ENERGIA VIBRAZIONALE DEL CIBO, DEI PENSIERI E DI OGNI COSA CHE ESISTE

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Conferenza del 21 Giugno 2017 al Boca Barranca, Marina Romea – Pineta di Ravenna

L’UNICO SCOPO CHE MI DÀ MOTIVAZIONE È QUELLO DI FARVI STAR BENE

Non so dirvi se si tratta di un piano razionale e di una pretesa scientifica seria, oppure di una mia fissazione utopistica dettata da inarrestabile ispirazione interiore.

Vi posso però garantire che lo scopo e l’obiettivo che mi muovono sono genuinamente rivolti ad incrementare lo star bene e la forma fisica e spirituale mia, dei miei cari, di tutti voi presenti qui in concreto o in forma telepatica, ed anche di Paperus, la mia ochetta nata miracolosamente a Pasqua e diventata un piacevole e quotidiano impegno in più nel mio menù comportamentale giornaliero.

UN TEMA CARICO DI STIMOLI

Amici del mare e del sole, amici di Ravenna e dintorni, amici del Boca Barranca, nome che evoca le più esotiche località del Brasile, buona serata a tutti voi. Avete appena cenato e cercherò di essere il più leggero possibile, evitando mattoni ideologici e argomenti indigesti.

Del resto il tema propostomi è carico di stimoli, ed è proprio con i giusti stimoli che si va avanti e non si rimane ancorati ai soliti concetti triti e ritriti. Ed è con i giusti stimoli che si continua a seminare salute e benessere senza annoiarsi.

È nel mio stile operativo quello di fare sempre dei passi avanti ad ogni nuova conferenza, ad ogni nuovo incontro. Rimanere sulle cose dette e ridette, e sul dejà vu, non dà soddisfazione né a me né a chi mi ascolta. Un pubblico che dedica il suo tempo prezioso ad ascoltarti merita sempre qualcosa di nuovo e di incentivante, qualcosa di utile e produttivo, qualcosa di applicabile in concreto anche da subito.

RILEGGETIVI “LE MOLECOLE DEL BENESSERE” COME PREAMBOLO ALL’ODIERNA CONFERENZA

Mi ritrovai nella stessa situazione quattro anni fa a Padova, quando il pubblico chiedeva di andare al di là dei soliti argomenti, e venne fuori una conferenza di particolare successo, dal titolo “Le molecole del benessere“.

Mi sforzai in tale circostanza di enumerare i più rilevanti micro-componenti detossificanti dell’organismo e parlai di citocromi P450, di uva nera ad alto valore Orac (Oxigen radical absorbance capacity), di flavonoidi, di rutina o vitamina P, di polifenoli, di quercitina, di esperidina, di catechine sovra-performanti 10 volte rispetto alle vitamine C ed E, di carotenoidi, di licopene, di meliors e di stressors. Alla fine conclusi che sorriso, relax, apertura mentale e tante buone vibrazioni permettono di digerire persino i sassi.

PRANA, AURA RADIANTE O BIOPLASMA

Non mancai di parlare di Prana o Ki, l’energia che crea e che costituisce l’intero universo, presente in tutte le cose che si muovono ed anche in quelle che apparentemente non si muovono. Chiaroveggenti e sensitivi la chiamano aura radiante, gli scienziati la chiamano bioplasma, misurabile come campo di forza, come area magnetica, come life-fields o campi vitali.

Non mancai di citare le piante come centri di emissione intelligente di prana, per cui il contatto fisico con i vegetali ci giova molto, ci fa bene e ci rinforza, come ribadito anche dalla dr Chiara Saccavini, mia amica friulana Doc, titolare del Super-Vivaio Orto Fiorito di Martignacco-Udine, nonché scrittrice e giardiniera di grande rilevanza, nel suo ultimo testo “Incontri con piante straordinarie“.

LIBERARSI DA TUTTE LE CATENE, INCLUSE QUELLE BUDDHISTE, SE VOGLIAMO PROGREDIRE, INSEGNA OSHO

Inevitabile parlare di energia pulsante e vibrante proveniente dai cibi naturali. Inevitabile citare Osho Raijnesh (1931-1990), scomparso troppo presto davvero a soli 59 anni, anche se la sua grandiosa anima continua più che mai a veleggiare tra noi, a darci consolazione e ricchezza morale.

Osho non solo demolitore di dogmi e di false certezze, ma irripetibile educatore capace di invitarci a fare di ogni passo una nostra scelta responsabile, capace di portarci una ventata di straordinaria consapevolezza, capace di spirito critico, di apertura mentale e di equilibrio autentico, capace di dirci chiaro e tondo: “liberatevi dalle catene e, verificherete che ansia e nervosismo spariranno”.

ALIMENTARE IL NOSTRO ICEBERG, LA NOSTRA PARTE PIÙ NOBILE E NASCOSTA, INSEGNA AIVANHOV

In quella tesina parlai di corpo umano nella visuale igienistica, di corpo umano come unità inseparabile di fisico – anima – spirito, come iceberg caratterizzato da una minima parte emersa e visibile, nonché da una parte nascosta che è la più rilevante. E parlai pure di anima, anima come ovvio contraltare della materia.

Citando il grande maestro bulgaro Omraam Mikael Aivanhov (1900-1986), evidenziai che preoccuparsi del mantenimento del corpo fisico non è sufficiente, e che occorre alimentare corpo astrale e corpo mentale se vogliamo librare in armonia con le regioni celesti.

Mangiando il cibo giusto troviamo modo di entrare in un nuovo ordine di vibrazioni che ci lega e ci armonizza con l’intero universo, per cui potremo godere di un superlativo stato di grazia. Finché non lo proviamo, nulla avremo compreso della nutrizione.

