IL BAMBINO DELLA MANGIATOIA

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Presepi e mangiatoie

Per quanto esistano i presepi in miniatura, ed anche quelli in dimensioni reali e con animali vivi, come ad esempio quello ormai famoso di Ara Grande di Tricesimo-Udine, la gente comune difficilmente sa cosa sia una vera mangiatoia e cosa sia una vera stalla.
Chi è vissuto in campagna, e ha superato i 50 anni senza finire nell’Alzheimer, si ricorda ancora le vecchie stalle di un tempo, costruite rusticamente a ridosso o di fronte alle case coloniche, con, a fianco, la legnaia, e col fienile a fare da intercapedine tra la stalla e il tetto.
Si trattava di costruzioni vecchio stile, dai muri spessi e con sassi grezzi a vista, con tanta malta e poco cemento.

Il profumo del fieno

Nella buona stagione, i bovini, dopo aver tirato l’aratro per ore e ore, e pascolato come premio nei paraggi, andavano a prendere posto ordinatamente nel loro rifugio notturno.
Vi trovavano un comodo letto di fogliame, di stoppie e di gambe secche di granturco, sopra un pavimento fatto di ciottoli collocati con ordine sulla nuda terra ghiaiosa e, soprattutto, una mangiatoia carica di buon fieno secco.
Il profumo di quel fieno bastava da solo a caratterizzare l’ambiente e a rendere l’aria gradevole e piena di vivaci umori della natura.

Il calore naturale delle stalle di un tempo

Non servivano catene, e gli animali, 5 o 10 capi in tutto, tra mucche, puledri, asini e vitellini, passavano ritualmente accanto all’abbeveratoio per un’ultima bevuta collettiva, prima di sistemarsi con ordine per la notte, sul loro solito posto assegnato.
Mancando i sistemi di riscaldamento, le stalle erano d’inverno molto più calde e accoglienti delle abitazioni, e non era raro il caso di contadini che andavano a coricarsi sul fieno, accanto ai propri animali.

Il Bambino leccato dalle mucche

Betlemme, il 25 dicembre dell’anno Zero, non presentava sicuramente un clima alpino impossibile, ma poco ci mancava.
E in quello stavolo, in quella grotta, in quella mangiatoia, veniva alla luce il Bambino di Maria e di Giuseppe.
Il paio di mucche che si contendevano avidamente il fieno, dovettero aver pensato: Toh, guarda un po’ cosa ci tocca vedere, prima di dare qualche leccata affettuosa alla creatura umana distesa sul loro presidio alimentare.
Anche qui niente riscaldamento, se non il calore emanato dagli animali.

L’assenza di interferenze sanitarie e qualche dubbio storico sulla scomparsa di Gesù

Niente ecografie nei mesi e nei giorni precedenti il lieto evento, niente medici, niente pediatri, niente vaccini e niente B12.
Eppure tanta salute, sia nel breve che nel lungo periodo.
Trentatre anni per le note evangeliche, ma solo a causa della crocifissione, se a finire su quella croce fu proprio lui e non uno dei tanti Barabba condannati alla pena capitale.
O forse novanta o cento anni, se è vero che la tomba bimillenaria di un certo Giosufa, che ha tutta l’aria di essere la stessa persona, sta in una zona impervia della penisola indiana, a testimoniare che Ponzio Pilato seppe fare qualcosa di più e di meglio di quanto la storia ufficiale ci racconta, qualcosa di più e di meglio del lavarsi le proprie mani a dispetto delle perentorie richieste di sua moglie, che aveva molto a cuore la salvezza di Gesù.

L’eccezionale vitalità dell’Uomo di Nazareth

D’accordo, non è pensabile che il figlio speciale di Dio venisse al mondo con dei difetti e delle debolezze fisiche. Ma quel bambino aveva davvero una salute eccezionale, a conferma che Madre Natura, quando è indisturbata, sa il fatto suo e non ha bisogno di stampelle.
I Vangeli Apocrifi narrano infatti, per i tempi successivi, di un bambino attivo e intraprendente, e a volte persino monello.

