EVITATO IL TRAPIANTO RENALE ADOTTANDO DIETA VEGAN CRUDISTA

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LETTERA

EVITATO IL TRAPIANTO RENALE CON L’ADOZIONE DI UNA DIETA CRUDISTA

Caro Valdo, ti do del tu perché sono più anziano di te. Mi chiamo Carmelo e ho 73 anni. Sono in dialisi da 8 anni (sei peritoneale e due emodialisi, ho rinunciato al bitrapianto renale tre anni fa). Tendenzialmente vegetariano da 25 anni col concetto purtroppo, della proteino-mania. Grazie alla conoscenza di Erhet, Shelton, l’igenismo, Vaccaro coi libri e blog, e di altri ancora, le mie abitudini alimentari e comportamentali sono arrivate ad un crudismo tendenziale sul 97% negli ultimi 4 anni.

I RISULTATI PARLANO CHIARO, SIA SUL PIANO FISICO CHE SU QUELLO MENTALE

La mia visione per le persone, le cose, il mondo ha fatto un salto in senso positivo molto significativo. Dal punto di vista fisico ritengo di essere in una condizione molto buona. Anche sul piano mentale e spirituale mi difendo. Sopporto qualche cruccio eliminativo in tutta serenità.

LA SCELTA IGIENISTA È VANTAGGIOSA ANCHE SE CON QUALCHE COMPROMESSO

Questa mia testimonianza, da un lato desidera incoraggiare persone più giovani ad avere maggiore coraggio nell’affrontare l’igienismo tendenzialmente crudista, dall’altro mi porta a dei compromessi nel dover accettare le terapie ospedaliere. Anche perché esiste per il momento la necessità di convivere con la emodialisi, visto che non ho l’ardore di starne senza.

ANCHE I VALORI DEL SANGUE CONFERMANO NOTEVOLI PROGRESSI

Le medicine prescritte a casa non le assumo. Le ultime analisi evidenziano un colesterolo totale a 160, quando per 25 anni si era attestato a 280 e oltre, trigliceridi a 70, ematocrito quasi a norma, creatinina a 6, potassio e fosforo alti, calcio basso, mediamente.

ESPRIMO LA MIA GRATITUDINE AGLI APPORTATORI DI SOLUZIONI SEMPLICI E
RISOLUTIVE

Con la fermezza di continuare su questo percorso igienista e naturalista sono grato a tutti coloro che apportano idee semplici, applicabili, sostenibili, naturali ed utili.

CAPIRE L’ALIMENTAZIONE È STATO PER ME BASILARE

Concludendo posso dire di essere una persona serena e felice. Sono contento in special modo per essermi impossessato della mia salute in una delle cose di base che è l’alimentazione, in conformità con Ippocrate e con le convinzioni interiori della mia anima. Grazie per l’eventuale lettura e risposta e per specifiche raccomandazioni in grado di farmi migliorare ulteriormente.
Carmelo da Reggio Emilia

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RISPOSTA

GRANDE COSA È LA SERENITÀ

Ciao Carmelo. Per uno che sta in dialisi da 8 anni, e che ha persino evitato il trapianto renale, il messaggio che esprimi è di notevole valore. La cosa che più apprezzo è la tua serenità e la tua voglia di comunicarla al prossimo.

INSIDIE DELLA PROTEINOMANIA ED EVOLUZIONE VERSO IL CRUDISMO

Hai capito le insidie della proteina-mania, concetto praticato e promulgato per decine di anni da una medicina davvero mediocre ed incompetente in fatto di alimentazione. I risultati ottenuti ti hanno dato lo stimolo a procedere verso il crudismo, per cui sei entrato in un clima di fiducia e di entusiasmo che sono essenziali per progredire sul piano della salute.

NON SEI PIÙ QUELLO DI PRIMA, OTTENEBRATO DAL SANGUE GRASSO E DAL COLESTEROLO IN ECCESSO

La mia personale raccomandazione è di usare il tuo coraggio fino in fondo. C’è dello spazio per migliorare. Già lo stai dimostrando, dal momento che le medicine prescritte a casa non le prendi. Quella è la strada giusta. Ti manca l’ardore di stare senza l’emodialisi? È sicuramente un fatto comprensibile, poiché la tua mente si è allineata su quelle posizioni e su quella dipendenza, strettamente correlate al colesterolo 280 e alle precarietà di quel periodo.

PUNTARE PERTANTO DECISAMENTE ALLA DE-DIALISI CON CRITERI DI PROGRESSIVITÀ E DI PRUDENZA

Ora puoi contare su una condizione interna migliorata, per cui puoi tentare una scalata alla de-dialisi, alla liberazione dalle cure in corso, usando criteri di progressività e di prudenza, tenendo presente comunque che prudenza e coraggio sono in contrasto. Del resto, la dialisi non è un dogma ma una necessità per l’emergenza. Fortuna che esiste come strumento riparatorio. Ma non è buona scusa per adagiarsi ad essa passivamente.

IL PROBLEMA NON È L’INSUFFICIENZA RENALE E NEMMENO IL SANGUE GRASSO, MA I FATTORI CHE LI STANNO CAUSANDO

La dialisi è una cura. Una cura medica sul sintomo, ovvero una curomania sul sintomo. Qualcosa che la Health Science non accetta. L’insufficienza renale non è il vero problema, essendo essa stessa una conseguenza e un sintomo. Quello che dobbiamo contrastare e combattere sono le cause a monte, quelle che la hanno causata. Per chi ha tempra da combattente e non si rassegna, come nel tuo caso, bisogna andare oltre, col minimo dei rischi e il massimo di sostenibilità, cose che soltanto tu puoi
valutare e commisurare.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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6 commenti

  1. Complimenti Carmelo, trovo davvero ammirevole la tua esperienza. Visto che hai scritto di accogliere favorevolmente consigli pratici e di semplice attuazione, ti consiglio caldamente di documentarti sui bagni alcalini. Si tratta in pratica di sfruttare il potere emuntorio della pelle (definita "terzo rene" dalla medicina cinese) mediante abluzioni, impacchi e bagni con acqua in cui vengono disciolti sali basici.
    Io stesso adotto queste pratiche da tempo e non posso che attestarne l'effetto benefico. La sensazione che si prova dopo un prolungato bagno in acqua basica e` meravigliosa.
    Acidi e scorie defluiscono attraverso la pelle e il lavoro renale viene alleggerito.

  2. La creatinina a 6 non è proprio un bel valore tale per cui si possa auspicare l'eliminazione della dialisi compresi gli altri parametri…vedi tu.

  3. Come faccio a scaricare le tesine? Mi sono iscritta, ma cmq non ci riesco. Mi potete aiutare?

  4. Perché non usi il semplice metodo del copia incolla? Puoi anche contattare il webmaster del blog:blogwebmaster@adiva.eu