L’ENERGIA VIBRAZIONALE CHE OFFRE IL BUDDHA NON HA EGUALI

Stasera mi riaggancio a quella tesina e parlerò di energia vibrazionale. Spero ovviamente di non arrecare danno o pregiudizio a nessuno di voi qui presenti e a nessuno di chi mi segue da lontano, parlando di insegnamenti tipici del buddhismo. Sono un free-thinker, non mi reputo buddhista e non faccio in alcun modo opera di reclutamento.

Ognuno può praticare il suo credo cristiano, islamico, pagano, ateista o altre cose ancora. L’insegnamento del Buddha in ogni caso presenta sicuri vantaggi, ed è applicabile da chiunque in ogni tempo e in ogni posto. In questa circostanza cito il venerabile maestro thailandese Ajahn Anan che pratica la sua missione in un monastero in mezzo alla fitta foresta thai in zona Saraburi. Come lui ama dire a chiunque viene a visitarlo, la Via esiste e porta ottimi risultati a chiunque la segue con sincerità e convinzione.

I fondamentali irrinunciabili della pratica buddista, ricca di secoli e millenni di illuminazione, si sintetizza in pochi e semplici criteri: gentilezza e generosità, condotta etica, sviluppo di consapevolezza in tutte le nostre attività, portare infine la propria esperienza al prossimo affinché possa intravedere il Dhamma, cioè la verità. Verità che implica svegliarsi e sensibilizzarsi alle leggi naturali che permeano ogni cosa positiva e appagante di questo mondo, inclusa la fine di ogni stress e di ogni sofferenza.

TUTTI ALLA RICERCA SPASMODICA DELL’AFFERMAZIONE, DELLA FAMA, DELLA RICCHEZZA, DELLA FELICITÀ, DEL RECORD E DELLA VITTORIA

Ogni soggetto nato su questa Terra desidera essere felice. Tutti in ansia continua alla ricerca di questa mitica felicità. Persino prima di aprire bocca per dire cose giuste, cerchiamo sempre qualcosa che ci apporti soddisfazione. Da bambini chiediamo cibo, carezze e quant’altro. Da adulti, un buon lavoro che ci porti denaro e vita facile. Ma la cosa paradossale è che quando abbiamo fatto l’en plein, quando abbiamo ottenuto tutto, siamo tuttora scontenti, non riusciamo a provare una esperienza felice e duratura.

Ci sono sempre svariate cose che disturbano e che non quadrano. Quando siamo fortunati e guadagniamo siamo contenti ma, quando perdiamo, il cuore soffre. Quando ci lodano siamo contenti ma se ci criticano soffriamo. È l’incertezza che ci frega. Questo è l’andazzo del mondo. Nulla cambia.

COSE ILLUSORIE CHE NON DURANO A LUNGO

Sebbene siamo nati in questo ambiente terreno carico di precarietà, non sappiamo guardarlo, non lo vediamo. Siamo drogati dalle sue forme, suoni, profumi, sapori e sensazioni tattili. Ci sfugge la sua visuale di assieme. Facciamo enorme fatica a capire che tutte queste cose sono illusorie come i miraggi nel deserto. Non durano. Crescono e cessano.

Fin quando risiediamo in questo pianeta dobbiamo coltivare “Panna”, che non significa pane o panna ma saggezza. Dovunque uno trova progresso e canta vittoria, ci sono già i sintomi opposti della degenerazione. Non si tratta di scontato pessimismo ma di semplice senso della realtà. Vivere sereni e sorridenti è un obbligo. Ma cercare il Dhamma, la verità, rimane in ogni caso il più supremo tipo di ricerca, l’obiettivo massimo su cui puntare.

Il desiderio di accumulare ricchezze e possesso, di acquisire fama, lodi e reputazione, è umanamente comprensibile, ma poi dobbiamo pur sempre ammalarci, lasciare tutto e morire, come insegnatoci in modo esemplare da Alessandro Magno nel suo incredibile testamento e nei suoi riti post-mortem. Tutti, ricchi e poveri, belli e brutti, dritti e storti, senza alcuna eccezione, dobbiamo separarci da questo mondo.

VITA CORTA E TANTE LACRIME AD OGNI SEPARAZIONE

Le nostre vite sono tutto sommato corte e non durano a lungo. Una volta nati, ne abbiamo cento da vivere, quando ci va bene. Ogni nascita, ogni vita, è intrisa di “Dukkha” cioè di sofferenza. Ogni qualvolta non riusciamo a ottenere ciò che vogliamo, il nostro cuore va in Dukkha.

Ogniqualvolta il corpo cambia o peggiora andiamo in Dukkha, ogniqualvolta ci impegniamo allo spasimo per i quattro bisogni di base (cibo, vestiario, casa, cure rimediali) andiamo in Dukkha, o se vogliamo andiamo in tilt. Ma anche quando troviamo l’agognato posto di lavoro, siamo pur sempre vulnerabili, siamo soggetti alle arroganze dei capi, dei padroni, dei superiori, per cui andiamo ancora in Dukkha.

Il Buddha ci insegna che siamo nati e morti migliaia di volte e che abbiamo tutti subito grandi sofferenze, dovendoci ogni volta separare dai nostri hobby preferiti, dai nostri affetti, dalle persone che più amiamo. Nascere implica gioie e speranze, ma anche tanta sofferenza. Al punto che l’ammontare di lacrime da noi versate supera tutte le acque degli oceani messi assieme.

EVITARE O ALMENO ATTENUARE L’ANGOSCIA DEL DISTACCO

Ecco allora l’invito alla saggezza e alla vera trasparenza con noi stessi. Dobbiamo capire tre fenomeni complessi che sono Anicca, Dukkha e Anatta, vale a dire impermanenza, insoddisfazione ed estraneità non-self. Solo preparandoci a tutto questo possiamo evitare o ridurre il dramma e l’angoscia. Dobbiamo studiare e praticare saggezza in proprio, da bravi autodidatti. I soldi che abbiamo in tasca o in banca non servono. La saggezza, come la felicità, non si compra.