Per il mondo di allora la lingua era quella latina

D’accordo, erano anche tempi diversi.
Roma era all’apice del suo splendore. Sul trono dell’impero reggeva il grande Gaio Giulio Cesare Ottaviano (63 a.C-14 d.C), denominato Augusto dal Senato nel 27.
Dal 753 a.C, anno ufficiale di fondazione col leggendario Romolo, quando era solo la cinta fortificata di un piccolo comune rustico laziale, alla affermazione della città-stato romana, dominatrice assoluta del mondo antico dopo la distruzione della rivale fenicia Cartagine (146 a.C) da parte di Scipione Emiliano (185-129 a.C), Roma ne aveva fatta di strada.

La grande salute di Roma antica

Forza, salute, efficienza fisica, mentale e spirituale, erano priorità indiscutibili nella Città Eterna.
Se la salute dei cittadini e dei legionari si deduce dalle loro opere, i romani ne avevano davvero tanta, con tutte le strade, tutti gli acquedotti, tutte le arene, tutte le terme e tutti i vespasiani che costruirono al di qua e al di là delle Alpi e del Mar Mediterraneo.

Seicento anni di grande e continua crescita, senza un medico all’orizzonte

E Marco Porcio Catone, detto il Censore (234-148 a.C) era giustamente orgoglioso di questa situazione.
Oltre 600 anni senza l’ombra di un medico e senza l’ombra di un farmaco, con divieto legale tassativo di esercitare ogni forma di professione medica e pediatrica. Sei secoli basati sull’orzo abbrustolito e sul grano saraceno, sulle verdure crude, sul finocchio e la cicoria, sulle radici e le bietole, sull’uva e sui datteri, sui fichi e sui fichi d’India, e in particolare sul cavolo, che divenne simbolo della salute di Roma.

Ellenizzazione di Roma significava anche flusso di sacerdoti e di terapeuti dall’Oriente

È anche per questo che Catone si opponeva all’ellenizzazione dell’Impero, propugnata da Scipione Emiliano, nella vita e nella cultura.
I bambini romani nascevano sani, sia nelle mangiatoie che fuori di esse, e crescevano pure sani.
Che bisogno c’era mai di aprire le porte ai guaritori e ai medici provenienti dalla Grecia o dalle regioni del Bosforo e della Mesopotamia? La tendenza però era quella, e ad ogni nuova terra conquistata, corrispondeva un flusso di immigrati di queste terre verso Roma, con inclusi i sacerdoti, i maghi, i terapeuti e i fattucchieri, che abbondavano nelle lande d’Oriente.

I medici di allora, anche quelli dichiaratamente anti-ippocratici, restavano allineati coi buoni principi della medicina originaria

Occorre però dire che i medici di allora, i primi ad entrare in Roma legalmente, non divergevano in modo stridente coi grandi maestri Pitagora e Ippocrate.
Asclepiade da Bitinia (100 a.C), ad esempio, pur formando in Roma una scuola a indirizzo dichiaratamente interventista ed anti-ippocratico, era essenzialmente un medico igienista, oltre che naturopata. La medicina per lui doveva essere sicura e non sperimentale, soave e non invasiva, sollecita e non tremebonda. Asclepiade anticipava, da vero profeta e precursore, i temi igienisti dei tempi moderni, in quanto sottolineava l’importanza delle cause a monte, l’importanza del terreno cioè del corpo, l’importanza delle abitudini comportamentali e l’irrilevanza dei diversi sintomi, avendo tutte le malattie la stessa radice intestinale.

I bambini di quei tempi correvano meno rischi di quelli di oggi

In pratica, tornando alla grotta di Betlemme, i bambini di quei tempi non venivano ecografati e disturbati nel ventre della mamma, non venivano vaccinati, non venivano rimpinzati di omogeneizzati in una assurda gara a chi cresce prima e di più, non venivano condizionati e rovinati da gente adulta chiamata medici, pediatri e genitori pediatrizzati.

