PROLASSO DELLA VESCICA, DELL’UTERO E DEL RETTO

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LETTERA

Ciao Valdo, non avendo trovato riscontro nel tuo ultimo libro, ti chiedo un minuto per una risposta. Una donna con prolasso della vescica e dell’utero, trova una risposta igienistica o deve affidarsi alla chirurgia con tutti gli annessi e connessi? Grazie e un caro saluto.
Mauro

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RISPOSTA

PROLASSO SIGNIFICA DISLOCAZIONE DI ORGANO DALLA SUA SEDE NATURALE

Ciao Mauro. Un minuto di risposta è poco. Meglio spendere qualche parola e coprire la lacuna, anche se mi risulta di aver parlato di questi problemi in tesine riguardanti le emorroidi (cercare). L’organo prolassato è un organo dislocato al di fuori della sua sede naturale. Il prolasso dell’utero avviene per rilascio dei legamenti che lo formano. Come conseguenza l’utero si abbassa e finisce per sporgere dalla vulva in un fenomeno chiamato procidenza. La rimessa in sito può avvenire con pessari e strumenti di contenimento, di varia forma anulare, capaci di mantenere l’utero nella posizione normale. Può succedere anche al retto, il cui prolasso per rivoltamento o fuoriuscita deriva da sforzi eccessivi degli stitici, da corpi estranei ingeriti, o anche da debolezza intestinale. Idem per il prolasso della vescica.

PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è l’insieme di muscoli, nervi e legamenti posti alla base dell’addome femminile. Formano una specie di amaca sospesa tra le ossa delle pelvi. Amaca che sostiene organi importanti come l’intestino, l’utero e la vescica. Questi muscoli servono anche a chiudere le aperture verso l’esterno di intestino, utero e vescica.

INDEBOLIMENTO MUSCOLARE

Quando i muscoli del pavimento pelvico si indeboliscono a causa dell’età, delle gravidanze o di altre ragioni, essi non esercitano più al meglio la loro funzione di sostegno. Ne derivano disturbi di natura anatomica, dovuti alla discesa degli organi pelvici verso il basso, con prolasso dell’utero, della volta vaginale, della vescica (cistocele) o del retto (rettocele). E si hanno pure disturbi di natura funzionale, quali l’incontinenza urinaria e fecale, le defezioni ostruite, i dolori durante i rapporti sessuali.

OBESITA’ E VITA SEDENTARIA

Trattasi sempre di fenomeni legati a obesità e a vita sedentaria, a bronchite cronica, a fumo di sigaretta, a stitichezza e a insufficienza renale, con pressioni, congestioni e surriscaldamenti, con situazioni di colite e di rettocolite. Più soggette le donne e i bambini, caratterizzati come sono da strutture muscolari delicate. Il trattamento naturale consiste nello stop alimentare e nel riposo fisiologico, nel normalizzare la digestione, dell’effettuare dei bagni al basso ventre, seduti nella vasca (semicupi caldi o freddi, di tipo astringente, con bucce di melograno, con mele cotogne, con erbe varie).

BAGNI, CATAPLASMI E ATTIVITA’ GINNICA

L’intestino va rinfrescato e rinfrancato con dieta vegancrudista, e con abbondanza di frutta stagionale e di mandorle dolci. Grande aiuto verrà dai soliti cataplasmi notturni sul ventre. Anche le compresse calde sulla parte facilitano il rientro delle parti prolassate. Per fortificare gli organi e le fasce muscolari del basso ventre è utile intraprendere un regolare programma di flessioni ed esercizi ginnici correlati, oltre che camminate veloci, scatti e saltelli.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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