RIMEDI IGIENISTI ALLE EMORROIDI

LETTERA

Carissimo Valdo, ho letto il suo libro “Alimentazione Naturale” e leggo tutti i giorni il suo blog. Sono 7/8 giorni che soffro di emorroidi. Con la precedente alimentazione mi succedeva spesso ma, visto che sono vegetariana già da una decina di mesi, non mi spiego come si ripresentino ancora. Inoltre, da circa un mese, sono crudista/fruttariana al 90%, con assunzione di noci, mandorle, noci, lupini e semini vari, per i quali sto ancora studiando le dosi e i tempi di assunzione.

Il mio problema sono le emorroidi che mi recano fastidio quando cammino e un po’ meno quando mi siedo, per le quali sto applicando la pomata ULTRAPROCT una volta al giorno per 10 giorni e ANTROLIN 2/3 volte al giorno riscontrando solo un lieve miglioramento ma senza alcun risultato decisivo.

Consideri che la mia alimentazione è basata prettamente su frutta di stagione: kaki, uva nera, melone bianco, kiwi, fichi d’India, pompelmo e mele, oltre che insalate miste ricche di rucola, radicchio, carota. Pure broccoli,verza e cicoria, lessate e condite con olio, senza sale. Peperoni, zucchine e melanzane alla piastra, con pochissimo sale. Ceci, lenticchie e fagioli 1 o 2 volte la settimana. Bevo sì e no un litro di acqua al giorno e non faccio sport.

La mia domanda è: DOVE SBAGLIO? Bevo forse poca acqua? In attesa di una sua risposta la ringrazio tantissimo per avermi illuminato il percorso verso una Alimentazione Naturale. Distinti saluti
Simonetta

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RISPOSTA

Ciao Simonetta. Le emorroidi sono argomento delicato, per cui si ha reticenza e si prova vergogna a parlarne, per timore di ilarità e senso del pudore. Il messaggio che segue è doveroso verso chi non conosce la medicina naturale vivente, affinché le emorroidi e il sanguinamento rettale non creino inutile ed ingiustificato panico, e non siano confusi ad esempio con le peggiori, rare ed improbabili eventualità del carcinoma intestinale.

CHE COSA SONO LE EMORROIDI

Le emorroidi e il sanguinamento rettale sono una condizione quanto l’uomo e ancora molto diffusa. Si parla  di una dilatazione esagerata (varici) delle piccole vene della regione dell’ano e del retto. Le emorroidi sono infatti vene in zona ano e retto che hanno subito un rigonfiamento, in modo simile alle vene varicose.

Le emorroidi si presentano sotto forma di tumefazioni rosse, di cuscinetti più o meno grossi che si localizzano lungo la circonferenza interna del colon terminale. Le vene ed i capillari dell’ano e del retto, piene di sangue, si gonfiano e si dilatano, diventano sempre più voluminose e dure. Ogni tanto, queste vene lasciano scappare spontaneamente del sangue impuro, dei coaguli o del pus.

Le cause precise spesso non sono conosciute, ma queste possono includere una maggiore pressione su queste vene durante la gravidanza o per degli sforzi durante i movimenti intestinali. Le emorroidi si possono trovare all’interno del retto, e in questo caso si parla di emorroidi interne, oppure al di sotto dell’epidermide che circonda l’ano (emorroidi esterne).

Le emorroidi sono una condizione piuttosto comune. Si verificano infatti nel 70% degli adulti.

A volte possono essere asintomatiche, a volte causano prurito, fastidio e sanguinamenti.

Può succedere che si formi un grumo di sangue nell’emorroide. In questo caso si parla di emorroide trombizzata, una forma non pericolosa, ma molto dolorosa.

Il paziente non può più dormire ed il suo sistema nervoso si guasta. Il suo morale risulta ugualmente colpito, giungendo talvolta fino alla nevrastenia. Persino se le emorragie sono quantitativamente poco importanti, la loro frequenza arriva a rendere anemico il malato, indebolendolo e togliendoli le forze necessarie per lottare contro questo aspetto della malattia. I dolori sempre più vivi e le emorragie continue finiscono per causare delle ulcerazioni, delle fessure dalle quali uscirà muco intestinale. Ecco perché, per ignoranza del rimedio da attuare, un piccolo male può diventare un’infermità stabile e fastidiosa.