Dobbiamo sviluppare “Parami” o maturità spirituale dentro noi medesimi, mediante moralità e meditazione, mezzi che ci portano a uno stato di radianza, di equilibrio e di pace interna con il nostro animo, col creato, con gli animali tutti, non solo il cane e il gatto. Uno stato invidiabile che ci porta a percepire ed intravedere il Dhamma, la verità. Questa è già una importante conquista, in un mondo afflitto da disarmonia, confusione, brame, smanie e desideri che non vengono mai appagati del tutto, essendo sempre la coperta corta.

Praticare pertanto il Dhamma allo scopo di vedere e capire il mondo esterno e quello nostro interno con modi, emozioni e sentimenti in continuo cambiamento. Quando il cuore comprende la realtà viene pervaso da un sentimento tutto speciale che è indipendente da ricchezza e possesso, da panorami, suoni, profumi, sapori, sensazioni, idee. Una felicità ed una energia incommensurabili che vengono dal di dentro.

TRE PRINCIPI FONDAMENTALI DA RISPETTARE

Abbiamo tutti interesse a procurarci cose buone e benefiche chiamate fortuna o meglio meriti (Punna), cose che riempiono il cuore di bontà, e nel contempo siamo motivati a scansare i demeriti e le cose sbagliate (Papa). In uno dei suoi sermoni più celebri il Buddha ha raccomandato tre principi fondamentali: 1) Refraining from all wrong doing, cioè evitare ogni azione sbagliata, 2) Bringing goodness to perfection, cioè portare la bontà su livelli di perfezione, 3) Making the mind pure and unblemished, cioè ripulire la mente e renderla senza macchia.

Molti altri Buddha, molti altri Signori e figli speciali di dio, si sono succeduti nei millenni e nei secoli esponendo i medesimi principi. Nella sua essenza l’insegnamento del grande maestro può essere condensato e sintetizzato nell’abbandono dell’insalubre e dell’immorale, e pertanto nella coltivazione del buono, del bello, del giusto. Questo è il cuore centrale del buddhismo.

ASTENERSI DA OGNI COSA INGIUSTA, SPIACEVOLE E SBAGLIATA

Pur essendo impegnati in molti doveri, funzioni e incombenze, dobbiamo trovare modo e tempo per essere decisi e risoluti nella nostra pratica. Anything wrong we give up. Astenersi cioè da ogni cosa sbagliata, antipatica, spiacevole, brutta, offensiva, scriteriata. Astenersi dall’uccidere, dal rubare, dal dire il falso, dall’assumere sostanze tossiche e droganti, dal praticare attività sessuali prive di entusiasmo e di motivi, prive di reali significati e di autentici ritorni reciproci.

Quando siamo stabili e solidi nella nostra disciplina morale, nessun insulto ci tocca e ci sfiora, non ci serve nemmeno reagire o rispondere ad eventuali critiche.

SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA

Quando la nostra moralità è parte integrante delle nostre fondamenta e delle nostre scelte, abbiamo la giusta visuale, tendiamo a pensare ed agire in modalità positive e meritorie, basate essenzialmente sulle buone intenzioni. Quelle intenzioni che ci staccano dalla crudeltà, dall’ostilità, dalla amarezza, dalla conflittualità, dalla voglia deliberata di fare del male.

Quelle intenzioni che sono inclinate verso la bontà e la compassione e che sono benefiche sia per noi, che per il prossimo, che per l’ambiente. Siamo tutti sulla stessa barca, siamo tutti composti di carne, di sangue e di ossa.

Per quanto preziosi, siamo tutti un niente soggetto all’impermanenza, salvo che non rendiamo operativi tutti i nostri meccanismi energetici e vibrazionali attinenti non solo il corpo fisico ma anche quello eterico, causale, spirituale, puntando all’eliminazione di crudeltà, cinismo, indifferenza e animosità, e sviluppando al contrario armonia, benessere, e atmosfera serena.

L’ILLUMINAZIONE DEL BUDDHA SULLA REINCARNAZIONE

Il grande Maestro, che trovò la massima illuminazione 2500 anni fa, comprese che tutti gli esseri scompaiono e riappaiono in accordo intelligente e proporzionato col loro karma, col loro percorso. Egli vide con estrema chiarezza che la morte è seguita da nuova nascita o da resurrezione e non da penalizzante ed eterno annichilamento con scomparsa e fatale dispersione del capitale karmico di esperienza e di coscienza accumulato.

I giorni e le notti continuano a passare senza sosta. Quanto bene sto spendendo il mio tempo, il tempo che rimane a mia disposizione? Questa è la domanda che tutti dobbiamo porre a noi medesimi in ogni istante della nostra vita.

DIVENTARE SIMILI AL BUDDHA

Ajahn Anan non crede troppo nelle scuole spirituali esterne e nella ricerca del maestro illuminato, ma piuttosto crede nel pensiero e nella pratica promossi nel nostro intimo. “Quando io stesso cercavo un maestro”, racconta Anan, “mi ritrovai a vivere accanto al mitico Ajahn Chan.

Ebbene egli non insegnava un granché. Ci diceva semplicemente di essere mindful, cioè attenti, premurosi, disponibili, ben disposti. Ci insegnava a mantenere la mente libera e leggera, ad evitare che essa si compiacesse e si dispiacesse troppo nel corso della giornata. Questo era molto importante per lui.

L’OBIETTIVO DEL NIRVANA

Sia che raggiungiamo o meno in questa vita lo stato di grazia chiamato Nirvana, ovvero Estinzione dei desideri, dovunque andiamo è basilare non scordare la contemplazione, quella riflessione che porta alla conoscenza di se stessi, a pace e serenità.