Il vivere secondo natura era una prerogativa peculiare dei romani

Tasso di mortalità alto? Nemmeno per sogno.
Pur mancando precise statistiche, la mortalità alta e le pesti bubboniche erano tipiche delle zone periferiche e sottosviluppate dell’Impero, ed anche, dei borghi medievali privi di acqua, di strade, di bagni, di sistemi fognari, mentre Roma era per tradizione dotata dei migliori acquedotti e delle più sontuose terme dell’epoca, oltre che delle famose vie di comunicazione.
La realtà è che i romani sapevano davvero gestirsi al meglio e cavarsela da soli.
Sapevano cioè vivere secondo logica, secondo il buon senso e secondo la natura, come insegnato loro dall’imperatore
Marco Aurelio.

Duemila anni di fruttuosa assenza pediatrica

Quanti bambini nacquero e si svilupparono armoniosamente in quei 600 anni di Roma anti-medica e anti-pediatrica? Quanti nacquero e si svilupparono armoniosamente nei 1000 anni successivi di Roma Galenica e Naturopatica, con scarsa o nulla interferenza medico-pediatrica?
Tanti, anzi non tanti ma tutti. Duemila anni e più di totale assenza pediatrica.
Eppure i microbi c’erano, i batteri e i cosiddetti virus abbondavano esattamente come oggi, anche se venivano chiamati spiriti maligni.

Una grande e continua vicinanza tra ragazzini e animali

Le mucche e le bufale, i puledri e gli asinelli, non solo portavano in groppa i ragazzini, ma li leccavano sul viso e persino sulla bocca, ogni volta che i nostri piccoli si avvicinavano a loro per una carezza di solidarietà. I bovini erano ancora considerati una razza sacra, non solo in India e nell’Oriente, ma in tutta l’area Mediterranea.

Oggi mala tempora currunt

E oggi, a duemila e dieci anni di distanza? Oggi sono cavoli amari, come si suol dire.
Oggi mala tempora currunt, commenterebbero i nostri antenati romani.
Oggi avete i barbari di Oltre-Atlantico e di Oltralpe alle calcagna, più di quanto noi avessimo gli Unni, i Goti e gli Ostrogoti.
Bambini che nascono in una mangiatoia? Ma non facciamoci ridere.
Non esistono più grotte e non esistono più stalle, non esistono più mangiatoie, né tantomeno mucche dolci, rilassate ed affidabili, pronte a leccare e a socializzare.

I bambini sani sono una rarità

Non esistono più bambini figli di Dio, e quasi-quasi non esiste più Dio, almeno qui, su questa Terra meravigliosa ma resa infame dalla cattiveria e dall’ignoranza più che mai profonda e inguaribile di una umanità che ha perso il bandolo della matassa.
Non esistono più bambini sani.
E, se anche ce ne fossero, verrebbero aggrediti prontamente dalla sanità, con le vaccinazioni e tutto il resto, con la paradossale copertura delle leggi e la paradossale compiacenza dei genitori.
Già il fatto di nascere in ospedale la dice lunga. Già il fatto che la maggioranza dei parti avvenga per taglio cesareo la dice lunga.

Il professor Oliver Wendell Holmes e la materia medica in pasto ai pesci

Qualche medico importante si oppone?
Certamente. Ma, se ciò accade, il poveretto viene prontamente accantonato e perde ogni suo diritto e ogni sua prerogativa professionale.
Quando ci provò Oliver Wendell Holmes (1809-1894), sagace professore di anatomia e fisiologia ad Harvard e fondatore della Corte Suprema Americana, non esistevano ancora Big Pharma, il Codex Alimentarius, il Bilderberg, il gigante mondiale Coca-Cola, e tutti gli intrallazzi odierni dei Servizi Segreti e delle Multinazionali, per cui non gli successe nulla, nonostante ebbe a dichiarare ufficialmente qualcosa di estremamente graffiante, come Se l’intera materia medica venisse depositata sui fondali marini, sarebbe la salvezza per l’umanità e la rovina contemporanea per i pesci.