SINTOMI

I segni e i sintomi di emorroidi possono includere:

  • Sanguinamento doloroso in fase di evacuazione, con tracce di sangue rosso vivo.
  • Prurito e irritazione nella regione anale
  • Dolore o fastidio
  • Zona dell’ano interessata da gonfiore
  • Bozzo vicino all’ano, possibilmente sensibile o dolorante.

Le emorroidi esordiscono solitamente attraverso i pruriti. Sono poi accompagnate da sensazioni di pesantezza, da infiammazioni della regione dell’ano, da frequenti bisogni di evacuare (dissenteria o diarree), o talvolta dalla stipsi (feci dure, secche e tappanti). Il sangue, sotto la pressione di un sforzo, dilata le vene e le fa esplodere, creando una piccola emorragia, più o meno dolorosa, più o meno abbondante.

I sintomi dipendono comunque in genere dalla zona interessata dalle emorroidi.

Nel caso di emorroidi interne, è possibile non notarle se non in fase di evacuazione, quando le feci passando possono danneggiare le superfici e causando sanguinamento. A volte, a causa di sforzi evacuativi, le emorroidi interne possono prolassare o protrudere dall’ano, causando dolore e irritazione.

Vengono spesso ignorate dal loro portatore per anni. Si rivelano con sensazione di pesantezza, di disagio o di bruciore. Camminare diventa difficile così come stare seduti. Dolore molto violento che sopraggiunge durante o dopo le evacuazioni e persiste nel tempo. Dolore causato da una ragade anale, ossia da una piccola ulcera della mucosa che scatena un spasmo dello sfintere, rendendo il tocco rettale molto doloroso.

Le emorroidi esterne invece sono situate sotto la pelle che circonda l’ano, e possono irritarsi causando prurito e sanguinamento.

Si tratta semplicemente di alcune venule blu e brillanti al bordo dell’ano, o di un piccola sporgenza bluastra, molle al tocco. Per una stipsi ostinata, per un esaurimento, per una grande stanchezza, la piccola varice anale si infiamma, si indurisce e diventa dolorosa. Un coagulo sanguigno l’ostruisce, e si manifesta la flebite venosa. Il coagulo può riassorbirsi in alcuni giorni, ma è anche probabile che la vena si apra ancora spontaneamente sotto lo sforzo dell’evacuazione, poi suppuri e dia luogo ad un ascesso, seguito da una fistola.

Le emorroidi trombizzate infine sono causate dal sangue che si accumula formando dei grumi (trombi) nelle emorroidi esterne, provocando dolore acuto, gonfiore, infiammazione e un bozzo in area anale.

LA COMPLICAZIONE DEL PROLASSO

Può succedere che le emorroidi siano guidate su e giù e scendano, e si parla allora di prolasso, un cuscinetto di emorroidi che riprendono facilmente il loro posto nel migliore dei casi, o una grossa massa emorroidale che non ritornando più in sede spontaneamente, rende difficile camminare e faticosa la posizione seduta, costituendo una vera complicazione.

CAUSE

La si chiamava una volta, la malattia dei sedentari. Camionisti e impiegati innanzitutto. La causa diretta delle emorroidi rimane comunque un cattivo sangue e una situazione pletorica, un sangue in eccesso, impuro e troppo denso, una cattiva circolazione.

Le altre cause più frequenti di emorroidi includono:

  • Sforzi in fase evacuativa
  • Passare troppo tempo seduti sul water
  • Diarrea cronica o costipazione
  • Obesità
  • Gravidanza
  • Rapporti anali
  • Dieta povera di fibre

Le emorroidi si presentano più frequentemente in persone anziane, in quanto i tessuti che supportano le vene in zona anale e rettale si indeboliscono con l’età, perdono tono e si allungano. La stessa cosa può accadere in gravidanza, con il peso del feto che fa pressione sulla regione anale.

