FORAME OVALE PERVIO O BUCO AL CUORE

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LETTERA

DIAGNOSI DI FORAME OVALE PERV IO

Gentilissimo dottor Vaccaro, vorrei davvero un suo parere sulla mia situazione. Tre anni fa mi è stato diagnosticato il forame ovale pervio (dopo un Tia, Transient Ischemic Attack, che mi ha dato un problema al braccio destro, nel senso che lo muovevo ma a me sembrava di non sentirlo più), durato circa mezz’ora e risoltosi da solo. Non ho potuto prendere anticoagulanti perché fortemente allergica.

TRE ANNI DI BENESSERE VEGETO-CRUDISTA FINO ALLA FIBRILLAZIONE ATRIALE DI 3 MESI FA

In questi tre anni sono comunque stata bene seguendo scrupolosamente i suoi consigli sull’alimentazione, anche se ero già vegetariana da prima. Unico problema erano le parecchie extrasistoli che mi spaventavano non poco, finché tre mesi fa ho avuto una fibrillazione atriale, corsa all’ospedale dove, dopo due ore, il battito è tornato nomale (dai 170 a cui era arrivato) grazie a una flebo con Flecainide e potassio perchè dalle analisi risultava basso (3,5) e poteva anche essere questa la causa (forse).

TERAPIA ATTUALE CON ANTI-ARTIMICI E ANTI-TROMBOTICI

Ora sono in terapia con l’antiaritmico Fleiderina 200mg, 1 al dì e con l’antitrombo Xalerto 20 mg, sempre 1 al dì. I cardiologi e i cardiochirurghe dell’ospedale mi hanno detto che dovrò assumerli per tutta la vita poiché, dopo la fibrillazione, non conviene chiudere il forame con l’ombrellino dato che si sono certamente formati dei trombi negli atri.

STRESSATA E DEPRESSA

Inutile dirle che ora sono fortemente stressata e depressa, intanto perché mi sento una mannaia sul collo per questo forame che può aprirsi in qualsiasi momento e per di più sono terrorizzata dall’obbligo di dover assumere questi farmaci così tanto pericolosi. Vorrei toglierli e al loro posto usare delle cure naturali (tipo erboristico), ma non so dove trovare consigli veramente validi e sicuri. La ringrazio davvero tanto se potesse darmi qualche consiglio.
Milena

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RISPOSTA

DEFINIZIONE DI FORAME OVALE PERVIO

Ciao Milena. Il Forame Ovale Pervio, conosciuto anche come Buco al Cuore e abbreviato con l’acronimo PFO, definisce un’anomalia cardiaca asintomatica in cui l’atrio destro comunica con il sinistro a livello della fossa ovale tra septum primum e septum secundum. Statisticamente interessa all’incirca il 25-30% della popolazione adulta. È quindi una condizione molto diffusa.

DIFETTO ANATOMICO-CARDIACO

Il buco al cuore è un difetto anatomico cardiaco per cui il cuore presenta un’apertura. Durante il primo sviluppo del feto, questo foro, dato che i polmoni sono inattivi, è funzionale al passaggio del sangue tra l’atrio destro e l’atrio sinistro del cuore è fondamentale per ossigenare il flusso ematico e per l’apparato circolatorio. Alla nascita però, ed entro il primo anno di vita del neonato, il forame ovale fisiologicamente si chiude. Se questa sutura non avviene si parla di “pervietà del forame ovale”.

CHIUSURA DIFETTIVA DEGLI ATRI E AUMENTO DI PRESSIONE NEL VENTRICOLO SINISTRO

È un difetto potenzialmente grave che in condizioni normali non comporta particolari complicazioni. Non dà sintomi e spesso ci si accorge in ritardo della sua esistenza. Diventa tuttavia rischioso in soggetti con patologie concomitanti sia cardiache che neurologiche, e in persone che fanno immersioni subacquee, in quanto potrebbe contribuire all’insorgenza di ictus cerebrali. Questo perché, la chiusura difettosa degli atri crea un aumento di pressione nel ventricolo destro del cuore e, di conseguenza, del sangue venoso potrebbe mescolarsi a quello arterioso, determinando embolie ed ictus.

Nel caso specifico dei sub, dopo un’immersione, l’organismo respirando sott’acqua assorbe micro-bolle di gas che dai tessuti vanno a finire nel sangue. Tali bolle, in presenza di un PFO, dalla circolazione sanguigna delle vene possono passare in quella delle arterie e da qui salire verso il cervello, determinando così gravi patologie neurologiche.

ESAMI DIAGNOSTICI

Il PFO non è facile da individuare. È necessario ricorrere a tecniche diagnostiche avanzate, prerogativa di centri altamente specializzati. Una volta diagnosticato, il cardiologo valuta la possibilità di trattarlo. Il metodo attualmente più impiegato per la diagnosi del Forame Ovale Pervio è l’ecodoppler transcranico, attraverso il quale il cardiologo mappa l’arteria cerebrale e studia l’eventuale passaggio di segnali microembolici, sia a riposo che dopo manovra di stimolazione. Per i casi dubbi viene eseguito anche l’eco transesofageo, un esame ancora più mirato, capace di visualizzare in maniera diretta lo scollamento della membrana.