Diventiamo così simili al Buddha, a colui che sa, a colui che si è risvegliato, a colui che si è liberato dalle catene mentali, a colui che è gioioso, a colui che comprende l’insegnamento dei vari Signori o Buddha senza riserve mentali e senza difficoltà, a colui che sa tenere l’animo aperto e spazioso, libero da ogni angoscia, a colui che sa sviluppare la giusta visuale, la giusta intenzione, il giusto discorso, la giusta azione, il giusto stile di vita, il giusto impegno, la giusta disposizione e la giusta concentrazione.

PUNTI DEBOLI E CONTRADDIZIONI

La cosa buona ed eccezionale del Buddha è che invitava i suoi discepoli a non credergli ma a criticarlo e a sviluppare in proprio le loro ricerche. Nessun dubbio che le buone regole del Buddha siano ammirevoli e produttive. Nessun dubbio che portino a dei risultati. Ma una domanda si pone tuttavia. Esistono punti deboli e contraddizioni nell’insegnamento che vi ho appena delineato? Obbedisco qui alle raccomandazioni del Buddha stesso e dico di sì.

A mio avviso, ce ne sono eccome. Questo continuo sottolineare la nostra impermanenza è sì realistico, veritiero ed ovvio, ma solo sul piano della logica terrena e non spirituale. Se la mettiamo sul piano delle reincarnazioni a getto continuo, trovo che siamo afflitti non da impermanenza ma addirittura da troppa permanenza, tanto che molti adepti dello stesso Buddhismo cercano la via del reale perfezionamento nella interruzione del karma reincarnante, e nella sottrazione da esso.

Essi vedono nello stop alle riapparizioni terrene come una sorta di liberazione da quel meccanismo inevitabilmente giustizialista e quasi perverso, una via per diventare perfetti, divini e non più reincarnanti.

SCONFIGGERE OGNI ATTEGGIAMENTO DI IPOCONDRIA FISICA E SPIRITUALE

In tutta onestà credo più alla profondità e alla sregolatezza di Osho che ai lamenti sull’impermanenza. Lamenti che possono causare tra l’altro demotivazione e depressione, che possono portare alla castrazione della nostra naturale tendenza a cercare il meglio dalla vita presente senza cuocersi e stracuocersi nei meandri religiosi della rinuncia penalizzante e monastica.

Gentilezza, generosità, etica e consapevolezza sì, ma un minimo di baldoria e di piacevolezza non guasta per niente. Cerchiamo di ridere e di sorridere di noi stessi e del nostro destino. Sia mai detto che diventiamo degli ipocondriaci spirituali immersi costantemente in una valle di lacrime.

CHI VUOLE ESSERE LIETO SIA, OVVIAMENTE

Siamo o non siamo figli di dio? Siamo o non siamo dei frammenti speciali della divinità? Viviamo dunque al meglio, e viviamo nel presente, senza rovinare il nostro feeling con pensieri negativi o demotivanti. Chi vuol essere lieto sia.

Giusto venerare Giordano Bruno ma senza scordare che il nostro paese ci ha regalato autori magnifici come Giovanni Boccaccio, Lorenzo de’ Medici, e tanti altri filosofi del vivere sano, del vivere scherzosamente e del peccare in modo innocente.

Ci ha regalato persino un immenso Dante Alighieri che sta sepolto non a Roma ma a Ravenna, poeta unico ed universale che già nel Trecento parlava di “Ahi serva Italia” e di “Quanto sa di sale lo pane altrui”, mentre la baraccopoli statale odierna trova blasfemo giovamento nell’essere colonizzata e schiavizzata, trovando che i dollari stampati a Washington non puzzano affatto di chimica e non sanno per niente di sale!

ONORE A RAVENNA TRE VOLTE CAPITALE

La città di Ravenna poi non va per niente presa sottogamba. Non soltanto capitale dell’allegro e divertente spirito romagnolo, con le sue magnifiche fisarmoniche. Non soltanto coi suoi piatti strepitosi ispirati al celebre Pellegrino Artusi da Forlimpopoli. Non soltanto con il suo amore vincente per la velocità e per i motori.

Ci si dimentica spesso che Ravenna è stata nella sua lunga storia per 3 volte una capitale. Capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 402 al 476, capitale del Regno degli Ostrogoti dal 493 al 553, e capitale dell’Esercito Bizantino dal 568 al 751. Non per niente viene definita città d’arte e patrimonio dell’umanità e dell’Unesco, per le sue vestigia paleo-cristiane.

COMPI OGNI TUA AZIONE COME FOSSE L’ULTIMA

Roma d’altra parte, non è stata per sua fortuna sempre squinternata e spudorata come quella dei nostri tempi. Non è casuale che l’imperatore romano Marco Aurelio sia oggi stimatissimo e super-ammirato sia negli States che in Estremo Oriente.

“Vero saggio è colui che asseconda il gioco divino perché ha scoperto il trucco e, sia che si vinca o che si perda, rimane imperturbabile e schiude le labbra al sorriso in una sorta di complicità col divino”. “Se la morte è parte della vita, perché farci tanti discorsi? È giusto parlarne, ma senza esagerare”. “Compi ogni tua azione come fosse l’ultima della tua vita, evitando ogni leggerezza e ogni ipocrisia. Con questa formula non sbaglierai mai”. Questi i temi trattati nel mio prossimo libro “Territorio ed Ultraterritorio”.

VIBRAZIONE RELATIVA AI CIBI

Dopo questo approfondimento di carattere prevalentemente spirituale, che avrà magari colto di sorpresa qualcuno di voi, scendiamo pure di parecchi gradini e torniamo sulla rude e tortuosa superficie terrestre, parlando di energia vibrazionale relativa ai cibi che assumiamo giornalmente.

