IDRO-FANGOTERAPIA, CATAPLASMI E SABBIATURE

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LETTERA

PROBLEMI DI INTESTINO GONFIO ED IRRITATO

Salve, sono un ragazzo di Castiglione Torinese, da poco diventato socio ABIN. Sto percorrendo da quasi un anno la strada dell’igenismo e del crudismo. Avendo problemi di intestino gonfio e irritato, volevo fare dei cataplasmi.

Pare che con l’argilla si ottengano risultati quasi miracolosi, poi però sul sito di Lazaeta-Costacurta, nella pagina dove spiega come fare i cataplasmi di fango, sconsiglia quelli di argilla, dicendo che hanno effetto contrario.

DIFFERENZE TRA I VARI TIPI DI CATAPLASMA

Che significa? Perché li sconsiglia? Qual è la differenza tra cataplasma di fango e argilla a livello di effetti? Per rigenerarla inoltre c’è un motivo preciso per cui si preferisce metterla in un contenitore di legno o cartone grezzo, piuttosto che altro? 

Inoltre, qual è la differenza sostanziale tra cataplasmi di fango, di argilla e di cavolo-verza? Ce n’è uno più efficace di un altro o sono tutti e tre rimedi validi per togliere il surriscaldamento delle viscere? Grazie mille per l’eventuale risposta, e buona giornata.
Fabio


RISPOSTA

I FANGHI GENERANO PROCESSI OSMOTICI DI SCAMBIO

Ciao Fabio. Che esista qualche confusione tra i termini fango e argilla e terra non v’è alcun dubbio. Le stesse terme esaltano ovviamente le proprietà terapeutiche dei propri fanghi termali rispetto a quelle della concorrenza. 

Il fango è un impasto di argilla, derivata dalla decomposizione delle rocce, e acqua termale o marina. Uno dei più efficaci sembra essere quello del Mar Morto. Ricchi di sali minerali, i fanghi sono indicati soprattutto nei casi di cellulite edematosa perché, grazie ad un processo osmotico di scambio rilasciano dei principi attivi che si caricano delle tossine presenti a livello degli interstizi delle cellule.

VALIDI ANCHE I CATAPLASMI DI CAVOLO

Anche l’applicazione di 3-4 foglie di cavolo pestellato, sovrapposte, e magari interrelate con della cipolla cruda grattugiata, hanno un buon effetto decongestionante e assorbente. Ricordarsi comunque che la conclamata miracolosità dei cataplasmi ad uso esterno non sostituisce le cure interne, soprattutto nel tuo caso specifico.

PRIORITÀ ASSOLUTA AL RIEQUILIBRIO GASTRO-INTESTINALE

Le strategie anti-gonfiore non si risolvono in alcun modo se non si dà assoluta priorità al rimettere in ordine l’apparato digestivo con:

  • minestrine di verdure, seguite poi da estratti di carote e da succhi di cavolo, oltre che da tisane di malva, ortica, camomilla, salvia, liquirizia, menta e tiglio
  • un sano crudismo con masticazione lenta ed accurata
  • un fruttarianismo mattiniero con agrumi, limoni, arance, pompelmi gialli, mirtilli, ananas, papaia, ginseng, meloni, fragole e ciliegie,
  • passeggiate regolari ed esposizione solare
  • pensiero positivo e a una maggiore armonia interna priva di quegli stress che appesantiscono le funzioni digestive ed epatiche.

ALLA FINE IL VERO FATTORE GUARENTE STA NEL NOSTRO INFALLIBILE MEDICO INTERNO, MESSO NELLE GIUSTE CONDIZIONI OPERATIVE

Non confondiamo dunque il potere coadiuvante, aiutante e disinfiammante dei vari cataplasmi ad uso esterno con il reale potere guaritivo del nostro medico interno che è il solo in grado di risolvere i problemi alla radice.

Pensare di risolvere tutto col fango è illusorio e deviante. Non è troppo diverso del porre fiducia nel farmaco e nel medicinale che agiscono sul sintomo lasciando il fattore causante inalterato. Stesso discorso vale ovviamente per l’agopuntura e i massaggi esterni.

