IL CALO GENERALE DELLA LIBIDO

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LETTERA

Vegano ed ehretiano da circa un anno

Caro Valdo, come forse ricordi dalle mail precedenti, seguo una dieta vegana da quasi un anno.
Il libro che è stato per me il punto di svolta è Il sistema della guarigione della dieta senza muco, di Arnold Ehret.
Ovvio che col tuo libro ho assistito poi ad ulteriore sviluppo della mia salute e della mia forma fisica.

In questi mesi ho ottenuto grossi risultati in termini di salute

Ho 32 anni e, dopo una vita intera da asmatico, mi è svanita sia l’asma, che mai ero riuscito a contrastare, che le varie intolleranze ed allergie. Non ho più raffreddori o tosse come prima.
Mi sta pure sparendo la poliposi nasale che da anni mi impediva di respirare col naso e di percepire gli odori.

Eccesso di lavoro, confusione sentimentale o problemi di alimentazione?

In questo momento della mia vita, forse per eccesso di lavoro, ed anche per il periodo di confusione sentimentale che sto conoscendo, non mi sento forte sessualmente, e accuso un calo generale della libido.
Il punto è che non riesco a capire se, in questo frangente, il tutto possa essere imputabile all’alimentazione che seguo. Ho già letto una tua tesina al riguardo.

Può essere che l’assenza di proteine porti al calo del testosterone?

Ma vorrei sapere nello specifico se il testosterone può essere più basso del solito a causa dell’assenza di proteine nell’alimentazione.
Tieni presente che mangio tantissime carote e non mancano i semini vari, e che sono dotato di una notevole forza muscolare. Saluti.
Sandro

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RISPOSTA

Aggiustarti da una parte e rovinarti dall’altra non costituirebbe certo buona referenza

Ciao Sandro, il buon Ehret non ti può rispondere direttamente, e pertanto mi prendo io tutte le responsabilità del caso, sia nel bene che nel male.
Se il mio libro e i miei insegnamenti ti avessero fatto sparire l’asma, le allergie, le intolleranze, i raffreddori, la tosse, la poliposi, le asiatiche e le africane, e poi alla fine ti avessero efebizzato e devirilizzato, ben lungi da me la voglia di vantarmi!

Ci sarebbero gli estremi per andare a nascondersi

L’avrei combinata grossa e scapperei a nascondermi.
Meglio un buon raffreddore e magari anche un po’ d’asma, in concomitanza con una sana e buona voglia di farlo, e con un buon funzionamento di attributi a sostegno, che una perfezione salutistica accompagnata da scarso interesse sessuale e da un membro stile SSPP (serve solo per …), come si dice dalle mie parti.

Libido significa voglia di farlo, o meglio voglia di farlo con qualcuno

Chiariamo intanto una cosa basilare, e cioè che il termine libido significa pulsione sessuale, cioè voglia di farlo. Non mi risulta che la voglia di fare o non fare qualcosa possa dipendere da un cibo piuttosto che da un altro.
Salvo che tu non creda alle erbe magiche, al peperoncino, alla maggiorana, al ginseng, al durian che è validissimo, ma solo se hai una buona partner con te.
Ho detto partner. Ed è proprio lei l’erba giusta, quella che fa la libido.
Il resto sono signore frottole.

Ti dovrei mandare al negozio della fame

Quando nei campi di calcio un attaccante tirava sempre il pallone lontano dai pali, mica lo invitavamo a mangiare più carote. Va a comprà un pòcje di smìcje (vatti a comprare un po di mira), gli dicevamo.
A te non manca la mira, ma manca la pulsione, ovvero la voglia.
Ti dovrei mandare a quel negozio, non per la smicje ma per la libido, che in friulano si dice più concretamente fan (fame sessuale).

La libido, più che calare cresce

La libido non è una questione di forza muscolare e non è questione di anni.
La libido ce l’avevo alta nei banchi di scuola, e stavo sempre sui primi banchi, non tanto per stare vicino alla lavagna, ma per guardare le belle gambe della professoressa di turno.
Col passare degli anni mi sono accorto che la libido non solo non svanisce e non scompare, ma che al contrario cresce in continuazione, soprattutto se non la disattendi, se non la insulti, se le dai qualche soddisfazione.

