GAMMOPATIA MONOCLONALE DA AFFRONTARSI SENZA PAURA

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LETTERA

GAMMOPATIA E LINFONODI INGROSSATI

Seguo il tuo blog da qualche tempo e mi sono decisa a scriverti perché alla fine anche a me è venuta la paura di non farcela. Ho 66 anni e soffro di una annosa gammopatia igm-k che ho smesso di controllare da diverso tempo. Oltre a questo, da almeno 2 anni ho una serie di linfonodi ingrossati. Per il resto tutto sommato sto benino.

NON SO COME COMPORTARMI CON L’ARROSSAMENTO AL PIEDE DESTRO

So che dobbiamo farcela da soli. So che dobbiamo prendere in mano la nostra vita e viverla responsabilmente, come dici tu. Ma uno di questi linfonodi ingrossati, in zona collo del piede destro, mostra anche un arrossamento della pelle e non so bene come comportarmi. Si tratta forse di un’infezione del linfonodo?

NON VOGLIO OVVIAMENTE ASSUMERE ANTIBIOTICI

Nelle tue tesine non ho trovato molto al riguardo, tranne che in questi casi la medicina ufficiale somministra antibiotici. È chiaro che non voglio andare dal medico e non voglio assumere antibiotici. Sono indecisa se ignorare questo arrossamento e continuare col regime alimentare che tu consigli, oppure se applicare in zona qualche rimedio erboristico, oppure? Spero in un tuo consiglio e ti ringrazio comunque per il sostegno che dai a me e a tutti.

Valentina

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RISPOSTA

LA SERENITÀ È UN GROSSO CAPITALE

Ciao Valentina, Non so quali tesine tu abbia consultato. Ti invito a leggere “Gammopatia monoclonale, catene Kappa e tanta paura” del 3/7/12. Per l’infiammazione a qualche linfonodo si tratta di semplice lavoro di routine da parte del sistema linfatico che purifica le scorie prodotte internamente. Quel tuo “Per tutto il resto sto benino”, fa capire come l’essere umano non si accontenti del fatto che sta bene, e che vive costantemente in tensione nel timore di ammalarsi, anziché vivere nel presente e in tutta serenità come dovrebbe. Non direi questo se tu avessi scritto “Sto benone, a parte un paio di cose insignificanti”.

CATAPLASMA DISINFIAMMANTE AL PIEDE

L’arrossamento al piede può richiedere qualche attenzione tipo applicazione notturna di un cataplasma disinfiammante di fango, oppure di foglie di 2 foglie di cavolo crudo e di cipolla rossa grattugiata. Fare attenzione nel prediligere calzature comode, morbide e adatte. Ovvio che le scelte alimentari e comportamentali del nostro pacchetto-salute vanno mantenute e semmai rafforzate, essendo esse la base per mantenerti in forma e consentire al tuo sistema immunitario di lavorare al meglio. e semmai rafforzate, essendo esse la base per mantenerti in forma e consentire al tuo sistema immunitario di lavorare al meglio.

GAMMOPATIA MONOCLONALE, SIGNIFICATO ED ETIMOLOGIA

Il termine monoclonale in biologia significa derivante da una singola cellula o da un singolo clone, come nel caso degli anticorpi. Il termine gammopatia deriva da gamma (una globulina + patia o malattia). La gammopatia monoclonale è un disturbo o un disordine nella sintesi dell’immonoglobulina, essendo caratterizzata da anomalo incremento di immunoglobuline nel sangue e nel midollo osseo.

TROPPE PROTEINE M, OVVERO TROPPI ANTICORPI, ANOMALI DI INCERTO SIGNIFICATO

In altre parole, si definisce gammopatia monoclonale una condizione che consiste nell’incremento di proteina monoclonale, detta anche proteina M, nel sangue e nel midollo osseo. La gammopatia monoclonale rimane spesso del tutto asintomatica e non richiede di essere trattata con delle particolari terapie. L’acronimo inglese GMUS-Monoclonal Gammopthy of Uncertain Significance, fa capire con quel Uncertain Significance che la stessa ricerca medica, pur dando descrizioni e facendo ipotesi, viaggia come le capita spesso in piena nebbia.

NON ESISTE NULLA DI PIÙ PERICOLOSO E FUNESTO DELLA PAURA

Affermare che essa può essere correlata a patologie come linfoma, mieloma multiplo e altre forme tumorali, come fanno i medici, significa soltanto spaventare la gente ed inchiodarla alle proprie debolezze. E non c’è nulla di peggio della paura per aggravare e cronicizzare malattie esistenti nei sofferenti o per far insorgere malattie in quelli che stanno bene. Lo stato di vulnerabilità a tutte le malattie possibili ed immaginabili vale per tutti, sani e malati, soprattutto quando non si rispettano le norme basilari del buonsenso, della prudenza, della sobrietà.

È FONDAMENTALE COMPRENDERE RUOLO E FUNZIONI DELLA MALATTIA

Per la Health Science le malattie sono in realtà amiche benedite con la doppia funzione di segnale d’allarme e di scarico tossine interne. Voler poi considerare le malattie come delle entità mostruose ed enigmatiche, e non come delle alterazioni logiche che vanno e vengono in conseguenza di quanto pensiamo e facciamo, non fa che incrementare il panico. Una vera cura per ammalarsi.

LA MEDICINA AMMETTE CHE L’ECCESSO DI PROTEINE MONOCLONALI AVVIENE PER MOTIVI MISTERIOSI E NON CHIARITI

Il sistema immunitario, prima linea difensiva del corpo, si avvale di particolari cellule come linfociti, granulociti, mastociti e plasmociti. I plasmociti sono cellule presenti nel sangue e nel midollo osseo, fondamentali per la produzione di anticorpi. Per motivi misteriosi e ancora non chiariti -sono concetti espressi dalla ricerca medicina- queste cellule iniziano, nel caso in questione, a produrre proteine M monoclonali in eccesso e iniziano ad accumularsi nel midollo a discapito delle altre cellule sane e normali, al punto di fare la loro comparsa nel sangue. Nella maggioranza dei casi il tutto è sintomatico, ma a volte la l’accumulo di proteina M comporta danni ai nervi periferici, con intorpidimento a mani e piedi, stanchezza, perdita peso, infiammazioni ricorrenti, dolori alle ossa.

INVITO MEDICO A REGOLARI VISITE E MONITORAGGI

I medici spingono la gente a farsi visitare regolarmente e quindi a restare intrappolati nello stress e nella paura. Essi non fanno altro che trasmettere ai pazienti le loro incertezze e le loro ipotesi costantemente pessimistiche, senza rendersi conto che a quel modo provocano traumi a non finire. Più di qualcuno pensa che lo facciano addirittura apposta, con tanto di cinica pianificazione. Più paura generi e più la gente si ammala e più tu medico diventi importante e necessario.

LA GENTE HA BISOGNO DI ESSERE LASCIATA IN PACE E NON DI ESSERE OPPRESSA E PERSEGUITATA

“Dobbiamo imparare a considerarci come soggetti a rischio e a difenderci dal rischio oncologico”, questo è quanto affermano con assoluta disinvoltura. Pertanto visite e contro-visite. Non si rendono nemmeno conto che la gente ha un grande bisogno di essere lasciata in pace e non di essere torturata da scadenze, e da persone col camice che ti mettono gli occhi, le mani, gli strumenti, le siringhe o il bisturi addosso! addosso.

PER AVERE UN SANGUE DA FORMULA UNO OCCORRE PREDILIGERE CIBI SANI E DIGERIBILI

Appare scontato che il miglior rimedio alla MGUS è quello di adottare uno stile di vita informato, appropriato, intelligente. Tutto sommato, il problema è attribuibile alla pulizia del sangue, al fare in modo che la formula del proprio sangue risponda agli elementari criteri di fluidità e scorrevolezza. Questo viene riconosciuto e condiviso dai medici, ma non abbastanza e non con la necessaria enfasi e coerenza. Nessun medico dice in modo chiaro e perentorio che per avere un sangue da formula uno occorre puntare a cibi leggeri, sobri, innocenti e capaci di garantire ottime-rapide-complete digestioni, perché sono i cibi digeriti al meglio i produttori di  buon sangue. E i cibi più digeribili restano uva, fichi, pesche, mirtilli, meloni, radicchi, cavoli, carote, pomodori, patate, senza mai trascurare un adeguato apporto calorico e un rispetto dei variabili gusti ed esigenze personali. Non è certo il vino che fa buon sangue, e tanto meno la bistecca al sangue, cari dottori della mutua o degli ospedali.

LE ANOMALIE E LE DISTURBANZE SONO FATTE PER RISOLVERSI

Nessuno deve considerarsi malato fisso o malato a vita. Essere vivi e vitali significa poter cambiare, poter rinnovare se stessi, poter trasformarsi. Avere una condizione di MGUS è soltanto il segnale che c’è stato o che c’è tuttora qualcosa di anomalo, passibile di risolversi naturalmente e di scomparire (se ci comportiamo davvero bene osservando quando insegna da sempre la Health Science e non la Medicina Convenzionale), oppure passibile di aggravamento (se manteniamo in modo pervicace e testardo quelle abitudini scriteriate che ci hanno portato a sviluppare l’anomalia stessa).

CAUTELA E MAGGIORI ATTENZIONI MA NIENTE PAURE E NIENTE PANICO

Il morale della favola è che, quando si è in condizioni di salute non perfetta e non convincente, qualunque sia il motivo, occorre semplicemente un attimo di attenzioni in più. Cautela senza panico, cautela senza traumi interni e senza crisi di insonnia. Pare che il 90% delle cellule si rinnovino a scadenza annuale. Non siamo statue di gesso in disgregazione e, fin quando c’è sangue nelle arterie e nelle vene, abbiamo un organismo che si ricambia, che si evolve e che persino sa come autoguarirsi.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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