PSA IN CALO GRAZIE AL VEGAN-CRUDISMO SOSTENIBILE

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LETTERA

MIGLIORAMENTI EVIDENTI E UROLOGO SORRIDENTE

Caro Valdo, mi è sembrato giusto darti notizia in merito alla mia visita semestrale che svolgo con l’Urologo di fiducia. Parlo di un bravo, onesto e umano medico. Alla visita tattile alla prostata, resta ancora il piccolissimo nodulo. Ma, alla luce dei miglioramenti, riscontrati progressivamente da Novembre a oggi, in termini di PSA Totale e Free, egli ha ritenuto di spostarmi gli esami di controllo anziché ogni 2 mesi a ogni 3 mesi. La visita inoltre, invece che farla ogni 6 mesi, adesso l’ha spostata a una volta l’anno soltanto.
Insomma, da come ero messo per i medici ospedalieri, buio fitto. Operazioni drammatiche, interventi chirugici da fare urgentemente, allarmismo di tumori da un momento all’altro alle ossa, e altre cose del genere.

LA STRADA ILLUMINATA DEL VEGAN-CRUDISMO SOSTENIBILE

Grazie a Dio, a oggi, dopo aver scoperto il tuo sito, e, affidandomi alle tue indicazioni, la mia situazione è assai migliorata. Ho semplicemente dato prevalenza marcata a frutta e verdure crude, con qualche cereale e qualche legume. Ho ancora da lavorare, è vero. Ma a guardare i fatti, il veganismo tendenziale e sostenibile appare come l’unica strada corretta, e TU lo dici da SECOLI!!!! Grazie quindi, e con infinita stima.
Ernesto

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RISPOSTA

PRENDERE LA PROSTATITE CON SERENITÀ

Ciao Ernesto. Apprezzo molto le tue informazioni. Troppa gente si sta arrovellando tra valori alti o bassi di questo e di quello, e nello specifico ai valori del PSA (prostate specific antigene). Per il PSA totale, ricordo che i valori tra 0 e 4 ng/mL sono ritenuti fisiologici, mentre oltre i 65 anni il livello può innalzarsi a 6,5 mg/mL. Avere un PSA alto non significa essere sempre e comunque di fronte a un tumore, visto che l’innalzamento del PSA può essere dovuto a diversi motivi.

TUMORE ALLA PROSTATA

Rappresenta il secondo tumore più frequente in molti Paesi occidentali. Ogni anno in Italia oltre 20.000 uomini si ammalano di tumore alla prostata. Il tumore può avere un andamento silente per molti anni, a volte può non dare manifestazioni cliniche per tutta la vita. Se il tumore è diagnosticato al suo esordio esistono diverse possibilità terapeutiche con ottime probabilità di guarigione. Questo almeno secondo la visuale medica.

FATTORI DI RISCHIO E METODI DI PREVENZIONE

Il rischio aumenta dopo i 50 anni con l’avanzare dell’età. I tre quarti dei casi si sviluppa dopo i 65 anni. Elevati livelli di androgeni endogeni aumentano il rischio. Una costante attività fisica, la riduzione del peso corporeo e un’alimentazione equilibrata, povera di grassi e ricca di verdure e frutta fresca (soprattutto ortaggi gialli, cavoli, pomodori e peperoni dotati di licopene e di proprietà antiossidanti, sostanze ricche di vitamina A, D, E e selenio) sembrano essere utili nel ridurre il rischio di malattia. Mezza cipolla cruda al giorno, semi di zucca ricchi di zinco sono particolarmente indicati.

TOGLIERE LE BEVANDE NERVINE E RIDURRE AL MINIMO I CEREALI

Eliminazione di stress e superlavoro, di the e caffè, di cole e delle altre bevande stimolanti, sono tutti atti di aiuto alla prostata. La riduzione dei cereali nella dieta porta a risultati rapidi e sensibili. Con queste attenzioni, prostate malmesse si rinormalizzano in dimensioni e funzionalità anche nel giro di una sola settimana.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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