di reni e polmoni. Organo essenzialmente emuntorio e di scambio. Nella pelle ci sono oltre 5 milioni di pori che consentono di introdurre nel sangue elementi vitali, e di espellere nel contempo le sostanze dannose ed escrementizie che i reni non riescono a filtrare.

Nell’organismo la pelle realizza una doppia funzione A) di nutrizione ed assorbimento di preziosi elementi come ossigeno, azoto, flussi energetici, luce, elettricità, magnetismo, forza solare, e B) di eliminazione scarti, impurità e tossine. I bagni di aria, di acqua e di sole sono indispensabili per il suo funzionamento a regola d’arte.

Valdo Vaccaro

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