La filosofia alimentare che ci qualifica, ci caratterizza e ci differenzia decisamente da tutte le altre teorie e pratiche in circolazione, si chiama Health Science, o Natural Hygiene o Scienza della Salute Naturale, corrispondente in linea di massima a quanto stiamo insegnando e promulgando alla HSU-Health Science University a Imola, e in piena armonia col nostro pacchetto salute, rigorosamente rispettoso delle leggi naturali millenarie che sono la vera spina dorsale della nostra Scuola.

DISTANZE ABISSALI DA TUTTE LE DIETE COMMERCIALI NOTE E MENO NOTE

Sul piano dietetico-nutrizionale siamo fortemente critici verso tutte le diete commerciali attualmente in auge, si chiamino esse Zona, Gruppi Sanguigni, Dukan, Lemme, Tisanoreica, Atkins, Montignac o Sbalzi Glicemici, Servan-Schriver o Pastiglie Omega-3 da fish oil, dove Robert Atkins, Michel Montignac e David Servan-Schriber sono finiti assai male e sui 50 anni nonostante i tanti miliardi accumulati, vittime delle loro stesse precarietà dietetiche.

Ancor meno crediamo alla super-celebrata Dieta Mediterranea nella blasfema versione odierna, basata non più sulla tradizionale semplicità e leggerezza vegetariana, ma al contrario su pochissima frutta, su scarsa verdura cotta e su abbondanza di salumi, prosciutti, formaggi e latticini, secondo i tipici e noti criteri adottati dal regime medicale.

VEGETO-CRUDISMO TENDENZIALE, SOSTENIBILE E PERSONALIZZATO

Il nostro sistema di alimentazione è orientato come ben sapete verso una linea vegetale-fruttariana-criudista tendenziale, dove non si procede secondo schemi fissi ed immutabili, ma ognuno adotta i cibi che meglio si adattano alle sue esigenze-gusti-possibilità, rispettando nel contempo alcuni criteri irrinunciabili.

Quali i criteri irrinunciabili? Cibi semplici, cibi leggeri, cibi naturali, cibi compatibili con il nostro disegno bio-chimico e mentale di esseri fruttariani, cibi digeribili rapidamente (condizione essenziale per produrre sangue fluido e scorrevole, sangue non grasso e non viscoso), cibi crudi-vitali-vibranti, cibi ad alto contenuto di acqua biologica zuccherina e mineral-vitaminizzata da frutta fresca naturale, cibi ad alto contenuto di clorofilla e di minerale organicato da verdure verdi e di ogni tipo allo stato crudo.

La percentuale di crudo sarà dal 60 al 90% circa, con il restante riservato a cibi cotti ma non stracotti, evitando pentole a pressione e forni a micro-onde. La preferenza andrà verso vegetali coriacei ed amidacei non sbucciati e resistenti al calore, preferendo sempre la cottura al vapore.

Ovvio che ci riferiamo in modo particolare a patate, patate dolci, topinambur, cavolfiori, verze, carciofi, peperoni, legumi, cereali non troppo glutinosi pre-inteneriti, funghi, minestroni di verdure a cottura bassa e non oltre i 15 minuti, gnocchi di patate o di zucca, bietole, verdure saltate in padella, verdure al forno senza oltrepassare i 120°C oltre i quali si forma la cancerogena acrilamide, polpette vegetali, vellutate di zucca e di carote.

CIBI VIETATI E SOSTANZE TOSSICHE ED INCOMPATIBILI CON LA SALUTE

Da mettere al bando ogni tipo di carne rossa e bianca, la maggior parte dei latticini e dei formaggi, tutti i grassi saturi, tutti i grassi idrogenati, tutti i dolcificanti industriali di bietola, di canna o di altre origini, dolciumi, biscotti, salatini, sale, vitamine sintetiche, minerali inorganici ovvero integratori minerali, droghe, farmaci, vaccini, alcol, caffè, the, fumo, cole, cioccolato al latte.

CICLI CIRCADIANI

Ci sono di molto aiuto orientativo i 3 cicli circadiani.

1) Ciclo Ripulitivo dalle 4 am alle 12, dove tendiamo a schiaffare la frutta acquosa e le spremute (agrumi d’inverno, angurie o frutta acquosa fresca e matura d’estate), visto che la frutta ripulisce e nel contempo nutre e disseta.

2) Ciclo Alimentare a prevalenza verduriana dalle 12 alle 20, inclusivo dei 2 pasti principali chiamati pranzo e cena, dove si raccomanda sempre un super-primo abbondante di crudità tipo radicchio, spinacino, valeriana o dolcetta, lattuga, carciofo, finocchio, carote grattugiate, cetrioli, pomodori, rucola, tarassaco, crescione, ravanelli (non più di 3-4 tipi per volta), da masticarsi lentamente e con cura, da condirsi con olio extravergine di oliva a crudo e aceto madre oppure succo di limone, e da accompagnarsi volendo da un pane integrale di ottima qualità. Se si aggiungono dei semini il primo piatto diventa completo e non serve altro. Primo piatto seguito in genere da un secondo piatto di cibo cotto secondo i criteri citati poco sopra.

3) Il Ciclo Assimilativo dalle 20 alle 4 am (che poi diventano 6 am, per cui se andiamo a dormire presto il ciclo si allunga a 10 ore. Questo è il ciclo di maggiore importanza perché il corpo lavora soprattutto la notte e perché finiamo nelle benefiche ed incorrotte spire del Sistema Immunitario, sempre impegnato a lavorare intensamente a favore del nostro equilibrio funzionale. Se siamo stati bravi di giorno, mangiando leggero, facendo movimento e respirazione addominale-diaframmatica-ritmata (esempio un’ora almeno al giorno di camminata spedita, di nuotata vigorosa o di pedalata incluso qualche salitella), assorbendo sole senza troppi timori, trovando sonno già nelle ore prima di mezzanotte che valgono il doppio, le 8 ore assimilative si riducono a 5 ore e il tempo restante serve per un benefico ed obbligato digiuno notturno.