Il dr Benjamin Sandlers messo in disparte dal sistema sanitario

Non andò certo allo stesso modo al dr Benjamin Sandlers, ricercatore e medico dell’Otean Veterans Hospital di Asheville in North Carolina. Sandlers si era specializzato da anni nello studio accurato dei conigli. E scoperse una loro formidabile resistenza alla polio.
Quando nel 1948 scoppiò una grave epidemia di polio nel suo stato non esitò un attimo e si precipitò alla radio, ammonendo la popolazione e in particolar modo genitori e ragazzi. Niente farmaci e vaccini! Cambiate radicalmente dieta! Eliminate dolciumi e gelati, eliminate merendine e chewing-gum, bevande gassate e cole. Riducete pasta e pizze!
E l’epidemia si sgonfiò come per incanto. Ma nessuno gli assegnò il Nobel. Il dr Sandlers venne al contrario insabbiato e messo alla gogna, su forti pressioni delle fabbriche di cola e di dolciumi del paese.

Niente Nobel a Robert Mendelsohn

Nemmeno al dr Robert Mendelsohn (1926-1988) venne mai dato il premio Nobel della pediatria, nonostante fosse per decenni il più celebre pediatra americano, autore di diversi best-seller mondiali, e con un record di oltre 500 apparizioni sulle reti televisive americane.
Come si fa a dare il Nobel a uno che, pur essendo presidente della NHF (National Health Federation) e Chairman of the Medical Committee of Illinois, invita le mamme a non andare dal medico, a non portare il bambino dal pediatra quando sta bene, e ancor meno quando sta male? E a fare per giunta l’opposto di quanto eventualmente indicato dalle autorità sanitarie?
Invito il pubblico a leggere le mie tesine Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti, del 30/4/09, e Dalla Grecia di Ippocrate all’America di Shelton, del 15/10/09.

La lezione morale di Toro Seduto e di Chief Seattle all’America e al mondo

Un po’ come successo col Nobel per la pace, assegnato a Barack Obama.
Non venne certo dato al selvaggio pellerossa Toro Seduto, o almeno alla sua memoria.
Quello che disse al giudice americano che lo interrogava: Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte e uccide. Nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero è per noi chi sacrifica se stesso per il bene degli altri. Chi si assume il compito di occuparsi degli anziani, degli indifesi, degli animali, di chi non può provvedere a se stesso, e soprattutto dei bambini, che sono il domani dell’umanità.
Come del resto nessun Nobel alla memoria di Chief Seattle, altro capo selvaggio che ebbe a dire ai vincitori, che lo stavano espropriando dei propri possedimenti: Come sola condizione chiedo che l’uomo bianco tratti gli animali di queste terre come fossero suoi fratelli, perché qualunque cosa accade agli uomini accadrà pure agli animali. Uomini e animali sono parte di una stessa anima e di uno stesso fato!

Sotto le feste di Natale tutti sono più buoni, ma solo apparentemente

Ma riandiamo a Betlemme e al presepe.
Siamo sotto le feste di Natale. Tutti più buoni, tutti col cuore più in mano, tutti con l’irresistibile voglia di un’anima più trasparente e ripulita. Tutti pronti a versare una lacrima. Anche i coccodrilli.
Occhi umidi e pietosi, mentre nel loro ventre danno gli ultimi rantoli le loro povere vittime dilaniate.
La strage mondiale di animali viaggia intorno alle 7000 vittime al secondo per 24 ore e per 360 giorni anno. Ma ad ogni Natale quei dati subiscono una brusca accelerata. Con polli, tacchini, anatre ed oche, denudati orrendamente delle loro piume per finire orrendamente nel ventre cimiteriale dei cannibali umani.

La solidarietà natalizia coi bambini dell’Hiv/Aids

Natale festa dei bambini e festa della solidarietà coi più piccoli.
Rientravo nei giorni scorsi dall’Asia via Dubai con l’ottima compagnia aerea Emirates, che stà diventando leader mondiale dei trasporti aerei, grazie ai suoi aerei nuovissimi, ai prezzi convenienti, ai cibi deliziosi, al servizio di bordo inappuntabile.
Oltre ai ninnoli di buon Natale distribuivano ai passeggeri una busta per le offerte, anche poche monetine, in favore dei bambini affetti dalla piaga mondiale dell’Hiv/Aids.

