ENERGIA DIVINA SOLARE-FLAVONOIDICA CONTRO DERMA-CHELOIDI E MALATTIE DEGENERATIVE

LETTERA

POCHI PARLANO DELLE ANTIESTETICHE CHELOIDI
 
Ciao Valdo! Ti scrivo dalla Sicilia, e precisamente da Avoca in provincia di Siracusa. Mi chiamo Sebastiano e ho 33 anni, vegano da uno e tendenzialmente crudista. Volevo che magari prendessi l’argomento delle derma-cheloidi nel tuo blog.

RISULTATI STRABILIANTI AGLI OCCHI DEGLI STESSI MEDICI

Vegano da un anno dicevo, ma con risultati straordinari già conseguiti, togliendo le carni, le porcherie e i tanti caffè. Magicamente sparite tre malattie giudicate croniche ed inguaribili dalla medicina! Vivevo a soli farmaci. Sparita la cervicale. L’Oki utilizzata almeno tre volte a settimana. Sparita la sinusite e sparita pure la dolorosa colite. Qualche problema rimane a livello di epidermide.

NEI ASPORTATI CHIRURGICAMENTE E CONSEGUENTI CICATRICI IPERTROFICHE

A causa delle scottature prese da piccolo ho moltissimi nei, alcuni asportati chirurgicamente, con rilascio tracce di cicatrici ipertrofiche. Le scottature mi hanno regalato cheloidi spontanee sulle spalle e su altre parti del corpo.

PER I DERMATOLOGI MI È VIETATO IL SOLE

A causa di questo mi trattengo dall’andare tranquillamente in spiaggia, anche perché secondo i dermatologi non dovrei prendere sole, se non con protezione 50. Vorrei un tuo consiglio. Grazie.
Sebi
 
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RISPOSTA

NESSUNO PUÒ VIVERE SENZA LA PREZIOSA ENERGIA DEL SOLE

Ciao Sebi. Il fatto che l’umanità abbia fin dai primordi adorato il Sole non sorprende. In sua presenza tutto prospera e tutto vivifica. Il sole  in grado di dissipare le tenebre della notte e le pene dell’anima. Gli infermi, al giungere dei primi raggi del sole, sentono reazionare la loro vita ed alleviare le loro sofferenze. Bisogna pertanto approfittare dei benefici che il sole ci offre, se vogliamo conservare la salute o recuperarla. I raggi solari penetrano dappertutto e rivitalizzano piante, animali e uomini. Esporre il proprio corpo al sole è una pratica da esercitarsi da sani e malati. Si ottiene un effetto vivificante e un effetto depurativo. Il bagno di sole è anche emozionalmente terapeutico.

I RAGGI SOLARI SONO INGREDIENTE BASE DELLA SOMATOTROPINA

Il miglior sole rimane quello della mattina fino a mezzogiorno. Il sole va persino guardato direttamente a occhi socchiusi onde permettere alla retina di catturarne la forza elettromagnetica e di convogliarla all’ipofisi, dove l’ipotalamo mescolerà tale preziosa risorsa alla melatonina accumulata nella ghiandola pineale, e all’azoto respirato durante la notte e durante le camminate giornaliere, per trasformare il tutto nella somatotropina, cibo proteico assimilabile senza costi digestivi, tipico poi dei fachiri, dei breathariani o dei respirazionisti.

UN CORPO PULITO AL SUO INTERNO NON HA NULLA DA TEMERE

Quando il corpo è pulito e non impregnato di tossine i raggi solari non rappresentano un problema. Importante perciò alimentarsi in modo leggero con abbondanza di succhi, di frutta, di verdure crude. Ovvio che qualche precauzione va adottata nelle ore più calde. Sappiamo benissimo che la medicina convenzionale e i dermatologi sono generalmente contro il sole, anche perché i raggi sono dispensatori di salute a costo zero e nessuno ci guadagna sopra. Se Big Pharma riuscisse a intrappolare l’energia solare e a venderla in boccette, vedresti un immediato cambio di opinioni.