ALIMENTAZIONE PROTEICA AEREA A COSTO DIGESTIVO ZERO

Optando per una giornata ordinata e attenta come appena detto, si verificano alcune cose molto interessanti nel nostro corpo, ed in particolare nella unità funzionale includente retina, ipofisi e pineale (o Terzo Occhio):

1) Ricarica di azoto o nitrogeno N. L’azoto, componente prevalente dell’aria col suo 80%, caratterizza chimicamente ogni sostanza proteica, e viene depositato nella ghiandola ipofisi.

2) Ricarica di energia solare-elettromagnetica. Si deposita nella retina.

3) Ricarica di serotonina diurna, ormone anti-stress che si trasforma in melatonina e si deposita nella pineale.

4) Ricarica di melatonina notturna, che si forma e si deposita nella pineale grazie al buon sonno REM (Rapid Eye Movements).

La somma di queste 4 ricariche porta come risultato finale alla formazione di somatotropina, o GF1 (Growing factor One), che è un GH-growing hormone, un importante ormone della crescita, proteina aerea e alimento tipico dei respirazionisti o dei breathariani, oltre che dei fachiri.

SCALA SIMONETON O BOVIS-SIMONETON

Ci è di di grande aiuto orientativo pure la scala della vitalità-vibrazione-radianza dei cibi, elaborata dal geniale ingegnere francese André Simoneton, docente negli anni ’70 all’università di Trieste. Dai 20 si 50 anni Simoneton era una persona fisicamente malmessa e costretta a trascinarsi con delle stampelle, affetto com’era da sclerosi e da altre patologie.

Non si contano le visite mediche cui si sottopose con grandi spese e nessun risultato. Trovata la soluzione grazie alla misurazione sulla vitalità dei cibi e del corpo, e a un netto cambio della sua personale alimentazione in direzione crudista e rivitalizzante, dai 50 ai 75 anni si era letteralmente trasformato. Faceva infatti 100 e oltre km giornalieri in bicicletta e batteva a tennis giocatori ventenni e trentenni.

La sua Scala evidenzia che un qualsiasi cibo, per essere vitale e ricaricante, deve andare decisamente sopra la quota minima dei 6500 A°, o Angstrom, o milionesimi di Volt, in quella zona super-vibrante che corrisponde ai colori del rosso e dell’infrarosso, che sta intorno ai 10.000 A°. Ci va tutta la frutta matura ed acquosa di stagione, e ci si avvicinano pure le verdure crude che toccano gli 8000 A°.

Ci vanno pure in misura più contenuta intorno ai 7000 A° le verdure amidacee cotte al minimo, tipo patate non irradiate, patate dolci, topinambur, cipolle, bietole rosse, bietole, cavolfiori, cavoli di Bruxelles, zucche, peperoni, carciofi, asparagi, legumi e cereali pre-inteneriti.

Tutti gli alimenti lavorati e stracotti, tutti gli alimenti e le bevande zuccherate e dolcificate, tutte le vitamine sintetiche e gli integratori minerali, tutte le cremine e le marmellate, i gelati, i biscotti, i cracker, i dolciumi, gli alcolici, nonché la vasta categoria di cibi e bevande-spazzatura, stanno nella zona vietata e pericolosa sotto i 6500 A°, fino alla vitalità vicina allo zero e corrispondente ai colori del grigio, del nero e dei raggi X.

Per quanto concerne poi il corpo umano, valgono gli stessi principi, per cui chi è in splendida forma viaggia, vive e vibra nell’area alta superiore ai 6500, mentre chi mangia male e vive male, chi sbuffa, chi si trascina penosamente e chi soffre di patologie irrisolte, staziona purtroppo nell’area debilitante ed ammalante inferiore ai 6500 Angstrom.

RADIANZA E DIFFUSIONE ENERGETICA

Tutti noi, quando siamo al top delle nostre condizioni psico-fisiche e spirituali, emaniamo una generosa aura radiante al rosso e all’infrarosso, capace di esercitare azione benefica in un diametro medio di 12 metri, con taluni casi di diffusa estensione fino a 120 metri, per cui chi ha la fortuna di avvicinarsi e di entrare stabilmente in quella magica area di influenza radiante rimane potenziato e ricaricato.

Se ci succede invece di essere in crisi acuta o cronica, se ci capita di funzionare male, finiamo per trasformarci in una specie di buco nero assorbente e debilitante che si comporta come parassita energetico nei riguardi del prossimo o di chi ha la sventura di vivergli stabilmente accanto.

Da qui l’obbligo concreto, l’obbligo familiare, l’obbligo sociale e morale per tutti di stare bene e in ottima salute, di vivere secondo natura. Il discorso riguarda tutte le creature viventi. Gli animali liberi e felici diffondono vibrazioni altamente positive. Piante e soprattutto alberi rappresentano fonti stabili di ottime vibrazioni energetiche rivitalizzanti.

ANTONIO GRASSI E LA PERCEZIONE DELL’AURA

Antonio Grassi, spirito innovativo, ricercatore ed inventore udinese, era assai noto in Italia e all’estero negli anni ’70, in contemporanea con l’ingegner Simoneton, pur senza conoscenza tra i due.

A quel tempo, ed era negli anni della mia prima laurea in economia a Trieste, scrivevo degli articoli sui personaggi strani del Friuli per il quotidiano Messaggero Veneto, per cui ebbi modo di incontrare e di descrivere dei soggetti fuori del normale, come il radiestesista Tosoni, che scopriva mediante il suo pendolo delle vittime disperse in montagna, o che mappava il lungo percorso delle acque radiottive provenienti dai monti della Slovenia per sboccare nelle varie fonti naturali in zona Leonacco di Tricesimo e dintorni, o che manteneva abbondanti corrispondenze con Charles De Gaulle e i servizi segreti francesi per identificare i pozzi petroliferi più ricchi nel deserto algerino.

