I DATI USDA SULLE PROTEINE PARLANO CHIARO

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LETTERA  1

LINEA IDEOLOGICA COERENTE

Buonasera Valdo. Mi chiamo Carlo Costarella e sono un vegano-crudista. Quando leggo i suoi articoli, le sue tesine, o anche quando vedo i suoi video, trovo che 2 più 2 fa sempre 4, nel senso che c’è una coerenza impressionante.

DATI INCONGRUENTI SULLE PERCENTUALI PROTEICHE?

Qualche perplessità mi ha lasciato il video “Il cibo lo stomaco il sorriso la paura” dove dice che la frutta ha circa il 6%di proteine, mentre le verdure crude circa il 22%. Qualsiasi tabella internet o qualsiasi libro comune rileva un contenuto molto inferiore. Per cortesia mi risponda, visto che si tratta dell’unicaè l’unica incoerenza riscontrata finora. Grazie, cordiali saluti e buonistante.
Carlo

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LETTERA   2

QUESTIONE DI PORTE

Saluti. Grazie Valdo per avermi informato. Ho divorato i tuoi tre libri che per me sono a dir poco illuminanti! Mi viene in mente un proverbio cinese. “L’uomo può solo aprire una porta a un’altro uomo, ma sarà quest’ultimo ad attraversarla”. Son sicuro che Valdo Vaccaro di porte ne ha aperte tantissime! Ti abbraccio.
Carlo

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RISPOSTA

Ciao Carlo. Non è incoerenza ma sono dati ufficiali USDA: latte di mamma 5,9% proteine/calorie (American Standard), Frutta 6,7%, noci e semi 11%, grani e cereali 13%, verdure tutte 22%, legumi 28%.  Va pure su http://michaelbluejay.com/veg/protein.html, per una conferma. Non sei il primo a farmi questa osservazione. I dati che tu hai raccolto sono probabilmente corretti, ma espressi in British Standard, dove si parla di percentuale proteica pura e non di proteine/calorie.

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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5 commenti

  1. Mi permetto di "tradurre" in parole povere, quello che ha detto Valdo..perchè pure io su queste cifre ci ho perso un po' di tempo per capire cosa significassero, tanto sembravano incongruenti.
    Allora, il sistema di computo al quale siamo abituati ci espone le proteine per 100 grammi di peso dell'alimento in osservazione, quindi un certo dipo di frutta avrebbe ad esempio 2,0 grammi di proteine ogni 100 grammi di prodotto. Ora osserviamo la cosa da un punto di vista diverso: 100 kcalorie di quel frutto, quante proteine rendono ?..quindi, se 100 gr. di questo ipotetico frutto campione danno 40 kcalorie, per realizzare 100 kcalorie dovro' mangiarne 250 gr. quindi, in pratica 100/40= 2,5. Ed allora, di conseguenza 2,0 grammi di proteine moltiplicati per 2,5 fanno 5 grammi di resa proteica per 100 kcalorie di prodotto.
    Certe verdure signficativamente proteiche possono avere anche 4 grammi di proteine/100 gr. di prodotto ma, parallelamente, hanno una bassissima resa calorica, diciamo 20 calorie. Ed ecco, allora che 100/20 = 5, quindi moltiplicando i 4 grammi di proteine iniziali per 5 ottengo 20 grammi….che sembrano tantissimi, ma se guardo le propoprzioni da questa angolazione, i conti tornano. Frutta e verdura rendono poco in calorie ma tanto in proteine, la morale è questa. Ragione per cui, e qua riprendo il mio dubbio di sempre…è IMPOSSIBILE rimanere sotto il tetto proteico di 24 grammi /die tanto raccomandato da Valdo, consumando tanta frutta e verdura, nonchè magari qualcosina di cereali, noci e legumi vicino. E ovviamente gli onnivori sforano il tetto già a metà giornata, con l'abbuffo di cereali, formaggi, uova etc etc..mentre la tanto odiata carne, alla fin fine, a pensarci bene, ha una resa proteica non necessariamente alta come si pensa. E qua Valdo ha perfettamente ragione: le proteine vanno schivate e non cercate, perchè ne abbiamo fin troppe dappertutto.
    Spero di esser stato chiaro..i numeri a volte sono indigesti, ma è giusto spenderci qualche parola, altrimenti andiamo sempre "a spanne", senza capirci nulla.

