EMORROIDI, RAGADI E VENE VARICOSE

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CHIAMATA TELEFONICA DALLA POLONIA

Ieri mi ha chiamato Enrico dalla Polonia. Cinquant’anni, onnivoro da una vita, e la Polonia che di certo non aiuta, visto che le diete dei polacchi sono smaccatamente iperproteiche ed ipergrasse. Da 9 mesi Enrico segue il mio blog. Ha cambiato dieta e sta viaggiando, in ottima armonia con sua moglie, a frutta e verdura per il 98%. Miglioramenti tanti e per entrambi. Un problema solo ancora da risolvere. Era ricorso diversi anni fa a un intervento di ricollocamento emorroidale, metodo Longo. Tutto pareva andato bene, ma si sono ripresentati dei fenomeni di sanguinamento. Pare infatti che sia stata trascurata la presenza di una ragade. Che fare, con metodo naturale, per contrastare al meglio tale problema?

CARENZA DI FIBRE NATURALI E DI ACQUA BIOLOGICA

Sia per la vita stressante, che per la carenza di fibre naturali e di acqua biologica nelle diete adottate, le patologie ano-rettali stanno praticamente dilagando nel mondo occidentale, colpendo addirittura il 75% della popolazione. Il retto e il canale anale sono la parte terminale del tubo digerente. Il retto, interposto tra sigma e ano, forma un sistema di raccolta delle feci. Il canale anale, lungo 3-4 cm, è lo sbocco esterno del tubo digerente e presenta un apparato muscolare, chiamato sfintere anale, che garantisce la continenza fecale. Lo sfintere è caratterizzato da uno strato circolare interno di muscolatura liscia (involontaria) che mantiene costantemente chiuso l’orificio anale e si rilascia solo durante l’evacuazione, e da uno strato esterno di muscolatura striata (volontaria) che consente il controllo cosciente della defecazione.

CUSCINETTI PER MANTENERE LA CONTINENZA FECALE

Le emorroidi sono strutture vascolari della zona ano-rettale. O meglio ancora, sono cuscinetti vascolari che, in armonica collaborazione con lo sfintere, formano un tappo all’interno del canale contribuendo a mantenere la continenza fecale. A circa metà ano su trova la linea dentata che segna il passaggio dall’epitelio semplice monostrato che riveste il retto a quello pluristrato caratteristico dell’ano. A tale livello sboccano le ghiandole anali che, con la loro struttura tubolare ramificata, si inseriscono nello sfintere anale e producono il muco, con la funzione di lubrificare lo sfintere stesso. I cuscinetti emorroidali sono posizionati al di sopra della linea dentata

PROLASSO DEI CUSCINETTI PER ECCESSO DI SOLLECITAZIONI

La patologia emorroidale sorge quando, per la stitichezza cronica, con sollecitazione continua e vana degli atti defecatori, tali cuscinetti prolassano cioè fuoriescono dalla loro sede in una patologia viscerale dell’intero retto dentro se stesso (prolasso retto-rettale, dove il retto scivola dentro il suo stesso lume, disimpegnandosi dalla sua funzione anale), oppure possono entrare nel canale anale (prolasso retto-anale, associato a una sindrome da istruita defecazione, con impossibilità delle feci di uscire durante l’atto defecatorio). Questo causa una stasi della micro-circolazione sanguigna con dilatazione dei cuscinetti emorroidali e debolezza dei tessuti di contenimento.

RETTORAGIA O SANGUE NELLE FECI

La rettorragia, emissione di sangue vivo durante l’evacuazione, è il sintomo più frequente della patologia emorroidale. Il paziente sente la presenza del prolasso durante la defecazione, sente il dolore  in caso di presenza ragadi e ascessi perianali, associati a prurito, ad anemia e ipersecrezione delle mucose. L’altro sintomo rImane la stipsi, ossia la ridotta frequenza degli atti defecatori, con meno di 3 atti per settimana, e questo porta a feci dure e ad ovvi sforzi espulsivi.