Siete ignoranti o siete corrotti?

Ho chiamato la responsabile di bordo e ho scritto un messaggio contro l’incomprensibile balordaggine della Compagnia: Aiutare i bambini è sempre ottima cosa, ma sfruttare vergognosamente le loro miserie per fare pubblicità ai Clinton, ai Gates e alla Monsanto, non ha nulla a che vedere con l’amore per l’infanzia. Siete ignoranti del tutto o siete corrotti del tutto? La cosa mi disturba non poco in quanto usufruisco spesso dei vostri eccellenti servizi.
Questo il mio testo firmato, inviato al vicepresidente della Emirates, lasciando ovviamente il mio numero di telefono e il mio indirizzo e-mail.

L’ematologia italiana in primo piano

Tornando in Italia, e ci sono da quattro giorni appena, ho trovato ripetutamente sullo schermo televisivo il primo piano del professor Franco Mandelli, uno dei più titolati medici d’Italia, fondatore dell’AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), nonchè uno dei massimi talenti dell’ematologia a livello mondiale.
Non solo perché sta lanciando il suo libro della speranza, il suo Una vita senza il cancro, ma anche perché siamo sotto Natale, e ha presenziato all’ormai celebre appuntamento annuale della sfida calcistica tra attori e cantanti, dove tutti gli introiti vengono devoluti in beneficienza e a favore della ricerca.

Le partite di calcio tra cantanti e attori, e il rischio di strumentalizzazione

Nessuna critica ovviamente a Gianni Morandi e a tutti gli artisti che vi partecipano, ci mancherebbe!
Meritano un plauso incondizionato. La solidarietà è davvero una cosa sacra e intoccabile.
Peccato però che nessuno di essi trovi lo spazio per citare il rischio concreto di strumentalizzazione delle iniziative solidaristiche, sempre presente anche nei casi migliori come questo.
Forse nessuno è in grado di farlo per sua semplice disinformazione, o per mancanza di senso critico.
Eppure tale rischio esiste in concreto, eccome se esiste.

Nulla di personale contro il professor Mandelli

Non vorremmo fare alcun appunto personale al dr Mandelli che svolge compiutamente la sua parte.
Una vita di successi e di riconoscimenti, di titoli e di lustri.
Un libro che ne fa il compendio.
Un incontro di calcio che ne tesse le lodi in termini trionfalistici.
Immaginiamo pure un Nobel pendente, a meno che non lo abbia già conseguito.
Perché disturbare questo quadro idilliaco?

Il rifacimento della verginità estetica e morale del Codex

I bambini leucemici, curati opportunamente coi farmaci, oggi vengono salvati nell’80% dei casi, mentre all’inizio della mia attività morivano al 100%.
Questo il succo dei suoi interventi sullo schermo dei vari canali televisivi.
Big Pharma e il Codex Alimentarius sono alla ricerca disperata di un lifting estetico e morale, di un rifacimento della loro verginità e della loro innocenza, più volte perdute e finite sotto i tacchi.
Gli serve per poter lanciare il suo attacco finale alla conquista dell’incontrastato dominio planetario.
Già lo aveva fatto con la nazionale vincente di Marcello Lippi, che faceva a tratti da grancassa per l’Aids e per le varie epidemie comode al CDC, all’OMS, a Rumsfeld e al Tamiflu.

Solidarietà genuina o preciso calcolo politico?

Dove trovare queste ciambelle di salvataggio se non negli inappuntabili baroni della scienza medica italiana e mondiale?
Dove trovarle poi se non nello sport più popolare, quello della pedata al pallone?
Dove trovarle se non nei divi più amati della musica e dello spettacolo?
C’entra davvero l’amore e la solidarietà per i bambini in tutto questo?
O c’entra piuttosto un preciso calcolo politico, che è quello di creare un minimo grado di accettabilità sociale tra la gente, facendole capire che le aspirine fanno bene, che i vaccini sono la salvezza, che gli OGM renderanno i campi fertili, e che i macelli del mondo stanno sfornando il giusto cibo e l’indispensabile eparina per la gente?
Facendole capire insomma che dire Rotschild, dire Rockenfeller, dire Bilderberg, dire Codex Alimentarius non significa parlare di lestofanti e di manipolatori, ma di crema del genere umano?