DIAGNOSI

La diagnosi viene effettuata attraverso una semplice ispezione visiva nel caso di emorroidi esterne, mentre nel caso di emorroidi interne il medico può ricorrere a ispezioni tattili o visive tramite l’utilizzo di un anoscopio, proctoscopio o sigmoidoscopio.

TRATTAMENTI MEDICI

L’allopatia consiglia all’emorroidale di ridurre il tabacco, le bevande alcoliche, le spezie e soprattutto il pepe, la senape e la cioccolata. Onde permettere ai tessuti venosi di rinforzarsi, vengono ordinati vari medicamenti, sia artificiali che naturali, ma la loro azione è lenta e la loro assimilazione difficile.

Il trattamento ufficiale proposto al malato dagli enti sanitari è sempre un trattamento di superficie, applicato all’effetto, sempre al sintomo e mai alla causa. Alleggerisce ed illude in via temporanea, ma raramente guarisce. In definitiva, il malato finisce per riammalarsi, magari con nuovi sintomi trasformati.

I trattamenti medici convenzionali per le emorroidi includono:

  • Farmaci antidolorifici – Farmaci come aspirina ibuprofene e acetaminofene, e creme, oli e supposte a base di idrocortisone e lidocaina che servono a ridurre temporaneamente i dolori nel caos di emorroidi lievi.
  • Incisione e rimozione del grumo – Tecnica utilizzata in caso di trombosi in emorroide esterna.
  • Legatura elastica delle emorroidi – Degli elastici vengono applicati all’emorroide bloccando il flusso sanguigno. In questo modo la parte strozzata muore nel giro di una settimana.
  • Scleroterapia – Viene iniettata una soluzione chimica all’interno dell’emorroide in modo da distruggere il vaso deformato.
  • Coagulazione – Tramite l’utilizzo di laser, infrarossi o calore, le emorroidi vengono fatte indurire e seccare.
  • Emorroidectomia – Si tratta di rimozione del tessuto in eccesso che causa sanguinamento. Viene considerata l’operazione più efficacie per trattare le emorroidi.

Per la cicatrizzazione delle emorroidi aperte, sono consigliate delle pomate il cui l’effetto è di restringere le vene troppo dilatate. Tutti questi procedimenti curano gli effetti, alleviano, ma non guariscono. I trattamenti più invasivi poi provocano disordini potenzialmente più gravi ancora dell’affezione stessa.

VISIONE IGIENISTA

Una volta, questa affezione era considerata come salutare, per il fatto che costituiva un mezzo naturale di sbarazzare l’organismo dalle tossine che l’ingombrano, e dagli stati ipertensivi. Ciò è in parte vero, perché il sangue, carico di impurità si localizza nelle vene della regione dell’ano e del retto in quella che è conosciuta come iperemia pelvica e, alla prima opportunità, esce per mezzo di una piccola emorragia.

Oggi, col cibo e la vita sempre più anti-naturale e sedentaria, la frequenza delle crisi acute aumenta ancora, il dolore diventa insopportabile, e il soggetto finisce per perdere il gusto di vivere.

Nei pressi di un vulcano pronto alle eruzioni, le acque del sottosuolo sono fortemente mineralizzate e naturalmente gassate, e rappresentano un indizio dell’azione lavica. Anche nel processo emorroidale si parte da una latente costipazione e da una eccessiva formazione di gas gastrointestinale. Ecco allora che il corpo umano crea degli sfoghi, delle valvole e delle aperture naturali, per necessità di contenere gli effetti di un fegato affaticato e congestionato che scarica la sua congestione sul plesso emorroidario.

PREVENZIONE E RIMEDI NATURALI

Le emorroidi vengono suddivise dai medici in quattro stadi e, dal terzo in poi sono giudicate irreversibili e trattate chirurgicamente dalla medicina allopatica.

Ricordarsi che l’ansia, la preoccupazione, la sfiducia in se stessi, sono ingredienti micidiali capaci di far ammalare anche chi gode di ottima salute. Nel 98% dei casi le espressioni del corpo vanno accolte come fatto positivo e che le ipotesi terroristiche della sanità vengono regolarmente gonfiate, sia per mettere il carro davanti ai buoi e per dire “guarda che te l’avevo detto”, che per spingere la gente alle cure.

