I MARINES DELL’INTERVENTO ONCOLOGICO

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LETTERA

È urgente intervenire

Stasera ho trovato il suo interessante sito. Ho letto la parte che riguarda i tumori. Questo è il mio problema.
Ho il seno destro ulcerato da siero e pus da diversi mesi. Per l’oncologo è urgente intervenire.

Speravo di riuscire da sola

Ho già cambiato alimentazione. Non ho mai fumato e non prendo ormoni. Speravo di riuscire da sola. Ma ora sono distrutta. Ho avuto molti traumi e dispiaceri che mi hanno resa fragile ed ansiosa.

Ho un grande bisogno di aiuto

A chi posso rivolgermi per un aiuto? Non posso parlare con nessuno delle mie idee riguardo a certe cure mediche.
Mi prendono per pazza. Ma, leggendo quello che lei scrive, ho avuto conferma che esistono anche persone speciali. E lei lo è. Grazie dell’attenzione.
Gabry

*****

RISPOSTA

Un marine carico di tasche piene

Ciao Gabry, l’oncologo tipico non è soltanto un medico, ma è una persona che ha subito una trafila particolare. Una persona pianificata, nata, strutturata per intervenire, tagliare, bombardare, chemioterapizzare, distruggere, radere al suolo.
L’oncologo è un marine da sbarco, con tuta mimetica, tasche capienti e attrezzature varie.
Una tasca per le anestesie, una per i bisturi, una per gli aghi di sutura, una per il chemio-napalm, una per le eparine, una per gli antibiotici, una per il caffè e le sigarette, e una ovviamente, più capiente delle altre, per il viagra.

I nemici da combattere

I suoi nemici?
Fino a ieri virus e batteri.
Oggi le cellule mutagene e le cellule cancerogene, i nuovi mostri del sempre cupo, pessimista e spaventoso orizzonte medico.
Oggi le cellule malate e difettose, create da un dio scorbutico, distratto, sadico e vendicativo.

Corpo umano divenuto spugna assorbente intrisa di veleni

Non ha infatti ancora capito, il militare da sbarco, che non esistono cellule difettose ma soltanto cellule normali. Cellule che il sistema immunitario usa come toppe riparatorie su ulcerazioni e traumi causati in precedenza dai soliti errori combinati di uomini (cibo) e medici (farmaci e vaccinazioni e operazioni invasive).
Non ha capito che i tumori servono da preziosi ricettacoli per i veleni che il corpo umano, reso ormai spugna velenosa intrisa, inzuppata ed imbevuta di orribili sostanze corrosive e marcescenti, deve per forza mandar fuori da qualche parte.

L’etichetta di pazzo e i Gulag

Se qualcuno osa mettere in dubbio che è lui, il marine, l’eroico salvatore della patria, e che il sistema immunitario è un mito e non esiste, che il tumore è un’ultima ratio intelligente a difesa dell’organismo, che il tumore è una costruzione logica regredibile e dissolvibile col digiuno e tanta acqua da bere, c’è pronta l’etichetta di pazzo, come usava fare Iosif Vissarionovic detto Stalin (1879-1953) con gli oppositori.
Chi non era con lui era contro di lui, perciò era pazzo.
E aveva a disposizione una regione sterminata e piuttosto fresca come la Siberia, dove spedire la gente a curare la propria demenza. Per fortuna, da noi i Gulag non esistono, non ancora perlomeno.

Un problema banalissimo e di facile soluzione

Cara Gabry non sei pazza, e sei alla ricerca urgente di supporto e di aiuto.
Non hai certo bisogno di illusioni e di storielle.
Ti faccio presente che il tuo problema al seno è tutto sommato incredibilmente banale, se non fosse per la sofferenza fisica che ti sta dando e per il clima terroristico che gira intorno all’intera faccenda.