La leucemia e il tumore si guariscono perfettamente senza farmaci e senza bisturi, basta volerlo

Non vogliamo giudicare le intenzioni intime e l’anima di nessuno, caro dr Mandelli.
Ci limitiamo ad osservare che le cliniche igienistiche e naturopatiche d’America, tanto per fare un esempio, guariscono regolarmente ogni forma di leucemia e di tumore (purchè non in cachessia e non in metastasi) senza operazioni e senza farmaci.
Ci limitiamo ad osservare che Manuel Lezaeta guariva già negli anni ’50 bambini dalla leucemia avanzata, e lo faceva senza alcun farmaco, provocando la sparizione totale ed irreversibile delle cosiddette cellule cancerose ed immature della leucemia.

Basta disinfiammare la milza con dieta vegana fruttariana e la leucemia se ne va

Come lo faceva?
Decongestionando l’intestino surriscaldato e purificando il sangue lipotossico, portando i ragazzini a una dieta rigorosamente vegana e crudista, accompagnata da abbodanti noci e mandorle, e disinfiammando rapidamente la milza.
Tutte pratiche poco costose e poco profittevoli, e pertanto poco interessanti per il regime sanitario di cui lei, non si offenda e non se la prenda, è perfetta immagine e simbolo, volente o nolente.
Lasciamo stare, per senso pietistico, quell’80% di guarigioni che lei cita.
Sappiamo bene quanto sia facile presentare le statistiche nel modo che più ci interessa, con l’ausilio di una serie di artifizi e di ingegnosi trucchetti.

Facciamolo pure un bilancio della medicina moderna, includendo tutti gli errori e tutti gli orrori, tutti gli scheletri che tiene nel suo capientissimo armadio

La domanda che noi igienisti poniamo al dr Mandelli e a tutta la pediatria mondiale è un’altra.
Da quando in qua la medicina moderna a indirizzo farmacologico-vaccinatorio ha mai salvato dei bambini? Da quando in qua non li ha invece rovinati all’istante, lasciando di sasso e tra le lacrime frotte di genitori disperati?
O non li ha rovinati a scoppio ritardato, inseminando in essi le basi del diabete, delle complicanze epatiche e renali, e di mille malattie allergiche, auto-immuni, iatrogene, lantaniche e criptogenetiche?
Il problema riguarda non solo il settore dell’ematologia ma l’intero spettro dell’interventismo sanitario.

I dati ce li offrono gli stessi medici, e si tratta di cose che fanno accapponare la pelle

Le complicazioni neurologiche, da vaccinazioni antipolio, possono scatenare la stessa polio, tanto per fare un esempio.
Ma accade pure ad altri vaccini, come rivela la specialista americana dr Jean Piletti, lo possono fare.
Ciò vale per il vaccino P antipertosse e il vaccino DP, antidifterite e antipertosse, ed anche per il vaccino anti-tifo. Pure i farmaci possono portare alla polio, primi fra tutti gli antibiotici, gli antipiretici, il cortisone e i suoi derivati.

Le patologie da vaccinazione sono all’ordine del giorno

La vaccinazione antipolio è fra le cause primarie della polio, ha dichiarato il dr Schmidt-Roeschmann, specialista tedesco in poliomielite.
In Italia, nel 1965, all’Ospedale Mayer di Firenze, tra i 1075 malati pediatrici di quell’anno, ben 134 rivelavano patologie gravi derivanti da vaccinazione (F. Sensale, XXI Secolo, febbraio 1987).
Quanto all’efficienza della vaccinazione OPV (pillola orale Sabin), il dr Kim Farley ha documentato una esplosione di polio a Taiwan, in una popolazione protetta al quasi 100% (The Lancet, 8/12/84).

Perché non aiutare anche i bambini degli altri? I bambini orfani dei quadrupedi e dei piumati?