NIENTE CREME COMMERCIALI MA SEMPLICI PRODOTTI DI USO COMUNE

Tener presente che i preparati cremosi, ricchi di tannino misto a sostanze sospette, i tanti prodotti commerciali a difesa della pelle, bloccano non soltanto i raggi ultravioletti del sole ma anche i suoi benefici, anche la sua azione eliminatoria nei riguardi di tossine e veleni interni. È consigliato pertanto l’uso di avocado, di olio extravergine d’oliva, di olio di aloe o di olio di germe di grano.

UN LUNGO ELENCO DI BENEFICI SOLARI

L’azione del sole regala i seguenti vantaggi: 1) Operando sugli steroli e sui lipidi cutanei, produce vitamina D, la vitamina antirachitica, indispensabile per la fissazione del calcio nelle ossa, 2) Stimola il metabolismo accelerando l’attività cellulare, 3) Rafforza il sistema immunitario, 4) Stimola la circolazione sanguigna, 4) Svolge azione dermo-purificante e sebo-regolatrice,  5) Svolge azione antisettica, antimicrobica e cicatrizzante grazie ai raggi ultravioletti, 6) Stimola la produzione di sudore favorendo la eliminazione delle scorie, 7) L’esposizione al sole è particolarmente utile a molte affezioni cutanee come eczemi, psoriasi, acne e vitiligine, 8) Il sole influenza positivamente l’umore (nei paesi nordici a estate breve i fenomeni depressivi sono assai diffusi), 9) Lungo le stesse vie cittadine è dimostrato che le case esposte al sole offrono ai residenti maggiore longevità di quelle immerse nell’ombra.

NEVI E CHELOIDI CICATRIZIALI

Veniamo ora al tuo problema specifico. Il nevo, dal latino naevus, nel linguaggio popolare neo, indica un tumore benigno dell’epidermide,che si presenta come una macchia persistente sulla cute, e in senso lato qualsiasi alterazione cromatica o morfologica, localizzata e persistente, presente sulla superficie cutanea. I nevi aumentano nei primi 30 anni di vita e poi tendono a rallentare e scomparire spontaneamente con l’età avanzata.

LESIONI CUTANEE ACCOMPAGNATE DA INESTETICHE PROPAGGINI

Il termine cheloide deriva dal greco khele=propaggine. La cheloide cicatriziale è una crescita anormale di tessuto fibrotico, di aspetto cicatriziale, che segue generalmente un trauma, una ferita, un’irritazione che non si attenua con il trascorrere del tempo. I maggiori imputati sono sollecitazioni cutanee come i piercing, le lesioni acneiche molto gravi, le ustioni e le ferite di tipo chirurgico. Queste lesioni cicatriziali sono dovute principalmente ad un’eccessiva e sregolata produzione di collagene che conferisce una consistenza solida alla cicatrice.

STRESS E ALIMENTAZIONE SBAGLIATA PIÙ CHE DANNI SOLARI

La formazione di una cheloide è più comune nel corso della adolescenza. Talvolta la cheloide può provocare lieve prurito locale, in altri casi è asintomatica. Può irritarsi in particolari condizioni di stress, e talvolta per esposizione eccessiva al sole. La cheloide non è facile da risolvere. Trattasi di un inestetismo è può generare comprensibilmente senso di inadeguatezza, disagio ed imbarazzo.

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO

La cheloide può essere conseguenza di 1) Acne grave, 2) Alterazione della funzionalità immunitaria,
3) Anomala risposta ad una lesione cutanea, 4) Carenza od eccesso di ormone melanotropo, adibito alla sintesi ed alla distribuzione dei granuli di melanina nei melanociti, 5) Disfunzioni a carico della matrice extracellulare che controlla l’attività del fattore di crescita.