Noi crediamo invece fermamente nella Natura vivente e preferiamo agire attraverso uno stile di vita che prevenga la loro formazione o utilizzando metodi ed elementi naturali viventi in grado di guarire radicalmente la malattia.

DIETA

Per arrivare ad una vera guarigione, è indispensabile attaccare la causa che è un sangue stagnante e troppo denso e, per questo, sottoporsi ad un’alimentazione vegetariana, integrale e ricca di fibre, l’unica che possa mantenere in buon equilibrio il sangue, il fegato e l’apparato digestivo.

ALIMENTI E BEVANDE DA ELIMINARE

Tutte le carni. Tutti i grassi animali. Tutti i pesci, di acqua dolce o di mare, i crostacei, i frutti di mare.
Tutte le fritture. Tutti i brodi di carne. Tutti gli alimenti in conserva, le marmellate del commercio.
Pane bianco, zucchero industriale, cacao, cioccolato, caffè, tè, latte di mucca, latte scremato, latte condensato, latte in polvere, formaggi, senape, pepe, aceto, spezie, lieviti, alimenti disidratati, paste in commercio, dolci, caramelle, gelati commerciali, gelati al latte vaccino, verdure secche (piselli, lenticchie, fagioli), bevande alcoliche, aperitivi, liquori, acquaviti, vini bianchi e rossi, sidro, birra, bevande gassate.

ALIMENTI E BEVANDE RACCOMANDATE

Tutti i frutti freschi di stagione, dolci o acidi, crudi o cotti. Tutti i frutti secchi, crudi o cotti, come fichi, datteri, uve, prugne secche, albicocche, castagne, mandorle, nocciole, noci, arachidi. Tutti i cereali completi o integrali, come grano, orzo, saraceno, riso, avena, segale, mais, miglio, pasta integrale.

Tutti i tuberi, crudi o cotti, come aglio, cipolla, patate, patate dolci, topinambur, rape, ravanelli. Pomodori, cavoli (rossi, verdi), cavolfiori, zucchine, melanzane, finocchio, sedano, carote, barbabietole, funghi, fagiolini, porri, carote, carciofi.

Tutte le insalate. Brodi di verdure fresche, minestroni e passato di verdure fresche. Olio extravergine di oliva, ottenuto da semplice pressione a freddo. Pane completo o integrale. Pane di segale completo. Toast integrali. Biscotti di grano o di saraceno completi. Zuppe e minestre di grano macinato. Gli aromi come prezzemolo, cerfoglio, aglio, cipolla, estragone, rosmarino, salvia, anice, erba cipollina, timo, alloro. Miele vergine non pastorizzato.

La migliore bevanda è l’acqua naturale leggera addizionata di succo di limone o di un pizzico di argilla verde ventilata soleggiata e in polvere con la quale i virus, i batteri, i parassiti e i vermi vengono eliminati, grazie alla potenza della radiazione solare. Ottimi anche gli estratti freschi di verdure e le spremute di agrumi preparate in casa.

ALIMENTI DA CONSUMARE MODERATAMENTE

Piselli e fagioli freschi. Paste integrali. Tapioca. Semolini. Purè e zuppe. Salse. Burro fresco, in tartina o aggiunto al momento di servire. Pasticceria casereccia, biscotti, torte, uova, maionese, acque minerali.

ELIMINAZIONE PARASSITI E VERMI MEDIANTE AGLIO ED ALLICINI

L’Aglio è un ottimo purificatore del sangue e disinfettante di tutti gli apparati. Le meravigliose virtù e la bontà dell’aglio fresco si diffondono sempre più tra gli uomini. Viene coltivato da tantissimo tempo, questa bianca radice bulbosa, resistente al gelo invernale, concentra i raggi solari sprigionando calore che dilata i vasi sanguigni contrastando l’ipertensione, agisce come antiaggregante piastrinico aumentando naturalmente il tasso delle HDL, impedendo la formazione di lesioni arteriosclerotiche. Agisce sui bronchi rivelandosi utile verso enfisemi, asma, tubercolosi. Buon vermifugo, antibiotico naturale, antivirale, esercita un’azione immunizzante e risolvente nei confronti di tumori e cancri. Così l’aglio elimina i parassiti e accresce la resistenza dell’organismo, fortificando le sue forze vitali e l’Io stesso.