È Natale, e vorremmo davvero essere meno graffianti.
Al Cavaliere della Repubblica Mr Cremonini, bontà sua, non è ancora venuta in testa l’idea di organizzare una partita di calcio tra piloti di formula uno e centauri del motomondiale, a favore dei vitellini dai sogni infranti e dei maialini orfani da macello.
In questo, sta dimostrando un minimo di buon senso.

Più che senso dell’umorismo, è una questione di faccia tosta

Non sto scherzando. Queste cose accadono.
Non succede forse che la Coca Cola sponsorizzi e patronizzi la Fiera Internazionale del Bere Sano, in Filippine? Non succede forse che la McDonald’s esalti il mangiare-sano-secondo-natura, nei suoi opuscoli divulgativi?
Non succede forse che il National Dairy Council americano (NDC) proclami da decenni il latte come maggiore fonte di calcio al mondo, mentre da sempre ruba il calcio alle ossa?
Non si vende forse carne-bio nelle catene di Natura-sì, dove non si capisce cosa c’entri un pezzo di cadavere col termine bios che significa vita, e cosa c’entri la carne ammazzata col termine natura?

Arrossire dalla vergogna

L’uomo è l’unico animale che arrossisce di vergogna, ma è anche l’unico ad averne davvero bisogno,
usava dire Mark Twain (1835-1910).
Non c’è uomo che non resti sconvolto ed annichilito di fronte agli scheletri ammassati dei Lager hitleriani, o ai teschi sdentati della banda cambogiana di Pol Pot.
Auschswitz inizia quando si guarda a un mattatoio e si pensa che, dopotutto, trattasi solo di animali, ebbe a scrivere Theodor Adorno (1903-1969), sociologo della Scuola di Francoforte.

La miseria quotidiana dei torturatori

Spesso si sente la menzogna che gli uomini hanno sempre mangiato animali, come se questo giustificasse la continuazone della orrenda pratica macellatoria. Secondo tale logica non dovremmo neppure impedire l’omicidio, visto che anche Caino ci fece ricorso all’inizio dei tempi, ammoniva Isaac Basheviz Singer (1904-1991).
Dal momento che noi siamo tombe viventi di animali massacrati, come possiamo aspettarci condizioni di vita ideali sulla Terra? Gli fece eco George Bernard Show (1856-1950).
Chi tortura gli animali, paga già il conto nella sua miseria quotidiana. Depreco la debolezza umana e ammiro invece la gran forza delle povere bestie, capaci di sopportarci e di perdonarci tutti i giorni nonostante tutto, aggiunse Anna Maria Ortese (1914-1998).

Il senso di fratellanza e l’occultamento di cadavere

Abbiamo perso il senso di fratellanza che dovrebbe legarci agli altri abitanti di questo pianeta, e la capacità di sentircene parte. La nostra tradizione è una tradizione non di armonia ma di arroganza nei confronti del mondo vivente, considerato come cosa da usare e sopraffare. Siamo cioè emeriti nemici ed alienati dalla natura, ha di recente affermato Jim Mason, avvocato e ambientalista statunitense.
Mangiar carne è un omicidio premeditato e digerirla è occultamento di cadavere, osserva il simpatico umorista siciliano Pino Caruso.
Mai chiedere dunque alla gente Hai digerito bene? Ma piuttosto Hai occultato bene?

La vera cura contro la leucemia

Non si offenda professor Mandelli. Non ce l’ho assolutamente contro la sua persona.
Ma sono queste le cose e le considerazioni che bisogna insegnare ai bambini e a coloro che li vogliono aiutare davvero senza secondi scopi. Questa è la vera cura contro la leucemia, malattia sconosciuta tra gli animali liberi, che sanno come comportarsi, come alimentarsi, come non-curarsi e come non-farmacizzarsi. Malattia sconosciuta pure tra i bambini romani, e per 1500 anni di seguito.