RIMEDI NATURALI ALLA CHELOIDE

L’asportazione non si è rivelata la soluzione più efficace in quanto la cheloide tende quasi sempre a recidivare in forma più grave dopo ogni tentativo di trattamento. Nemmeno il cortisone risolve, trattandosi di rimedio parziale e momentaneo. Le sostanze più consigliate per le riparazioni cutanee, in termini di creme, oli e massaggi esterni, sono l’olio di lavanda, l’olio di aloe, olio di Argan e olio di germe di grano nonché creme a base di vitamina E. Sia la lavanda che l’aloe sono ricostruttivi dei tessuti, antinfiammatori e modulanti, per cui riducono e migliorano il tessuto della cicatrice.

VITAMINA E E FLAVONOIDI

Aggiungete alimenti ricchi di tocoferolo o vitamina E alla vostra dieta, per accelerare il processo di guarigione. La vitamina E si trova nelle foglie verdi, nei cereali integrali, germe di grano, noci e legumi. I bioflavonoidi o antiossidanti contenuti nella frutta hanno un effetto antibatterico, fibrinolitico, antistaminico, e sono inoltre antiproliferativi cellulari. La quercitina, un bioflavoide a largo spettro, merita un discorso particolare, essendo preziosa in questo caso specifico ma anche in linea generale.

PREZIOSE RISORSE NATURALI SCOPERTE DALL’UNGHERESE ALBERT SZENT-GYORGYI

Trattasi di preziosi componenti di molti frutti e verdure. Sono detti anche vitamina C2, vitamina P, flavoni, flavonoidi, bioflavonoidi. Furono scoperti dal grandissimo scienziato ungherese Albert Szent-Gyorgyi (1893-1996), lo scopritore della vitamina C (premio Nobel nel 1937), il quale osservò che i bioflavonoidi hanno caratteristiche davvero eccezionali come 1) Sono sinergici con la vitamina C, 2) Aumentano la resistenza dei capillari e ne regolano la permeabilità,  3) Proteggono la vitamina C dall’ossidazione della vitamina C,  4) Proteggono dalle emorragie e dalle rotture dei capillari, 5) Svolgono attività antivirale e anticancerogena, 6) Contrastano gli accumuli di detriti cellulari-virali tipo poliomielite, e tipo epatite A e B, 7) Aiutano le donne nelle sofferenze mestruali, migliorando il tono venoso e la resistenza parietale dei capillari, nonché regolarizzando il ciclo, 8) Sono efficaci contro la trombosi, specie i flavoni degli agrumi, 9) Migliorano la visione crepuscolare e riducono i fenomeni di abbagliamento, specie i flavoni antocianosici del mirtillo, 10) Sono efficaci contro l’angina, specie quelli del biancospino, 11) Sono preziosi per le cure sul fegato e sistema biliare, specie per l’ingrediente attivo del cardo mariano, e specie per la cinarina dei carciofi e dei cardi, 12) Sono utili nelle cure antiemorroidale, impedendo che le pareti dei vasi sanguigni diventino fragili, 13) Sono utili nella cura delle ulcere e delle vertigini causate da labirintite, una malattia dell’orecchio interno dovuta a fragilità dei capillari, 14) Utili nella cura dell’asma, 15) Utili nella protezione dai danni dei raggi X, 16) Utili nei disturbi ai vasi sanguigni dell’occhio che colpiscono i diabetici, 17) Normalizzano il flusso sanguigno nei capillari e nelle vene, 18) Sono innocui e non interferiscono con la coagulazione del sangue, 19) Sono privi di tossicità.