Hai nel seno non una malattia, ma soltanto una provvidenziale spia rossa che sta lampeggiando

Il tuo problema non sta al seno, ma in quel tuo sangue che non sei ancora riuscita a purificare, ed anche nei depositi tossici interni che non hai mai cominciato ad espellere.
Nel tuo seno non ci stanno malattie, ma soltanto il punto terminale di un meccanismo patologico precursore, chiamato avvelenamento.
Nel tuo seno è presente soltanto il sintomo innocente e la spia rossa che sta lampeggiando.

Obbligatorio un totale riposo fisiologico, ovvero un digiuno a sola acqua leggera per almeno tre giorni

In questo caso non basta cambiare la dieta in meglio come dici di aver fatto.
Nulla di sbagliato in quello. Ma non è sufficiente. Qui serve un digiuno prolungato di almeno 3 giorni, con eventuale replica dopo 3 settimane circa (se la prima sessione non dovesse bastare).
Non serviranno visite e te ne accorgerai direttamente tastando con la mano, che la tumefazione e il dolore andranno via-via scomparendo.

Opportuno rileggere alcune tesine sull’argomento:

Dalle fallimentari ricerche sul cancro alle fallimentari ricerche sull’Aids, una medicina specializzata in bufale, in farse, in pandemie, in roboanti prese in giro della popolazione mondiale

I tumori sono fatti di carne normalissima, di sangue normalissimo, e in certi casi di osso normalissimo.
Il discorso delle cellule mutagene o cancerogene non è soltanto aria fritta, ma è falsità scientifica eclatante, inventata per sovvenzionare 30 anni di fallimentari ricerche sul cancro con una caterva di tesi scientifiche inutili e pagate a peso d’oro, ma finite nei cessi, con centinaia di esperimenti costati quanto i soldi per bonificare e trasformare in enorme oasi il deserto del Sahara.
Non a caso, chiusi i grossi rubinetti della fallimentare ricerca sul cancro lanciata da Richard Nixon, la CDC si è incaricata di trovare immediatamente un valido sostituto, un rubinetto alternativo, una sorgente finanziaria di emergenza chiamata AIDS.

La cosa più odiata dalla medicina? L’acqua pura a pH 7.00.

Il discorso delle cellule mutagene è la fotocopia del discorso virale e batteriologico.
Una coerente linea terroristica intesa a spaventare il mondo, a soggiogarlo e governarlo.
Se c’è una cosa al mondo che la medicina odia in modo pazzesco, questa è l’acqua pura e priva di minerali, quella a pH 7.00. Se la potessero espiantare e spedire in altro pianeta, lo farebbero all’istante.
Col maledetto digiuno e la maledetta acqua leggera si sbugiardano all’istante tutti i mostri virali e tutte le cellule mutagene, si sbugiarda tutto quel castello di carte false, fasulle e menzognere che si chiama medicina moderna.

I terribili tumori costituiti da normalissimo tessuto e da normalissime cellule

Un osteoma è costituito da normali cellule e tessuto osseo.
Un mioma, da normale tessuto muscolare.
Un neuroma, da normale tessuto nervoso.
Un lipoma, da normale tessuto grasso.
Un fibroma, da normale tessuto fibroso.
Un epitelioma, da un normale tessuto epiteliale.

Una semplice infiammazione della ghiandola mammaria

Tutte queste crescenze sono tecnicamente note come neoplasmi (o neo-presenze) per distinguerle da semplici enfiagioni o infiammazioni.
Una grossa massa nel seno non può essere altro che un banale gonfiore della ghiandola linfatica o della ghiandola mammaria.
Questo e niente altro.
Tale escrescenza può può esseere molto dolorosa senza nemmeno essere tecnicamente un neoplasma.

Come si riduce il peso del corpo, così si riduce la consistenza dei tumori, fino a farli scomparire

Essendo costituiti da tessuti, nota bene dello stesso tipo di quelli che formano le altre strutture del corpo, i tumori sono soggetti alla disintegrazione autolitica al pari dei tessuti normali e al pari del grasso.
Chi legge senza pregiudizio capisce che, come si riesce a ridurre il peso corporeo (col digiuno), e come si riesce a ridurre la massa muscolare (con l’inattività fisica), così pure si riesce a ridurre le dimensioni di un tumore e a farlo scomparire per sempre.