Odio e violenza non portano assolutamente a niente di buono

Ai ragazzi di oggi, a quelli che hanno messo Roma sotto fuoco e fiamme nelle manifestazioni di qualche giorno fa, due parole le vorrei dire.
Motivi per protestare ne hanno a iosa. Ma la violenza contro le cose, contro le proprietà e contro le persone, siano esse gente normale o poliziotti o leader politici di qualsiasi corrente, non porta assolutamente a niente di buono. Serve rispetto e serve buona educazione.
Occorre armarsi di scienza e di pazienza, non certo di spranghe metalliche e di odio.
Trovo molta più saggezza e maturità nelle parole di Roberto Saviano che nelle devastazioni di piazza.

Un miglioramento karmatico per il Papa

Non si offenda neppure Sua Santità Papa Ratzinger, che aveva ben esordito con la frase Dio non ama chi uccide, ma che poi non ha speso più una parola a favore degli animali, dimostrando come il Vaticano sia davvero nelle mani dei Rotschild, del Codex e del carrozzone clintoniano dell’Aids. Non si dica che è distratto e che non può andare nei dettagli. Ha pur trovato modo di andare fuori del seminato, tessendo le doti anti-Aids del preservativo, memore delle campagne promozionali (Chi prova Hatù non cambia più) della Hatù di Bologna, proprietà della Banca Vaticana IOR, al pari del gruppo Eridania Zuccheri?
Il Papa non è un soggetto infallibile, ma è sicuramente una persona buona, e questo vale molto di più. Farà dunque in tempo a correggersi e a migliorare il suo karma.

La grande delusione dell’anno: il Dalai Lama

Non si offenda infine il Dalai Lama, che con grande sconcerto da parte dei suoi tanti ammiratori, sta dimostrando di non essere per niente all’altezza dei suoi scritti e della sua fama.
Non si può esaltare la spiritualità buddhista e tibetana, proclamando che uccidere è peccato, e poi buttarsi disinvoltamente sulla pasta al ragù, sul roast-beef e sul prosciutto crudo o cotto, con la scusa che te lo ha suggerito un illustre medico-nutrizionista ben pagato, ma non per questo meno mediocre e fanfarone. È una questione di linearità e di coerenza.

Stop ai pasti lugubri, innaffiati da alcol e da caffè che renderanno critico l’inizio del Nuovo Anno

Questo è il mio modo di augurare Buon Natale Vegano e Buon Anno Vegano a chi mi legge.
Il modo migliore di festeggiare è dare scacco matto al consumismo sfrenato, ai pranzi lugubri e alle cene cimiteriali proposte a getto continuo dagli chef disperanti di Gusto, e dalle cuoche cottiste di regime, come quella di Cotto e Mangiato, provetta dispensatrice, di sale, di zucchero, di burro, di uova, di grassi e di cadaverine in tutte le forme, nonchè di comici Voilà e di lodi sperticate alla bontà dei suoi piatti troppe volte ributtanti, e privi di ogni attenzione salutistica.

La ricetta natalizia alternativa, per vegani e non vegani

Approfittare semmai della sosta natalizia per un breve digiuno, o per un miglioramento qualitativo della propria dieta, rendendola più fruttariana e più crudista ancora.
Più kaki e mele, più fichi d’India e banane, più ananas e pere, e meno bevande zuccherate.
Più castagnaccio senza zucchero e con tanta uvetta, e meno panettoni carichi di uova.
Più radicchio e patate, più valeriana e tarassaco, più cavoli e melanzane, più carciofi e zucche, più carote e topinambur, più grano saraceno e legumi, più miglio e zucchine, e meno piatti insozzati di sangue.
Più pop corn e datteri, più porridge di avena e semini, e meno cibi stracotti.

Una carezza ai nostri fratelli compagni di viaggio

Approfittare del Natale per leggere un buon libro, o per rincuorare i malati, i deboli e i condannati a morte. Una carezza al cavallo, al bue, al maiale, al coniglio, all’anatra, alla gallina e all’asinello, molto più ancora che al cane e al gatto, vi farà capire che anche loro hanno dei sentimenti e hanno un’anima, e che non meritano di essere decapitati e mangiati da un uomo diventato più che mai violento, intossicato, malato e per giunta cannibale.

Valdo Vaccaro

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1 commento

  1. Grazie Dott. Valdo,
    un Natale Vegano anche a TE,
    e grazie di cuore per tutto ciò che fai.
    Imma