  2. Attilio Augusto Angellotti on

    Carlo, bisogna premettere una cosa: su 100 grammi di prodotto, una parte sarà di acqua, una di carboidrati, una di proteine, una di grassi e una piccola parte da qualsiasi altra cosa che possa fare peso come vitamine, etc.
    Soffermiamoci solo sugli elementi che costituiscono la quasi totalità del peso: acqua, carboidrati, proteine, grassi ma, mentre gli ultimi 3 concorrono a stabilire la quota calorica degli alimenti, l'acqua è un alimento a zero calorie.
    Nei valori nutrizionali nostri, i valori di carboidrati, proteine e grassi sono sottostimati in quanto viene preso in considerazione il rapporto con il peso che, nel caso di frutta e verdura risulta molto falsato in quanto questi alimenti sono composti principalmente da acqua che, come detto, non genera nessuna caloria mentre nei valori nutrizionali Americani, il rapporto è con le calorie e, quindi, le percentuali si esprimono come se togliessimo tutta l'acqua da quel prodotto e considerassimo le percentuali in base alle calorie prodotte dai singoli macronutrienti.
    Faccio un esempio: un frutto che su 100 grammi ha 90 grammi di acqua, 8 grammi di carboidrati, 1 grammo di proteine e 1 grammo di grassi, per i nostri standard avrà l'8% di carboidrati, l'1% di proteine e l'1% di grassi (il restante 90% è acqua) mentre per gli standard Americani quello stesso frutto avrà l'80% di carboidrati, il 10% di proteine e il 10% di grassi.
    Spero di essere stato chiaro.
    Ciao.
    Attilio.

  3. Attilio Augusto Angellotti on

    Ovviamente l'esempio che ho fatto sopra serve a semplicizzare il tutto anche perché negli USA il rapporto è con le calorie e, quindi, le percentuali saranno diverse da quello che ho scritto in quanto il grassi, generando 9 kcal per grammo contro le 4 di carboidrati e proteine, concorrono maggiormente a determinare la quota calorica e per questo avranno sicuramente alcuni punti percentuali in più a discapito di carboidrati e proteine.
    Attilio.

  4. Attilio Augusto Angellotti on

    Ieri avevo poco tempo ma volevo concludere il mio esempio con dati veri riferiti alle calorie e, quindi, un alimento con 90 grammi di acqua, 8 di carboidrati, 1 di proteine e 1 di grassi, per gli standard USA avrà il 71,11% di carboidrati, l'8,88% di proteine e il 20% di grassi mentre da noi avrebbe l'8% di carbo, l'1% di proteine e l'1% di grassi.
    Attilio.

  5. succodimaionese on

    Vorrei sottolineare l'importanza dell'acqua contenuta in questo tipo di alimentazione, anche se ha zero calorie. Da quando sono vegano tendenzialmente crudista, non ho più bisogno di bere. Qui in Sicilia ho affrontato l'estate (ed ogni giorno sono andato al mare a fare il bagno) bevendo in media 1 solo misero litro di acqua alla settimana. Questo perchè mi dissetavo con decine e decine di Kg di frutta acquosa (ananas, angurie, meloni, pesche, uva, albicocche, fragole, etc.) e con succhi di carota, cetrioli, etc., insalate e condimenti di pomodoro.
    L'acqua dei "frutti della terra" è pura ed organica al pari di quella piovana filtrata o della neve sciolta… la miglior benzina per il ns corpo.
    Facevo tanta pipì ogni giorno malgrado i quasi 40 gradi e senza "un goccio d'acqua".

    E anche se sforo i 24 gr die non me ne curo perchè credo poco a questo tetto proteico; nel senso che ognuno di noi come dice Valdo è un individuo diverso con necessità diverse. Quindi, se ho fame mi nutro a sazietà masticando in maniera oppurtuna senza farmi le seghe mentali dei gr di proteine. Se anche fossero 40, 50 ,60, 70 sarebbero riconvertite dalla biochimica dell'organismo in sostanze sicuramente utili perchè è stato il mio sano appetito a richiedermele (magari dopo una giornata di corsa, un'altra di camminata o nuotata, sport aerobico).

    Imparando a saper gestire al 100% la fame chimica indotta dai cibi spazzatura che potrebbe sopraggiungere malgrado lo stato di sazietà nutrizionale del ns corpo non si dovrebbero avere problemi di acidificazione dovuti allo sforamento preoteico