Ottantacinque anni e un mare di humour, cercando di spostare Chris Barnard dalla cardiochirurgia alla penis-chirurgia

Ho ancora nella mente l’amico Turiddo Moccagatta, a quel tempo 85enne, per il quale chiesi personalmente al dr Chris Barnard quando avesse smesso coi banali trapianti di cuore, per dedicarsi ai trapianti di pene, assai più richiesti ed importanti.
Il celebre cardiochirurgo si mise pure a ridere, e conservo qualche significativa foto della scena.

Produttore di indumenti intimi femminili

Ma il Moccagatta, testimoni 20 delegati dell’ICE di allora (si trattava di una missione economica in Sud-Africa e Mozambico), continuava a pedinare ogni donna che incontrava all’Herengracht Hotel di Cape Town, e continuava pure ad acquistare oggetti d’oro al negozietto dell’albergo, la cui bionda, vezzosa e ridanciana titolare, sfoggiava un seno straripante sul quale l’allampanato, smunto, pallido e cadaverico dongiovanni piazzava senza ritegno naso e occhi, come un vero segugio.
Il lato più comico è che era titolare di una premiata manifattura di indumenti intimi femminili.
Tutto pelle e tutto ossa sporgenti, tutto lazzi e tutto scherzi, ma una carica di libido superiore a quella di un intero reggimento di reclute.

Collanine d’oro e tocchi esilaranti

La vezzosa signora sudafricana, che assistevo nella traduzione in inglese, mi confidò in un orecchio che non le era mai successo in vita sua di vendere tante collane d’oro come in quei due giorni topici.
Non è poi che Moccagatta fosse decrepito del tutto.
Ogni collana la provava sul collo della signora e, date le sue esagerate propensioni, qualche esilarante contatto era inevitabile.
E quel tocco, per lui, valeva almeno quanto una bandiera piantata da un alpinista sull’Everest.

Adriano Celentano e la vitamina F

Il problema più importante per noi, è di avere una ragazza di sera, cantava Celentano.
Noi in Friuli, andavamo sempre alla ricerca del fen, ossia del fieno, ovvero della vitamina F, che non aveva niente a che fare con le odierne supplementazioni.
Alla fine si tratta di un sano appetito sessuale, da gestire al meglio e non al peggio.
Libido significa interesse e curiosità per l’altro sesso, interesse e voglia di vivere e di incontrare, di misurarsi e sfidarsi, di accarezzare e penetrare, di essere coccolati ed esplorati, di conquistare ed essere conquistati.

Una cosa è il desiderio e un’altra è la performance

William Shakespeare, in Macbeth, diceva che l’alcol provoca il desiderio, ma porta via la performance. Questo non c’entra con te, ma mette in evidenza la differenza tra desiderio libidinoso e performance intesa come potenza sessuale ed erettiva.
Il che dovrebbe farti almeno riflettere.
Il che dovrebbe farti capire che il tuo problema è molto di più un problema di testa che un problema di testosterone.

Non mi hai spiegato di quale confusione si tratti

Hai parlato di confusione sentimentale senza elaborare, e non posso fare l’indovino.
Confusione sentimentale o confusione sessuale?
Confusione tra l’affetto verso una morosa e il desiderio fisico di un’altra donna?
Confusione tra l’assuefazione del rapporto abitudinario con la compagna di sempre e la famosa erba del vicino, che è sempre la più verde e la più intrigante?

I limiti dell’amore sessuale tra le mura domestiche

La scarsa voglia di farlo con la moglie e la compagna di sempre, che diventano a seconda dei casi sorella, madre o figlia, ma non più oggetto stimolante del desiderio, e non più obiettivo di conquista, è un classico.
Far l’amore con una moglie può a volte diventare una forzatura, un accanimento sessuale, un voler tirar fuori il sangue dal muro, quasi uno stupro e una perversione, una forzatura e una mancanza di rispetto tra le mura domestiche.
Fior di sessuologi hanno dipinto in lungo e in largo il dramma sessuale che si nasconde in tantissime situazioni familiari, anche in quelle apparentemente più armonizzate e perfette.