LE VITAMINE SINTETICHE NON CONTENGONO FLAVONOIDI E NON RISOLVONO LO SCORBUTO COME FA INVECE IL SUCCO DEGLI AGRUMI

I bioflavonoidi più conosciuti sono la quercetina, la rutina, l’esperidina, la naringina, la baicalina, il pycnogenolo, antocianine, resveratrolo. Il fabbisogno giornaliero di bioflavonoidi nell’alimentazione non è ben determinato, ma si ritiene sufficiente un apporto di 50-200 mg al giorno. Essi sono presenti con la vitamina C in fonti alimentari naturali, mentre la vitamina C sintetica non li contiene. L’associazione di bioflavonoidi e vitamina C è più efficace della vitamina C presa da sola. La rutina, che viene estratta dalle foglie del grano saraceno, è una buona fonte alimentare di bioflavonoidi. 

SINTOMI DI CARENZA

I sintomi di una carenza da bioflavonoidi sono strettamente legati a quelli di una carenza di vitamina C. Sono particolarmente note come tali sintomi le perdite di sangue, emorragie e facili ematomi. Una carenza di vitamine C e P può essere un fattore predisponente per reumatismi e febbre reumatica. Tra i fattori antagonisti dei bioflavonoidi, ci sono il fumo, lo stress, l’aspirina, il cortisone, gli antibiotici, il caffè, mentre il loro assorbimento è migliorato dalla vitamina C, dal calcio e dal magnesio. Le proprietà di assorbimento e deposito dei bioflavonoidi sono molto simili a quelle della vitamina C. Essi vengono prontamente assorbiti dal tratto intestinale e immessi nella corrente sanguigna. Quantità in eccesso vengono eliminate attraverso le urine e la traspirazione.

RUTINA E QUERCITINA TRA LE SOSTANZE PIÙ IMPORTANTI

La rutina è particolarmente utile nella prevenzione di perdite di sangue frequenti dovute a vasi sanguigni indeboliti. Qualche volta viene usata nel trattamento delle vene varicose, delle emorroidi, dei crampi notturni ed altri problemi circolatori. Questa sostanza è stata anche utilizzata con successo in associazione con farmaci antidepressivi ed antipsicotici.

QUERCETINA ANTI-INFIAMMATORIA, ANTI-OSTRUENTE E IMMUNO-MODULANTE

La quercetina, se assunta insieme alla vitamina C, è efficace nella cura del raffreddore comune e ha anche un’attività antivirale, o meglio ripulitivi ed anti-ostruenti, contro la poliomielite, i retrovirus, i virus Coxsackie e i rinovirus. I bioflavonoidi sono sostanze anti-infiammatorie, esplicano azione antispasmodica e immunomodulante, sono utili per rafforzare i capillari e possono contribuire a prevenire l’influenza. I bioflavonoidi si sono rivelati efficaci nel trattamento della fragilità capillare, e si è riscontrato che riducono al minimo le contusioni che si verificano negli sport da contatto, nelle persone predisposte agli ematomi ed in quelle ipertese.

UVA, CAPPERI E MIRTILLI

La quercetina è un tetraossiflavonolo, appartenendo al gruppo dei flavonoli. La componente aglicone (parte non zuccherina del glucoside glicine) è isolabile da numerose specie vegetali tra cui ippocastano, calendula, biancospino, camomilla, iperico e gingko biloba. Alimenti particolarmente ricchi di quercetina sono 1) Uva rossa e vino rosso novello a bassa gradazione, 2) Cappero, 3) Cipolla, soprattutto quella rossa, 4) Mirtilli, 5) Mele rosse compatte e non irradiate, 6) Sedano, 7) Propoli.

QUALITÀ DELLA QUERCETINA

1) È considerata un inibitore naturale di vari enzimi intracellulari e dunque un antidoto alla proliferazione cellulare e alla cancerogenesi, 2) È un antiossidante naturale, 3) Ripristina il tocoferolo, o Vitamina E, dopo che questo si è trasformato in radicale libero tocoferil-radicale, 4) Disintossica la cellula dal superossido e frena la produzione di ossido nitrico durante le infiammazioni, 5) È usata nella terapia delle leucemie.

Valdo Vaccaro