SEBASTIAN KNEIPP E LA IDRO-FANGO-TERAPIA

Il fango è un prodotto naturale, utilizzato sin dall’antichità per curare dolori, dermatiti e patologie degenerative della pelle quali la lebbra. L’abate Sebastian Kneipp (1821-1897), fondatore dell’idroterapia, sosteneva che l’argilla, uno dei componenti principali di molti fanghi, se applicata sulla pelle sotto forma di cataplasma, guariva le ulcere e le ferite e assorbiva quanto di putrido e malato ci poteva essere sull’epidermide stessa.

FANGHI, ARGILLA, TERRA ED ACQUA

Che rapporto c’è tra l’argilla e i fanghi? Esistono fanghi naturali e fanghi artificiali. Molti fanghi naturali sono composti prevalentemente da argilla e acqua. Oltre all’argilla possono essere presenti piccolissime particelle di altre sostanze naturali di origine minerale o vegetale. L’acqua presente nei fanghi naturali può essere marina, di lago, o sorgiva.

I fanghi artificiali vengono invece preparati con argilla e acqua minerale o termale. Vengono lasciati maturare dentro grandi vasche per un certo periodo di tempo e quindi utilizzati per curare le varie patologie. Ci si può anche organizzare in proprio raccogliendo un secchio di terra di campo non inquinato mescolata ad acqua, e rinnovabile dopo l’uso mediante esposizione al sole.

FORME TRIANGOLARI CATALIZZATRICI DELL’ENERGIA COSMICA SULLA TERRA

In ogni caso, la componente argillosa è predominante sia nel fango naturale che in quello artificiale. Che le componenti terapeutiche principali dei fanghi siano l’argilla e l’acqua non è casuale e lo studio del binomio acqua-argilla è estremamente interessante. Entrambi hanno una particolarissima struttura di base costituita da un tetraedro, una struttura formata da 4 triangoli.

Nell’antica medicina ayurvedica tali forme geometriche triangolari venivano chiamate forme yantriche e fungevano da catalizzatori dell’energia cosmica sulla terra. Costituivano inoltre la rappresentazione figurativa del corpo degli dei. Nell’antica Grecia, per i pitagorici, il triangolo era l’archetipo di tutte le forme. Persino l’atomo aveva forma triangolare.

CAPACITÀ DI OSMOSI, ASSORBIMENTO E PENETRAZIONE DELL’ARGILLA

Questa particolare struttura tetraedrica-triangolare-yantrica conferisce all’argilla una grande capacità di assorbimento e di penetrazione. Se l’argilla viene esposta al Sole assorbe l’energia solare, mentre se viene applicata sotto forma di cataplasma fangoso sulla pelle malata o su un arto dolente, ne allevia il dolore assorbendo il dolore stesso.

Grazie alle proprietà terapeutiche dell’argilla in essi contenuta, i fanghi termali vengono oggi utilizzati per curare i dolori muscolari o quelli dovuti all’artrosi e all’artrite, per curare il mal di schiena, la gotta, per l’azione antinfiammatoria e protettiva sulle cartilagini, e per dare un sollievo in generale a chi soffre. Ma la cura con il fango è qualche cosa che va al di là della semplice cura del mal di schiena e del dolore in genere.

EFFETTI TERAPEUTICI A VASTO RAGGIO DEI CATAPLASMI DI FANGO

Il cataplasma di fango porta sulla pelle e, tramite essa a tutto l’organismo, una serie di forze curative naturali tra cui si possono riconoscere le forze curative elementari legate ai 4 elementi che sono il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra.

Applicando un cataplasma di argilla su di un arto fratturato, dopo la rimozione del gesso, si accelera la formazione del nuovo tessuto osseo. Negli ematomi e nelle cisti, sia cutanee che ovariche, se ne accelera il riassorbimento.

Molto utile, inoltre, l’applicazione del cataplasma di argilla prima e dopo un’irradiazione, ad esempio per assorbire la radioattività residua rimasta sulla pelle dopo una schermografia o anche dopo un’applicazione di raggi al cobalto, come avviene nella cura radiografica dei tumori.

VALENZA SPICCATAMENTE COSMETICA DELL’ARGILLA

In tutti questi casi e in molto altri, l’argilla, sia sotto forma di fango termale che sotto forma di cataplasma preparato in casa o di bagno sempre casalingo, mostra tutta la sua forza terapeutica.