Una boiata pazzesca!

Il matrimonio può anche essere a volte il trionfo dell’anima, il fulcro della convivenza di gruppo,
il modello base della società, la fucina riproduttiva di figli e discendenti, la benedizione dei sindaci e dei preti, ma questo non toglie che esso diventi anche inevitabilmente la morte del sesso e la tomba del sesso.
È tutto una questione di premesse sbagliate e di formule sbagliate.
L’idea di base è che basti mettere vicino un uomo e una donna, benedirli e sposarli, per farli vivere felici, equilibrati e sessualmente appagati per il resto della vita.
Una cagata pazzesca, come direbbe Fantozzi!

C’è gente adatta per la trappola matrimoniale e gente meno adatta

Dipende tutto dal carattere, dalle persone e dai loro obiettivi.
Per qualcuno, sposarsi significa diventare padroni e possessori di una persona.
Il che è già sviante ed irragionevole quanto basta, visto che una persona non è mai un soprammobile o un oggetto, e nemmeno un cagnolino di compagnia, da tenersi al guinzaglio.
Se per qualcuno il sesso è poi una cosa fastidiosa, imbarazzante, carica di problemi, un buon matrimonio può rappresentare sicuramente una valvola di sicurezza e di sfogo, o addirittura il paradiso in Terra, sottoforma di pace dei sensi.

Per altri il rapporto matrimoniale può diventare una trappola asfissiante

Se invece il sesso è inteso e vissuto come curiosità, voglia di incontrarsi, di conoscere se stessi in rapporto con gli altri, voglia di eccitare ed eccitarsi, di scherzare e divertirsi, di innamorarsi e di raffreddarsi, di esercitare la propria libertà sensuale all’infuori degli schemi imposti dalla religione, dalla famiglia o dalla società in cui si vive, allora la dimensione matrimoniale corre il rischio di trasformarsi in una trappola e in un mezzo di spersonalizzazione, di stabile infelicità, di rimpianti e di recriminazioni.

Il sesso è per Ehret il cibo invisibile del corpo e dell’anima che arriva dall’infinito

Per Ehret il il potere sessuale, il potere amoroso legato inestricabilmente al sesso, è la più grossa fonte naturale di energia.
È addirittura il cibo invisibile che arriva dall’infinito per soddisfare l’anima ed il corpo.
Non è la Natura che deve dare ascolto a noi, ma siamo noi che dobbiamo ascoltare e seguire la Natura, se vogliamo essere felici.
È significativo che nella nostra civiltà il sesso sia visto come un atto immorale.

Chi si alimenta di animali uccisi non ha diritto di dire cosa è morale e cosa è immorale

Una società che ha deciso di ammazzare degli animali innocenti e di mangiarli, solo perché incapaci di difendersi fisicamente e legalmente, non ha alcun diritto di pronunciarsi su cosa è morale ed immorale.
C’è molta più protervia ed oscenità nel modo di alimentarsi della gente, che in tutti gli eccessi sessuali veri, presunti e immaginati del mondo intero, conclude Arnold Ehret, dimostrandosi un grande non soltanto in termini di salute e di igienismo, ma anche in termini di filosofia e di liberalità sessuale.

Serve molto senso di responsabilità e molta sublimazione degli istinti

Questo non diventi per carità l’invito a uscire dai propri binari.
Come detto altre volte, il sesso è una cosa intima e privata, una cosa sacra.
Al punto che non se ne dovrebbe nemmeno parlare troppo.
L’importante è che l’energia sessuale sia utilizzata al meglio e non al peggio, in modo costruttivo e pacifico, bandendo sempre l’egoismo, la violenza, l’odio, la gelosia, il ricatto e l’ipocrisia.
In una società organizzata, serve senso di responsabilità, e serve canalizzazione delle energie sessuali.
Quella che si chiama, in termini freudiani, sublimazione degli istinti.
I troppi drammi causati da padri padroni, da mariti gelosi e possessivi, da mogli esaurite e depresse, da figli bamboccioni e capaci solo di pretendere, di spendere e di depauperare, fanno stendere un velo di pietà sulle condizioni reali della nostra società.

La comicità della tua domanda sulle proteine

Tornando al concreto, e alla tua domanda se un tuo eventuale calo di testosterone possa derivare dall’assenza di proteine nella alimentazione, c’è davvero del comico in questo dubbio.
Se ti dai la briga di leggere la tesina Il fabbisogno proteico giornaliero, del 13/7/10, ti renderai conto di come sia impossibile andare in carenza proteica. Ti renderai anche conto di come non sia affatto vero che la tua alimentazione sia caratterizzata da assenza di proteine. Mangi solo anguria? Hai abbastanza proteine con 2 angurie al giorno. Mangi solo pesche e albicocche?
Stesso discorso. Tutto dipende dal raggiungere la sazietà calorica.

Il toro e il gallo meritano una cattedra universitaria in sessuologia

Il toro capace di montare una manciata di mucche in successione si fa delle semplici scorpacciate di erba e niente altro, tanto per farti un esempio.
Il gallo che ringrazia giornalmente il padreterno per avergli inviato le galline senza fronzoli, senza pizzi e giarrettiere, e soprattutto senza mutandine, se le spassa tutte, 10 o 20 che siano, beccando soprattutto erba e grani di mais.

Fumo, caffè e colesterolo alto sono sinonimi di impotenza assicurata

Stiamo piuttosto attenti allo stress e all’intossicazione nervosa.
Lo stress paralizza la produzione di testosterone, e questo può risultante anche in una perdita di libido e in un abbassamento di performance sessuali. Uno che lavora duro non può pretendere di giocare duro e di avercelo duro, ha detto Douglas Schar, un erborista a cui venivano invano richieste erbe per il ripristino della potenza. L’importante è che il sangue circoli bene in continuazione. È per quello che i fumatori e gli amanti del caffè e del the sono catalogabili tra le persone più impotenti della terra.
Il pene, dopotutto, non è altro che un organo vascolare.
Chi ha il colesterolo alto è cliente fisso dell’impotenza. Attenzione dunque al cibo che si mangia!

Quello che serve per una buona erezione

Per avere ottime erezioni serve mettersi nelle mani del sistema parasimpatico o vago, e dunque rilassarsi e respirare profondo, e non trastullarsi sugli stimoli del simpatico, coi suoi scarichi di adrenalina.
Cercare i cosiddetti meliors, fatti di endorfine naturali e di rilassamento, e scartare gli stressors.
Tutto quello che fa bene al sangue e alla circolazione fa bene pure al sesso.
L’esercizio fisico, l’allenamento generale ed anche quello specifico, sono sicuramente d’aiuto.
Il sole, i bagni, la buona frutta, lo scherzo e il buonumore, sono tutti fattori che favoriscono l’attività sessuale.

La faticaccia dei mariti singaporiani

A Singapore, città-stato ricca di culture diverse che si incrociano e si sovrappongono in continuazione, ci sono delle mogli cinesi che ad ogni week-end danno la banconota di 100 dollari al marito perché si faccia un buon allenamento sessuale, e si distragga con una prostituta di suo gradimento.
L’unico limite imposto dalle mogli è che non ci siano repliche o innamoramenti con la medesima donna, per cui il povero marito deve cercarne sempre una nuova. Ti figuri che faticaccia!

A Maniago del Friuli fabbricano ottimi coltelli

Dalle nostre parti, dove brilliamo di civiltà tecnologica ed avanzata, il solo fatto di pensare a una cosa del genere provoca reazioni di tipo coltellaio.
Piuttosto che una cosa del genere, te lo taglio, ha detto un’amica di mia moglie, al rispettivo marito.
Mia moglie? Quella è più tranquilla. Quella non dice niente.
Non ho ancora capito se il suo è un silenzio di tolleranza e di approvazione, o se invece sta maledettamente tramando qualcosa di fosco!

Valdo Vaccaro

 

DISCLAIMER: Valdo Vaccaro non è medico, ma libero ricercatore e filosofo della salute. Valdo Vaccaro non visita e non prescrive. Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono sostituire il parere del medico curante.

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