L’INTERMINABILE PUERILITÀ DELLA CUROMANIA

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Lo studio dei cianobatteri acquatici

Could this kill cancer? (Può questo ammazzare il cancro?), è il titolo di uno scritto firmato da Michael Behar, apparso su Newsweek del 29 Novembre 2010, dove si parla del dr Luesch, un 40enne associated professor di chimica medica alla University of Florida in Gainesville.
Luesch è specializzato nello studio dei cianobatteri che crescono nelle acque marine e lacustri del pianeta, e particolarmente in quelle della Hawaii, della Florida, di Guam e di Palau.
Lo scorso anno ha fatto una straordinaria scoperta, accorgendosi che una famiglia di cianobatteri, chiamata symploca, emette una tossina che attacca i tumori.

La symploca che disgrega i tumori, risparmiando le cellule alterate

Luesch ha sparso un estratto di symploca su una cultura di cellule cancerogene del colon, delle ossa, del seno, e queste si sono disgregate in poche ore.
Ha fatto le stesse cose con delle cellule normali ed esse sono rimaste quasi inalterate.
Luesch ha chiamato la sostanza largazole, avendo raccolto le sue alghe vicino al Key Largo, e ha recentemente completato esperimenti sui topi, per cui spera di ricevere una approvazione FDA entro circa 10 anni, che è il tipico arco di tempo richiesto per lo sviluppo di un nuovo farmaco.

Madre Natura fabbrica diretta o indiretta di tutti i farmaci

Madre Natura è una autentica fabbrica di farmaci!
Ha esclamato David Newman, capo della sezione prodotti naturali del NCI (National Cancer Institute).
La statina Lipitor, che abbassa il colesterolo, è una cugina del lievito rosso del riso.
Il periwincle del Madagascar emette una sostanza utile a contrastare la leucemia.
Il chinino ricavato da piante della foresta serve a combattere la malaria.
Oltre il 60% di tutti i farmaci sono prodotti della natura, o prodotti modificati ma provenienti dalla natura.

Frotte di ricercatori armati di strumenti sofisticati, di sonar e bioprospettori, alla ricerca della panacea farmacologica, della sostanza magica

Sulla crosta terrestre abbiamo scavato e trivellato ogni fazzoletto di terra, ma abbiamo largamente ignorato le fonti marine. La tecnologia oggi ci aiuta e, coi bioprospettori, stiamo analizzando le barriere coralline, i fondi oceanici e tutto quello che si nasconde nei mari del mondo.
Newman stima che almeno 30 squadre di ricercatori stiano sperimentando sostanze di origine marina, al fine di trovare soluzioni per trattare malattie neurologiche tipo l’Alzheimer, il Parkinson, la malaria, il diabete, la depressione l’asma e le altre malattie.

Il cancro si risolve con un colpo di spugna

L’anno scorso, alcuni scienziati israeliani hanno identificato una spugna marina contenente un antibiotico buono a combattere una infezione fungina. Altri ancora hanno annunciato la scoperta nel corallo rosso di una sostanza adatta a contrastare il cancro della pelle.
Il Trabectedin, un farmaco chemioterapico modificato, dopo una serie di ricerche sulle meduse, ha ricevuto l’approvazione della FDA.
E la scorsa settimana la FDFA ha pure approvato l’Eribulin Mesylate, una sostanza sintetica derivata da una spugna marina, ideale per combattere i casi più avanzati di cancro al seno.
Circa altri 15 prodotti sono in fase di esame, incluso un antidolorifico cento volte più potente della morfina, ma senza effetti collaterali.

Milioni di dollari a disposizione

Tornando a Luesch, sta sperimentando tossine estratte da diversi tipi di cianobatteri, applicandole su diversi tipi di tessuti cancerosi, come sul neuroblastoma, una malattia infantile che attacca le cellule nervose.
Nel 2009 ha dato il via a un piano quadriennale da 1,2 milioni di US$ finanziato dal NCI, per il testing del largazole sui topi.
Poi sarà la volta dei test veri sugli ammalati di cancro.

La cura delle malattie sta negli oceani

Le ricerche farmacologiche marine potrebbero decuplicarsi, visto che stiamo operando sulla bio-diversità.
Gli oceani ospitano un numero enorme di pesci, di mammiferi marini, di piante, di invertebrati, di coralli e di microrganismi. Il livello di biodiversità è di una magnitudine eccezionalmente più alta di quella terrestre, e offre grandi spazi alla ricerca farmacologica.
A confronto delle fonti terrestri, gli oceani hanno un più alto potenziale per curare molte malattie, dice Luesch.

Alghe da pressare, seccare e sintetizzare

Quando torna al suo lab alla Università della Florida, il freezer di Luesch è pieno di sacchi in plastica con alghe cianobatteriche dalla Florida e da Guam.
Materiale pronto ad essere pressato e seccato, polverizzato in qualcosa che rassomiglia al cacao.
Tale polvere, combinata con un solvente, viene oscillata e mescolata per 24 ore, evaporata e distillata, per cui alla fine offre qualcosa che si riduce a un cucchiaino di liquido chiaro.

Prima si crea la sostanza e poi si va a curiosare sul suo contenuto reale, e sui suoi effetti

Un lavoro lungo e tedioso, con molta manualità e molte prove.
Ottenuta questa sintesi finale occorre determinare anche la struttura di queste misteriose molecole, usando un potente spettrometro.
Dobbiamo sapere come fa e cosa fa, anche per conoscere eventuali effetti collaterali.

Una tonnellata di materiale che si riduce a pochi milligrammi di sostanze chimiche

David Newman raccolse 1100 kg di spugne marine che si trasformarono alla fine in pochi milligrammi di prodotto finale.
Spettrometri costosissimi, cromatografi automatizzati, nuove tecnologie di scuba-diving, piccoli sommergibili e battiscafi di ricerca, hanno reso il nostro lavoro meno costoso e meno difficile.
Molti di questi organismi marini sarebbero stati analizzati anni fa, se i mari fossero stati più accessibili, ha dichiarato Bill Gerwick, professore di scienze farmaceutiche allo Spripps Institute of Oceanography.

Le illusorie speranze degli scialacquatori di risorse

Se saremo fortunati, non passerà molto tempo che questa nuova generazione di prospettori sarà coperta d’oro e di gioielli biologici.

Se sarete fortunati?
Non lo siete già stati forse abbastanza, come scialacquatori eccellenti di risorse umane, e usufruitori di un lauto stipendio da parte dello stato americano?
Tutti quei miliardi buttati via e dispersi in fondo al mare, alla ricerca di ennesimo materiale farmacologico che non serve a nulla se non a trasformare un dolore della gente in tre dolori della gente.

Gente sottosviluppata ai posti di comando

Natura madre di tutti i farmaci? Con un concetto simile della natura, tutto diventa naturale, dal caffè al whisky all’eroina, dalla falsità al furto e all’assassinio.
Madre natura, carissimo dr David Newman, va studiata e vagliata prendendone gli aspetti positivi, utili e costruttivi, e scartandone quelli disgregativi, esattamente l’opposto di quanto fa la gente come voi.
Il problema vero è che siete pagati profumatamente per stare nei posti strategici, e per dettare le vostre imbecillità al mondo intero, mentre dovreste essere ospitati in una casa di cura per gente psicolabile.

Cento anni di medicina chemio-farmacologica da scaricare in fondo al mare

In fondo al mare ci sono sicuramente molte risorse.
La più importante è la capienza dei fondali, che ci permetterebbe di scaricare tutta la materia medica e tutti i farmaci schifosi che la medicina ha elaborato ed inventato negli ultimi cent’anni, portando allo sviluppo di migliaia e migliaia di nuove patologie intrattabili chiamate malattie iatrogene e auto-immuni.
Questo scarico di materia medica sarebbe la salvezza per l’umanità e la rovina per i poveri pesci, ha giustamente detto il professor Oliver Wendell Holmes, fondatore della Corte Suprema Americana, oltre che insigne professore di anatomia e fisiologia all’Università di Harvard, ed è solo per questo senso di buona educazione ecologista che non auspichiamo tale soluzione, preferendo gli inceneritori.

Il vero cancro inarrestabile rimane la curomania. Andassero nei postriboli!

Soldi sprecati e stipendi regalati. Denaro buttato al vento o nell’acqua.
Ma questo è niente. Dopotutto, come dicevano i romani Panem et circensem.
Se la gente si appaga a fare esperimenti, più ancora che andare allo stadio o al postribolo, è giusto che si diverta.
Il problema concreto e grave è che, più si allarga il cancro inarrestabile della curomania, più ci si allontana dalla salute.

La demenza di curare i sintomi

La vera risoluzione dei problemi non sta nel cercare sostanze strane per ammazzare il cancro o per ammazzare questa o quella malattia, come state cercando di fare voi.
Ammazzare i sintomi e le spie rosse è quanto di più demenziale si possa fare.
Occorre disattivare le malattie comportamentali, emotive e dietologiche che stanno a monte, e che sono la sola e la vera causa degli effetti patologici a valle.
Quanti anni ancora vi serviranno l’evoluzione del vostro cervello da cercopitechi sottosviluppati?
Quanti Nobel assurdi e scimuniti dovrete ancora prendere, prima che la gente scopra tutti i vostri imbrogli e le vostre aberrazioni?

Un pianeta governato da falliti e perditempo

Non tutto il male viene per nuocere.
Il fatto stesso che raccontiate al mondo per filo e per segno i vostri diari giornalieri e le vostre derelitte ambizioni, è estremamente utile.
Ci fa capire esattamente in quali mani ci troviamo.
Ci fa capire che a governare il pianeta ci sono dei falliti e dei perditempo, oltre che dei disseminatori di fumo.

L’immoralità e l’enorme danno delle risorse buttate al vento, per una ricerca medica inutile, corrotta, inconcludente ed autolesionistica

Con un millesimo dei capitali buttati via nella ricerca medica, avremmo un mondo cento volte più sano e felice, con campi, orti e giardini tenuti alla perfezione, con ristoranti intelligenti ed educativi, con pronto-soccorso medico-igienistico in ogni comune, con scuole che educano al comportamento e alla dieta, con niente più macelli e niente più ospedali, con cuoche preparate e responsabili, e non brutte riedizioni di Lucrezia Borgia.

I masticatori di nebbia

In Friuli, gente di questo tipo viene chiamata mastìe-fumàte, ovvero masticatori di nebbia.
Gente di scarso valore che campa a spese della società, gente senza prospettive ma carica di illusioni, prima fra tutte quella di essere impegnata in un importante lavoro scientifico.
Natura madre di tutti i farmaci! Niente male davvero.
Frase da stampigliare sull’ormai sgualcito biglietto verde americano, al posto dell’obsoleto e caricaturale In God we trust! Detto da un paese che crede ormai in tutto fuorchè in Dio.
Frase da scolpire all’ingresso della Casa Bianca e degli ospedali del mondo.
Ne andrebbe fiero il buon Ippocrate.

Cosa significa naturale

Naturale l’onestà come naturale la frode.
Naturale l’arancia come il cianuro.
Naturale la mela come il farmakon.
Naturale la carezza sul capo come naturale la ghigliottina.
Naturale il rispetto dell’animale come la vivisezione del medesimo.

L’umorismo è in questi casi fuoriluogo

Al mondo serve anche ridere e sghignazzare, non fosse altro che per rompere l’atmosfera seria e piatta derivante da tutte le miserie che ci circondano.
Ma qui l’umorismo e le barzellette sono fuori luogo.
Qui ci va di mezzo la salute della gente
Che Dio ci guardi da questi megalomani e da questi deficienti!

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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