ALOE VERA

L’Aloe ha una grande capacità di trattenere l’umidità ed ha la straordinaria dote di sopravvivere alla siccità, entra come base in tante preparazioni medicinali e fitocosmetiche. All’interno della foglia appare il trasparente e lucido succo, simile a gel che diluito in acqua di fonte e instillato a gocce negli occhi, si trasforma in occhiale liquido di grande sollievo nei disturbi oculari. Le foglie di aloe risultano ricche di vitamine, minerali, aminoacidi, enzimi. Stimola prodigiosamente il sistema immunitario, possiede ottime proprietà idratanti e riparatrici dei tessuti, quindi anche energetiche e antitumorali accertate.

LA CURA DEL LIMONE E DEI FRUTTI FLUIDIFICANTI

Una cura di limoni è da raccomandare, perché è uno dei migliori rimedi per fluidificare il sangue. Il limone, grazie al suo alto contenuto di glucosidi come l’esperidina e la diosmina, nonché di flavonoidi, la cui azione risulta essere simile a quella della vitamina-P, rafforzando i vasi capillari e stimolando la circolazione venosa. Apporta notevole giovamento nei gonfiori alle gambe, nel caso di edemi, varici ed emorroidi.

Questo frutto solare è un ottimo ricostituente e un vero amico degli ipertesi. Sgrassatore principe del sangue ne abbassa la viscosità, migliora così la circolazione, diminuendo la pressione, migliorando l’elasticità delle arterie. Questo arresta le emorroidi interne ed esterne, vince la depressione e ringiovanisce.

Tutto il frutto è buono e commestibile, ricco di bioflavonoidi, sostanze naturali altamente terapeutiche e benefiche sulle pareti vascolari dei vasi capillari. La quantità giornaliera da prendere fuori dai pasti può variare da 6 a 12, cioè il succo di 3 limoni medi al mattino a digiuno, ed il succo di 3 limoni dopo mezzogiorno alle 17 per esempio. Questo durante parecchie settimane. Berlo senza zucchero e addizionato d’acqua naturale al 30%. Ottime anche la cura dell’uva, dei pomodori, di ciliege e di ribes. La cura di uno di questi frutti, deve essere fatta sempre dopo la cura di limoni, e può durare da 5 a 7 giorni. Sostituire i pasti abituali con il frutto scelto.

I BAGNI E L’IDROTERAPIA

I bagni naturali sono indispensabili per la buona circolazione del sangue e l’eliminazione delle tossine. Farne uno al risveglio e, se possibile, uno prima della cena. In una tinozza di circa 70 cm di larghezza, versare dell’acqua del rubinetto fino a 15/20 cm. Sedersi dentro e durante tutta la durata del bagno, frizionare sempre dall’alto in basso i reni ed il basso ventre con l’acqua del bagno. Sarebbe bene fare anche un semicupio caldo con una decozione di foglie di Noce e di Piantaggine e fiori di Sambuco. Questo è raccomandato soprattutto nei casi di dolori acuti e di emorroidi dilatate. Fare ogni giorno, durante otto giorni, un semicupio caldo con quella decozione, da 15 a 20 minuti. Distanziare poi i bagni secondo il miglioramento.

CATAPLASMI DI FANGO E POMATE

Nelle emorroidi dilatate e dolorose, i cataplasmi di argilla locale sono necessari e, spesso molto efficaci.
Fare un cataplasma di uno spessore di 2 cm ed applicarlo direttamente sul male. Lasciarlo da 1 a 2 ore, poi gettare l’argilla utilizzata. Si può preparare anche una pomata con l’aiuto di polvere di argilla verde e di olio di mandorle dolci, o sostituire quest’ultima con burro o del miele. Una mescolanza di argilla in polvere, di fiore di zolfo e di burro, è anche molto calmante.

PIANTE MEDICINALI

Le piante medicinali indicate in questa sezione sono in primis le migliori purificatrici del sangue e, nel contempo di reni e fegato. Parliamo della classica triade antitumorale formata da ortica, tarassaco ed equiseto.