Grassi faceva di professione ufficiale il calzolaio in zona Chiavris, ma nel suo retrobottega aveva una sala operativa che pareva un laboratorio della Nasa, con macchine e strumenti strani di sua invenzione. Di notte, ed in segreto, arrivavano dalla Germania, dall’Olanda e dalla regione scandinava, diversi clienti affetti da sclerosi a placche, che a quel tempo lui risolveva con metodi alternativi. Riviste come Oggi, Gente ed altre ancora gli avevano dedicato degli articoli.

Grassi era anche famoso per le sue solette terapeutiche marchiate “Antonio Grassi”, in vendita a quel tempo nelle farmacie di tutta Italia. Diventammo amici e mi raccontò dei suoi poteri di intravedere l’aura rossa ricaricante o l’aura grigio-nera ammalante emesse dalla gente che lo veniva a consultare. La sola condizione per non perdere questo suo potere percettivo era di non aver bevuto nemmeno un bicchiere di vino nelle 24 ore precedenti.

IN CONCLUSIONE, QUALE STILE ALIMENTARE ADOTTARE COME REGOLA A COLAZIONE?

Colazione al risveglio ore 6. Caso A, per chi pensa soprattutto a depurare, e in questo caso spremuta abbondante di arance o di altri agrumi (specie d’inverno), o frutta acquosa estiva, o anguria, o melone. Niente latte, caffè, the, biscotti, yogurt zuccherati, succhi confezionati e pertanto devitalizzati.

Caso B, per chi pensa anche a caricarsi di energia pulita visto che spende molto per intensa attività fisica o intellettuale. In questo caso, poco dopo la spremuta invernale o dopo la frutta acquosa, si può optare per 2 cespi di radicchio come il variegato, il rosso, il verde, il riccio, la scarola e simili, da toccare in olio e.v. crudo e di ottima qualità, più mezzo avocado maturo e pomodoro secco sott’olio, o crema di olive, più due fette di pane integrale.

Caso C, per chi viene preso da fame a metà mattinata, o da chi deve mettere su qualche chilo, banana e pop-corn fatto in casa, fichi e pop-corn, crema di avena con latte di cereali.

QUALI LE MIGLIORI SCELTE PER PRANZO E CENA?

Per il pranzo delle 13, primo super-piatto iniziale di abbondante crudità verduriana a proprio piacimento (3-4 tipi al massimo, inclusivo di radicchio, spinacino, rucola, crescione, valeriana o dolcetta, carciofo crudo, finocchio crudo, ravanelli, pomodori, cetrioli, portulaca, tarassaco, ravanelli, carote grattugiate, cavoli crudi, germogli).

Secondo piatto di cotto intelligente e limitato, preferibilmente al vapore (verdure saltate in padella, polpette di verdura, patate nelle varie forme, patate dolci, topinambur, asparagi, zucche, zucchine, melanzane, bietole, funghi, legumi, minestra di verdure cotta a fuoco basso e non oltre 15 minuti, gnocchi di patate, gnocchi di zucca, peperonata, pasta alle verdure, pizza ai funghi e alle verdure.

A termine pasto una manciata di pinoli o di noci o di frutta secca da guscio o di datteri, può andar bene. Per la cena intorno alle 19:30, si procede come a pranzo variando i singoli componenti. Se per qualche motivo non si ha genuino appetito si può sempre saltare uno dei due pasti principali e sostituirlo ad esempio con qualche frutto.

Verso le 17 va benissimo una merenda di sola frutta, tipo grappolo d’uva, o frutti di bosco, o fetta di anguria, o succo di carote, o succo di carote-ananas-sedano. Niente bevande durante i pasti principali, salvo un mezzo bicchiere d’acqua, un mezzo bicchiere di vino o di birra artigianale per chi non può farne a meno.

E SE TUTTO QUESTO NON BASTASSE?

Con queste informazioni ho cercato di pescare nell’essenziale e nel basilare. Se ciò non bastasse però a farvi stare bene ai massimi livelli del possibile, se perdeste la buona forma e aveste qualche difficoltà a recuperarla e a riprenderla, potrei farvi delle ulteriori rivelazioni.

Vi potrei dire alcune verità fondamentali e poco conosciute perché ignorate totalmente dalle scuole, dalle istituzioni, dalla medicina convenzionale e dai media. Potrei illuminarvi su principi e regole che cozzano frontalmente contro la incredibile ignoranza e diseducazione del presente regime sanitario e della corrotta politica che lo sostiene.

Leggi e regole che vengono tuttora celate-nascoste-insabbiate e magari anche ridicolizzate, per quanto veraci, veritiere e formidabili esse siano. Vi potrei dire ad esempio che non siamo affatto in balia del caso, di Beelzebub, di Tutankhamen, della sfortuna, dei microbi, del genio difettoso oppure del sistema immunitario distratto o super-attivo, come ci viene fatto credere.

LEGGI NATURALI CHE SCHIAFFEGGIANO E SMENTISCONO CLAMOROSAMENTE LE CARTE FALSE DEL REGIME

Esiste dunque una serie di ammonimenti superiori e di leggi naturali che niente e nessuno, tanto meno i super-ignoranti e super-corrotti di Atlanta, nonché i loro seguaci colonizzati e inseriti nei 200 e oltre Ministeri della Salute del pianeta, può scalfire o smentire, e che giustificano appieno la nostra Cura della Non-Cura sul sintomo, salvo i rari casi di reale emergenza che per ovvi motivi rimangono di sola ed esclusiva pertinenza medica, visto che l’abilità chirurgica appartiene necessariamente a chi pratica in modo regolare.

Parliamo di Leggi Naturali che giustificano la nostra libera iniziativa di educazione salutistica, lontanissima dalla Materia Medica Ufficiale, e dissuasiva verso le tecniche invasive e rovinose della curomania medica ufficiale.