CHIUSURA DEL BUCO PER VIA PERCUTANEA, TRAMITE CATETERE E OMBRELLINO TRA I DUE ATRI

Gli esiti diagnostici permettono allo specialista di capire se è necessario intervenire con la chiusura del foro. In tal caso, in strutture di Alta Specialità, i cardiologi interventisti evitano l’operazione chirurgica vera e propria, e procedono con metodiche innovative come la chiusura del buco al cuore con protesi per via percutanea, passando attraverso la vena femorale, con un monitoraggio ecografico continuo. Per mezzo di un catetere viene impiantato una sorta di ombrellino che consente di separare definitivamente i due atri.

VIA ALTERNATIVA AI FARMACI

Fatte queste premesse, veniamo al caso specifico. Comprensibile chiaramente lo stress e la depressione. In questi casi serve comunque forza morale e fiducia nelle proprie risorse interne che non mancano, a condizione di non demordere, di impegnarsi, di studiare e di applicare con maggior rigore il nostro pacchetto-salute.

Il cuore è l’organo centrale della circolazione, muscolo cavo il cui funzionamento è simile a quello di una pompa aspirante e premente operante in combinazione con i polmoni che hanno il compito di ossigenarlo e purificarlo. Data la basilare sua funzione, il Creatore lo ha dotato di grande resistenza. Nel caso tuo esiste l’anomalia del PFO con annesso pericolo di trombi.
Comprendo che l’assunzione di farmaci anti-trombo a vita non è prospettiva esaltante. Più che sensato cercare delle vie alternative.

MIGLIORARE LE CONDIZIONI DEL SANGUE

Visto che non esiste la possibilità di interventi strutturali, l’unica cosa che si può fare a mio avviso è quella di migliorare le condizioni del sangue alterato ed impuro che circola nel corpo. Come dice il grande Manuel Lezaeta, allievo di Padre Taddeo da Wiesent-Baviera, un cuore che pompa sangue libero da impurità non si guasterà mai. Si può anche dire che nessuno si ammala e nessuno alla peggio muore a causa del cuore, o a causa di un buco cardiaco chiamato PFO, bensì per sangue impuro, originato da cronici disordini digestivi, o da precaria eliminazione attraverso reni malfunzionamenti e attraverso la pelle che non suda e trasuda come dovrebbe. Vaccini, farmaci e integratori aggravano fortemente la situazione alterando la fluidità e la vitalità del fluido sanguigno.

ARIA PURA, DIGESTIONI PERFETTE E TRASPIRAZIONE ABBONDANTE

Per le malattie di cuore non esiste alcun autentico rimedio essendo esse conseguenza della impurità del sangue, condizione che non si purifica con dei rimedi da farmacia e nemmeno con la chirurgia. Per il recupero esso si attua purificando il sangue con aria pura di giorno e di notte, con buonissime digestioni e con intensa attivazione delle eliminazioni cutanee.

IMPORTANTISSIMO CURARE LA FUNZIONE RESPIRATORIA

L’affezione circolatoria, con aumento delle pulsazioni, congestiona cuore e polmoni riducendo la capacità respiratoria con ulteriore aggravio per il cuore. Da una parte si ha eccesso di lavoro con aumento e irregolarità dei battiti, e dall’altra si ha mancata cooperazione dei polmoni, dai quali dipende la normale circolazione del sangue in atto il corpo. Si sa che le respirazioni profonde e addominali danno sollievo al cuore. Devono essere praticate ogni giorno e più volte al giorno all’aria aperta, meglio di tutto durante un’ora almeno di camminata ritmata libera o con le bacchette da trekking. Se la respirazione è eseguita profondamente il cuore riposa e la circolazione viene facilitata. Non è il cuore ma sono i polmoni che mantengono costante l’afflusso di sangue nel corpo, mentre al cuore spetta solo di regolare questo processo.

CORREGGENDO LA DIETA LE ANOMALIE TENDONO A SCOMPARIRE

Emozioni repentine, mangiare e bere senza sobrietà, respirare aria viziata, fumo attivo o passivo, alcol e caffè, uso di farmaci eccitanti o analgesici, mancanza di riposo notturno, sono tutte cause di indebolimento cardiaco. I disordini digestivi, ed in particolare modo la stitichezza, si ripercuotono sempre sul cuore. La pressione dei gas stomacali soffoca l’attività cardiaca. Essendo il sangue guasto causa di tutte le malattie cardiache, o comunque fattore aggravante di alterazioni a rischio trombotico tipo il PFO, è indispensabile purificarlo normalizzando i processi digestivi e riattivando fortemente le eliminazioni cutanee, renali e intestinali. Un eccesso di pressione dall’intestino crasso ritarda il ritorno del sangue dalle vene del retto producendo flebite ed stati emorroidali. Il che aggrava anche la circolazione globale. Correggendo la dieta, le anomalie tendono gradualmente e con pazienza a scomparire.

DIETA VITALE

Nulla di meglio al mondo se non la dieta vitale vegeto-crudista tendenziale, sostenibile e personalizzata. Alimenti amici sono cavolo, fagiolini, mela, segale, mandorle, asparagi, lattuga, melanzana, lupini, batata rossa, carciofo, bietole, finocchio, carote, pepe di Cayenna, rosmarino, zenzero, germogli di pungitopo in primavera, the di biancospino.

Bersi tre tazzine al giorno prima dei pasti e prima di coricarsi di infuso gramigna radici gr 15, di borragine fiori gr 20, di violette fiori gr 20, di lavanda fiori gr 15, di equiseto gr 20 e di tiglio fiori gr 15, bolliti per 10 minuti in gr 250 di acqua.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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