DUECENTOTTANTASEI MILIONI DI TONNELLATE

Pinterest LinkedIn Tumblr +

CIFRE VORTICOSE DA FARE SPAVENTO

Grazie alla Susi vengo a sapere che il Sole24Ore, ha pubblicato le statistiche della Fao sul consumo annuo di carne nel mondo. Nel 2010 sono state consumate 286 milioni di tonnellate di carne, ovvero 42 chili annui a testa per ogni abitante del pianeta. Come insegna l’approccio alla statistica del poeta romanesco Trilussa per ogni abitante della terra che non vuole o non può mangiare neppure un pollo, ce n’è uno che compensa. Nella vita vera la parte di chi mangia carne per due (o per tre, quattro) è interpretata dagli americani.

22000 SALME TRANSITATE NEL SUO CORPO-CAMPOSANTO

Ogni cittadino Usa mangia in media 120 chili di carne all’anno, quasi il triplo della media mondiale e quasi il quadruplo della media dei Paesi in via di sviluppo, fermi a 32 chili. Sono però queste realtà a registrare i tassi di crescita dei consumi più elevati. Anche il mix di carni consumate sta cambiando.
All fine della sua vita, l’americano medio sarà stato tomba per oltre 22 mila creature. Più che persona, un cimitero ambulante con 22 mila croci bianche, tutte addosso ad una sola persona.

SUINI E POLLAME SUGLI SCUDI

Se negli anni 70 la tipologia più in voga era quella bovina, oggi complice il boom economico asiatico, il vero business è quello di suini e pollame. Non in tutti i Paesi però i consumi sono sempre in crescita. Se dal 1961 al 2009 quelli degli Stati Uniti sono passati da 89 a 120 chili annui per abitante con un’unica lieve recente flessione, in Francia si è passati da 77 a 87 chili, ma il picco di consumo c’è già stato e, da qualche anno, si registra un calo più deciso.

LA CINA IN TESTA CON UN INCREMENTO PRO-CAPITE DAI 4 AI 58 CHILI

I tassi di crescita più imponenti sono quelli cinesi. Nel 1961 i chili procapite annui erano meno di 4, oggi sono più di 58. Complici i tabù religiosi, il diffuso vegetarianesimo dei ceti alti e la modesta capacità di spesa di quelli bassi, è pressoché piatto l’andamento dei consumi indiani. C’è voluto quasi mezzo secolo per passare da 3,8 a 4,4 chili a testa all’anno.

I BOIA SONO IN FIBRILLAZIONE

I conti tornano. Gli accoppatori di animali scalpitano. Ne vogliono far fuori il triplo. La Cremonini non ha forse costruito il più grande macello mondiale nei dintorni di Mosca? Non ha forse issato con orgoglio la bandiera italiana su tale tempio della tortura? Non stanno forse arando persino le stradine di campo, pur di piantarci mais da macello e soia da macello? Non stanno forse radendo al suolo la foresta amazzonica, pur di riempire di mais le navi degli importatori americani?

I MACELLAI IN DIRETTA TELEVISIVA

Non hanno forse inserito in ciascun telegiornale, nelle ore di punta, proprio quando la gente è a tavola, rubriche culinarie che non sono più tali, quanto piuttosto deplorevoli esibizioni di rozzi carnefici legalizzati, travestiti da persone per bene?

LA LEADERSHIP DEL MALE

Occorre sostenere il grande sforzo della nostra industria nazionale a mantenere la leadership nel vino, nel prosciutto, nei salami, nel musetto, nella mortadella, nel grana, nei dolciumi, nei panettoni, nelle colombe, nelle nutelle, nel caffè, nei brandy, nel vino e nella grappa. Peccato che ci sia sfuggito al di là delle Alpi un prodotto che tira, come il Red-bull, finito ai vicini di casa austriaci, legati comunque a noi mediante scuderia Toro Rosso e motori Ferrari.

LE AMBASCIATE STRABOCCANO DI VINI E DI PROSCIUTTI, QUASI QUANTO LE CANTINE VATICANE

Un compito davvero esaltante. Conquistare il mondo avvelenando il prossimo! Le ambasciate e i consolati all’estero sono stracolmi di cataloghini e volantini inneggianti a un’Italia capace di esprimere soltanto capolavori. I capolavori di agghiaccianti esecuzioni ordite a danno degli innocenti e condotte con sadico cinismo e pieno appoggio delle leggi statali.

FALSI E IMMONDI SALVATORI DELLA PATRIA

Se solo smettessimo di mostrare al mondo la peggiore parte di noi stessi, e proponessimo invece con cura e convinzione i nostri castelli,  nostri monasteri, i nostri veri capolavori di pensiero scientifico, di poesia dantesca, di religiosità francescana, di filosofia giordano-bruniana, di grandiosità leonardesca, triplicheremmo l’introito turistico e manderemmo alle loro rispettive fogne questi falsi salvatori della patria, questi sventolatori di bandiere insanguinate e contaminate che niente di buono portano all’Italia.

VORACE FAME DI POTERE E DI DANARO CONTANTE

La salvezza dell’economia nazionale sarebbe nelle mani di questi oscuri e sinistri personaggi, e dei loro nutrizionisti servi e collusi, baffi e faccia di bronzo, pronti a giurare che la bistecca fa bene a grandi e piccoli, pronti a vendere al primo offerente figli, moglie e parenti, pur di soddisfare le proprie brame di soldi e di potere.

Valdo Vaccaro

Share.
Iscriviti
Notificami
5 Commenti
Più vecchio
Più recente Più votato
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
5
0
Cosa ne pensi? Lascia un commentox
()
x