Sotto forma di maschera di pulizia e di bellezza per il viso, sotto forma di maschera per i capelli, sotto forma di maschera modellante per il corpo o per il seno, rende la pelle più giovane ed elastica e mostra la sua valenza fortemente cosmetica.

COMPOSIZIONE DEI FANGHI

I fanghi sono una melma costituita dalla mescolanza di una componente solida con una componente liquida di acqua minerale o termale viene utilizzato in fangoterapia sotto forma di impacco.

La componente solida ha una base inorganica costituita principalmente da argilla, e una organica che comprende microflora con batteri, alghe, diatomee, protozoi, microfauna, humus, composti minerali e vegetali di diversa natura.

APPLICAZIONI PRATICHE

I fanghi più utilizzati sono quelli anticellulite e vengono fatti con le alghe raccolte nei fondali marini e trattate secondo procedure che ne mantengono intatte le proprietà importanti come i sali minerali, capaci di incrementare gli scambi iono-osmotici e attivare il metabolismo delle cellule adipose.

I fanghi riattivano la circolazione e la microcircolazione, per questo motivo sono impegati per combattere ritenzione idrica, cellulite, vene varicose e diverse altre patologie tipicamente femminili.

LOCALITÀ TERMALI ITALIANE

La fangoterapia è diffusa in concomitanza alle zone termali, ma il luogo più noto per la fangoterapia è sui Colli Euganei, tra Abano Terme e Montegrotto.

Ovvio che in tutta Italia abbondano le stazioni termali con uso di acque speciali e di fanghi, e sarebbe ingiusto scordare località celebri come Montecatini, Chianciano e simili. Ottimi anche i fanghi delle Terme di Sant’Omobono-Bergamo, ottenibili contattando l’Hotel Villa delle Ortensie.

In queste stazioni termali sono praticate le tecniche dell’impacco con i fanghi, il bagno con fanghi, le sedute saunistiche e il massaggio. A Recoaro Terme invece si pratica la fangoterapia con fango d’ocra, che è il deposito delle acque ferrugginose, adatto per il decorso da fratture.

Nell’antica Roma esistevano 12000 terme tra cui una in grado di ospitare contemporaneamente 20 mila presenze. Da rilevare che nella zona dei laghetti vulcanici di Viterbo abbondano terme di acqua calda ad uso popolare e anche terme di gran lusso come le Terme dei Papi.

FANGO TERMALE E ODORE DI ZOLFO

Il fango termale classico è un impasto morbido che contiene una alta percentuale di argilla, acqua termale e varie componenti organiche caratteristiche a seconda del luogo dove si fanno i fanghi, con il tipico odore organico di zolfo, potassio, carbonati e altri minerali argillosi.

Il fango è tanto più ricco quanto più nel periodo di deposito dell’acqua riesce a accumulare rimanenze delle sostanze organiche come muffe, funghi, alghe, che servono per renderlo un composto vivo e attivo.

EFFETTI TERAPEUTICI RISCALDANTI

Il fango ha una utilità terapeutica quando riesce a diventare attivo e riscaldante, come accade per altri tipi di terapia a immersione. Si pensi ad esempio al bagno di fieno o al bagno di fiori, processo che comporta una fermentazione naturale e stimolata delle componenti chimiche e organiche attraverso un processo sia termico che chimico, per cui il fango accumula calore che viene scaricato sulla persona.

Nella componente liquida, chiamata limo, spesso sono usate anche le acque marine, che donano quell’effetto biancastro salino che si deposita a primo contatto sulla pelle, dopo l’asciugatura, il film protettivo aumenta l’attività elettrostatica grazie ai minerali marini, mentre il terriccio fangoso può essere originato anche in acqua dolce o nella laguna. Il trattamento è rilassante e adatto alle cure post esaurimento nervoso o depressione. Esistono tecniche di fangoterapia studiate anche per smettere di fumare.

VALIDE ANCHE LE SABBIATURE MARINE TIPO GRADO E LIGNANO

Nei fanghi sono usate le torbe, depositi di foglie e di piante o piccoli animali d’acqua in decomposizione, mentre si usano in alcune stazioni termali anche le muffe che contengono zolfo, alghe e componenti organici del mare come molluschi e sostanze organiche decomposte. Pure le sabbiature, tipo quelle di Grado e di Lignano hanno diversi punti in comune con le cure termali.

TESINE DA LEGGERE

Valdo Vaccaro

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