Non esiste gente appestata da morbi o da cancri, ma esiste solo gente sana, gente ammalabile e gente guaribile (salvo che non sia stata rovinata troppo dalle meraviglie mediche)

È ora di finirla di dividere la gente in gente quasi-sana e in gente appestata dai morbi.
Non esiste gente sana e gente cancerosa. Il tumore e il cancro, come tutte le malattie considerate virali e batteriche, sono dentro ognuno di noi a livello potenziale ed inespresso.
Si esplicano e si rivelano nelle persone che non hanno fatto abbastanza per starsene alla larga.
Cinque pasti sazianti di sola frutta al giorno e il cancro, il diabete, la tiroidite, la rettocolite e le cardiopatie, se ne vanno mogie mogie da altre parti, bastonate, sconfitte ed annichilite, per usare i termini cari alla medicina.

Gli stati febbrili intensi che aiutano il corpo a guarire. E gli elefanti nel negozio degli specchi.

Molti tumori scompaiono da soli, sotto la guida attenta e intelligente del sistema immunitario, e questo accade soprattutto durante gli stati febbrili intensi, quelle febbri alte tanto paventate dai medici, quasi che il nostro corpo fosse in balia del caso e dell’assurdo e non ci fossero i termostati immunitari, i meccanismi di frenatura e di dosaggio della temperatura.
Ed è così che i sanitari vanno a contrastare la febbre con gli antipiretici, da perfetti elefanti nel negozio degli specchi.

Il digiuno come prezioso aiuto al sistema immunittario

Nel digiuno non c’è febbre e non ci sono aggiustamenti automatici.
È l’uomo che prende in mano le redini delle operazioni e va a dare una mano al sistema immunitario.
Non esiste cambiamento del metabolismo che sia più profondo e radicale di quello provocato dal digiuno.

Datemi la febbre e saprò fare mirabilie

Nelle febbri, l’autolisi di molti tessuti del corpo è rapida, mentre si svolge all’interno del corpo un intenso lavoro di riparazione.
Purtroppo l’uomo non è in grado di provocare una febbre intensa e di gestirla.
È per quello che il grande Parmenide, 2500 anni fa, lanciava il suo motto Datemi la febbre e saprò fare mirabilie! Dimostrando quanto saggi, competenti e intelligenti fossero i nostri antenati, a confronto con la società febbrifoba di oggi, dove basta un misero sbalzo di temperatura per far scattare l’allarme in famiglia.

Febbre, gravidanza e digiuno

Gravidanza e parto provocano anche numerose e profonde modifiche nell’organismo.
Ma non possono certo essere raccomandati come rimedi contro i tumori.
La febbre è comunque un processo curativo generale e non aiuta a eliminare le cause del tumore.
Al contrario, il digiuno aiuta moltissimo proprio in quella direzione.

Shelton in presa diretta

Una giovane di 21 anni aveva un gonfiore al seno destro. Si trattava di un oggetto grande, duro, un po’ più piccolo di una palla da biliardo. Per 4 mesi le aveva causato forti dolori.
Consultò un medico che diagnosticò cancro e ne raccomandò l’asportazione immediata.
La donna si recò da un secondo, un terzo e un quarto medico. Tutti d’accordo per l’operazione.
La ragazza non si lasciò convincere e decise di fare un digiuno presso la mia scuola.
Dopo tre soli giorni senza cibo il cancro e tutti i dolori scomparvero!
Non essendovi stata alcuna ricaduta dopo 23 anni, ritengo di poter considerare sanato il suo stato.
Centinaia di casi simili mi hanno convinto che molti dei tumori o cancri asportati dai chirurghi non sono nè tumori né cancri.
Ciò mi rende molto scettico sulle statistiche dove appare che un’operazione fatta tempestivamente previene o guarisce il cancro.
Herbert Shelton

Valdo Vaccaro

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