Altre piante specifiche ad azione farmacologica antiemorroidaria, sono cipresso, ippocastano, rusco o pungitopo, achillea, mirtillo, barbabietola, cavolo, melone, patata, porro, castagna. Ricordarsi che peperoncino rosso e zenzero, magari aggiunti all’estratto fresco di verdure, hanno effetto cicatrizzante in tutti i casi di emorragie.

Ottimo il succo di 30-100 grammi da pianta fresca, da assumere allungato con gli estratti. Va bene anche prendere un cucchiaio di olio di oliva a digiuno o la sera tardi. Infusi di menta e di malva per bagni esterni apportano sicuramente del sollievo.

COSA FARE IN CASO DI PROLASSO

In condizioni di efficienza fisica non è possibile per gli organi interni dell’addome prolassare dato che sono sostenuti da tutto un sistema muscolare efficace che ha proprio questa funzione. La forza di gravità non può spingere in basso gli organi se non dopo l’indebolimento della normale forza antagonista e il calo del tono e del potere di contrazione dei muscoli. Quando invece, per vari motivi, questo avviene, si verifica la discesa di uno o più degli organi stessi, con ernie, prolassi dell’utero, prolassi emorroidali e simili.

Secondo la scuola igienista le cause di tale indebolimento muscolare sono quelle della cattiva salute in generale, vale a dire:

  • Alimentazione eccessiva, che costituisce un peso inutile.
  • Accumulo di feci o costipazione, dovuto a sovraffaticamento dei muscoli, mancanza di riposo e alimenti incrostanti.
  • Eccesso di tossine, che richiede una quantità eccessiva di sangue per la loro depurazione, fatto che costituisce un altro grande peso, e che riduce la forza di tensione delle fibre tessutali.
  • Cattiva alimentazione, che peggiora la qualità dei tessuti muscolari, e in particolare sale, pasta, riso bianco, dolciumi, il pesce, the, caffè, alcol, tabacco.

ALTRI RIMEDI E CONSIGLI UTILI

  • Assumere fibre – Con una dieta vegana tendenzialmente crudista, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, ci si assicura un buon apporto di fibre e acqua biologica, che aiutano a mantenere le feci morbide e a favorire il traffico intestinale.
  • Aumentare l’apporto idrico – Per mantenere le feci morbide bisogna assumere liquidi in abbondanza. La dieta vegana tendenzialmente crudista assicura un livello ottimale di idratazione. Estratti freschi di verdure, in particolare in periodo invernale, sono ottimi in questo caso. In caso di ricorso all’acqua, scegliere sempre acqua leggera o distillata.
  • Non fare sforzi e trattenere il respiro – Questo causa un aumento di pressione nelle vene del retto.
  • Non trattenere le feci – Evacuare appena se ne sente il bisogno. Trattenendo le feci più del dovuto, esse possono seccarsi e diventare più difficili da eliminare.
  • Esercizio fisico – L’attività fisica aiuta a prevenire la costipazione e ridurre la pressione sulle vene che si può creare dopo periodi prolungati in posizione eretta o seduta. Inoltre aiuta a perdere peso, altra possibile causa di emorroidi.
  • Evitare di stare seduti a lungo – Stare seduti per lunghi periodi, in particolare sul water, può aumentare la pressione sulle vene dell’ano.
  • Curare l’igiene intima – Utilizzare detergenti naturali e privi di alcol, asciugando senza strofinare la pelle.
  • Carta igienica umida – Usare carta igienica umida per minimizzare l’irritazione.
  • Biancheria intima – Vanno preferiti tessuti permeabili come il cotone, che lascia respirare la pelle ed evita il ristagno di calore e umidità.

Non dimenticare che gli esercizi di respirazione addominale e ritmata costituiscono uno dei principali mezzi per la purificazione del sangue. L’obiettivo di chiunque cerchi il ripristino della salute sta tutto nel rinnovamento totale del sangue. Un anno di applicazione del Metodo Naturale è necessario, ma con la perseveranza la guarigione è certa, ed è a questo che bisogna arrivare.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro