GASTRITE IATROGENA, EQUILIBRIO INTESTINALE E TORRE DI BABELE

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LETTERA

SETTE ANNI A BASE DI ANTIBIOTICI, IPP, FUMO, ALCOLICI E CIBO SPAZZATURA

Ciao Valdo, è la prima volta che ti scrivo, anche perchè sono soli pochi mesi che seguo il tuo blog e mi sto avvicinando al mondo vegano. Se riuscirai a leggere e rispondere a questa mail grazie infinite altrimenti grazie comunque per il lavoro che fai per tutti noi. Sono 29enne e da ormai 7 anni convivo con una fastidiosa gastrite sfociata più avanti in problemi intestinali. Ho già eseguito 2 gastroscopie e una colonscopia con diagnosi di gastrite cronica. Purtroppo, da quando tutto ebbe inizio ad ora, sono stato sottoposto a 2 cicli antibiotici per eradicare l’Helicobacter e a altri cicli di IPP (nel mio caso Lansoprazolo) per attenuare i bruciori gastrici. In aggiunta, ho fatto altri cicli antibiotici per una sospetta prostatite (mai evidenziata dagli esami) che hanno dato il colpo di grazia al mio equilibrio intestinale. Ma, sai com’è, i medici prescrivono farmaci come caramelle. All’epoca, da ignorante, seguivo ciecamente quello che mi dicevano. Oltretutto nessuno mi dava indicazioni alimentari. Ero un ragazzino stupido e superficiale come tanti. Ho sempre abusato di alcolici, fumo e cadaveri, oltre che bevande gasate di tutti i tipi. Ora purtroppo la mia gastrite è peggiorata, tanto che ormai sono quasi dipendente dal Lansoprazolo. E’ la situazione che temevo di più, ma alla fine si è avverata.

LAVORO IN CHIMICA FARMACEUTICA CON TURNAZIONE

Ho letto tante tesine su gastriti varie e sull’apparato gastrointestinale. So cosa devo fare, ma troppi ostacoli e incertezze mi si mettono davanti. Inanzitutto lavoro come analista in una chimica-farmaceutica. E’ paradossale che uno che sta cercando di abbracciare l’igienismo lavori in casa del nemico, ma cosa posso farci? In un periodo di crisi come questa non potrei assolutamente permettermi di lasciare un lavoro a tempo indeterminato e ben retribuito. So che sicuramente, nonostante tutte le precauzioni possibili, inalerò sostanze tossiche, ma davvero non posso rinunciare al mio posto di lavoro. Ad aggravare la situazione lavorativa è la turnazione. Lavoro una settimana dalle 6:00 alle 14:00, quella dopo dalle 14:00 alle 22:00 e così via. Questo sconvolge ogni settimana i tempi digestivi e di assimilazione. Cerco di non svegliarmi tardi sul secondo turno, ma il letto chiama e spesso non so resistere. Cosa mi consigli, senza dovere rinunciare al lavoro? Vorrei tanto poter iniziare un diguno di qualche giorno, ma sono uno stakanovista, odio stare a casa per malattia e, quando sono in ferie, voglio godermi dei bei momenti con gli amici e la ragazza, per cui un digiuno mi pesa davvero tanto.

PICCOLI RAGGI DI LUCE TRA GLI AMICI, MA LOTTE CONTINUE CON MAMMA E COLLEGHI

Lo so, sono una contraddizione unica, ma l’uomo è debole e io non sono da meno. Vorrei fare tantissimo ma, per ora, tutti questi problemi mi tormentano. Intanto però, da ormai da 8 mesi, ho smesso di fumare, di bere caffè e tè e di consumare carne. Mangio sempre un piatto di insalata prima di qualunque pasto e rispetto le porzioni di frutta durante il giorno. Purtroppo però le pressioni in famiglia, ed anche quelle con la mia ragazza, mi portano a troppi sgarri. Qualche latticino (latte non lo bevo ormai da anni) e qualche porzione di pesce ogni tanto scappa. So che anche questo è sbagliato ma non posso litigare tutti i giorni con mia madre. In compenso, nella mia compagnia composta da ragazzi intelligenti e svegli, l’abuso di carne è sparito. Ho sensibilizzato 5 miei amici ed anche mio fratello, tutti giovani che non mangiano più carne animale. Non li ho portati ancora al veganismo, ma intanto è un buon inizio. Sul lavoro invece passo le giornate a discutere! C’è un collega ultra-bigotto che addirittura è arrivato a smentire Darwin e l’evoluzione della specie, dicendo che noi siamo un’entità separata dagli altri animali e che Dio ha creato appositamente determinate creature appositamente per essere ammazzate e mangiate. Incredibile!!!

VOGLIO CAMBIARE, MAGARI TU MI PUOI AIUTARE

Insomma Valdo ti ho dato un po’ il quadro della situazione. So che mi rimprovererai con tutte le ragioni possibili, ma mi basterebbero delle dritte, un programma di recupero o anche semplicemente un po’ di incoraggiamento per prendere di petto la situazione. Volevo inoltre chiederti delucidazione sugli agrumi. Ogni tanto cerco di mangiare un pompelmo o un’arancia, ma mi danno una acidità tremenda. Tu dici che sono alcalinizzanti, come è possibile che mi diano tutto questo fastidio. Un’idea ce l’ho, ed è il classico esempio della stufa sporca che fai tu, vero? Devo prima disinfiammare bene lo stomaco altrimenti l’effetto è controproducente, giusto? Ti ringrazio per la tua attenzione, e sarei contento se pubblicassi la discussione! Ciao.
Luca

*****

RISPOSTA

PER TE HO SOLTANTO ELOGI E COMPLIMENTI

Ciao Luca. Più che rimproverarti e criticarti, ho soltanto complimenti sinceri per te. Chi fa degli errori e lo riconosce. Chi sa leggere in se stesso e capire quale è la strada giusta da percorrere. Chi lotta contro il peggiore ostacolo del mondo, come può essere una madre legata a concetti tanto insensati quanto mai-abbandonati e mail messi in seria discussione. Chi viene martirizzato da farmaci e antibiotici e trova la forza di impostare un piano di detossificazione. Chi passa da una dieta micidiale ed autolesionista, come quella promossa irresponsabilmente dalle autorità mediche e dai media televisivi, a un mangiare semplice, sano, vitale e lontano dagli orribili locali chiamati macelli, non può che essere elogiato e sostenuto. Hai persino saputo conquistare dei nuovi adepti, una vittoria per te ma anche per loro. Chi entra davvero nell’ordine di idee dell’igiene non arretra più e non accetta più di vivacchiare alla bell-e-meglio sui piani inferiori.

DIO, SE ESISTE DAVVERO, NON PUO’ ESSERE UN DELINQUENTE

Quanto al collega bigotto e pio, nonché devoto a un Dio immaginario creatore di un meraviglioso Eden terrestre dove l’uomo, fatto a sua immagine e figura, si alimenta disinvoltamente di animali-oggetto privi di anima, creati appositamente per i suoi bagordi e la sua voracità stomacale, digli pure che si vada a nascondere. Già solo descrivere una divinità depravata e delinquenziale di quel genere come proprio Dio suona offensivo persino all’ateo. Queste licenze poetiche le lasci almeno agli antropocentristi dell’Opus Dei, o a chi le sa esporre per bene nelle omelie domenicali, tipo i Monsignori alla Angelo Scola, i Vescovi alla Grandoni e i Cardinali alla Biffi.

E’ EROICO MA SCIOCCO CONVIVERE CON UNA COLITE QUANDO LA GUARIGIONE E’ DIETRO L’ANGOLO

Ovvio che la tua gastrite, degenerata in colite, va risolta al più presto. Sei persona informata ed evoluta nelle tue conoscenze. Sai cosa fare e devi dedicarti con pazienza a ricostruire pezzo per pezzo una mucosa gastrointestinale devastata dai farmaci e non certamente dall’helicobacter. Devi ricostruire punto per punto un apparato immunitario sconquassato dagli antibiotici. Devi inserire materiale vivo e crudo, e nel contempo estromettere progressivamente ma senza indugio il Lansoprazolo dalla tua esistenza.

UN MISTO DI DIETA CRUDISTA AVANZATA E DI SEMI-DIGIUNO

Sei attratto da una purificazione rapida del tuo organismo, ma nel contempo il digiuno è troppo violento e crea incompatibilità con la regolare presenza sul lavoro e le tue incombenze sociali giornaliere. La soluzione più sensata mi pare quella di stare su una dieta vegancrudista avanzata, con poche e piccole trasgressioni, magari interrelata nel fine settimana da due giorni di semi-digiuno a carote-sedani-ortica, bietola-batata-malva, rapa-patata-topinambur-tarassaco.

QUESTO E’ DA CONSIDERARSI UN TENTATIVO MIRATO E SENSATO

Per rendere valida questa soluzione sarà importante far sì che le scelte operate in termini qualitativi, quantitativi e abbinativi, siano il più possibile indovinate. Dovrai cioè mantenerti costantemente su una linea di sostanze gradite ed accettabili per il tuo apparato gastroenterico irritato ed infiammato. Sostanze che da un lato ti nutrano a sufficienza e dall’altro non compromettano il tuo programma di ripristino gastrointestinale. Sarà indispensabile provare e riprovare, testare e sperimentare, capire se la patata va meglio della zucca, se il passato di verdure va meglio del grano saraceno, se il cavolo va meglio del carciofo. Non è nemmeno detto che il tentativo funzioni. Se noti che le soluzioni provate non apportano miglioramenti, dovrai necessariamente riportarti sul semi-digiuno, tecnica dell’alimentazione liquida e priva di fibre, non solo a fine settimana ma per tutti i giorni. Se questo funziona, puoi procedere in quel modo per diverse settimane fino a quando ti sentirai di nuovo al top, pronto cioè per passare finalmente ad una alimentazione vegana variata, completa e tendenzial-crudista.

GLI AGRUMI ALCALINIZZANO E SONO AMICI BENEFATTORI DEL CORPO UMANO, SENZA SE E SENZA MA

Non è che io mi sia sognato di notte sul potere alcalinizzante degli agrumi. E’ semplicemente così nella realtà dei fatti. E’ anche una questione di esperienza diretta, verace e prolungata nel tempo. La diseducazione imperante arriva dalle balordaggini della macrobiotica, dalle definizioni abusive di yin e di yang, dalla mal-interpretazione delle forze contrapposte dell’universo, dal preferire e idealizzare in modo razzistico e discriminante lo yang al posto dello yin, quasi che polo negativo, la femminilità, l’acido, siano pregiudizialmente inferiori del polo positivo, del maschile e dell’alcalino. Il fastidio che stai sperimentando con l’arancia ed il pompelmo, deriva esattamente dal tuo stato patologico e non da difetti del frutto. Pur raramente, succede anche a me di sentirmi bruciare la lingua, se il giorno prima ho commesso qualche infrazione tipo un minestrone o un piattone di gnocchi o un eccesso di caldarroste o uno strudel di mele di troppo. Basta alleggerire la dieta, bevendo due bicchieri d’acqua in più e riducendo concordemente il cibo per un giorno o due, per tornare alla solita normalità aranciofila.

IL RETAGGIO NEGATIVO DI GEORGE OHSAWA

Il concetto di acidificazione promosso per anni dalla macrobiotica, in modo dogmatico ed indiscusso, stabilisce caratteristiche acidificanti ed alcalinizzanti fisse per ciascun alimento, senza capire un fatto fondamentale. Senza capire che la fissità non esiste e che il mondo è dinamico e si muove, che si trasforma e si rovescia. Il limone che in partenza è tra i frutti più acidi diventa quello più alcalinizzante di tutti quando i suoi aromi giungono a destino. Come mai? Perché le ceneri rilasciate in zona duodenale sono alcaline e vengono assorbite dal sangue come tali. Il formaggio grana che è alcalino in partenza, cioè in bocca, diventa al contrario strumento di acidificazione in zona intestinale.

INCIAMPO SIMULTANEO SIA PER LA MACROBIOTICA ORIENTALE CHE PER LA CHIMICA OCCIDENTALE

Non solo la macrobiotica è caduta in questi tranelli. Anche la chimica meccanicistica lo ha fatto e lo fa. Viviamo in un mondo di chimici e di farmacisti, che derivano dagli speziali del medioevo, quelli che avevano almeno la fantasia di pretendere la trasformazione del piombo in oro e dell’alluminio in platino. Viviamo in un mondo di medici curomani, che derivano il loro Dna e il loro imprinting storico dai sacerdoti medievali chiamati curati proprio perché curavano. Curavano i pazienti esorcizzandoli, cavandogli fuori nei modi più impensati gli spiriti maligni. Finché non si arrivò al chimico per eccellenza. A quel Louis Pasteur che, pur non essendo curato, curò tutti, gabbando il mondo intero e sostituendo gli spiriti maligni, che nessuno speziale era mai riuscito ad inibire, con degli innocenti batteri e con della banale polvere cellulare chiamata virus (opera dei pasteuriani successivi), prolungando così l’immaturità, l’incompetenza e l’ignoranza della medicina per altri 150 anni.

TORRE DI BABELE E MADRI CHE REDARGUISCONO

E con la chimica, sono cadute nella trappola pure la medicina ortomolecolare, l’omotossicologia e a volte persino la fisica quantistica, per non dire le disperanti e disarticolate branche della virologia, dell’immunologia e della allergologia, materie da teatro dei puffi più che branche scientifiche e specialistiche di una medicina seria e degna essere rispettata e presa in considerazione. E’ per questo che non esiste dialogo e che siamo tutti dei babilonesi che parlano dialetti indecifrati ed incompresi.

IL PIANETA DELL’AMBIGUITA’ TERMINOLOGICA

Vitamine false spacciate per vitamine vere. Minerali inattivi ed inorganici contrabbandati per minerali funzionanti. Tumori spacciati per cancri. Brandelli di salme animali spacciati per cibo umano fondamentale. Carburante elettivo tipo la frutta messo ai margini ed etichettato come cibo sospetto, di contorno e di riserva. Sindromi contagiose inventate a tavolino e spacciate per pesti bubboniche intercontinentali. Crisi economiche prefabbricate nel marciume dei circoli bancari dell’alta finanza, della speculazione valutaria e dei falsari della Federal Reserve, e addebitate a nazioni 10 volte più virtuose, operose e risparmiatrici dell’America, come Spagna, Grecia e Italia. Questo e altro sta succedendo sulla crosta terrestre, con le madri che, al posto di gioire per la superiorità etica e culturale dei propri figli, li redarguiscono non appena essi cominciano ad aprire gli occhi. Non appena essi fanno qualche serio tentativo di tirarsi fuori dalle sabbie mobili, dalla melma arrossata di sangue, dalla cacca animale che gli arriva fino al collo.

Valdo Vaccaro

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

 

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