ELENCO DELLE LEGGI MILLENARIE E INDISTRUTTIBILI CHE RIGUARDANO LA SALUTE

1) Legge di causa ed effetto.

2) La Natura è Sovrana Medicatrice di tutti i mali.

3) Primo non nuocere.

4) Ognuno di noi è per costruzione divina Health Oriented (vale anche per animali e piante).

5) Restoring health is the constant tendency of the body (Il ripristino-salute fa parte della costante tendenza del corpo).

6) The nature of disease is defensive, rimedial, eliminative and adaptive (La natura della malattia è difensiva, rimediale, eliminativa ed adattiva, cioè commisurata e stampigliata sulla persona a lei soggetta).

7) If cure means to get well or to recover health, then disease itself is the process of cure (Se la cura significa star bene o recuperare la salute, allora la malattia stessa è il processo di cura).

8) Curing disease is a pernicious superstition (Curare la malattia è perniciosa superstizione vudu).

9) Nature keeps the show on the road by employing different emergency ways to retain operational efficiency: 9a) Bagging up the excessive toxic matter in the form of new growths or tumors, 9b) Depositing the morbid matter on the joints or in the fat cells, and causing artritis and sclerosis, 9c) Discharging internally liquid poisons in the retention waters(La natura dirige i giochi usando diversi metodi per mantenere la sua efficienza operativa: 9a) Incapsulando gli eccessi di materia tossica sotto forma di neoplasie o tumori, onde evitare che i veleni scorrano liberamente e causino morte immediata del soggetto, 9b) Depositando il materiale tossico nei giunti o nelle cellule grasse, per le stesse motivazioni difensive, causando comunque artrite, reumatismi e sclerosi, 9c) Scaricando veleni liquidi nelle acque di ritenzione, quando tali veleni non siano di facile espulsione renale e cutanea.

10) La malattia è amica e non nemica.

11) Il terreno è tutto ed il microbo è niente.

12) Il corpo non va mai contro se stesso.

13) Il corpo elimina mediante provvidenziali perdite solo quello che lo pregiudica e giammai ciò di cui necessita.

14) Ogni malattia insorge solo quando serve e dura solo finché necessario.

15) Solo la Natura cura. Il compito del vero medico di qualità è di aiutare ed assecondare gli sforzi guaritivi della Natura e non di contrastarli, o di inibirli o di combatterli, provocando effetti imprevedibili ed aberranti chiamati malattie iatrogene o medico-causate, dove blocchi un sintomo e ne produci altri 3.

16) Le malattie sono crisi di purificazione ed eliminazione di scorie tossiche. I sintomi sono segnali-avvertimenti-campanelli d’allarme. Le malattie vengono chiamate malattie ma in realtà sono benettie, sono cura unitaria del male anche se si manifestano attraverso diverse modalità e diverse aree del corpo.

17) La tossiemia interna è causa primaria e universale di tutte le malattie.

18) Solo la pulizia interna può guarire, niente altro che quella.

19) Nessuno al mondo muore anzitempo e muore male per cardiopatie, per cancro o per altre malattie intermedie, ma tutti muoiono di sangue guasto, alterato, grasso e viscoso.

20) Ti facciano da medico 3 cose soltanto: mente serena, riposo, moderazione nel mangiare.

21) Se non cambi radicalmente il tuo Milieu Interieur pesantemente compromesso, non verrai mai fuori dal tuo tunnel patologico.

22) La Scienza Igienistica della Salute non è una opinione o una ideologia al servizio di interessi esterni, ma è autentica Consapevolezza Alimentare-Comportamentale che dà autentiche risposte. È pura logica superiore. È la cosa più vera e più vicina alla scienza su corpo-mente-anima che abbiamo a nostra disposizione. La Natural Hygiene è verità pluri-filtrata, pluri-selezionata e pluri-distillata. Gocce di saggezza, di conoscenza autentica e di buonsenso.

23) Il contagio è il rifugio delle menti mediocri, deboli, arretrate e superficiali della Medicina.

24) Nessuno dei metodi di cura e di prevenzione attuato dalla medicina è concepito-inteso-disegnato e programmato per curare la causa. Sopprimere i sintomi e non la causa significa fallimento curativo stabile e garantito.

SALUTO FINALE

Grazie per avermi prestato la vostra attenzione, ciao, buona digestione e buona nottata a tutti. Una raccomandazione finale non guasta. Pur se l’iniziativa organizzata con maestria e spirito di sacrificio da Massimiliano Severi ha per titolo “Libri in Spiaggia: Incontri con l’autore”, non leggete troppo i miei libri e non seguite il mio blog. Non credetemi troppo. Non prendetemi troppo sul serioso e pensate piuttosto a rilassarvi e a divertirvi.

Se date precedenza e priorità ai miei scritti e alle mie conferenze, potreste ritrovarvi trasformati, cambiati e rinnovati, cose che per qualche storpia autorità pubblica significa essere traviati, informati e risvegliati. Potreste correre il gravissimo rischio di non credere ciecamente ai vaccini, all’Aids-Hiv e agli uomini in camice. Potreste persino scoppiare di salute e mettere in crisi il sistema che vi vuole costantemente ammalati, ansiosi e sofferenti.

Potreste diventare non più clienti abituali di macellerie, salumerie, pasticcerie, farmacie e supermercati. Potreste divenire soggetti ribelli e disobbedienti, e non più servizievoli e sottomessi come vi vuole il Regime, le istituzioni, i rettori, i baroni, i primari e i secondari ospedalieri, le multinazionali del farmaco e dell’integratore, i loro lobbisti e leccapiedi, i vari Billy e Melida Gates, i George Soros, i Clinton e gli Obama, le banche di supporto e i media televisivi fortemente sovvenzionati dal putridume appena elencato.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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