RAGADI E AUMENTO DI TONO DELLO SFINTERE

La ragade è una lesione lineare dell’epitelio di rivestimento del canale anale. Una lesione dolorosa che tende a cronicizzare e a recidivare. L’aumento di tono dello sfintere anale contribuisce all’insorgenza della ragade perché ostacola la circolazione sanguigna. La comparsa di stipsi con feci dure aggrava il problema causando notevoli dolori. In questi casi di ragadi dolorose, le terapie sono basate sull’uso di accorgimenti dietetici, sui lassativi e la riduzione del tono sfinterale con farmaci mio-rilassanti. Se le ragadi non si risolvono con le buone dei farmaci si passa alle cattive del bisturi, e questo si dice e si fa in campo medico.

NESSUNA DELLE TERAPIE MEDICHE PARLA DI SANGUE DENSO E VARICOSO

Le tecniche operatorie sono A) Semplice emorroidectomia, dove si legano i cuscinetti alla base e si asportano, B) Tecnica del dr Longo, con incisione circolare sulla mucosa sovrastante le emorroidi, ricollocando così nel cavo anale anche i cuscinetti che protendevano fuori, C) Dearterizzazione doppler-guidata, intervento con legatura, punti di sutura e placcatura, ossia riposizionamento della mucosa nella sua sede naturale. Da rilevare che anche queste tecniche di riposizionamento non sono per niente naturali e vanno inquadrate nel loro giusto settore, che è sempre quello solito degli interventi sul sintomo.

CON LA CUROMANIA SI ATTENUANO SINTOMI MA NON SI GUARISCE

Non si può fare nulla di positivo in questi delicati meccanismi volontari-involontari se non si mette in primo piano il fattore causante. La loro causa primaria rimane quella solita delle digestioni pesanti, parziali, lunghe e difficoltose, e quindi la stitichezza che tali pseudo-digestioni provocano. L’estirpazione delle emorroidi non ristabilisce la salute perché il bisturi non purifica il sangue viscoso e melmoso. Serve urgentemente un regime vegancrudista che ribalti la situazione, oltre che regolari cataplasmi notturni su ventre, ano e genitali, in una specie di mutanda fangosa. Questo dei cataplasmi è un bernoccolo della naturopatia tedesca e lezaetiana, che è opportuno prendere in considerazione come metodo non decisivo ma coadiuvante.

FAR CIRCOLARE IL SANGUE E MANTENERE ATTIVO E RAPIDO IL LINFATICO

In effetti, quando il sangue usato fa ritorno al cuore, i polpacci delle gambe forniscono un terzo della forza pompante, quando camminiamo. Se invece siamo sedentari provochiamo le vene varicose.
L’associazione di diete prive di fibra e di vita sedentaria diventa micidiale in quanto impedisce al sangue venoso di compiere il ciclo di ritorno. Il sangue reso stagnante forma pure dei trombi e arrivano la flebite e la tromboflebite. Emorroidi e ragadi sono sconosciute per chi si alimenta crudo e nel contempo pratica un programma di esercizi aerobici con camminate giornaliere.

SUCCO DI PATATA CRUDA ED ERBE AMICHE

Utilissimo per la stitichezza e quindi per le problematiche emorroidali il succo di patata cruda e, cicatrizzanti nelle emorragie, vanno menzionati il peperoncino rosso e lo zenzero. Barbabietole, bietole, castagne, cavolo, melone, mirtillo, patatas porro, tarassaco, cicorie, sono tutte piante particolarmente amiche.

IMPORTANZA DELLA RUTINA, O VITAMINA-P

La rutina è un glicoside flavonoico che si trova negli agrumi, nella menta piperita e nel mentastro di campo, nei vegetali, nel grano saraceno, e contiene il flavonolo quercitina, legato al disaccaride rutinosio, che si lega bene al ferro bivalente, evitando formazioni di radicali liberi ed è dunque un ottimo antiossidante ed antitumorale, con forti proprietà riparative nei riguardi delle pareti dei capillari, e proprietà riducenti nei riguardi di ematomi ed emorroidi. Su questo argomento sto preparando una tesina speciale.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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